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NUMERO 192 DEL 11 APRILE 2002
ANNO VI

 

SI ALLE E-MAIL PRIVATE IN UFFICIO
Una grande vittoria per lavoratori e sindacati inglesi: le imprese non potranno più controllare il flusso di comunicazione se c'e' "ragione di credere" che siano personali, anche se ricevute in ufficio, su terminali di proprieta' della societa' in orario di lavoro. Come riportato dal "Financial Times", la Commissione per l'Informazione (authority britannica alla privacy) ha invitato i datori di lavoro ad attenersi alla normativa sulla protezione dei dati personali (Data Protection Act), in attesa del nuovo codice , che sara' varato entro l'anno, e che conterrà nuove misure coercitive per i violatori. Un cambiamento considerevole questo, rispetto al vecchio codice, iente più controlli sulle e-mail o il traffico internet, e niente più telecamere nascoste, se non in caso di indagini e con il consenso della polizia.

UNCTAD PRESENTA IL NUOVO SISTEMA PER LE E-DOGANE
Le Nazioni Unite lanceranno la nuova versione web del sistema informatico doganale Sydonia. AsycudaWorld, questo il nome della piattaforma, è stato presentato a Ginevra dalla Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo (Unctad). Consentirà alle amministrazioni di trattare via internet la maggior parte delle operazioni doganali e favorirà la modernizzazione delle infrastrutture dei Paesi in via di sviluppo. Sydonia è nato più di 20 anni fa per informatizzare le dogane dei Paesi la cui economia era in fase di sviluppo e si è affermato come uno dei più potenti sistemi informatici doganali.

P.A.: UN "BOLLINO BLU" PER IL WEB
E' stato acquisito dal Ministero dell'innovazione e delle tecnologie il nuovo dominio di secondo livello .gov.it. Sarà un "bollino blu" per certificare l'affidabilità e la qualità dei siti delle pubbliche amministrazioni e verrà conferito solo agli attori che risponderanno a determinati requisiti.

L'HOME VIDEO SUL SITO DI CINECITTA'
Il sito internet di Cinecittà (www.cinecitta.com) si arricchisce della nuova sezione Home Video. Realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Marylin, la sezione verrà aggiornata quotidianamente e consentirà agli utenti di orientarsi su tutto il settore dell'home video in Italia.

IL PORNO ON LINE METTE IN GINOCCHIO PENTHOUSE
La rivista a luci rosse Penthouse è sull'orlo del fallimento: la società di Bob Guccione ha 52 milioni di dollari di debiti che non è in grado di onorare. Dopo alcuni investimenti sbagliati, il colpo di grazia all'impero di Guccione è stato dato dal porno on line, esploso già a partire dagli anni '90. Sin dall'inizio, Penthouse si è caratterizzata per la presenza di immagini ertoiche più esplicite rispetto alla rivista concorrente Playboy.

L'ICI VA SU INTERNET
A partire da giugno, cioè in tempo per la prossima scadenza, in alcuni comuni italiani sarà possibile pagare l'Ici attraverso il modello F24. I contribuenti potranno così versare il dovuto on line ed effettuare la compensazione dei debiti Ici con i crediti relativi ai tributi erariali, previdenziali e assicurativi. E' anche arrivato alla fase conclusiva il progetto che consente l'invio telematico della dichiarazione Ici tramite il PC di casa o intermediari abilitati. Per consentire lo scambio di informazioni con le reti amministrative locali, l'Agenzia delle Entrate ha inoltre realizzato un mini-portale, Siatel.

UNA CATENA DI ATOMI PER I NUOVI MICROCOMPUTER
In futuro potremo forse disporre di potentissimi pc miniaturizzati. E' il risultato di una ricerca condotta dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) in collaborazione con altri istituti (Politecnico di Losanna, Max Planck di Stoccarda e Centro di Ricerca di Juelich). Lo studio ha dimostrato che è possibile ottenere microstrutture magnetiche perfettamente funzionanti collegando atomi di cobalto in file parallele su un substrato di platino, come in una sorta di "collana". "Nell'esperimento - ha sottolineato Carlo Carbone, che ha guidato la ricerca per conto del CNR - siamo riusciti ad ottenere, per la prima volta in questo campo, una particolare distribuzione di atomi a geometria monodimensionale. In pratica una catena magnetica, della larghezza di un solo atomo e disposta su una superficie microscopica". L'esperimento conferma che anche una struttura atomica può avere proprietà magnetiche, aprendo la strada alla progettazione di dischi rigidi microscopici e di computer piccoli e straordinariamente potenti.

