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SI
ALLE E-MAIL PRIVATE IN UFFICIO
Una
grande vittoria per lavoratori e sindacati
inglesi: le imprese non potranno
più controllare il flusso di
comunicazione se c'e' "ragione di credere"
che siano personali, anche se ricevute in
ufficio, su terminali di proprieta' della
societa' in orario di lavoro. Come
riportato dal "Financial Times", la
Commissione per l'Informazione (authority
britannica alla privacy) ha invitato i
datori di lavoro ad attenersi alla
normativa sulla protezione dei dati
personali (Data Protection Act), in attesa
del nuovo codice , che sara' varato entro
l'anno, e che conterrà nuove misure
coercitive per i violatori. Un cambiamento
considerevole questo, rispetto al vecchio
codice, iente più controlli sulle
e-mail o il traffico internet, e niente
più telecamere nascoste, se non in
caso di indagini e con il consenso della
polizia.
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UNCTAD
PRESENTA IL NUOVO SISTEMA PER LE
E-DOGANE
Le
Nazioni Unite lanceranno la nuova versione
web del sistema informatico doganale
Sydonia. AsycudaWorld, questo il nome
della piattaforma, è stato
presentato a Ginevra dalla Conferenza
delle Nazioni Unite per il commercio e lo
sviluppo (Unctad). Consentirà alle
amministrazioni di trattare via internet
la maggior parte delle operazioni doganali
e favorirà la modernizzazione delle
infrastrutture dei Paesi in via di
sviluppo. Sydonia è nato più
di 20 anni fa per informatizzare le dogane
dei Paesi la cui economia era in fase di
sviluppo e si è affermato come uno
dei più potenti sistemi informatici
doganali.
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P.A.:
UN "BOLLINO BLU" PER IL WEB
E'
stato acquisito dal Ministero
dell'innovazione e delle tecnologie il
nuovo dominio di secondo livello .gov.it.
Sarà un "bollino blu" per
certificare l'affidabilità e la
qualità dei siti delle pubbliche
amministrazioni e verrà conferito
solo agli attori che risponderanno a
determinati requisiti.
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L'HOME
VIDEO SUL SITO DI CINECITTA'
Il
sito internet di Cinecittà
(www.cinecitta.com) si arricchisce della
nuova sezione Home Video. Realizzata in
collaborazione con l'Associazione
Culturale Marylin, la sezione verrà
aggiornata quotidianamente e
consentirà agli utenti di
orientarsi su tutto il settore dell'home
video in Italia.
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IL
PORNO ON LINE METTE IN GINOCCHIO
PENTHOUSE
La
rivista a luci rosse Penthouse è
sull'orlo del fallimento: la
società di Bob Guccione ha 52
milioni di dollari di debiti che non
è in grado di onorare. Dopo alcuni
investimenti sbagliati, il colpo di grazia
all'impero di Guccione è stato dato
dal porno on line, esploso già a
partire dagli anni '90. Sin dall'inizio,
Penthouse si è caratterizzata per
la presenza di immagini ertoiche
più esplicite rispetto alla rivista
concorrente Playboy.
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L'ICI
VA SU INTERNET
A
partire da giugno, cioè in tempo
per la prossima scadenza, in alcuni comuni
italiani sarà possibile pagare
l'Ici attraverso il modello F24. I
contribuenti potranno così versare
il dovuto on line ed effettuare la
compensazione dei debiti Ici con i crediti
relativi ai tributi erariali,
previdenziali e assicurativi. E' anche
arrivato alla fase conclusiva il progetto
che consente l'invio telematico della
dichiarazione Ici tramite il PC di casa o
intermediari abilitati. Per consentire lo
scambio di informazioni con le reti
amministrative locali, l'Agenzia delle
Entrate ha inoltre realizzato un
mini-portale, Siatel.
