Torna al sommario di B&V
Torna al sommario di B&V

 

NUMERO 194 DEL 25 APRILE 2002
ANNO VI

 

ICE: PIANO PROMOZIONALE 2002 ON LINE
Ogni giorno l'Ice (Istituto per il Commercio Estero) promuove tre iniziative per valorizzare l'immagine del "made in Italy" nel mondo. Il programma promozionale 2002-2003 dell'Ice, approvato di recente dal ministero delle Attività Produttive e disponibile sul sito internet dell'Istituto, si propone di ampliare la base esportativa nazionale, sostenere il radicamento delle aziende italiane all'estero e creare le condizioni più favorevoli per attrarre gli investitori esteri in Italia. Uno degli obiettivi delle iniziative è quello di incrementare la partecipazione delle imprese italiane ai progetti di sviluppo finanziati dagli organismi. Secondo Gioacchino Gabbuti, direttore generale dell'Ice, "per il terzo anno consecutivo il programma promozionale prevede un livello di programmazione pari a 77,5 milioni di euro, di cui 20,442 milioni destinati agli accordi di programma con le Regioni, ad accordi di settore con le associazioni ed altre intese con il sistema camerale, il sistema fieristico e le Università. Si aggiungono i fondi stanziati dalle imprese partecipanti e da altri organismi, oltre 26 milioni di euro, per un totale di 103.676.754 euro". Quest'anno è previsto un ricorso maggiore agli strumenti offerti dallo sviluppo dell'Information and Communication Technology, con un'attenzione particolare al commercio elettronico. Oltre ai tre progetti speciali (moda, abitare, filmare) già avviati nel biennio scorso, se ne affiancheranno altri due dedicati alla Meccanica e all'agroalimentare. "Da un punto di vista generale - ha concluso Gabbuti - l'89,1% delle risorse del programma è destinato alla promozione merceologica (prodotti agroalimentari, beni di consumo, beni strumentali, oltre alle attività plurisettoriali), mentre il 10,9% viene assorbito da forme di promozione 'indiretta', quali le attività della formazione e quelle della cooperazione".

BIBLIOTECA ALESSANDRINA NUOVO ARCHIVIO DEL WEB
La nuova Biblioteca Alessandrina è oggi la seconda sede dell'Archivio Internazionale Internet. L'archivio, denominato "Bibalex", comprende 10 miliardi di pagine web dal 1996 al 2001 provenienti da oltre 16 milioni di siti, 2000 ore di trasmissioni tv di Stati Uniti ed Egitto, 108 Pterabytes di dati conservati in 200 computers, un apparato scanner per archiviare libri arabi.

IL GARANTE ORDINA LA CANCELLAZIONE DI UNA PAGINA WEB
Con un provvedimento d'urgenza il Garante per la privacy ha disposto l'immediata cancellazione da un sito internet delle informazioni sulle malattie di alcuni alunni handicappati. Il Garante, su segnalazione di alcuni genitori, è intervenuto per bloccare l'ulteriore diffusione di dati sanitari pubblicati sul sito web di un centro di documentazione didattica, che aveva sede presso la succursale di una scuola media statale. Consultando la pagina web, accessibile attraverso il sito di un centro di documentazione scolastico, erano conoscibili, da chiunque, varie patologie di persone individuate nominativamente o appartenenti a classi, che venivano citate, di istituti scolastici.

L'83,9% DEGLI UTENTI WEB UTILIZZA SERVIZI DELLA P.A. ON LINE
Su 407 milioni di utenti internet nel mondo, l'83,4% utilizza servizi della pubblica amministrazione on line: lo dice una ricerca presentata a Pechino da Giuseppe Roma, direttore generale del Censis, durante un forum Europa-Cina per la società dell'informazione. "L'e-government - ha spiegato - ha l'effetto di rendere più moderno e meno costoso l'apparato burocratico, e al tempo stesso facilita gli altri settori produttivi creando, attraverso le tecnologie di internet, un contesto più competitivo e favorevole allo sviluppo".

