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PER
GASPARRI RETE4 NON DEVE ANDARE SUL
SATELLITE POI PENSA AD UN "DIMAGRIMENTO"
DELLA RAI
Per
Maurizio Gasparri, ministro delle
Comunicazioni, "non c'è
necessità, per mantenere le
caratteristiche di servizio pubblico, che
la Rai abbia tre reti terrestri più
tutti gli altri canali satellitari. Il
servizio pubblico si può fare con
meno reti. E' impensabile una
privatizzazione totale ma sicuramente si
può pensare ad un dimagrimento".
Gasparri ha invocato "una revisione delle
leggi Mammì e Maccanico alle quali
si dovrà approdare dopo aver
affrontato in Parlamento la questione del
conflitto d'interessi". Per la
privatizzazione Rai, Gasparri ha
ipotizzato il modello Enel-Eni, "ma questo
è possibile solo se le condizioni
economiche dell'azienda lo permetteranno";
oppure "vendere pezzi, ridurre il numero
delle reti". Riguardo Mediaset, il
ministro ha detto: "Non è
necessario che il principale operatore
televisivo privato debba avere meno reti
perché già oggi rispetta una
normativa anti concentrazione. Non si
tratta di porre limite ai privati, di
mutilare, ma di affrontare gli intrecci
proprietari". "Non ha più senso
&endash; ha aggiunto riferendosi a Rete4 -
la norma che prevede che una rete
dell'operatore privato vada sul satellite
alla luce delle innovazioni tecnologiche e
della diffusione del digitale terrestre".
Michele Lauria (Margherita), vice
presidente della Commissione di Vigilanza
Rai, ha replicato: "Faccio osservare che
per fare il digitale bisogna liberare le
frequenze occupate da Rete4 e
Telepiù; senza queste frequenze
neanche dopo il 2006 si potrà
avviare il digitale. Inoltre, la
previsione sul satellite di Rete4 non
è una norma dell'Authority ma una
legge nata da una sentenza della Corte
costituzionale. Proprio per questi motivi
di natura tecnica, escludendo
considerazioni di carattere politico,
Rete4 opera in regime di autorizzazione
provvisoria e non di
concessione".
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CINEMA,
SPORT, DOCUMENTARI I PREFERITI DELLA TV
DIGITALE
I
canali di tv digitale preferiti dagli
italiani sono, nell'ordine, quelli di
cinema, sport e di documentari. E' quanto
emerge da un sondaggio effettuato dal
settimanale Satellite su un campione di
3000 lettori. La classifica generale delle
emittenti preferite dai lettori della
testata, leader nel mercato della tv
digitale, al 6° posto si posiziona
National Geographic Channel, risultato di
rilievo dopo soli 2 anni di presenza in
Italia. La stessa emittente è
seconda nella classifica relativa ai
canali di documentari, preceduta da
Discovery Channel. Il sondaggio
verrà riproposto con cadenza
semestrale per avere un monitoraggio
costante sulla tv digitale in
Italia.
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SOSPESA
DALL'AUTHORITY LA DISCUSSIONE SUL
DIGITALE
Il
consiglio dell'Autorita' per le
Comunicazioni ha deciso di sospendere la
discussione sull' ipotesi di segnalazione
al governo delle problematiche connesse
all'assetto del sistema radiotelevisivo
nella transizione verso il digitale.
Argomento che era ieri all'ordine del
giorno del consiglio riunito a Napoli. La
decisione e' stata presa a seguito di ''un
quadro informativo alterato dalle
indiscrezioni apparse sulla stampa''. Al
momento non e' stato deciso quando sara'
ripresa la discussione sull'argomento.