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UNA
CATENA DI ATOMI PER I NUOVI
MICROCOMPUTER
In
futuro potremo forse disporre di
potentissimi pc miniaturizzati. E' il
risultato di una ricerca condotta dal
Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
in collaborazione con altri istituti
(Politecnico di Losanna, Max Planck di
Stoccarda e Centro di Ricerca di Juelich).
Lo studio ha dimostrato che è
possibile ottenere microstrutture
magnetiche perfettamente funzionanti
collegando atomi di cobalto in file
parallele su un substrato di platino, come
in una sorta di "collana".
"Nell'esperimento - ha sottolineato Carlo
Carbone, che ha guidato la ricerca per
conto del CNR - siamo riusciti ad
ottenere, per la prima volta in questo
campo, una particolare distribuzione di
atomi a geometria monodimensionale. In
pratica una catena magnetica, della
larghezza di un solo atomo e disposta su
una superficie microscopica".
L'esperimento conferma che anche una
struttura atomica può avere
proprietà magnetiche, aprendo la
strada alla progettazione di dischi rigidi
microscopici e di computer piccoli e
straordinariamente potenti.
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UTILIZZO
DI INTERNET: OLIVETTI E PIRELLI IN TOP
TEN
Olivetti
e Pirelli fanno parte della top ten dei
grandi gruppi europei che utilizzano
maggiormente internet. E' quanto emerge da
una ricerca effettuata su un campione di
235 "blue chip" europee dalla
società di consulenza Mazars alla
fine del 2001. In prima posizione si
è collocata la società
francese Schneider. La Fiat, al
quindicesimo posto, è il terzo
gruppo italiano che appare in
classifica.
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UNA
CARTA DI CREDITO VIRTUALE PER FARE
ACQUISTI ON LINE
E'
stata lanciata in Francia la prima carta
di credito virtuale per fare acquisti sul
web in modo sicuro. Per ogni acquisto on
line, l'istituto di credito attribuisce un
numero, collegato alla carta, che il
cliente scopre di volta in volta,
collegandosi al sito della banca e
digitando una password. In questo modo, il
numero della carta di credito non circola
su internet. Per ora la carta di credito
virtuale è disponibile per i
clienti di due banche di Carte
Bleu-Societè Generale - Caisse
d'Epargne.
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INTERNET
A PROVA DI BAMBINO
Proteggere
i nostri bambini dai rischi di internet,
in particolare da quello della pedofilia.
E' questo l'appello fatto dal Ciatdm,
Coordinamento internazionale associazioni
per la tutela dei diritti dei minori e dal
Centro studi e ricerche familiari di
Brescia (Csrf). La presidente
dell'associazione, Aurelia Passaseo, ha
evidenziato che si richiedono nuove norme
di legge che obblighino i provider a usare
sistemi adeguati che permettano di
riconoscere all'atto della connessione se
si tratta di un minorenne o un adulto. La
petizione delle associazioni contiene
altre richieste: che sia impedito ai
minori l'invio di dati propri o relativi
al nucleo familiare; che sia tutelata la
salute del minore consentendo al genitore
di "istruire" il computer del provider su
durata e fasce orarie di connessione; che
sia impedita la visione di pagine non
idonee. Per quanto riguarda la pena
prevista il Ciatdm e il Csrf propongono
l'inibizione all'esercizio
dell'attività di provider, con
l'introduzione nell'ordinamento penale del
reato di connivenza.
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PIU'
COMPUTER PER LE SCUOLE
Destinare
i vecchi computer delle imprese alle
scuole e al mondo del sociale. Lo ha
proposto Lucio Stanca, ministro
dell'Innovazione tecnologica. Ha spiegato
Stanca: "Nelle prossime settimane vogliamo
approntare un meccanismo per trasferire
tecnologie non desuete, ma ancora valide
dal mondo dell'impresa a quello del
sociale, come già avviene in altri
Paesi". Il ministro ha sottolineato che
l'obiettivo da raggiungere è un
rapporto tra computer collegati in rete e
studenti nell'ordine di 1 a 4, contro
l'attuale rapporto nel nostro Paese di 1 a
50. Afferma Stanca: "Dobbiamo fare presto
poiché altre realtà e altri
Paesi da noi considerati in via di
sviluppo, come ad esempio la Giordania,
stanno pensando di raggiungere nei
prossimi anni un rapporto di un computer
ogni otto studenti".