UTILIZZO DI INTERNET: OLIVETTI E PIRELLI IN TOP TEN
Olivetti e Pirelli fanno parte della top ten dei grandi gruppi europei che utilizzano maggiormente internet. E' quanto emerge da una ricerca effettuata su un campione di 235 "blue chip" europee dalla società di consulenza Mazars alla fine del 2001. In prima posizione si è collocata la società francese Schneider. La Fiat, al quindicesimo posto, è il terzo gruppo italiano che appare in classifica.

UNA CARTA DI CREDITO VIRTUALE PER FARE ACQUISTI ON LINE
E' stata lanciata in Francia la prima carta di credito virtuale per fare acquisti sul web in modo sicuro. Per ogni acquisto on line, l'istituto di credito attribuisce un numero, collegato alla carta, che il cliente scopre di volta in volta, collegandosi al sito della banca e digitando una password. In questo modo, il numero della carta di credito non circola su internet. Per ora la carta di credito virtuale è disponibile per i clienti di due banche di Carte Bleu-Societè Generale - Caisse d'Epargne.

INTERNET A PROVA DI BAMBINO
Proteggere i nostri bambini dai rischi di internet, in particolare da quello della pedofilia. E' questo l'appello fatto dal Ciatdm, Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei diritti dei minori e dal Centro studi e ricerche familiari di Brescia (Csrf). La presidente dell'associazione, Aurelia Passaseo, ha evidenziato che si richiedono nuove norme di legge che obblighino i provider a usare sistemi adeguati che permettano di riconoscere all'atto della connessione se si tratta di un minorenne o un adulto. La petizione delle associazioni contiene altre richieste: che sia impedito ai minori l'invio di dati propri o relativi al nucleo familiare; che sia tutelata la salute del minore consentendo al genitore di "istruire" il computer del provider su durata e fasce orarie di connessione; che sia impedita la visione di pagine non idonee. Per quanto riguarda la pena prevista il Ciatdm e il Csrf propongono l'inibizione all'esercizio dell'attività di provider, con l'introduzione nell'ordinamento penale del reato di connivenza.

PIU' COMPUTER PER LE SCUOLE
Destinare i vecchi computer delle imprese alle scuole e al mondo del sociale. Lo ha proposto Lucio Stanca, ministro dell'Innovazione tecnologica. Ha spiegato Stanca: "Nelle prossime settimane vogliamo approntare un meccanismo per trasferire tecnologie non desuete, ma ancora valide dal mondo dell'impresa a quello del sociale, come già avviene in altri Paesi". Il ministro ha sottolineato che l'obiettivo da raggiungere è un rapporto tra computer collegati in rete e studenti nell'ordine di 1 a 4, contro l'attuale rapporto nel nostro Paese di 1 a 50. Afferma Stanca: "Dobbiamo fare presto poiché altre realtà e altri Paesi da noi considerati in via di sviluppo, come ad esempio la Giordania, stanno pensando di raggiungere nei prossimi anni un rapporto di un computer ogni otto studenti".

UN PC PER I PICCOLI IN ISOLAMENTO IN OSPEDALE
Si chiama "Non lasciarmi solo" il progetto realizzato dall'associazione "Lotta neuroblastoma" che ha messo a disposizione alcuni PC per i bambini costretti all'isolamento in ospedale. Il progetto, realizzato con i finanziamenti dell'iniziativa "Dash missione bontà", ha lo scopo di aiutare i bambini affetti da leucemia e tumori a comunicare con gli altri pazienti del reparto. I bambini ricoverati all'ospedale Gaslini di Genova, che ha disposto 13 stanze informatizzate, sono costretti all'isolamento poiché ogni rischio contagio da virus sarebbe per loro letale. Internet, giochi elettronici e e-mail permettono ai bambini di avere compagnia.

