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SUN,
MICROSOFT, IBM, EMC GOLDMAN SACHS ABBASSA
LE PREVISIONI
Goldman
Sachs ha rivisto al ribasso le sue
previsioni su parecchie società
americane del settore dell'informatica,
stimando che la ripresa generale
dell'economia investirà meno
velocemente il settore tecnologico, a
causa di una concorrenza molto viva e di
una domanda tecnologica delle imprese
debole. La banca di investimento americana
ha rivisto così al ribasso la sua
previsione di dividendo per azione per il
gigante del software Microsoft, a 1,95
dollari per l'esercizio 2003 contro la
stima precedente di 2,05 dollari. Goldman
Sachs ha lasciato in compenso immutata la
sua previsione di dividendo per il 2002 a
1,88 dollari. GS ha rivisto al ribasso
anche la previsione di dividendo per
azione di IBM, a 4,65 dollari (contro 4,75
dollari stimati in precedenza) per
l'esercizio 2002 ed a 5,30 dollari contro
5,40 per il 2003. Per il solo primo
trimestre 2002, la banca stima che il
fatturato di IBM sarà inferiore
alle sue previsioni iniziali,
perché l'accelerazione delle
vendite di hardware osservata alla fine
del mese di marzo non è bastata a
compensare la lenta partenza di inizio
anno. Per le stesse ragioni, il fatturato
trimestrale di Sun Microsystems è
anch'esso rivisto al ribasso a 3,1
miliardi di dollari. La società
specializzata in reti informatiche
dovrebbe registrare una perdita di 0,10
dollari per azione nel 2002, superiore
alla perdita di 0,09 dollari prevista
precedentemente. Per il 2003, Sun
pagherebbe un dividendo per azione di 19
centesimi contro 23 centesimi stimati
precedentemente. Goldman Sachs valuta
infine che il gruppo di stoccaggio dei
dati EMC accusi una perdita per azione di
0,05 dollari al primo trimestre 2002,
leggermente più pesante della
perdita di 0,03 dollari stimata in
precedenza.
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WORLDCOM
POTREBBE LICENZIARE IL 10% DEI SUOI
EFFETTIVI
L'operatore
di telecomunicazioni americano WorldCom
potrebbe annunciare il licenziamento del
10% dei suoi 75 mila impiegati, secondo il
Wall Street Journal che cita fonti vicine
alla presidenza. Per il quotidiano
americano, l'annuncio del piano di
licenziamenti potrebbe essere fatto nelle
prossime ore. Gli impiegati licenziati si
vedrebbero offrire un'indennità che
va da sei settimane a sei mesi di
stipendio, secondo la loro
anzianità.
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IN
VENDITA DUE TV VIA CAVO USA
Le
americane AOL Time Warner e Liberty Media
e un non precisato investitore
franco-britannico sono pronti a rilevare
Noos, che appartiene a Suez, e NC
Numericables, filiale di Canal+. Le due
reti via cavo sarebbero in vendita,
secondo il quotidiano francese "Le Monde".
Bernard Cottin, patron di NCN, ha
dichiarato: "Ci attendiamo di concludere
con France Telecom e un partner
finanziario l'acquisto delle nostre reti
entro la fine del 2002". Albert Frere,
finanziere belga primo azionista di Suez,
ha detto al quotidiano che "non è
un mistero per nessuno che Suez voglia
sbarazzarsi di Noos".
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PRESTO
LA FUSIONE EDISONTEL-ATLANET
Prima
dell'estate sarà portata a
compimento la fusione tra gli operatori di
telecomunicazioni Edisontel e Atlanet. Lo
ha detto l'amministratore delegato di
Edisontel, Giuliano Venturi.
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LE
MONDE PRONTO PER LA BORSA
Il
direttore di "Le Monde", Jean-Marie
Colombani, ha affermato che il quotidiano
"sarà pronto quest'anno" ad entrare
in Borsa. Dipenderà però
dalle condizioni del mercato.
