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NUMERO 192 DEL 11 APRILE 2002
ANNO VI

 

FASTWEB PORTA 1.100 POSTI DI LAVORO A NAPOLI
FastWeb è pronta a realizzare il servizio di connessione a 10 megabit al secondo anche alle famiglie partenopee. A Napoli l'amministratore delegato della controllante e.Biscom, Silvio Scaglia, ha annunciato che 220 mila famglie su 310 mila, ovvero il 70% di esse, sarà raggiunto dal servizio entro fine 2002. Inoltre, l'a.d. ha aggiunto che su Napoli, dove FastWeb è presente già nel settore aziende, saranno investiti circa 150 milioni di euro e saranno creati 1.100 nuovi posti di lavoro. Attualmente, il call center del gruppo Euromedia aperto recentemente occupa 70 dipendenti che, secondo i piani della società, arriveranno a 250 a fine anno, mentre cento saranno gli impiegati diretti. I settori impiantistico, delle costruzioni civili, della commercializzazione dei servizi e della fornitura materiale impiegheranno altre 700 persone. La società, attraverso il collegamento a banda larga, offre i servizi di telefonia fissa, internet veloce, tv on demand e d'archivio, pay tv senza parabola. "Napoli &endash; ha detto Scaglia - è una città con opportunità formidabili. Il tipo di business che facciamo richiede in primo luogo una città e un'amministrazione che abbiano compreso le opportunità che comporta una rete e un'infrastruttura di questo tipo per lo sviluppo della città. Anche quando ero in Omnitel, ho avuto una grossa soddisfazione per gli investimenti fatti a Napoli non solo da un punto di vista di mercato ma anche di contributo sotto il profilo delle risorse umane". L'intervento sarà accelerato grazie alla possibilità di accesso ai cavidotti del piano di cablaggio Socrate, avviato a metà degli anni '90 da telecom per sviluppare in Italia la tv via cavo. Nei prossimi tre anni FastWeb si concentrerà nelle sei città dove è già presente: Milano, Torino, Genova, Bologna, Roma e Napoli. Solo dal 2005, ha concluso Scaglia, "penseremo a tutte le altre realtà grandi e medie".

SU STREAM-TELE+ L'ANTITRUST ANCORA NON DECIDE
L'Antitrust non ha ancora preso una decisione in merito alla fusione delle due pay tv italiane, che avverrebbe tramite acquisizione di Stream da parte di Tele+. Ha specificato ieri l'Authority: "Qualsiasi anticipazione o ricostruzione di fatti non avvenuti, oltre a costituire una evidente turbativa in una fase delicata di un procedimento che investe rapporti contrattuali di cospicua rilevanza eco tra società quotate, è priva di fondamento".

VICENDA BLU VICINA ALLA CONCLUSIONE
"Nei prossimi giorni" potrebbe essere risolta la vicenda Blu. Lo ha riferito il ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, che ha detto: "Obiettivo è soprattutto salvaguardare i livelli di occupazione, ma sono sicuro che nei prossimi giorni, non nelle prossime settimane, il ministero verrà investito da proposte che portino alla conclusione della vicenda".

DS DATA SYSTEM COMPLETA LA RISTRUTTURAZIONE FINANZIARIA
IntesaBCI fa il suo ingresso nella parmense DS Data System, uno dei primi produttori di software italiani. Intesa BCI acquisirà una quota del 16,67% con un esborso di 5 milioni di euro. Intanto, DS Data Systems ha completato la ristrutturazione finanziaria con la cessione della partecipazione del 38,33% di Gruppo Formula SpA (quotata sul Nasdaq Europe di Bruxelles) a Progetto Integra SpA-Gruppo Arca. L'operazione ha un valore di circa 30 milioni di euro. L'accordo è stato realizzato proprio con la consulenza e l'intermediazione di Banca IntesaBCI ed attende l'autorizzazione dell'Antitrust. La società di Parma conta oltre 700 dipendenti. Nel 2001 il fatturato è stato di 30,3 milioni di euro.

SALE IL FATTURATO DIMINUISCONO GLI UTILI NETTI DEL SOLE 24 ORE NEL 2001
Utile netto consolidato pari a 1,02 milioni di euro per "Il Sole 24 ore" e fatturato di gruppo pari a 480,6 milioni (+1,9% rispetto al 2000) per Il Sole 24 Ore nel 2001. L'anno precedente l'utile netto era stato di circa 59,3 milioni di euro del 2000, compresi i circa 37,7 milioni di plusvalenza da Buffetti. Nel 2001 il fatturato è aumentato nonostante il calo del 6,2% della raccolta pubblicitaria, compensata dal buon andamento dei ricavi dalle altre attività del gruppo. Il quotidiano ha registrato un aumento della diffusione di circa il 2% a 417 mila copie giornaliere, contro 409 mila copie del 2000. I periodici della divisione Professionisti sono aumentati del 17,3% e la divisione Radiocor ha registrato un incremento dei ricavi del 18% a oltre 50 milioni di euro. I costi per l'avvio di nuovi prodotti multimediali quali radio, tv e internet hanno determinato una contrazione del margine operativo lordo a 51,8 milioni e del risultato operativo a 15,4 milioni.