INTERNET FA MALE?
Da un'indagine pubblicata sulla rivista Happy Web, che ha interrogato un centinaio tra medici e psicologi, emerge che internet può avere dannosi effetti sulla salute. Fra le patologie identificate dagli specialisti, obesità, inappetenza, alienazione e difficoltà di relazione, soprattutto in famiglia. Gli esperti ammoniscono a restare "il più possibile legati alla realtà" e "mantenere la propria personalità senza mascherarsi". Inoltre, passare troppo tempo davanti al computer induce ad assumere una postura sbagliata, a compiere sempre gli stessi movimenti e a restare eccessivamente concentrati sulla stessa azione. Secondo lo psichiatra Marco Longo, "l'e-mail facilita le relazioni solo in apparenza. In realtà impedisce di mettersi in gioco". Il collega Tonino Canselmi parla invece dei tic da web dipendenza, come avere l'abitudine di stampare le mail e conservarle o non poter fare a meno di consultare la posta elettronica anche in vacanza. Tra le "vittime" illustri di internet, tre personaggi dello show business, Carlo Massarini, Renato Mannheimer e Camila Raznovich, che ammettono di essere "schiavi" della posta elettronica.

PER TUTELARE I DATI BISOGNA REALIZZARE UN FORUM
Alessandro Luciano, commissario dell'Authority, propone la realizzazione di un forum di scambio delle informazioni, tra soggetti pubblici e privati, per garantire maggior sicurezza nelle comunicazioni elettroniche. "L'Europa - ha dichiarato Luciano al Forum europeo sull'E-Security - è giunta ad un livello di sviluppo che non è superabile senza una politica adeguata di tutela dei dati e delle informazioni. La lenta crescita dell'e-commerce, specie in Italia, si spiega appunto con la scarsa fiducia che gli utenti ancora ripongono nelle transazioni elettroniche".

INTERNET BANKING FACILE E SICURO CON "E-FAMILY STATION"
Si chiama "e-Family station" la nuova iniziativa sviluppata dal Gruppo Bnl per facilitare e rendere più sicuri i clienti che utilizzano l'internet banking. Il progetto ha lo scopo di soddisfare le esigenze tecniche sia degli specialisti sia dei meno esperti. Tecnici specializzati effettueranno il collegamento ad internet ed un corso di base sul funzionamento del PC.

L'ITALIA E' IL TERZO MERCATO ONLINE EUROPEO
Con18 milioni di adulti utenti internet, l'Italia è il terzo mercato online europeo, preceduta da Scandinavia (prima) e Svizzera. Secondo una ricerca Forrester, l'incremento di 9 punti percentuali della penetrazione della rete negli ultimi 6 mesi dovrebbe favorire l'e-commerce, attualmente poco sviluppato, infatti solo l'11% degli utenti italiani usano la rete per acquisti e servizi, mentre la media europea è del 32%.

NASCE IL SITO DI RAI GLOCAL
E' nato Glocal (www.glocal.rai.it ), il sito dell'omonimo programma sperimentale di Rai Educational in onda il venerdì notte su Ratre. I navigatori potranno costruire una città virtuale inviando file audio e video oppure chattare con i protagonisti del programma e con personaggi del mondo della musica e dello spettacolo.

CONFINDUSTRIA CALABRIA E MICROSOFT PER LE PMI
Confindustria Calabria, associazione regionale degli industriali, e Microsoft hanno firmato un accordo per favorire lo sviluppo tecnologico delle piccole e medie imprese. Le PMI beneficeranno, infatti, degli stessi sconti applicati da Microsoft alle grandi aziende e potranno così rinnovare il software e legalizzare l'uso di quello non regolare.

SANTOLOCI DIRETTORE DI "DIRITTO ALL'AMBIENTE"
E' Maurizio Santoloci, giudice e vicepresidente del WWF, il direttore responsabile di "Diritto all'ambiente", giornale online presentato sul sito www.dirittoambiente.com. Come afferma Santoloci, "Diritto all'ambiente" nasce con l'obiettivo di "dare un contributo culturale e di informazioni, anche e soprattutto giuridiche, verso il mondo sociale, amministrativo e di vigilanza ambientale in grado di fornire strumenti tecnici adeguati per raggiungere gli obiettivi di salvaguardia ambientale". La redazione è composta da professionisti esperti nelle problematiche ambientali.