ALL'ASTA SU INTERNET IL PRIMO COMPUTER APPLE
Un rarissimo personal Apple di prima generazione sarà messo all'asta su internet. L'asta sarà condotta sul sito del Vintage Computer Festival, avrà inizio venerdì alle 20, ora della Silicon Valley (in Italia le 5 di sabato) e resterà aperta fino alle 17 di domenica. La macchina sarà venduta con la motherboard, un monitor da 9" in bianco e nero, la tastiera e copie del software e del manuale originale di istruzioni, stima base d'asta 15-20 mila dollari (18.750/25.000 euro), Apple I è la macchina che a metà degli anni '70 diede inizio alla rivoluzione. Disegnati ed assemblati a mano da Steve Wozniak e da Steve Jobs , ne vennero realizzati 200 esemplari e l'impresa permise alla coppia di Silicon Valley di fondare nel 1976 il marchio della mela. Apple I era poco più di una scheda madre a cui i clienti dovevano aggiungere tastiera e custodia, collegare il monitor e programmarla. Il prezzo originario era di 666,66 dollari, una cifra che creò ai due informatici dei grossi problemi con i fondamentalisti cristiani, per i quali la sequenza di sei aveva sinistri richiami al numero di Satana.

OTTIMISMO DELL'INDUSTRIA PER LA NEW ECONOMY EUROPEA NONOSTANTE LA PIRATERIA INFORMATICA
Da uno studio presentato dalla Bsa (Business software alliance), di cui fanno parte Microsoft, Intel, Ibm ed Apple, risulta che l'industria informatica mostra ottimismo per il futuro della new economy europea, nonostante siano ancora da affrontare i nodi della pirateria e della mancanza di sicurezza nel web. Dai dati raccolti emerge che il costo della pirateria dei programmi informatici è stato di circa 3,4 miliardi di euro nel 2000 ed il 34% dei software scaricati da utilizzatori europei nello stesso anno risulta essere stato copiato illegalmente. "Il danno complessivo causato dalla pirateria - sottolinea la Bsa - è maggiore delle cifre presentate, perché i dati raccolti non includono i mancati introiti fiscali e la perdita di opportunità di lavoro". Secondo la Bsa l'industria informatica, nonostante questo problema, farà registrare nei prossimi 5 anni un tasso di crescita del 14% annuo, complessivamente il giro d'affari sul mercato europeo dovrebbe passare dai 62 miliardi di euro del 2001 a quasi 110 miliardi nel 2005, con un incremento del 52% degli addetti entro il 2003. "Per raggiungere tali obiettivi - ha rimarcato Brad Smith, vicepresidente di Microsoft - è indispensabile un intervento deciso dell'Unione europea, per armonizzare le regole sul diritto di proprietà intellettuale in tutta l'Ue Le leggi già esistenti in materia di lotta alla pirateria vanno applicate con maggiore rigore in Europa, e bisogna cominciare a lavorare per creare regole più attuali, capaci di far fronte al continuo sviluppo del settore".

L'INFORMAZIONE ON LINE NON SOSTITUISCE TV E GIORNALI
Da un sondaggio condotto su 1024 italiani tra i 18 e i 55 anni utenti di internet e promosso dal quotidiano ".Com", l'informazione on line è considerata un approfondimento ma non certo sostitutiva di giornali, radio e tv. Secondo l'indagine un italiano su tre è un cybernauta abituale tra le pagine dell'informazione. Il 32% del campione definisce interessanti i siti informativi, per il 24% offrono un servizio utile. Il 28% sostiene che l'informazione in rete non sia ancora pronta a sostituire la carta stampata perché manca ancora di autorevolezza. Per il 32% degli intervistati "è la gratuità dei servizi che distingue internet dagli altri media".

"AMORE E SESSO AL TEMPO DI INTERNET"
E' il titolo del volume curato da Giampaolo Fabris (Franco Angeli editore) che contiene saggi a firma di sociologi, psicologi ed esperti della rete. Per Vittorino Andreoli internet è "una grande piazza della prostituzione, un'offerta per il desiderio", ma anche uno spazio nuovo per affetti normali e nuovi sentieri dell'amore. Francesco Marciani, nel capitolo "Irretire. Modalità di cattura erotica in internet", descrive come procedere e le modalità di ricerca nel campo del porno sul web. "I pornografici siti - dice - sono luoghi di promesse. Ogni immagine, ogni frase, ogni banner, ogni elemento che si affolla nelle pagine è il titolo di un rimando a qualcosa di più radicale, di più esplicito, di più completo e soddisfacente". Il volume descrive la nascita dell'amore tradizionale attaverso le chat line. Una ricerca rivela che gli utilizzatori di questo mezzo sono in genere persone tra i 16 ed i 34 anni, in prevalenza studenti (54%) e lavoratori (32%).

SU INTERNET LA MOSTRA 'EVEREST': LE MONTAGNE NELL'ARTE
In occasione dell'inizio del 50° Film festival internazionale della montagna "Città di trento", sarà possibile vedere le opere di oltre 50 artisti che dal '700 ad oggi hanno dipinto montagne sul sito internet della rassegna (www.mountainfilmfestival.trento.it). La mostra, curata da Vittoria Coen, si intitola "Everest. L'orizzonte curvo della fantasia".

