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NUMERO 194 DEL 25 APRILE 2002
ANNO VI

 

PER GASPARRI RETE4 NON DEVE ANDARE SUL SATELLITE POI PENSA AD UN "DIMAGRIMENTO" DELLA RAI
Per Maurizio Gasparri, ministro delle Comunicazioni, "non c'è necessità, per mantenere le caratteristiche di servizio pubblico, che la Rai abbia tre reti terrestri più tutti gli altri canali satellitari. Il servizio pubblico si può fare con meno reti. E' impensabile una privatizzazione totale ma sicuramente si può pensare ad un dimagrimento". Gasparri ha invocato "una revisione delle leggi Mammì e Maccanico alle quali si dovrà approdare dopo aver affrontato in Parlamento la questione del conflitto d'interessi". Per la privatizzazione Rai, Gasparri ha ipotizzato il modello Enel-Eni, "ma questo è possibile solo se le condizioni economiche dell'azienda lo permetteranno"; oppure "vendere pezzi, ridurre il numero delle reti". Riguardo Mediaset, il ministro ha detto: "Non è necessario che il principale operatore televisivo privato debba avere meno reti perché già oggi rispetta una normativa anti concentrazione. Non si tratta di porre limite ai privati, di mutilare, ma di affrontare gli intrecci proprietari". "Non ha più senso &endash; ha aggiunto riferendosi a Rete4 - la norma che prevede che una rete dell'operatore privato vada sul satellite alla luce delle innovazioni tecnologiche e della diffusione del digitale terrestre". Michele Lauria (Margherita), vice presidente della Commissione di Vigilanza Rai, ha replicato: "Faccio osservare che per fare il digitale bisogna liberare le frequenze occupate da Rete4 e Telepiù; senza queste frequenze neanche dopo il 2006 si potrà avviare il digitale. Inoltre, la previsione sul satellite di Rete4 non è una norma dell'Authority ma una legge nata da una sentenza della Corte costituzionale. Proprio per questi motivi di natura tecnica, escludendo considerazioni di carattere politico, Rete4 opera in regime di autorizzazione provvisoria e non di concessione".

CINEMA, SPORT, DOCUMENTARI I PREFERITI DELLA TV DIGITALE
I canali di tv digitale preferiti dagli italiani sono, nell'ordine, quelli di cinema, sport e di documentari. E' quanto emerge da un sondaggio effettuato dal settimanale Satellite su un campione di 3000 lettori. La classifica generale delle emittenti preferite dai lettori della testata, leader nel mercato della tv digitale, al 6° posto si posiziona National Geographic Channel, risultato di rilievo dopo soli 2 anni di presenza in Italia. La stessa emittente è seconda nella classifica relativa ai canali di documentari, preceduta da Discovery Channel. Il sondaggio verrà riproposto con cadenza semestrale per avere un monitoraggio costante sulla tv digitale in Italia.

SOSPESA DALL'AUTHORITY LA DISCUSSIONE SUL DIGITALE
Il consiglio dell'Autorita' per le Comunicazioni ha deciso di sospendere la discussione sull' ipotesi di segnalazione al governo delle problematiche connesse all'assetto del sistema radiotelevisivo nella transizione verso il digitale. Argomento che era ieri all'ordine del giorno del consiglio riunito a Napoli. La decisione e' stata presa a seguito di ''un quadro informativo alterato dalle indiscrezioni apparse sulla stampa''. Al momento non e' stato deciso quando sara' ripresa la discussione sull'argomento. L'Autorita' aveva gia' avviato nei giorni scorsi un esame preliminare della vicenda, dal quale erano emerse posizioni differenti tra i diversi commissari

"USARE LA TV PUBBLICA IN MODO CRIMINALE": L'OCSE CHIEDE COSA SIGNIFICA
L'incaricato dell'Osce (organizzazione per la sicurezza e cooperazione in Europa) Freimut Duve ha chiesto spiegazioni a Berlusconi circa il significato delle accuse rivolte a Enzo Biagi, Daniele Luttazzi e Michele Santoro. "Le sarei molto riconoscente- scrive Duve nella lettera inviata a Berlusconi in quanto 'ministro degli esteri'- per informazioni da parte dei suoi consulenti legali e del ministero della Giustizia su come questi tre giornalisti abbiano usato la televisione pubblica in maniera criminale". Duve si occupa proprio di casi di giornalisti ai quali vengono rimproverate attività criminali. Una richiesta analoga è stata poi fatta dal Presidente Lombardo dell'ordine dei giornalisti, Franco Abruzzo che ha chiesto a Berlusconi di fornire i dettagli sull'uso criminale della tv da parte di Enzo Biagi ai fini di un eventuale procedimento disciplinare. La lettera è stata mandata in copia alla Procura di Milano.