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UN
PC PER I PICCOLI IN ISOLAMENTO IN
OSPEDALE
Si
chiama "Non lasciarmi solo" il progetto
realizzato dall'associazione "Lotta
neuroblastoma" che ha messo a disposizione
alcuni PC per i bambini costretti
all'isolamento in ospedale. Il progetto,
realizzato con i finanziamenti
dell'iniziativa "Dash missione
bontà", ha lo scopo di aiutare i
bambini affetti da leucemia e tumori a
comunicare con gli altri pazienti del
reparto. I bambini ricoverati all'ospedale
Gaslini di Genova, che ha disposto 13
stanze informatizzate, sono costretti
all'isolamento poiché ogni rischio
contagio da virus sarebbe per loro letale.
Internet, giochi elettronici e e-mail
permettono ai bambini di avere
compagnia.
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INTERNET
FA MALE?
Da
un'indagine pubblicata sulla rivista Happy
Web, che ha interrogato un centinaio tra
medici e psicologi, emerge che internet
può avere dannosi effetti sulla
salute. Fra le patologie identificate
dagli specialisti, obesità,
inappetenza, alienazione e
difficoltà di relazione,
soprattutto in famiglia. Gli esperti
ammoniscono a restare "il più
possibile legati alla realtà" e
"mantenere la propria personalità
senza mascherarsi". Inoltre, passare
troppo tempo davanti al computer induce ad
assumere una postura sbagliata, a compiere
sempre gli stessi movimenti e a restare
eccessivamente concentrati sulla stessa
azione. Secondo lo psichiatra Marco Longo,
"l'e-mail facilita le relazioni solo in
apparenza. In realtà impedisce di
mettersi in gioco". Il collega Tonino
Canselmi parla invece dei tic da web
dipendenza, come avere l'abitudine di
stampare le mail e conservarle o non poter
fare a meno di consultare la posta
elettronica anche in vacanza. Tra le
"vittime" illustri di internet, tre
personaggi dello show business, Carlo
Massarini, Renato Mannheimer e Camila
Raznovich, che ammettono di essere
"schiavi" della posta
elettronica.
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PER
TUTELARE I DATI BISOGNA REALIZZARE UN
FORUM
Alessandro
Luciano, commissario dell'Authority,
propone la realizzazione di un forum di
scambio delle informazioni, tra soggetti
pubblici e privati, per garantire maggior
sicurezza nelle comunicazioni
elettroniche. "L'Europa - ha dichiarato
Luciano al Forum europeo sull'E-Security -
è giunta ad un livello di sviluppo
che non è superabile senza una
politica adeguata di tutela dei dati e
delle informazioni. La lenta crescita
dell'e-commerce, specie in Italia, si
spiega appunto con la scarsa fiducia che
gli utenti ancora ripongono nelle
transazioni elettroniche".
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INTERNET
BANKING FACILE E SICURO CON "E-FAMILY
STATION"
Si
chiama "e-Family station" la nuova
iniziativa sviluppata dal Gruppo Bnl per
facilitare e rendere più sicuri i
clienti che utilizzano l'internet banking.
Il progetto ha lo scopo di soddisfare le
esigenze tecniche sia degli specialisti
sia dei meno esperti. Tecnici
specializzati effettueranno il
collegamento ad internet ed un corso di
base sul funzionamento del PC.