L'Autorita' aveva gia' avviato nei giorni
scorsi un esame preliminare della vicenda,
dal quale erano emerse posizioni
differenti tra i diversi
commissari
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"USARE
LA TV PUBBLICA IN MODO CRIMINALE": L'OCSE
CHIEDE COSA SIGNIFICA
L'incaricato
dell'Osce (organizzazione per la sicurezza
e cooperazione in Europa) Freimut Duve ha
chiesto spiegazioni a Berlusconi circa il
significato delle accuse rivolte a Enzo
Biagi, Daniele Luttazzi e Michele Santoro.
"Le sarei molto riconoscente- scrive Duve
nella lettera inviata a Berlusconi in
quanto 'ministro degli esteri'- per
informazioni da parte dei suoi consulenti
legali e del ministero della Giustizia su
come questi tre giornalisti abbiano usato
la televisione pubblica in maniera
criminale". Duve si occupa proprio di casi
di giornalisti ai quali vengono
rimproverate attività criminali.
Una richiesta analoga è stata poi
fatta dal Presidente Lombardo dell'ordine
dei giornalisti, Franco Abruzzo che ha
chiesto a Berlusconi di fornire i dettagli
sull'uso criminale della tv da parte di
Enzo Biagi ai fini di un eventuale
procedimento disciplinare. La lettera
è stata mandata in copia alla
Procura di Milano.
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ACCORDO
MEDIASET-BBC WORLDWIDE PER I
DOCUMENTARI
E'
stato siglato un accordo triennale tra
Mediaset e BBC Worldwide grazie al quale
Mediaset acquisterà i diritti sui
titoli già in essere e futuri
nell'ambito delle scienze, della storia
naturale, dell'attualità e della
storia. Il primo prodotto dell'accordo
è "I predatori della storia",
presentato da Alessandro Cecchi Paone su
Retequattro. La convenzione permette a
Mediatrade, società del gruppo
Mediaset, di commercializzare il marchio e
i titoli acquistati da Bbc Worldwide
attraverso tutti i media: tv, editoria,
video, dvd, piattaforme interattive e
prodotti derivati.
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NUOVA
VIDEO ENCICLOPEDIA DELLA FINANZA DA
CLASSEDITORI
E'
in edicola dal 20 aprile con "MF Milano
Finanza" la prima cassetta della video
enciclopedia della finanza. L'enciclopedia
è prodotta in collaborazione con
Cfn/Cnbc, il primo canale globale in
lingua italiana dedicato alla finanza ed
è rivolta ai consumatori ed ai
professionisti che seguono i mercati
finanziari.
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RIDGE
ABBANDONA BEAUTIFUL?
Ronn
Moss, dopo 15 anni e 3800 puntate in cui
interpreta il ruolo di Ridge Forrester,
accarezza l'idea di lasciare la soap
opera. "Nel mio camerino - ha dichiarato
Moss - ho solo due foto, così se
domani non ci sono più, non
è un problema". Intanto la soap
continua: tra poco Ridge scoprirà
di non essere figlio di Eric Forrester
bensì del primo amore della madre
Stephanie, l'armatore Massimo, e
dovrà difendersi da alcuni membri
della famiglia che lo vogliono
estromettere, l'unico appoggio gli
verrà fornito dalla moglie
Taylor.
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"ALLY
MCBEAL" CHIUDE I BATTENTI, COLPA DEL CALO
DI ASCOLTI
Il
20 maggio andrà in onda l'ultima
puntata del serial "Ally McBeal",
cancellato dai produttori a causa di un
forte calo degli indici
d'ascolto.
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PRESENTATO
IL PRIMO CARTONE ANIMATO SULLA
PEDOFILIA
E'
stato presentato a "Cartoons on the bay",
il festival dell'animazione in svolgimento
a Positano, il primo cartone animato sulla
pedofilia. "La lettera di Gillo" è
il titolo del lavoro cooprodotto da Gruppo
Alcuni e Raicinema su soggetto della
psicoterapeuta Maria Rita Persi,
sceneggiatura e regia di Sergio Mansio del
Gruppo Alcuni. In 7 minuti il cartone
animato, usando toni e linguaggio adatti
al pubblico più giovane, racconta
la storia di un bambino avvicinato da un
pedofilo con la classica scusa delle
caramelle. Nella parte finale, quando il
protagonista Gillo viene ritrovato dalla
polizia e dai genitori, viene spiegato in
maniera chiara e semplice come comportarsi
e come evitare situazioni di pericolo. Il
cartone verrà proiettato nelle sale
cinematografiche prima di un
lungometraggio e poi nelle scuole, forse
in un secondo tempo in tv.
