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NUMERO 195 DEL 02 MAGGIO 2002
ANNO VI

 

SPROFONDANO GLI UTILI DI PROSIEBENSAT 1
Brutta botta agli utili di ProSiebenSat 1 Media, la maggiore tv tedesca controllata dal gruppo KirchMedia. I profitti sono diminuiti del 65% nel primo trimestre 2002, a causa del calo della pubblicità. Gli utili ammontano a 5,7 milioni di euro, contro i 16,4 milioni dei primi tre mesi del 2001 e le previsioni degli analisti, che stimavano profitti per 11,4 milioni di euro. L'utile operativo è calato a 21,6 milioni di euro, contro i 39,1 milioni dell'analogo periodo dell'anno scorso, mentre l'utile pre-tasse è diminuito a 8,5 milioni, dai 28,6 del primo trimestre 2001. Il fatturato è sceso del 5% a 489,3 milioni di euro. Per fine 2002 la società è ottimista, prevedendo un EBITDA (utili prima di tasse e ammortamenti) equivalente a quello del 2001. Soprattutto, la società ha annunciato di voler continuare a mantenere il suo legame con il principale azionista e fornitore di programmi, il magnate bavarese Leo Kirch.

BANCA INTESABCI DETIENE IL 2,08% DI TIM
Le comunicazioni della Consob sulle partecipazioni rilevanti (obbligatorie al superamento della soglia del 2%)rivelano che Banca IntesaBCI possiede il 2,076% di TIM. La quota è detenuta sia direttamente che attraverso societa' controllate e per lo 0,061% a titolo di pegno.

HDP SALE IN POLIGRAFICI EDITORIALE
HDP di Maurizio Romiti è salita in Poligrafici Editoriale, hodling del gruppo Monti-Riffeser (Carlino, Nazione, Giorno). La partecipazione di HDP è ora al 7,002%, dal precedente 5%. L'assemblea ordinaria ha approvato il bilancio 2001, chiuso in perdita per 18 milioni di euro a causa delle società francesi Presse Alliance/Regie Print. L'amministratore delegato Andrea Riffeser ha anche preannunciato una prossima convocazione per l'ingresso di un rappresentante di HDP nel Consiglio di amministrazione della Poligrafici, i cui componenti dovrebbero aumentare a 7 o 9 persone. Riffeser ha poi sostenuto che, dopo il perfezionamento dell'accordo con Dada per creare un portale dell'informazione sulla rete, entro il 2002 ci saranno altre sinergie "su altri settori. Ci sono interessi all'estero, sui periodici". Riffeser ha ipotizzato sinergie in Francia, dove la Poligrafici edita "France Soir". "Hdp ha fatto un grosso investimento in Francia con la casa editrice Flammarion", ha detto. Poi riffeser ha fatto riferimento all'attività del gruppo come stampatore per conto terzi: "Noi abbiamo un grosso stabilimento in Toscana e HDP potrebbe aver bisogno di stampare in quelle zone". In questo contesto, l'amministratore delegato ha annunciato che da domani cambierà l'accordo con il gruppo Caltagirone per la stampa del quotidiano gratuito "Leggo", che salirà da 100 mila a 155 mila copie.

LA TRIMESTRALE SORRIDE A CHARTER COMMUNICATIONS
Charter Communications, quarto operatore via cavo degli Stati Uniti, ha registrato perdite nette trimestrali inferiori allo stesso periodo dell'anno precedente. Gli abbonati via cavo sono aumentati, così come quelli dei servizi internet ad alta velocità. Charter ha dichiarato una perdita netta di 174,9 milioni di dollari (59 cents per azione), contro i 280,7 milioni (1,20 dollari per azione) del primo trimestre 2001. Il cash flow operativo è aumentato del 10,4%, a 449,2 milioni di dollari, contro i 406,9 milioni dell'analogo periodo dell'anno scorso. Il fatturato è aumentato del 13%, a 1,08 miliardi di dollari, contro i precedenti 953,1 milioni.

IL RITORNO DI COLANINNO
Già amministratore delegato di Telecom Italia (fino a nove mesi fa), Roberto Colaninno, sarebbe in procinto di ritornare nella grande industria. Ad inizio settimana Colaninno ha fatto visita per circa un'ora a Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli, residenza privata del premier italiano, ma dei contenuti dell'incontro non si sa nulla. Berlusconi ha commentato così: "Ogni tanto sento esponenti del mondo del lavoro per informarmi in presa diretta sull'economia e su come stanno andando le cose". Lo scorso marzo Colaninno aveva accennato ad un suo ritorno con "un'impresa di altissima qualità, coerente con quanto ho fatto finora". Appare invece poco probabile una sua nomina ai vertici di una società pubblica. Piuttosto, Colaninno si era detto interessato alla privatizzazione dell'Acquedotto Pugliese, o potrebbe rientrare nell'ipotesi di una privatizzazione dell'Italgas. E c'è chi lo vedrebbe coinvolto nell'eventuale processo di quotazione di Wind.