SOLUZIONI E-BUSINESS TARGATE IBM-INFERENTIA
IBM e Inferentia DNM hanno siglato un accordo di partnership per realizzare soluzioni di Web Integration. L'intesa ha l'obiettivo di generare un giro d'affari di 4,5 milioni di euro tra il 2002 e il 2005, attraverso la fornitura di servizi comuni per l'e-business in Italia.

INCHIESTA DELLA SEC SU QWEST
Inchiesta aperta dalla SEC, authority americana che regola le operazioni societarie, sull'operatore di telefonia Qwest per verificare la correttezza delle prassi contabili tenute dal management negli anni 2000 e 2001. L'inchiesta riguarda il modo di iscrivere a bilancio le vendite di attività nel settore dell'ottica a clienti con i quali Qwest era legata da contratti di fornitura. La società ha anche firmato contratti almeno 200 milioni di dollari con la fallita Global Crossing, oggetto di diverse inchieste. Sia Global Crossing che Qwest avevano Andersen come revisore di conti, società finita sotto inchiesta per il "crack di Enron". Le indagini della SEC riguardano anche la contabilizzazione delle vendite di attrezzature internet a clienti dai quali Qwest avrebbe acquisito in cambio servizi per utilizzare le attrezzature vendute. Qwest ha dichiarato che fornirà alla SEC tutti i documenti necessari.

WORLDCOM TAGLIERA' "SOLO" 3700 POSTI
Saranno 3 mila e settecento i posti che l'operatore di telefonia mobile WorldCom dovrà tagliare negli Stati Uniti. L'azienda, che aveva annunciato esuberi per 7 mila e cinquecento unità, rivede, quindi, la propria politica di ridimensionamento dell'organico. I tagli, pari al 4% della forza lavoro mondiale, riguardano la filiale specializzata nei servizi alle imprese e verranno effettuati in funzione dell'anzianità di servizio. Solo poco più di un anno fa la compagnia aveva annunciato licenziamenti per 7 mila unità, poi ridotti a 2 mila.

CONSOB: TLC NON ANCORA FUORI DALLA CRISI
Il presidente della Consob, Luigi Spaventa, si è espresso sulla crisi delle tlc, segnalando "punti di vulnerabilità" e "problemi settoriali irrisolti". Ha inoltre aggiunto che "nelle tlc il processo di selezione e di ristrutturazione delle imprese non si è ancora esaurito: pur se l'esposizione delle banche appare sostenibile, non sembra che i conti siano ancora sistemati. Non si conoscono ancora con sufficiente precisione le conseguenze di più lungo periodo degli accadimenti recenti sul settore assicurativo".

BRITISH TELECOM VUOLE RIDURRE L'INDEBITAMENTO
Entro il 2005 British Telecom si propone di ridurre l'indebitamento - pari alla fine del 2001 a 13,6 miliardi di sterline - sotto la quota di 10 miliardi di sterline. La compagnia intende ridurre i costi delle divisioni Bt Retail e Bt Wholesale a vantaggio dei servizi a banda larga (Bt Openworld), il cui fatturato dovrebbe crescere entro il 2005 del 35%. "La banda larga sarà al centro delle attività BT", ha dichiarato l'amministratore delegato Ben Verwaayen. Tra i progetti di British Telecom, un nuovo servizio che permetterà all'utente d collegarsi a internet senza l'intermediazione di un service provider.

NOKIA: NOMINATO NUOVO MARKETING MANAGER
Alessandro Lamanna è stato nominato nuovo marketing and communication manager di Nokia Mobile Phones, la divisione di Nokia che commercializza i telefonini e i relativi accessori. Sostituisce Alessandro Fiorentino, nominato Managing Director di Nokia Mobile Phones in Turchia.

L'ANTITRUST DA' L'OK A HDP SU SPER
L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha autorizzato l'acquisizione del capitale del gruppo Sper, del "Sole 24 Ore", da parte della holding HDP, in quanto con l'operazione non è ravvisata la "costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante". Il contratto dello scorso 25 febbraio prevede l'acquisto del 100% del capitale del gruppo Sper, che possiede il controllo di Radio Italia Network, la syndacation CNR e l'agenzia di stampa AGR per 46 milioni di euro. L'operazione prevede che, al momento della cessione, Sper sia titolare anche dell'intero capitale sociale di AGR, grazie all'esercizio di un diritto di opzione, in capo a Il Sole 24 Ore Spa, in base al quale quest'ultimo è titolare del diritto di acquistare, o fare acquistare a terzi, una partecipazione pari al 100% del capitale sociale di AGR. L'Antitrust ha rilevato che tanto il mercato della raccolta pubblicitaria quanto quello dei servizi giornalistici, entrambi destinati alla radiodiffusione, non verrebbero turbati dall'operazione.