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L'ITALIA
E' IL TERZO MERCATO ONLINE EUROPEO
Con18
milioni di adulti utenti internet,
l'Italia è il terzo mercato online
europeo, preceduta da Scandinavia (prima)
e Svizzera. Secondo una ricerca Forrester,
l'incremento di 9 punti percentuali della
penetrazione della rete negli ultimi 6
mesi dovrebbe favorire l'e-commerce,
attualmente poco sviluppato, infatti solo
l'11% degli utenti italiani usano la rete
per acquisti e servizi, mentre la media
europea è del 32%.
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NASCE
IL SITO DI RAI GLOCAL
E'
nato Glocal (www.glocal.rai.it ), il sito
dell'omonimo programma sperimentale di Rai
Educational in onda il venerdì
notte su Ratre. I navigatori potranno
costruire una città virtuale
inviando file audio e video oppure
chattare con i protagonisti del programma
e con personaggi del mondo della musica e
dello spettacolo.
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CONFINDUSTRIA
CALABRIA E MICROSOFT PER LE PMI
Confindustria
Calabria, associazione regionale degli
industriali, e Microsoft hanno firmato un
accordo per favorire lo sviluppo
tecnologico delle piccole e medie imprese.
Le PMI beneficeranno, infatti, degli
stessi sconti applicati da Microsoft alle
grandi aziende e potranno così
rinnovare il software e legalizzare l'uso
di quello non regolare.
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SANTOLOCI
DIRETTORE DI "DIRITTO ALL'AMBIENTE"
E'
Maurizio Santoloci, giudice e
vicepresidente del WWF, il direttore
responsabile di "Diritto all'ambiente",
giornale online presentato sul sito
www.dirittoambiente.com. Come afferma
Santoloci, "Diritto all'ambiente" nasce
con l'obiettivo di "dare un contributo
culturale e di informazioni, anche e
soprattutto giuridiche, verso il mondo
sociale, amministrativo e di vigilanza
ambientale in grado di fornire strumenti
tecnici adeguati per raggiungere gli
obiettivi di salvaguardia ambientale". La
redazione è composta da
professionisti esperti nelle problematiche
ambientali.
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RINNOVATO
IL SITO DI INFORMAZIONI EDITORIALI
E'
stato completamente rinnovato il sito di
Informazioni Editoriali
(www.ie-online.it). Presenta tutti i
prodotti del gruppo, dalle banche dati,
Alice.it e il Cafè Letterario, a
Internet Bookshop Italia, la più
grande libreria italiana on line, e al
servizio di telordering Arianna.
C'è spazio anche per le offerte in
corso e le informazioni per la
stampa.
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Banner
in declino, arrivano i nuovi strumenti
dell'advertising on line: mail dinamiche e
videomail.
Ma sono ancora poche le società che
propongono questi servizi alle
aziende
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Internet
è entrato a pieno titolo nei
marketing mix aziendali, ma se fino a poco
tempo fa la comunicazione sul web puntava
soprattutto sui banner oggi, alla luce di
click through non esaltanti si cercano
nuove strade. Alla crescente esigenza di
catturare l'attenzione degli utenti hanno
risposto in prima battuta i creativi del
web, che stanno sfornando nuovi prodotti e
servizi per veicolare la comunicazione
aziendale sulla rete sfruttandone i
vantaggi, primi su tutti
l'interattività e la
possibilità di raggiungere
direttamente l'utente a costi irrisori,
attraverso l'e-mail. Stanno nascendo
così le mail dinamiche e le
videomail: messaggi di posta elettronica
resi più accattivanti dalla
grafica, dall'animazione o da veri e
propri spot.
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"Le
mail dinamiche vengono realizzate
in tecnologia flash 5, a
differenza delle tradizionali
mail di solo testo sono molto
più impattanti - ci spiega
Davide Carafoli, amministratore
delegato di Macro Web Media, la
prima società in Italia
che ha realizzato questo prodotto
-. Dymail - si chiama così
il nuovo software - si trasforma
in un vero e proprio sito
internet all'interno del quale
è possibile navigare ma
tutti gli elementi grafici
risiedono su un server esterno.