SI DOVRA' RIFARE L'ASSEMBLEA GENERALE DI VIVENDI
Annullata la seduta del 24 aprile scorso per un sabotaggio ai sistemi di voto, l'assemblea generale di Vivendi Universal dovrà essere rifatta 'il prima possibile", scrive l'azienda. Con la nuova assemblea, Pierre Lescure potrebbe chiedere la reintegrazione come presidente di Canal Plus, forte della contestazione dei dipendenti della pay-tv nei confronti del numero uno del colosso, Jean Marie Messier. La compagnia ha annunciato che durante la scorsa assemblea la verifica dei voti espressi per via elettronica ha messo in luce una "disfunzione sistematica degli strumenti di voto dei principali azionisti". Si parla "verosimilmente" di un atto di pirateria. Recita una nota di Vivendi: "Questa manipolazione dei voti rende necessaria la convocazione di una nuova assemblea generale il prima possibile".

QWEST AL VAGLIO DELL'ANTITRUST USA
Secondo quanto riporta il sito internet del Wall Street Journal, l'Antitrust statunitense avrebbe avviato un'indagine su Qwest Communications, maggior provider di telefonia locale in 14 Stati Usa, per aver stretto accordi sotterranei con le società concorrenti: i competitors non avrebbero dovuto interferire nei piani di espansione di Qwest nella telefonia a lunga distanza. Qwest Communications avrebbe convinto alcune aziende concorrenti a non ostacolarla promettendo migliori condizioni di noleggio per l'accesso alla rete. Alle compagnie telefoniche regionali che hanno una posizione dominante non è permessa l'attività nella lunga distanza se non attenendosi alle condizioni disposte dal governo federale, dopo aver sentito il parere delle autorità locali e consultato le altre ditte di telefonia presenti sul mercato. Qwest ha respinto ogni addebito.

MICHELI CEDE IL 2,3% DI QUOTA E.BISCOM A ISTITUZIONI
Il 2,3% di e.Biscom è stato ceduto "ad istituzioni" dallo stesso presidente Francesco Micheli. Ha spiegato il numero uno della società: "Si tratta di una leggerissima diversificazione legata a investimenti collegati in qualche modo al settore in cui operiamo. In ogni caso non è avvenuta sul mercato ma su istituzioni che non avrebbero comprato questi titoli". Ha poi aggiunto: "E' praticamente come un concambio e non incide minimamente sul mio impegno in questa società".

AUMENTA IL FATTURATO DI DADA NEL PRIMO TRIMESTRE 2002
Fatturato consolidato a circa 7,4 milioni di euro nel primo trimestre dell'anno per Dada, quotata sul Nuovo Mercato; lo scorso anno, nei primi tre mesi i ricavi consolidati ammontavano a 6,6 milioni di euro. Il margine operativo lordo consolidato è stato negativo per 1,7 milioni di euro, in miglioramento rispetto al quarto trimestre 2001 (-2,2 milioni di euro). La posizione finanziaria netta del gruppo risulta positiva per circa 20 milioni di euro. Il gruppo conta 170 dipendenti.

TELECOM VA AVANTI NELLA RISTRUTTURAZIONE
Prosegue il progetto di ristrutturazione di Telecom Italia. Lo ha detto lo stesso presidente del primo operatore di telefonia italiano, Marco Tronchetti Provera. "La ristrutturazione della Telecom va avanti &endash; ha spiegato Tronchetti Provera - attraverso le dismissioni che abbiamo attuato nelle attività non strategiche di cui avevamo delle partecipazioni, di fatto, finanziarie". "Guardando all'interno dell'azienda &endash; ha aggiunto il presidente di Telecom - trovo le risorse sia umane sia tecniche adeguate, la struttura patrimoniale dell'azienda è in continuo miglioramento, l'assetto che stiamo dando alla ricerca e alla formazione è tale da garantire forti investimenti in queste aree".

TAGLI NELLE TLC
Con i bilanci in rosso, in tutto il mondo le società di telecomunicazioni stanno cercando di risanare i conti a suon di esuberi. Negli Stati Uniti JDS Uniphase, il maggiore produttore di apparecchiature in fibra ottica, ha annunciato nel trimestre conclusosi a marzo una perdita di 4,34 miliardi di dollari. Pertanto, dopo aver già ridotto il personale di 18 mila unità nel 2001, la società si appresta a tagliare altri 2 mila posti di lavoro. In Giappone Hitachi, colosso attivo nel settore dei chip, ha registrato perdite semestrali pari a 373 miliardi di yen (2,91 miliardi di dollari) ed ha annunciato ulteriori tagli occupazionali, allo scopo di ritornare all'utile nel 2003. Al 31 marzo scorso, il colosso delle tlc Matsushita ha annunciato perdite annuali per 431 miliardi di yen (3,4 miliardi di dollari). La società, che aveva tagliato 13 mila posti, ha accusato un calo delle vendite del 10%. In Europa, la tedesca Siemens ha annunciato 6.500 esuberi nel settore reti fisse; la svedese Ericsson ha annunciato una ristrutturazione che interesserà 17 mila dipendenti entro il 2003.

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