RINNOVATO IL SITO DI INFORMAZIONI EDITORIALI
E' stato completamente rinnovato il sito di Informazioni Editoriali (www.ie-online.it). Presenta tutti i prodotti del gruppo, dalle banche dati, Alice.it e il Cafè Letterario, a Internet Bookshop Italia, la più grande libreria italiana on line, e al servizio di telordering Arianna. C'è spazio anche per le offerte in corso e le informazioni per la stampa.

Banner in declino, arrivano i nuovi strumenti dell'advertising on line: mail dinamiche e videomail.
Ma sono ancora poche le società che propongono questi servizi alle aziende

Internet è entrato a pieno titolo nei marketing mix aziendali, ma se fino a poco tempo fa la comunicazione sul web puntava soprattutto sui banner oggi, alla luce di click through non esaltanti si cercano nuove strade. Alla crescente esigenza di catturare l'attenzione degli utenti hanno risposto in prima battuta i creativi del web, che stanno sfornando nuovi prodotti e servizi per veicolare la comunicazione aziendale sulla rete sfruttandone i vantaggi, primi su tutti l'interattività e la possibilità di raggiungere direttamente l'utente a costi irrisori, attraverso l'e-mail. Stanno nascendo così le mail dinamiche e le videomail: messaggi di posta elettronica resi più accattivanti dalla grafica, dall'animazione o da veri e propri spot.

"Le mail dinamiche vengono realizzate in tecnologia flash 5, a differenza delle tradizionali mail di solo testo sono molto più impattanti - ci spiega Davide Carafoli, amministratore delegato di Macro Web Media, la prima società in Italia che ha realizzato questo prodotto -. Dymail - si chiama così il nuovo software - si trasforma in un vero e proprio sito internet all'interno del quale è possibile navigare ma tutti gli elementi grafici risiedono su un server esterno. Si evita così di inviare mail pesanti e difficili da scaricare. Abbiamo cercato di creare un web-tool per le aziende che intendono effettuare campagne via email di promozione o comunicazione in maniera innovativa e vivace. Il tool, disponibile per la seconda metà di maggio, permetterà di personalizzare la veste grafica ed i contenuti a più livelli, scegliendo tra template o affidare ai grafici la creazione di Dymail ad hoc"

Davide Carafoli
Macro Web Media
Mimmo Cafari FormatiOriginali

FormatiOriginali, società del Gruppo FilmMaster specializzata nella creazione di contenuti cross media, ha recentemente lanciato le videomail, spot creati per la rete che contengono filmati di alta qualità audiovisiva. "Il prodotto che offriamo - commenta l'amministratore delegato Mimmo Cafari - è completamente innovativo rispetto ai comuni video veicolati dalle mail: la maggior parte degli utenti ha una connessione a 56K, bisogna quindi inviare un video fruibile attraverso questo tipo di connessione. Per raggiungere questo target, il più numeroso, utilizziamo una tecnologia che consente di comprimere il video e di visionarlo senza l'impiego di player dedicati e di connessioni a banda larga: la mail si collega a un server che contiene il video. E' indispensabile fornire ai clienti un database di utenti scremato affinché chi riceve queste mail non ne sia infastidito. Un altro elemento decisivo per l'efficacia del servizio è la capacità di gestione delle videomail anche dopo l'invio, fornendo al cliente un feedback e agli utenti la possibilità di rispedirle a loro piacimento". FormatiOriginali ha recentemente realizzato una campagna di comunicazione per CHL, società di e-commerce. "Abbiamo ideato e prodotto degli spot divertenti sulla tecnologia - continua Cafari - puntando sull'effetto 'viral marketing': se il filmato è divertente gli utenti lo scaricano e lo inviano agli amici. Solo nella prima settimana abbiamo registrato circa 100 mila scambi".

A credere nelle capacità virali della rete è anche Paolo Mascio, amministratore delegato di BRWeb, secondo cui "anche produzioni a basso costo possono fare il giro del mondo grazie alla potenza della creatività. Se uno spot è bello si propaga automaticamente. La rete permette di utilizzare dei codici di comunicazione più liberi, questo fa di internet uno strumento molto interessante dal punto di vista pubblicitario. Al momento non c'è una grande sensibilità nei confronti del medium ma sono convinto che appena ripartirà il mercato dell'advertising on line la videomail rappresenterà una delle chiavi del suo sviluppo, anche se questo strumento non è declinabile su tutte le categorie merceologiche: richiede una grande creatività che non è appannaggio di tutti".