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PIGNORATI
I COMPUTER DI CODACONS
Codacons
perde la causa contro le tv denunciate per
la trasmissione delle immagini del GP di
Formula 1 con gli sponsor di sigarette su
caschi, tute e macchine. L'associazione
chiede alle tv di non esigere il pagamento
delle spese processuali (circa 7.500
euro). La Rai accetta, Tele+ no e fa
pignorare alcuni computer
dell'associazione. "Viene da pensare -
afferma Codacons - che il comportamento
scorretto di Tele+, che di certo non
necessita dei soldi presi
dall'associazione, sia una sorta di
vendetta contro le prese di posizione del
Codacons che, come noto, si è
sempre opposto fermamente alla fusione
Stream-Tele+, in quanto lesiva della
concorrenza, e che di recente ha
presentato un nuovo esposto all'Antitrust
contro tale fusione".
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PROVE
DI TRASMISSIONE PER GAY.TV
Inizieranno
il 6 maggio i programmi di Gay.Tv, canale
satellitare europeo in chiaro dedicato al
mondo omosessuale maschile e femminile.
Gay.Tv, completamente digitale, è
finanziato dal gruppo olandese Corill che
riunisce alcuni investitori europei, e
avrà la sua sede in viale Monza a
Milano. "Abbiamo scelto Milano come sede -
ha spiegato il direttore generale Dennis
Day - perché ci sembrava la
città più adatta per un
progetto così innovativo". Laura
Corbetta, consulente marketing, ha
precisato che il canale sarà
dedicato al mondo
dell'omosessualità, senza
però mai scadere nella
volgarità e nella pornografia.
"Secondo l'Organizzazione Mondiale della
Sanità - ha sottolineato Corbetta -
il 10% della popolazione è gay, e
quindi ci sembra giusto che uno scenario
mediatico tenga conto anche di questa
realtà". Il palinsesto, che
sarà definitivo in autunno, prevede
film che non trovano programmazione nei
canali tradizionali, serie televisive,
interviste, musica, fiction e produzioni
proprie.
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POLITICA
E TV: ANOMALIA ITALIANA
Già
dal dopoguerra il sistema politico ha
influito pesantemente su quello televisivo
e questa è un'anomalia italiana. E'
il parere di Enzo Cheli, presidente
dell'Authority tlc. "Io presiedo
un'autorità di garanzia - ha detto
Cheli - che deve seguire una logica
giudiziaria: i giudici non prendono
posizione nel conflitto politico,
applicano le regole oggettive che servono
a risolvere i conflitti politici". "Il
problema - ha aggiunto - è quello
relativo ad una cultura radiotelevisiva
con un forte servizio pubblico e un forte
operatore privato e una rete di emittenza
locale debolissima per un'eccessiva
frammentazione. Poi c'è un altro
elemento, che è quello del
condizionamento politico sul sistema
televisivo: tutte le leggi di riforma sono
nate per garantire più autonomia".
"Se queste - ha concluso Cheli - sono le
caratteristiche dell'anomalia italiana, in
un quadro europeo convergente il peso del
diritto comunitario aumenta, dove le
regole comuni acquistano sempre più
forza c'è una spinta per ridurre
gli spazi delle anomalie".
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(a
cura di Giorgio
Bellocci)
AUDITEL
- I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio
Bellocci)
IL
FINE GIUSTIFICA L'UTILIZZO DEI
MEZZI?
