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FASTWEB
PORTA 1.100 POSTI DI LAVORO A NAPOLI
FastWeb
è pronta a realizzare il servizio
di connessione a 10 megabit al secondo
anche alle famiglie partenopee. A Napoli
l'amministratore delegato della
controllante e.Biscom, Silvio Scaglia, ha
annunciato che 220 mila famglie su 310
mila, ovvero il 70% di esse, sarà
raggiunto dal servizio entro fine 2002.
Inoltre, l'a.d. ha aggiunto che su Napoli,
dove FastWeb è presente già
nel settore aziende, saranno investiti
circa 150 milioni di euro e saranno creati
1.100 nuovi posti di lavoro. Attualmente,
il call center del gruppo Euromedia aperto
recentemente occupa 70 dipendenti che,
secondo i piani della società,
arriveranno a 250 a fine anno, mentre
cento saranno gli impiegati diretti. I
settori impiantistico, delle costruzioni
civili, della commercializzazione dei
servizi e della fornitura materiale
impiegheranno altre 700 persone. La
società, attraverso il collegamento
a banda larga, offre i servizi di
telefonia fissa, internet veloce, tv on
demand e d'archivio, pay tv senza
parabola. "Napoli &endash; ha detto
Scaglia - è una città con
opportunità formidabili. Il tipo di
business che facciamo richiede in primo
luogo una città e
un'amministrazione che abbiano compreso le
opportunità che comporta una rete e
un'infrastruttura di questo tipo per lo
sviluppo della città. Anche quando
ero in Omnitel, ho avuto una grossa
soddisfazione per gli investimenti fatti a
Napoli non solo da un punto di vista di
mercato ma anche di contributo sotto il
profilo delle risorse umane". L'intervento
sarà accelerato grazie alla
possibilità di accesso ai cavidotti
del piano di cablaggio Socrate, avviato a
metà degli anni '90 da telecom per
sviluppare in Italia la tv via cavo. Nei
prossimi tre anni FastWeb si
concentrerà nelle sei città
dove è già presente: Milano,
Torino, Genova, Bologna, Roma e Napoli.
Solo dal 2005, ha concluso Scaglia,
"penseremo a tutte le altre realtà
grandi e medie".
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SU
STREAM-TELE+ L'ANTITRUST ANCORA NON
DECIDE
L'Antitrust
non ha ancora preso una decisione in
merito alla fusione delle due pay tv
italiane, che avverrebbe tramite
acquisizione di Stream da parte di Tele+.
Ha specificato ieri l'Authority:
"Qualsiasi anticipazione o ricostruzione
di fatti non avvenuti, oltre a costituire
una evidente turbativa in una fase
delicata di un procedimento che investe
rapporti contrattuali di cospicua
rilevanza eco tra società quotate,
è priva di fondamento".
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VICENDA
BLU VICINA ALLA CONCLUSIONE
"Nei
prossimi giorni" potrebbe essere risolta
la vicenda Blu. Lo ha riferito il ministro
delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri,
che ha detto: "Obiettivo è
soprattutto salvaguardare i livelli di
occupazione, ma sono sicuro che nei
prossimi giorni, non nelle prossime
settimane, il ministero verrà
investito da proposte che portino alla
conclusione della vicenda".
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DS
DATA SYSTEM COMPLETA LA RISTRUTTURAZIONE
FINANZIARIA
IntesaBCI
fa il suo ingresso nella parmense DS Data
System, uno dei primi produttori di
software italiani. Intesa BCI
acquisirà una quota del 16,67% con
un esborso di 5 milioni di euro. Intanto,
DS Data Systems ha completato la
ristrutturazione finanziaria con la
cessione della partecipazione del 38,33%
di Gruppo Formula SpA (quotata sul Nasdaq
Europe di Bruxelles) a Progetto Integra
SpA-Gruppo Arca. L'operazione ha un valore
di circa 30 milioni di euro. L'accordo
è stato realizzato proprio con la
consulenza e l'intermediazione di Banca
IntesaBCI ed attende l'autorizzazione
dell'Antitrust. La società di Parma
conta oltre 700 dipendenti. Nel 2001 il
fatturato è stato di 30,3 milioni
di euro.