Paolo Mascio BRWeb

• Sonia Sassella

Molte le lettere pro e contro i pirati dell'etere dopo il servizio della scorsa settimana sulle card contraffatte per vedere le pay tv.

Pirati di tutto il mondo unitevi. Offesi e minacciosi i pirati delle pay tv hanno difeso quella che per alcuni di loro è una missione e che per altri lettori è un odiosa forma di sfruttamento della rete per scopi illeciti. A scanso di equivoci ribadiamo che la nostra posizione è di completa disapprovazione della pirateria. Non troviamo nulla in comune tra i pirati della pay tv e il movimento che ha sostenuto l'esistenza di Napster, il programma che consentiva lo scambio di file audio. Napster rappresentava un mezzo per diffondere la musica, che è cultura, frenata da politiche delle case discografiche che non danno spazio agli artisti che non vendono e spesso speculano su quelli che vendono. La pirateria sulla pay tv è solo un modo per fare i furbi e non pagare un servizio. Tra le lettere che ci sono giunte pubblichiamo quella scritta dal team di Rolia, uno dei siti da noi citati tra quelli che offrono on line i codici per aggiornare le smart card che consentono di non pagare il canone dela tv a pagamento. Eccovene un estratto:

"Vogliamo precisare che Rolia è nata e vive esclusivamente per lo studio delle codifiche satellitari, non ha scopi di lucro e si autofinanzia. Rolia è assolutamente estranea a qualsiasi cosa possa essere riconducibile al fenomeno della Pirateria... Avendo menzionato il link al nostro sito, avrete avuto modo di accedere e accorgervi che per la corretta navigazione bisogna accettare i relativi disclaimer posti in ogni pagina del sito stesso, assumendosene la responsabilità; inoltre, per limitare ulteriormente la frequenza di privati e/o commercianti "pirati", dal mese di aprile non pubblichiamo più materiale "pronto per l'uso" ma assolutamente non funzionante quindi soltanto ciò che serve ai navigatori che vogliono studiare tali codifiche..."

Il Team di Rolia

Prendiamo atto delle considerazioni del team del sito Rolia che per essere precisi ha sede in Russia. Prendiamo anche atto che dal mese di aprile, cioé dalla pubblicazione del nostro servizio, non vengano più messi a disposizione codici funzionanti. Il fatto che poi questi codici vennissero inseriti in pagine che invitavano a non usarli per scopi illegali ci sembra del tutto marginale. Fatto che evidentemente gli amministratori del sito sanno bene visto che sono loro stessi a scrivere che hanno voluto limitare la presenza di pirati, dichiarando quindi che prima ce n'erano di più e ora ce ne sono di meno.

Per completare il quadro pubblichiamo nel box estratti degli articoli di legge relativi alla pirateria televisiva.

Art. 14.

1. L'articolo 171-ter della legge 22 aprile 1941, n.633, è sostituito dal seguente:

d) detiene per la vendita o la distribuzione, pone in commercio, vende, noleggia, cede a qualsiasi titolo, proietta in pubblico, trasmette a mezzo della radio o della televisione con qualsiasi procedimento, videocassette, musicassette, qualsiasi supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, od altro supporto per il quale è prescritta, ai sensi della presente legge, l'apposizione di contrassegno da parte della Società italiana degli autori ed editori (SIAE), privi del contrassegno medesimo o dotati di contrassegno contraffatto o alterato ovvero produce, utilizza, importa, detiene per la vendita, pone in commercio, vende, noleggia o cede a qualsiasi titolo sistemi atti ad eludere, a decodificare o a rimuovere le misure di protezione del diritto d'autore o dei diritti connessi;

Art. 171-octies. &endash; 1. Qualora il fatto non costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire cinque milioni a lire cinquanta milioni chiunque a fini fraudolenti produce, pone in vendita, importa, promuove, installa, modifica, utilizza per uso pubblico e privato apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato effettuate via etere, via satellite, via cavo, in forma sia analogica sia digitale. Si intendono ad accesso condizionato tutti i segnali audiovisivi trasmessi da emittenti italiane o estere in forma tale da rendere gli stessi visibili esclusivamente a gruppi chiusi di utenti selezionati dal soggetto che effettua l'emissione del segnale, indipendentemente dalla imposizione di un canone per la fruizione di tale servizio.

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