Si evita così di inviare
mail pesanti e difficili da
scaricare. Abbiamo cercato di
creare un web-tool per le aziende
che intendono effettuare campagne
via email di promozione o
comunicazione in maniera
innovativa e vivace. Il tool,
disponibile per la seconda
metà di maggio,
permetterà di
personalizzare la veste grafica
ed i contenuti a più
livelli, scegliendo tra template
o affidare ai grafici la
creazione di Dymail ad
hoc"
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Davide
Carafoli
Macro Web
Media
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Mimmo
Cafari
FormatiOriginali
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FormatiOriginali,
società del Gruppo
FilmMaster specializzata nella
creazione di contenuti cross
media, ha recentemente lanciato
le videomail, spot creati per la
rete che contengono filmati di
alta qualità audiovisiva.
"Il prodotto che offriamo -
commenta l'amministratore
delegato Mimmo Cafari - è
completamente innovativo rispetto
ai comuni video veicolati dalle
mail: la maggior parte degli
utenti ha una connessione a 56K,
bisogna quindi inviare un video
fruibile attraverso questo tipo
di connessione. Per raggiungere
questo target, il più
numeroso, utilizziamo una
tecnologia che consente di
comprimere il video e di
visionarlo senza l'impiego di
player dedicati e di connessioni
a banda larga: la mail si collega
a un server che contiene il
video. E' indispensabile fornire
ai clienti un database di utenti
scremato affinché chi
riceve queste mail non ne sia
infastidito. Un altro elemento
decisivo per l'efficacia del
servizio è la
capacità di gestione delle
videomail anche dopo l'invio,
fornendo al cliente un feedback e
agli utenti la possibilità
di rispedirle a loro piacimento".
FormatiOriginali ha recentemente
realizzato una campagna di
comunicazione per CHL,
società di e-commerce.
"Abbiamo ideato e prodotto degli
spot divertenti sulla tecnologia
- continua Cafari - puntando
sull'effetto 'viral marketing':
se il filmato è divertente
gli utenti lo scaricano e lo
inviano agli amici. Solo nella
prima settimana abbiamo
registrato circa 100 mila
scambi".
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A
credere nelle capacità
virali della rete è anche
Paolo Mascio, amministratore
delegato di BRWeb, secondo cui
"anche produzioni a basso costo
possono fare il giro del mondo
grazie alla potenza della
creatività. Se uno spot
è bello si propaga
automaticamente. La rete permette
di utilizzare dei codici di
comunicazione più liberi,
questo fa di internet uno
strumento molto interessante dal
punto di vista pubblicitario. Al
momento non c'è una grande
sensibilità nei confronti
del medium ma sono convinto che
appena ripartirà il
mercato dell'advertising on line
la videomail rappresenterà
una delle chiavi del suo
sviluppo, anche se questo
strumento non è
declinabile su tutte le categorie
merceologiche: richiede una
grande creatività che non
è appannaggio di
tutti".
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Paolo
Mascio BRWeb
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Sonia Sassella
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Molte
le lettere pro e contro i pirati
dell'etere dopo il servizio della scorsa
settimana sulle card contraffatte per
vedere le pay tv.
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Pirati
di tutto il mondo unitevi. Offesi e
minacciosi i pirati delle pay tv hanno
difeso quella che per alcuni di loro
è una missione e che per altri
lettori è un odiosa forma di
sfruttamento della rete per scopi
illeciti. A scanso di equivoci ribadiamo
che la nostra posizione è di
completa disapprovazione della pirateria.