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SALE
IL FATTURATO DIMINUISCONO GLI UTILI NETTI
DEL SOLE 24 ORE NEL 2001
Utile
netto consolidato pari a 1,02 milioni di
euro per "Il Sole 24 ore" e fatturato di
gruppo pari a 480,6 milioni (+1,9%
rispetto al 2000) per Il Sole 24 Ore nel
2001. L'anno precedente l'utile netto era
stato di circa 59,3 milioni di euro del
2000, compresi i circa 37,7 milioni di
plusvalenza da Buffetti. Nel 2001 il
fatturato è aumentato nonostante il
calo del 6,2% della raccolta
pubblicitaria, compensata dal buon
andamento dei ricavi dalle altre
attività del gruppo. Il quotidiano
ha registrato un aumento della diffusione
di circa il 2% a 417 mila copie
giornaliere, contro 409 mila copie del
2000. I periodici della divisione
Professionisti sono aumentati del 17,3% e
la divisione Radiocor ha registrato un
incremento dei ricavi del 18% a oltre 50
milioni di euro. I costi per l'avvio di
nuovi prodotti multimediali quali radio,
tv e internet hanno determinato una
contrazione del margine operativo lordo a
51,8 milioni e del risultato operativo a
15,4 milioni.
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SOLUZIONI
E-BUSINESS TARGATE IBM-INFERENTIA
IBM
e Inferentia DNM hanno siglato un accordo
di partnership per realizzare soluzioni di
Web Integration. L'intesa ha l'obiettivo
di generare un giro d'affari di 4,5
milioni di euro tra il 2002 e il 2005,
attraverso la fornitura di servizi comuni
per l'e-business in Italia.
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INCHIESTA
DELLA SEC SU QWEST
Inchiesta
aperta dalla SEC, authority americana che
regola le operazioni societarie,
sull'operatore di telefonia Qwest per
verificare la correttezza delle prassi
contabili tenute dal management negli anni
2000 e 2001. L'inchiesta riguarda il modo
di iscrivere a bilancio le vendite di
attività nel settore dell'ottica a
clienti con i quali Qwest era legata da
contratti di fornitura. La società
ha anche firmato contratti almeno 200
milioni di dollari con la fallita Global
Crossing, oggetto di diverse inchieste.
Sia Global Crossing che Qwest avevano
Andersen come revisore di conti,
società finita sotto inchiesta per
il "crack di Enron". Le indagini della SEC
riguardano anche la contabilizzazione
delle vendite di attrezzature internet a
clienti dai quali Qwest avrebbe acquisito
in cambio servizi per utilizzare le
attrezzature vendute. Qwest ha dichiarato
che fornirà alla SEC tutti i
documenti necessari.
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WORLDCOM
TAGLIERA' "SOLO" 3700 POSTI
Saranno
3 mila e settecento i posti che
l'operatore di telefonia mobile WorldCom
dovrà tagliare negli Stati Uniti.
L'azienda, che aveva annunciato esuberi
per 7 mila e cinquecento unità,
rivede, quindi, la propria politica di
ridimensionamento dell'organico. I tagli,
pari al 4% della forza lavoro mondiale,
riguardano la filiale specializzata nei
servizi alle imprese e verranno effettuati
in funzione dell'anzianità di
servizio. Solo poco più di un anno
fa la compagnia aveva annunciato
licenziamenti per 7 mila unità, poi
ridotti a 2 mila.
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CONSOB:
TLC NON ANCORA FUORI DALLA CRISI
Il
presidente della Consob, Luigi Spaventa,
si è espresso sulla crisi delle
tlc, segnalando "punti di
vulnerabilità" e "problemi
settoriali irrisolti". Ha inoltre aggiunto
che "nelle tlc il processo di selezione e
di ristrutturazione delle imprese non si
è ancora esaurito: pur se
l'esposizione delle banche appare
sostenibile, non sembra che i conti siano
ancora sistemati. Non si conoscono ancora
con sufficiente precisione le conseguenze
di più lungo periodo degli
accadimenti recenti sul settore
assicurativo".