ACCORDO MEDIASET-BBC WORLDWIDE PER I DOCUMENTARI
E' stato siglato un accordo triennale tra Mediaset e BBC Worldwide grazie al quale Mediaset acquisterà i diritti sui titoli già in essere e futuri nell'ambito delle scienze, della storia naturale, dell'attualità e della storia. Il primo prodotto dell'accordo è "I predatori della storia", presentato da Alessandro Cecchi Paone su Retequattro. La convenzione permette a Mediatrade, società del gruppo Mediaset, di commercializzare il marchio e i titoli acquistati da Bbc Worldwide attraverso tutti i media: tv, editoria, video, dvd, piattaforme interattive e prodotti derivati.

NUOVA VIDEO ENCICLOPEDIA DELLA FINANZA DA CLASSEDITORI
E' in edicola dal 20 aprile con "MF Milano Finanza" la prima cassetta della video enciclopedia della finanza. L'enciclopedia è prodotta in collaborazione con Cfn/Cnbc, il primo canale globale in lingua italiana dedicato alla finanza ed è rivolta ai consumatori ed ai professionisti che seguono i mercati finanziari.

RIDGE ABBANDONA BEAUTIFUL?
Ronn Moss, dopo 15 anni e 3800 puntate in cui interpreta il ruolo di Ridge Forrester, accarezza l'idea di lasciare la soap opera. "Nel mio camerino - ha dichiarato Moss - ho solo due foto, così se domani non ci sono più, non è un problema". Intanto la soap continua: tra poco Ridge scoprirà di non essere figlio di Eric Forrester bensì del primo amore della madre Stephanie, l'armatore Massimo, e dovrà difendersi da alcuni membri della famiglia che lo vogliono estromettere, l'unico appoggio gli verrà fornito dalla moglie Taylor.

"ALLY MCBEAL" CHIUDE I BATTENTI, COLPA DEL CALO DI ASCOLTI
Il 20 maggio andrà in onda l'ultima puntata del serial "Ally McBeal", cancellato dai produttori a causa di un forte calo degli indici d'ascolto.

PRESENTATO IL PRIMO CARTONE ANIMATO SULLA PEDOFILIA
E' stato presentato a "Cartoons on the bay", il festival dell'animazione in svolgimento a Positano, il primo cartone animato sulla pedofilia. "La lettera di Gillo" è il titolo del lavoro cooprodotto da Gruppo Alcuni e Raicinema su soggetto della psicoterapeuta Maria Rita Persi, sceneggiatura e regia di Sergio Mansio del Gruppo Alcuni. In 7 minuti il cartone animato, usando toni e linguaggio adatti al pubblico più giovane, racconta la storia di un bambino avvicinato da un pedofilo con la classica scusa delle caramelle. Nella parte finale, quando il protagonista Gillo viene ritrovato dalla polizia e dai genitori, viene spiegato in maniera chiara e semplice come comportarsi e come evitare situazioni di pericolo. Il cartone verrà proiettato nelle sale cinematografiche prima di un lungometraggio e poi nelle scuole, forse in un secondo tempo in tv.

PIGNORATI I COMPUTER DI CODACONS
Codacons perde la causa contro le tv denunciate per la trasmissione delle immagini del GP di Formula 1 con gli sponsor di sigarette su caschi, tute e macchine. L'associazione chiede alle tv di non esigere il pagamento delle spese processuali (circa 7.500 euro). La Rai accetta, Tele+ no e fa pignorare alcuni computer dell'associazione. "Viene da pensare - afferma Codacons - che il comportamento scorretto di Tele+, che di certo non necessita dei soldi presi dall'associazione, sia una sorta di vendetta contro le prese di posizione del Codacons che, come noto, si è sempre opposto fermamente alla fusione Stream-Tele+, in quanto lesiva della concorrenza, e che di recente ha presentato un nuovo esposto all'Antitrust contro tale fusione".

PROVE DI TRASMISSIONE PER GAY.TV
Inizieranno il 6 maggio i programmi di Gay.Tv, canale satellitare europeo in chiaro dedicato al mondo omosessuale maschile e femminile. Gay.Tv, completamente digitale, è finanziato dal gruppo olandese Corill che riunisce alcuni investitori europei, e avrà la sua sede in viale Monza a Milano. "Abbiamo scelto Milano come sede - ha spiegato il direttore generale Dennis Day - perché ci sembrava la città più adatta per un progetto così innovativo". Laura Corbetta, consulente marketing, ha precisato che il canale sarà dedicato al mondo dell'omosessualità, senza però mai scadere nella volgarità e nella pornografia. "Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità - ha sottolineato Corbetta - il 10% della popolazione è gay, e quindi ci sembra giusto che uno scenario mediatico tenga conto anche di questa realtà". Il palinsesto, che sarà definitivo in autunno, prevede film che non trovano programmazione nei canali tradizionali, serie televisive, interviste, musica, fiction e produzioni proprie.

