Numero 191 del 04 aprile 2002 - Anno VI


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PRIMA PAGINA

LA RAI DEVE TORNARE ALLA LEGALITA'
Quattro affermazioni, tutte pesantissime: così il presidente della Rai, Antonio Baldassarre, e il direttore generale, Agostino Saccà, hanno spiegato alla Commissione di vigilanza del Parlamento quali sono le priorità da affrontare per risollevare la radiotelevisione italiana e renderla un efficiente servizio pubblico.

Il riordino della Rai parte dalla critica della gestione precedente. "In Rai esiste un problema di ritorno alla legalità, perché ci ritroviamo in una situazione anomala" dice Baldassarre; "la situazione di Raidue è un problema serio per il conto economico della Rai" aggiunge Sacc); è "aziendalmente necessario dividere la testata del Tg3 tra nazionale e regionale per motivi editoriali e gestionali; e anche per i costi" prosegue Saccà. Infine, le future nomine di reti di testate, delle quali il Cda discuterà dalla prossima settimana, saranno "riorientate sulle preferenze espresse dagli elettori: è sempre stato così e a questo non ci si sottrae" conclude lapidariamente Baldassarre. Dichiarazioni che hanno ovviamente innescato la polemica. La prima frase si riferisce in particolare alla mancata cessione del 49% di Raiway alla società Usa Crown Castle. Ha detto Baldassarre: "La Rai ha avuto da un giudice un richiamo al rispetto delle regole che egli ha ritenuto siano state violate per il caso Raiway. Il magistrato -agiunge il presidente - ha trovato che l'autorizzazione ministeriale per Raiway è stata trasformata in una presa d'atto successiva e questo ne toglie totalmente l'efficacia.

"Il giudice ha sottolineato l'illegalità nella vicenda anche perché neppure questa procedura per l'autorizzazione, che giudico illegittima, è stata rispettata - prosegue Baldassarre -. Al contratto è stata infatti data esecuzione prima della firma del ministro e nel Consiglio d'amministrazione di Raiway sedevano già i rappresentanti della Crown Castle". Baldassarre aggiunge che "l'azienda aprirà un'indagine su tutto questo e vedremo poi gli atti consequenziali". Su Raidue, per Saccà l'emittente "ha un introito pubblicitario di 4-500 miliardi di lire e ne costa 900 per fare un ascolto di circa il 10-11% di share. E' un problema". Di contro, "Raiuno ha un introito pubblicitario di 1.300 miliardi di lire e ne costa 1.200". A queste affermazioni risponde l'ex presidente della Rai Vittorio Emiliani, che ritiene "l'esecuzione sul campo di Freccero infondata. Il problema è piuttosto la Raiuno di Saccà che è il punto debole dell'azienda dopo Sanremo. Raidue mantiene la media e qui sono nati prodotti nuovi e attraenti che poi sono stati spostati su Raiuno". Al numero uno di viale Mazzini, il suo predecessore risponde: "Non potendo parlare di buco nei conti, il presidente della Rai e della Sisal Antonio Baldassarre, parla di casse vuote e di risorse scarse"."Il problema nodale, da noi e Celli prospettato già 1998, è che la Rai ha la pubblicità bloccata e scarse risorse da canone. Quindi non c'è nulla di nuovo a viale Mazzini. Gasparri del resto ha pensato bene di dare un aumento minimale per il canone". Su Raiway: "La gara per Rai way è stata tenuta ai più alti livelli e Baldassarre cerchi pure ma non troverà nulla. Il fatto è solo che alla Rai son venuti a mancare 760 miliardi di lire netti che facevano comodo". Venendo alla divisione del Tg3 in regionale e nazionale, Saccà è dell'opinione che "i caporedattori non possono essere allo sbando con un direttore giustamente preoccupato degli ascolti del Tg nazionale". Inoltre, "un direttore in più non rappresenta un problema per i costi. Anche perché stiamo pensando ad una politica di scivoli che produrrà risparmi". Infine, le attese nomine: "Noi non seguiremo la regola di distribuzione delle spoglie al vincitore - ha spiegato Baldassarre - perché significherebbe dare tutte le dirigenze alla maggioranza. Piuttosto dobbiamo avere il criterio di orientamento che è la preferenza espressa da tutti i cittadini nella tornata elettorale, che è come un censimento. A questo ci atterremo tenendo ben conto che noi operiamo in piena autonomia". Gli obiettivi "sono quelli del pluralismo, dell'imparzialità dell'informazione, della rivalutazione del servizio pubblico in tutte le sue sfaccettature".