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BRITISH
TELECOM VUOLE RIDURRE L'INDEBITAMENTO
Entro
il 2005 British Telecom si propone di
ridurre l'indebitamento - pari alla fine
del 2001 a 13,6 miliardi di sterline -
sotto la quota di 10 miliardi di sterline.
La compagnia intende ridurre i costi delle
divisioni Bt Retail e Bt Wholesale a
vantaggio dei servizi a banda larga (Bt
Openworld), il cui fatturato dovrebbe
crescere entro il 2005 del 35%. "La banda
larga sarà al centro delle
attività BT", ha dichiarato
l'amministratore delegato Ben Verwaayen.
Tra i progetti di British Telecom, un
nuovo servizio che permetterà
all'utente d collegarsi a internet senza
l'intermediazione di un service provider.
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NOKIA:
NOMINATO NUOVO MARKETING MANAGER
Alessandro
Lamanna è stato nominato nuovo
marketing and communication manager di
Nokia Mobile Phones, la divisione di Nokia
che commercializza i telefonini e i
relativi accessori. Sostituisce Alessandro
Fiorentino, nominato Managing Director di
Nokia Mobile Phones in Turchia.
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L'ANTITRUST
DA' L'OK A HDP SU SPER
L'Autorità
garante della concorrenza e del mercato ha
autorizzato l'acquisizione del capitale
del gruppo Sper, del "Sole 24 Ore", da
parte della holding HDP, in quanto con
l'operazione non è ravvisata la
"costituzione o il rafforzamento di una
posizione dominante". Il contratto dello
scorso 25 febbraio prevede l'acquisto del
100% del capitale del gruppo Sper, che
possiede il controllo di Radio Italia
Network, la syndacation CNR e l'agenzia di
stampa AGR per 46 milioni di euro.
L'operazione prevede che, al momento della
cessione, Sper sia titolare anche
dell'intero capitale sociale di AGR,
grazie all'esercizio di un diritto di
opzione, in capo a Il Sole 24 Ore Spa, in
base al quale quest'ultimo è
titolare del diritto di acquistare, o fare
acquistare a terzi, una partecipazione
pari al 100% del capitale sociale di AGR.
L'Antitrust ha rilevato che tanto il
mercato della raccolta pubblicitaria
quanto quello dei servizi giornalistici,
entrambi destinati alla radiodiffusione,
non verrebbero turbati
dall'operazione.
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NTT
DOCOMO IN PERDITA "PUNISCE" I
DIRIGENTI
Dopo
aver chiuso a marzo l'ultimo esercizio
finanziario con una pesante perdita, la
giapponese NTT DoCoMo ha deciso di
tagliare gli stipendi degli alti
dirigenti. Si tratta del primo "rosso" dal
1998, anno della quotazione in borsa a
Tokio. Il presidente del primo operatore
di telefonia mobile del Sol Levante, Keiji
Tachikawa, ha annunciato che i tagli
saranno consistenti e comprenderanno anche
la propria retribuzione. Tachikawa, che
percepirà il 20% in meno, ha detto
che tutti i dirigenti non godranno "a
tempo indeterminato" di tredicesime e
bonus, la retribuzione mensile del vice
presidente sarà ridotta del 15% e
quella degli altri dirigenti del 10%. Il
presidente non ha precisato per quanti
mesi avrà effetto questo
provvedimento societario. Poi Tachikawa ha
preannunciato che il bilancio dovrebbe
registrare perdite nette consolidate pari
a 36 miliardi di yen, 31 milioni di euro,
contro le previsioni iniziali di un attivo
di 255 miliardi di yen (2,2 miliardi di
euro). Le pesanti perdite sono state
causate soprattutto dal deprezzamento
degli investimenti effettuati dal gruppo
negli Stati Uniti, nel resto dell'Asia e
soprattutto in Europa, con la
partecipazione nell'operatore olandese KPN
Mobile. NTT DoCoMo ha iscritto a bilancio
costi straordinari per un totale di oltre
2.000 miliardi di yen (17 miliardi di
euro).