Attacchi virali e intromissioni nei sistemi informatici delle aziende sono sempre più diffusi. La legge tutela le vittime ma non si può prescindere da efficaci sistemi di sicurezza.

La contaminazione della rete progredisce implacabile: sono sempre più frequenti i messaggi in posta elettronica "infetti", ossia portatori di virus in grado di distruggere interamente l'hard disk dei computer. Il problema è anche e soprattutto economico poiché, accanto al grande business che ruota attorno ai sistema di sicurezza informatica e ai numerosi antivirus in commercio, sulle aziende incombe il pericolo della perdita di informazioni, dei danni ai sistemi informatici che si tramutano in ingenti perdite.

"Negli ultimi anni - ci conferma Paolo Ardemagni, vicepresidente per l'area del Sud-Europa di Symantec - il numero e la complessità dei virus, e delle e-mail che li contengono, è aumentato esponenzialmente: nel 1999 si trovava un virus ogni 1.400 mail, nel 2000 ogni 700 mail, nel 2001 ogni 300 e le previsioni per il 2004 sono addirittura di un virus ogni 10 mail. Questo incremento è dovuto al proliferare dei mezzi che supportano internet: i cybernauti sono in continuo aumento e i nuovi prodotti diffusi dalle società hi-tech, come i palm computer e il wireless, sono altrettanti veicoli per i virus".

Che cosa si sta facendo per difendere la rete dai virus di nuova generazione che la attaccano ormai da tutti i fronti? "Abbiamo centri di ricerca, i cosiddetti security centre, in ogni continente - continua Ardemagni - nei quali i nostri tecnici sono impegnati 24 ore su 24 nella lotta contro i virus. Il nostro sistema operativo ci permette analizzare gli eventuali virus, per poi poter aggiornare in tempo reale il nostro software"

Diffondere virus nella rete è naturalmente reato, come ci conferma il professor Giuseppe Corasaniti, direttore responsabile dell'Unità Antipirateria dell'Autorità delle telecomunicazioni: "Se l'invio del virus è un atto volontario scatta il reato di cui all'art. 615 quinquies della legge 547/1993 sulla criminalità informatica (Diffusione di programmi diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico): chiunque diffonda, comunichi o consegni un programma informatico da lui stesso o da altri redatto, avente per scopo o per effetto il danneggiamento di un sistema informatico o telematico, dei dati o dei programmi in esso contenuti o a esso pertinenti, ovvero l'interruzione, totale o parziale, o l'alterazione del suo funzionamento, è punito con la reclusione sino a due anni e con la multa sino a lire 20 milioni".

Giuseppe Corasaniti

Il problema della sicurezza informatica non si ferma ai virus trasmessi via e-mail. Le aziende, in particolare, sono quotidianamente minacciate da intrusioni nei propri sistemi informatici. Queste aggressioni non costituiscono una categoria omogenea: esistono diverse tipologie di accesso abusivo: vi sono i casi di "hackeraggio semplice" per scopi ludici, accessi abusivi cui conseguono la distruzione o sottrazione dei contenuti e dei sistemi o, ancora, violazioni della corrispondenza e frodi. La legge italiana sanziona tutti questi casi, riconducibili al reato di accesso abusivo e di danneggiamento informatico previsto dall'art. 615 ter del codice di procedura penale che punisce "chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo".

Il legislatore, insomma, ha fatto la sua parte. Alle aziende ora il compito di denunciare questi reati, ma soprattutto di difendersi adottando misure di sicurezza adeguate in grado di arginare questo allarmante fenomeno: secondo uno studio commissionato dal Gruppo Eurosystem in Italia, l'anno scorso circa l'80% delle aziende è stata attaccata da virus informatici e l'11% ha subito intromissioni non autorizzate nei database aziendali.

"Per essere veramente 'sicuri' - suggerisce Ardemagni - bisogna ricorrere a un vero e proprio hardware che contenga sia un programma antivirus, sia un intrusion detector, oltre a un firewall (programma che monitora l'accesso al computer da parte di qualsiasi persona fisica o software) e un VPN, il virtual private network, utile per garantire la sicurezza durante le transazioni in internet".

- Katharina von Bruchhausen

- Sonia Sassella

Business & Mercato
Telecomunicazioni & Media
Audiovisivo & TV
Internet e Informatica
Sommario