NTT DOCOMO IN PERDITA "PUNISCE" I DIRIGENTI
Dopo aver chiuso a marzo l'ultimo esercizio finanziario con una pesante perdita, la giapponese NTT DoCoMo ha deciso di tagliare gli stipendi degli alti dirigenti. Si tratta del primo "rosso" dal 1998, anno della quotazione in borsa a Tokio. Il presidente del primo operatore di telefonia mobile del Sol Levante, Keiji Tachikawa, ha annunciato che i tagli saranno consistenti e comprenderanno anche la propria retribuzione. Tachikawa, che percepirà il 20% in meno, ha detto che tutti i dirigenti non godranno "a tempo indeterminato" di tredicesime e bonus, la retribuzione mensile del vice presidente sarà ridotta del 15% e quella degli altri dirigenti del 10%. Il presidente non ha precisato per quanti mesi avrà effetto questo provvedimento societario. Poi Tachikawa ha preannunciato che il bilancio dovrebbe registrare perdite nette consolidate pari a 36 miliardi di yen, 31 milioni di euro, contro le previsioni iniziali di un attivo di 255 miliardi di yen (2,2 miliardi di euro). Le pesanti perdite sono state causate soprattutto dal deprezzamento degli investimenti effettuati dal gruppo negli Stati Uniti, nel resto dell'Asia e soprattutto in Europa, con la partecipazione nell'operatore olandese KPN Mobile. NTT DoCoMo ha iscritto a bilancio costi straordinari per un totale di oltre 2.000 miliardi di yen (17 miliardi di euro).

TELE2 SALE IN FINNISH 3G
Tele2 salirà dal 20 al 27% in Finnish 3G, compagnia telefonica che si è aggiudicata una delle quattro licenze per realizzare in Finlandia la rete di cellulari "high-speed". L'altro azionista di Finnish 3G è il gruppo Finnet. Tele2 è la seconda compagnia telefonica della Svezia.

A RISCHIO I POSTI DI LAVORO IN SITCOM
Sitcom SpA, editore italiano di canali satellitari, è in una "grande crisi finanziaria e di mercato" che mette a rischio 150 posti di lavoro. E' quanto riferisce un comunicato sindacale della SLC-CGIL di Milano. Si legge tra l'altro: "Sitcom ha cinque canali: Leonardo e Nuvolari prodotti prevalentemente a Milano. Alice, MarcoPolo e INN prodotti a Roma". "La società ha avviato una procedura per diminuire drasticamente il numero dei propri dipendenti, circa 150 tra assunti, collaboratori e giornalisti: il progetto prevede la quasi chiusura della sede di Milano, che occupa circa 40 persone tra dipendenti e collaboratori, mentre a Roma il ridimensionamento riguarda circa 100 lavoratori". Il sindacato di categoria "ha già espresso la propria contrarietà alla chiusura della sede di Milano e al forte ridimensionamento di quella di Roma. Le motivazioni vanno ricondotte al fatto che il progetto presentato ai lavoratori e al sindacato non ha una prospettiva di rilancio e il tutto è mirato a una mera riduzione dei costi che, così presentata, non permetterebbe il mantenimento del livello produttivo e qualitativo dei canali". Valter La Tona, presidente e amministratore delegato di Sitcom, ha detto che la società è "ad un bivio: attuare un piano di risanamento, ahimè, rigoroso, per salvare parte delle professionalità che tanto hanno dato all'azienda e mantenere in vita i nostri 5 canali apprezzati dal pubblico, nella speranza che, raggiunto il break-even, si possa ricominciare ad investire; oppure 'chiudere i battenti' di uno o più canali". La Tona ha scritto al direttore de L'Unità, Furio Colombo, in cui dice che "le critiche del sindacato su una presunta 'chiusura' della società verso nuovi acquirenti non tengono conto del fatto che le trattative non possono prescindere da concrete garanzie di risanamento che, come lei e il suo nuovo Editore sicuramente sapete, passano anche attraverso una sensibile riduzione del costo complessivo del lavoro". "Credo sia necessario riflettere - ha aggiunto La Tona -serenamente e senza ipocrisie se a volte il sacrificio tempestivo di alcuni posti di lavoro non possa servire a salvarne altri".

ACCORDO SINDACALE IN MARCONI
C'è finalmente pace tra la dirigenza della Marconi in Italia ed i lavoratori. I sindacati hanno raggiunto l'accordo, firmato dalla società e dalle segreterie di FIOM, FIM e UILM. Gli esuberi riguardano gli stabilimenti di Genova e Marcianise. A Genova la società conta 1.000 dipendenti in Marconi Mobile e 1.800 in Marconi Communications. Proprio in quest'ultima divisione la società intendeva dare luogo a 360 esuberi. Dirigenza e sindacati hanno raggiunto l'accordo che riguarderà 190 lavoratori, che andranno in cassa integrazione ordinaria per 13 settimane, rinnovabili, a partire dal 6 maggio. Alla fine del periodo di CIG i dipendenti dovrebbero essere reintegrati. A Marcianise la cassa integrazione, per tre mesi ma a rotazione, interesserà 250 lavoratori. Anche a Marcianise è prevista una proroga di altre 13 settimane della CIG dopo una verifica con l'azienda in giugno e luglio. Il segretario nazionale della UILM, Giovanni Sgambati, ha detto che l'intesa "ha risolto il problema vero che è congiunturale".

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