POLITICA E TV: ANOMALIA ITALIANA
Già dal dopoguerra il sistema politico ha influito pesantemente su quello televisivo e questa è un'anomalia italiana. E' il parere di Enzo Cheli, presidente dell'Authority tlc. "Io presiedo un'autorità di garanzia - ha detto Cheli - che deve seguire una logica giudiziaria: i giudici non prendono posizione nel conflitto politico, applicano le regole oggettive che servono a risolvere i conflitti politici". "Il problema - ha aggiunto - è quello relativo ad una cultura radiotelevisiva con un forte servizio pubblico e un forte operatore privato e una rete di emittenza locale debolissima per un'eccessiva frammentazione. Poi c'è un altro elemento, che è quello del condizionamento politico sul sistema televisivo: tutte le leggi di riforma sono nate per garantire più autonomia". "Se queste - ha concluso Cheli - sono le caratteristiche dell'anomalia italiana, in un quadro europeo convergente il peso del diritto comunitario aumenta, dove le regole comuni acquistano sempre più forza c'è una spinta per ridurre gli spazi delle anomalie".

(a cura di Giorgio Bellocci)

AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci)

IL FINE GIUSTIFICA L'UTILIZZO DEI MEZZI?

Ok...i radicali, e tutti coloro che hanno a cuore le sorti di Marco Pannella, ora affermano che "il fine giustifica i mezzi", che a volte "é meglio turarsi il naso se ci si batte per una giusta causa". Tesi abbastanza condivisibili. Ma a noi ha fatto un effetto strano, abbastanza sgradevole, vedere spuntare alle 19.40 del 21 aprile Pannella (e Roberto Giachetti, deputato della Margherita e suo compagno di protesta) nella "Buona domenica" di Maurizio Costanzo. L'eccentrico leader storico del Partito Radicale ha infine accettato un doppio invito da parte di Maurizio Costanzo: presenziare nella sagra di "Buona domenica", tra un balletto della sempre più spaesata Laura Freddi e qualche penosa performance dei reduci del "Grande Fratello", e interrompere lo sciopero della sete avviato per denunciare il ritardo, da parte del Parlamento, nell'indicare i due membri mancanti della Consulta. Pannella ha fatto il suo gioco, "incassando" una telefonata in diretta del Presidente della Repubblica (evento più che raro nella storia della televisione). Le tiepide e formali garanzie di Ciampi, suo nemico giurato, hanno indotto Pannella a interrompere la civilissima e autolesionistica forma di protesta (e a sorseggiare un goccio d'acqua). Poco importa se questo é avvenuto nella "casa" di Maurizio Costanzo, un altro che Pannella vede come il fumo negli occhi in quanto "simbolo del potere e della disinformazione", come gli ascoltatori di Radio Radicale sanno bene. La cosa più fastidiosa, dal nostro punto di vista, é che una seria problematica abbia trovato una (temporanea?) soluzione nell'ambito di un programma d'intrattenimento, il quale in genere, contrariamente al rivale "Dom&Nika in", non contempla nemmeno uno spazio dedicato all'informazione. Anche Costanzo ha fatto, nel nome dell'auditel, il suo legittimo gioco, ma noi vogliamo comunque prenderci il diritto di protestare (egli comprenderà...). Costanzo ha dato una dimostrazione di quale sia veramente la traduzione, in ambito "culturale", del concetto di "poteri forti", inducendo il Presidente della Repubblica a inserirsi in un frammento di quella "tv deficiente" tanto osteggiata dalla sua "First consorte"! Per la cronaca, la "bevuta della pace" é piaciuta molto ai telespettatori considerato il picco di share raggiunto in quel preciso momento da "Buona domenica": il 31%, con quasi 5 milioni di utenti (dato ancora più elevato della media del programma, che oscilla intorno al 24% di share). Ci consoliamo con lo straordinario risultato ottenuto anche da Michele Santoro e il suo "Sciuscià" venerdì 19 aprile: sei milioni di telespettatori (23.12% di share). Costoro sono ideali portatori di un messaggio forte destinato sia al Presidente Rai Antonio Baldassarre, sia a coloro che mettono a repentaglio la democrazia dell'informazione con inaudite dichiarazioni.

Marco Pannella

Gli ascolti di venerdì 19 aprile (ore 21.00-23.00)

RETE

A.M.

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Raiuno (Sanremo Top - musicale)

3.720

14.87

Raidue (Sciuscià - talk show )

5.966

23.12

Raitre (La squadra' - sceneggiato)

2.904

10.52

Canale 5 (Scherzi a parte &endash; varietà)

7.621

29.40

Italia 1 ('Sfera' - film)

2.467

9.86

Retequattro (Miracoli' &endash; rotocalco)

1.760

6.84

Am= ascolto medio espresso in migliaia Fonte: AUDITEL

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