SI DIMETTE RICK BELLUZZO PRESIDENTE MICROSOFT

Era fino a poche ore fa alla guida della più potente società informatica del mondo. Ricopriva la carica da meno di un anno.

Rick Belluzzo (chiamato Mr. Printer) questa notte ha rassegnato le dimissioni da presidente della Microsoft. Governerà la transizione al suo successore rimanendo in azienda fino a settembre e conservando comunque la carica fino alla fine di maggio. Belluzzo è cresciuto in Hewlett-Packard in cui è rimasto per 23 anni) e si è consolidato in Microsoft dove era giunto nel 1999 facendo una rapida scalata, fino al vertice. Le motivazioni delle dimissioni non si conoscono, anche se informalmente ha annunciato di avere intenzione di aprire una propria società. Come presidente si è trovato a gestire la fase di maquillage che ha visto la progressiva uscita di Bill Gates dall'azienda a seguito delle decine di denunce piovute alle autorità antitrust del tutto il mondo che hanno portato a rivoluzionare l'organizzazione di Microsoft


Rick Belluzzo
Presidente Microsoft
SOTTO PROCESSO ALEMAN, EX PRESIDENTE DEL NICARAGUA
Si è aperto ieri in Nicaragua il processo contro l'ex presidente Arnoldo Aleman, che attualmente presiede il parlamento nicaraguense e si rifiuta di rinunciare all'immunità parlamentare come chiede l'opposizione. Con lui saranno processati diversi alti funzionari e ministri della sua cerchia, tutti appartenenti al partito liberale costituzionalista che governa il Paese. L'accusa è di avere frodato il fisco attraverso false forniture per 1,3 milioni di dollari alla rete televisiva "Canale 6". Per l'ex presidente americano Jimmy Carter, "Aleman è uno dei politici più corrotti dell'emisfero".

KIRCH ASPETTA IL COLLOQUIO TRA MURDOCH E LE BANCHE
Ancora un attimo di respiro per il gruppo Kirch, a rischio di insolvenza. Prima di ricorrere al tribunale, il colosso dei media preferirebbe attendere l'esito dei colloqui oggi a Los Angeles. Rupert Murdoch, azionista di minoranza di KirchMedia insieme a Silvio Berlusconi, Lehman Brothers e al principe saudita Al Waleed, ha convocato negli Stati Uniti i rappresentanti delle banche creditrici per valutare la situazione della pay tv Premiere, una delle principali voci del dissesto finanziario di Kirch. Nel capitale del gruppo potrebbero fare il loro ingresso anche alcune case di produzione Usa.

I VERTICI RAI TUONANO CONTRO IL CALCIO
Tanto il presidente della Rai, Antonio Baldassarre, quanto il direttore generale, Agostino Saccà, hanno sottolineato il problema del costo per i diritti sugli incontri di calcio. Baldassarre ha tratto spunto dalle due partite disputate da Inter e Milan in Coppa UEFA per dire: "Un contratto per queste due partite di calcio è stato pagato a valore triplo rispetto ad incontri simili: 3 miliardi l'una. E bisogna anche considerare che dovevano andare alla stessa ora su due reti che si facevano concorrenza tra di loro. Questo è l'esempio di come non si fanno i contratti. In più c'è l'anomalia che il contratto non è passato per l'ufficio legale. E' un esempio della situazione di anomalia economica e di inosservanza delle regole in cui ci siamo trovati". Per Saccà "o i prezzi dei diritti del calcio si adeguano o noi non abbiamo le risorse". Se da una parte c'è un'esigenza economica, dall'altra il "servizio pubblico" dovrebbe privare i cittadini del loro sport preferito; e tra i tifosi più sfegatati, per sua ammissione, c'è anche il ministro delle comunicazioni.