Ok...i
radicali, e tutti coloro che hanno a cuore
le sorti di Marco Pannella, ora affermano
che "il fine giustifica i mezzi", che a
volte "é meglio turarsi il naso se
ci si batte per una giusta causa". Tesi
abbastanza condivisibili. Ma a noi ha
fatto un effetto strano, abbastanza
sgradevole, vedere spuntare alle 19.40 del
21 aprile Pannella (e Roberto Giachetti,
deputato della Margherita e suo compagno
di protesta) nella "Buona domenica" di
Maurizio Costanzo. L'eccentrico leader
storico del Partito Radicale ha infine
accettato un doppio invito da parte di
Maurizio Costanzo: presenziare nella sagra
di "Buona domenica", tra un balletto della
sempre più spaesata Laura Freddi e
qualche penosa performance dei reduci del
"Grande Fratello", e interrompere lo
sciopero della sete avviato per denunciare
il ritardo, da parte del Parlamento,
nell'indicare i due membri mancanti della
Consulta. Pannella ha fatto il suo gioco,
"incassando" una telefonata in diretta del
Presidente della Repubblica (evento
più che raro nella storia della
televisione). Le tiepide e formali
garanzie di Ciampi, suo nemico giurato,
hanno indotto Pannella a interrompere la
civilissima e autolesionistica forma di
protesta (e a sorseggiare un goccio
d'acqua). Poco importa se questo é
avvenuto nella "casa" di Maurizio
Costanzo, un altro che Pannella vede come
il fumo negli occhi in quanto "simbolo del
potere e della disinformazione", come gli
ascoltatori di Radio Radicale sanno bene.
La cosa più fastidiosa, dal nostro
punto di vista, é che una seria
problematica abbia trovato una
(temporanea?) soluzione nell'ambito di un
programma d'intrattenimento, il quale in
genere, contrariamente al rivale
"Dom&Nika in", non contempla nemmeno
uno spazio dedicato all'informazione.
Anche Costanzo ha fatto, nel nome
dell'auditel, il suo legittimo gioco, ma
noi vogliamo comunque prenderci il diritto
di protestare (egli
comprenderà...). Costanzo ha dato
una dimostrazione di quale sia veramente
la traduzione, in ambito "culturale", del
concetto di "poteri forti", inducendo il
Presidente della Repubblica a inserirsi in
un frammento di quella "tv deficiente"
tanto osteggiata dalla sua "First
consorte"! Per la cronaca, la "bevuta
della pace" é piaciuta molto ai
telespettatori considerato il picco di
share raggiunto in quel preciso momento da
"Buona domenica": il 31%, con quasi 5
milioni di utenti (dato ancora più
elevato della media del programma, che
oscilla intorno al 24% di share). Ci
consoliamo con lo straordinario risultato
ottenuto anche da Michele Santoro e il suo
"Sciuscià" venerdì 19
aprile: sei milioni di telespettatori
(23.12% di share). Costoro sono ideali
portatori di un messaggio forte destinato
sia al Presidente Rai Antonio Baldassarre,
sia a coloro che mettono a repentaglio la
democrazia dell'informazione con inaudite
dichiarazioni.
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Marco
Pannella
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Gli
ascolti di venerdì 19 aprile (ore
21.00-23.00)
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RETE
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A.M.
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SHARE
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Raiuno
(Sanremo
Top - musicale)
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3.720
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14.87
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Raidue
(Sciuscià - talk show
)
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5.966
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23.12
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Raitre
(La
squadra' -
sceneggiato)
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2.904
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10.52
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Canale
5 (Scherzi a parte &endash;
varietà)
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7.621
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29.40
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Italia
1 ('Sfera' - film)
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2.467
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9.86
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Retequattro
(Miracoli' &endash; rotocalco)
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1.760
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6.84
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Am= ascolto medio espresso in migliaia
Fonte: AUDITEL
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