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TELE2
SALE IN FINNISH 3G
Tele2
salirà dal 20 al 27% in Finnish 3G,
compagnia telefonica che si è
aggiudicata una delle quattro licenze per
realizzare in Finlandia la rete di
cellulari "high-speed". L'altro azionista
di Finnish 3G è il gruppo Finnet.
Tele2 è la seconda compagnia
telefonica della Svezia.
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A
RISCHIO I POSTI DI LAVORO IN SITCOM
Sitcom
SpA, editore italiano di canali
satellitari, è in una "grande crisi
finanziaria e di mercato" che mette a
rischio 150 posti di lavoro. E' quanto
riferisce un comunicato sindacale della
SLC-CGIL di Milano. Si legge tra l'altro:
"Sitcom ha cinque canali: Leonardo e
Nuvolari prodotti prevalentemente a
Milano. Alice, MarcoPolo e INN prodotti a
Roma". "La società ha avviato una
procedura per diminuire drasticamente il
numero dei propri dipendenti, circa 150
tra assunti, collaboratori e giornalisti:
il progetto prevede la quasi chiusura
della sede di Milano, che occupa circa 40
persone tra dipendenti e collaboratori,
mentre a Roma il ridimensionamento
riguarda circa 100 lavoratori". Il
sindacato di categoria "ha già
espresso la propria contrarietà
alla chiusura della sede di Milano e al
forte ridimensionamento di quella di Roma.
Le motivazioni vanno ricondotte al fatto
che il progetto presentato ai lavoratori e
al sindacato non ha una prospettiva di
rilancio e il tutto è mirato a una
mera riduzione dei costi che, così
presentata, non permetterebbe il
mantenimento del livello produttivo e
qualitativo dei canali". Valter La Tona,
presidente e amministratore delegato di
Sitcom, ha detto che la società
è "ad un bivio: attuare un piano di
risanamento, ahimè, rigoroso, per
salvare parte delle professionalità
che tanto hanno dato all'azienda e
mantenere in vita i nostri 5 canali
apprezzati dal pubblico, nella speranza
che, raggiunto il break-even, si possa
ricominciare ad investire; oppure
'chiudere i battenti' di uno o più
canali". La Tona ha scritto al direttore
de L'Unità, Furio Colombo, in cui
dice che "le critiche del sindacato su una
presunta 'chiusura' della società
verso nuovi acquirenti non tengono conto
del fatto che le trattative non possono
prescindere da concrete garanzie di
risanamento che, come lei e il suo nuovo
Editore sicuramente sapete, passano anche
attraverso una sensibile riduzione del
costo complessivo del lavoro". "Credo sia
necessario riflettere - ha aggiunto La
Tona -serenamente e senza ipocrisie se a
volte il sacrificio tempestivo di alcuni
posti di lavoro non possa servire a
salvarne altri".
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ACCORDO
SINDACALE IN MARCONI
C'è
finalmente pace tra la dirigenza della
Marconi in Italia ed i lavoratori. I
sindacati hanno raggiunto l'accordo,
firmato dalla società e dalle
segreterie di FIOM, FIM e UILM. Gli
esuberi riguardano gli stabilimenti di
Genova e Marcianise. A Genova la
società conta 1.000 dipendenti in
Marconi Mobile e 1.800 in Marconi
Communications. Proprio in quest'ultima
divisione la società intendeva dare
luogo a 360 esuberi. Dirigenza e sindacati
hanno raggiunto l'accordo che
riguarderà 190 lavoratori, che
andranno in cassa integrazione ordinaria
per 13 settimane, rinnovabili, a partire
dal 6 maggio. Alla fine del periodo di CIG
i dipendenti dovrebbero essere
reintegrati. A Marcianise la cassa
integrazione, per tre mesi ma a rotazione,
interesserà 250 lavoratori. Anche a
Marcianise è prevista una proroga
di altre 13 settimane della CIG dopo una
verifica con l'azienda in giugno e luglio.
Il segretario nazionale della UILM,
Giovanni Sgambati, ha detto che l'intesa
"ha risolto il problema vero che è
congiunturale".
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