ALCUNI TITOLI DELLA SETTIMANA

-KIRCH ASPETTA IL COLLOQUIO TRA MURDOCH E LE BANCHE

-DELIBERATO AUMENTO DI CAPITALE IN VITAMINIC

-TELEFONIA MOBILE VERSO IL SORPASSO DELLE LINEE FISSE

-GEMELLAGGIO "LE MONDE" - "NEW YORK TIMES"

-ECCO IL TELEFONINO CHE LEGGE E LABBRA

-TV VIA SATELLITE A DIFESA DELLA DEMOCRAZIA

-GASPARRI RISPONDE ALL'UE SU RETEQUATTRO E TELE+

-HDP-DADA PRONTE ALLA FUSIONE PER PRIMEGGIARE IN EUROPA

-QUADRUPLICATI IN GERMANIA I SITI NEONAZISTI

Servizio
"DUE MILIONI DI PIRATI PER LA PAY TV"

Servizio

ICT A CORTO DI PROFESSIONISTI PER L'HI-TECH  

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-SUN, MICROSOFT, IBM, EMC GOLDMAN SACHS ABBASSA LE PREVISIONI
-WORLDCOM POTREBBE LICENZIARE IL 10% DEI SUOI EFFETTIVI
-IN VENDITA DUE TV VIA CAVO USA
-
PRESTO LA FUSIONE EDISONTEL-ATLANET
-LE MONDE PRONTO PER LA BORSA
-DELIBERATO AUMENTO DI CAPITALE IN VITAMINIC TRAMITE AZIONI ORDINARIE
-BERTELSMANN VUOLE RIDURRE IL CONTRATTO PUBBLICITARIO CON TERRA-LYCOS
-MESSIER VUOLE ESSERE INCORONATO IMPERATORE DEI MEDIA
-BT E AT&T DIVORZIANO IN CONCERT
-QWEST SARA' COSTRETTA A SVALUTARE ALCUNI ASSETS
-PROBLEMI PER TELECOM ARGENTINA
-AUMENTA IL DIVIDENDO DI CALTAGIRONE, IN CALO L'UTILE
-EPLANET PROROGA L'INTEGRAZIONE CON ELITEL
-DMAIL ABBANDONA IL ".IT" E LA NEW ECONOMY
-MOTOROLA TAGLIA I PREMI AI DIRIGENTI
-MEDIASET VUOLE LA LEADERSHIP NEI NEW MEDIA

-TELEFONIA MOBILE VERSO IL SORPASSO DELLE LINEE FISSE
-TELECOM INVESTE NELL'ADSL
-NEGLI UFFICI OMNITEL E' VIETATO FUMARE
-ARIANE: IN ORBITA DUE SATELLITI PER TLC
-GEMELLAGGIO "LE MONDE" -"NEW YORK TIMES"
-PORTABILITY: DAL 2003 IL COSTO MINIMO
-IN CALO LA PUBBLICITA' SUI QUOTIDIANI
-ECCO IL TELEFONINO CHE LEGGE E LABBRA
-FREE PRESS: BOOM NEL 2001
-NUOVAMENTE SOLLECITATI I PROVVEDIMENTI PER L'EDITORIA
-A BOLOGNA APRE LA "FIERA DEL LIBRO PER RAGAZZI"
-CRISI NELL'ENTE BRASILIANO TLC, A RISCHIO GSM DELLA TIM


AUDIOVISIVO & TV
INTERNET & INFORMATICA

-TV VIA SATELLITE A DIFESA DELLA DEMOCRAZIA
-LA CORTE SUPREMA OGGETTO DI UN SERIAL TV
-IN MANETTE I SABOTATORI DELLA TV CINESE
-GASPARRI RISPONDE ALL'UE SU RETEQUATTRO E TELE+ NERO
-ALLA BBC I NEOASSUNTI FORMATI ANCHE SULLE SOAP OPERA
-LOS ANGELES IN CRISI: PERSI 18 MILA POSTI DI LAVORO
-CONFLITTO DI INTERESSI PER CATHERINE TASCA?
-E' MORTO "UNCLE MILTIE", PRIMA STAR DELLA TELEVISIONE
-TROPPA TELEVISIONE RENDE INCLINI ALLA VIOLENZA
-LE PROMOZIONI SALVANO TELEMARKET
-GLI ITALIANI CHIEDONO PIU' RELIGIONE IN TV
-AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci) IL PALINSESTO NELL'UOVO DI PASQUA

-WASTE ITALIA LANCIA IL PROGETTO ECOMEDIA
-PMI IN RETE MA SENZA E-COMMERCE
-QUADRUPLICATI IN GERMANIA I SITI NEONAZISTI
-MOTONLINE.COM SI AFFIDA A E3
-COME E' NATO IL WEB
-SERVIZIO:"DUE MILIONI DI ABBONATI, DUE MILIONI DI PIRATI"
-SERVIZIO:"L'ICT E' A CORTO DI PROFESSIONISTI HI-TECH"

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