Non troviamo nulla in comune tra i pirati
della pay tv e il movimento che ha
sostenuto l'esistenza di Napster, il
programma che consentiva lo scambio di
file audio. Napster rappresentava un mezzo
per diffondere la musica, che è
cultura, frenata da politiche delle case
discografiche che non danno spazio agli
artisti che non vendono e spesso speculano
su quelli che vendono. La pirateria sulla
pay tv è solo un modo per fare i
furbi e non pagare un servizio. Tra le
lettere che ci sono giunte pubblichiamo
quella scritta dal team di Rolia, uno dei
siti da noi citati tra quelli che offrono
on line i codici per aggiornare le smart
card che consentono di non pagare il
canone dela tv a pagamento. Eccovene un
estratto:
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"Vogliamo
precisare che Rolia è nata e vive
esclusivamente per lo studio delle
codifiche satellitari, non ha scopi di
lucro e si autofinanzia. Rolia è
assolutamente estranea a qualsiasi cosa
possa essere riconducibile al fenomeno
della Pirateria... Avendo menzionato il
link al nostro sito, avrete avuto modo di
accedere e accorgervi che per la corretta
navigazione bisogna accettare i relativi
disclaimer posti in ogni pagina del sito
stesso, assumendosene la
responsabilità; inoltre, per
limitare ulteriormente la frequenza di
privati e/o commercianti "pirati", dal
mese di aprile non pubblichiamo più
materiale "pronto per l'uso" ma
assolutamente non funzionante quindi
soltanto ciò che serve ai
navigatori che vogliono studiare tali
codifiche..."
Il
Team di Rolia
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Prendiamo
atto delle considerazioni del team del
sito Rolia che per essere precisi ha sede
in Russia. Prendiamo anche atto che dal
mese di aprile, cioé dalla
pubblicazione del nostro servizio, non
vengano più messi a disposizione
codici funzionanti. Il fatto che poi
questi codici vennissero inseriti in
pagine che invitavano a non usarli per
scopi illegali ci sembra del tutto
marginale. Fatto che evidentemente gli
amministratori del sito sanno bene visto
che sono loro stessi a scrivere che hanno
voluto limitare la presenza di pirati,
dichiarando quindi che prima ce n'erano di
più e ora ce ne sono di
meno.
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Per
completare il quadro pubblichiamo nel box
estratti degli articoli di legge relativi
alla pirateria televisiva.
Art.
14.
1.
L'articolo 171-ter della legge 22 aprile
1941, n.633, è sostituito dal
seguente:
d)
detiene per la vendita o la distribuzione,
pone in commercio, vende, noleggia, cede a
qualsiasi titolo, proietta in pubblico,
trasmette a mezzo della radio o della
televisione con qualsiasi procedimento,
videocassette, musicassette, qualsiasi
supporto contenente fonogrammi o
videogrammi di opere musicali,
cinematografiche o audiovisive o sequenze
di immagini in movimento, od altro
supporto per il quale è prescritta,
ai sensi della presente legge,
l'apposizione di contrassegno da parte
della Società italiana degli autori
ed editori (SIAE), privi del contrassegno
medesimo o dotati di contrassegno
contraffatto o alterato ovvero produce,
utilizza, importa, detiene per la vendita,
pone in commercio, vende, noleggia o cede
a qualsiasi titolo sistemi atti ad
eludere, a decodificare o a rimuovere le
misure di protezione del diritto d'autore
o dei diritti connessi;
Art.
171-octies. &endash; 1. Qualora il fatto
non costituisca più grave reato,
è punito con la reclusione da sei
mesi a tre anni e con la multa da lire
cinque milioni a lire cinquanta milioni
chiunque a fini fraudolenti produce, pone
in vendita, importa, promuove, installa,
modifica, utilizza per uso pubblico e
privato apparati o parti di apparati atti
alla decodificazione di trasmissioni
audiovisive ad accesso condizionato
effettuate via etere, via satellite, via
cavo, in forma sia analogica sia digitale.
Si intendono ad accesso condizionato tutti
i segnali audiovisivi trasmessi da
emittenti italiane o estere in forma tale
da rendere gli stessi visibili
esclusivamente a gruppi chiusi di utenti
selezionati dal soggetto che effettua
l'emissione del segnale, indipendentemente
dalla imposizione di un canone per la
fruizione di tale servizio.
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