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DELIBERATO
AUMENTO DI CAPITALE IN VITAMINIC TRAMITE
AZIONI
ORDINARIE
L'assemblea straordinaria degli azionisti
di Vitaminic ha deliberato l'aumento del
capitale sociale tramite emissione di
27.971 nuove azioni ordinarie da 0,26 euro
nominali, da liberarsi mediante
conferimento in natura dei marchi e segni
distintivi Musicomania, Iuma, Internet
Undergroung Music Archive, Iuma Haed e
Radio Iuma. Vitaminic è la
piattaforma leader in Europa per la
distribuzione di musica in formato
digitale su reti fisse e mobili. La
società è stata fondata
nell'aprile del 1999. Spiega una nota: "La
determinazione del numero di azioni emesse
è stata effettuata sulla base del
valore attribuito contrattualmente ai
marchi e segni distintivi di 500 mila
dollari, convertito in euro al tasso di
cambio di 0,8803, diviso per il prezzo
medio di negoziazione del titolo Vitaminc,
come rilevato nel Nuovo Mercato nei cinque
giorni antecedenti quello fissato per
l'assemblea, ovvero pari a 20,306
euro".
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BERTELSMANN
VUOLE RIDURRE IL CONTRATTO PUBBLICITARIO
CON
TERRA-LYCOS
Bertelsmann si adegua alle conseguenze
dello scoppio della bolla internet e del
cedimento del mercato pubblicitario. Il
gigante tedesco dei media ha deciso di
rinegoziare il suo contratto pubblicitario
di un miliardo di dollari che lo lega per
cinque anni al portale internet
ispano-americano Terra-Lycos. "Intendiamo
rinegoziare questo importo", ha indicato
un portavoce di Bertelsmann, confermando
così una notizia del "Financial
Time Deutschland". "Ci auguriamo di poter
ridiscutere i volumi e gli spazi
pubblicitari, che vogliamo pagare a prezzo
di mercato". Intanto, Bertelsmann ha
effettuato un primo versamento di 325
milioni di dollari per il periodo che va
fino all'ottobre 2002. L'accordo concluso
in maggio 2000, nel momento più
forte della bolla internet, prevede che
Bertelsmann versi una seconda tranche di
675 milioni. E' l'importo di questo
secondo versamento che il gruppo tedesco
vuole rivedere al ribasso. La decisione di
Bertelsmann è un colpo duro per il
portale internet nato dalla fusione
dell'americana Lycos e della spagnola
Terra Networks: il gigante tedesco
è il primo inserzionista del
portale e il suo investimento
pubblicitario ha rappresentato più
del 20% del fatturato nel 2001.
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MESSIER
VUOLE ESSERE INCORONATO IMPERATORE DEI
MEDIA
Un
impero mediatico a tutto campo: è
la meta che Jean Marie Messier vuole
imporre al gruppo Vivendi Universal. Il
presidente del colosso francese punta al
secondo posto mondiale dietro il gigante
americano AOL Time Warner. Messier intende
portare al 44% la quota che Vivendi
detiene in Cegetel, secondo operatore
telefonico degli Usa, secondo quanto
riportato in settimana dal Wall Street
Journal. L'imprenditore d'oltralpe vuole
anche salire al di sotto del 50% in
Vivendi Environment, allo scopo di
aumentare la visibilità del gruppo
e convincere gli investitori a guardare
alla società come un vero e proprio
leader nel settore dei media.
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BT
E AT&T DIVORZIANO IN CONCERT
British
Telecom ha liquidato completamente
"Concert", joint venture con At&T
costituita nel 1998. La società era
nata per offrire servizi internet e di
telefonia alle aziende, ma lo scorso anno
si è deciso di scioglierla quando
"Concert" fallì gli obiettivi di
ricavi e di espansione del giro d'affari
fissati dal piano industriale. Le due case
madri hanno riassorbito le rispettive
quote di azioni, di clienti e di asset
messe insieme per formare la joint
venture. Per onorare tutti i contratti di
abbonamenti e di servizi di Concerto, le
due società continueranno a
prestare i servizi già attivi per
tre anni. Per le 6.300 persone che
lavorano nella società comune, 4
mila verranno assorbiti nelle
società madri. L'avventura di
Concerto si chiude dunque con la perdita
di 2.300 posti di lavoro e di 7 miliardi
di dollari.
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QWEST
SARA' COSTRETTA A SVALUTARE ALCUNI
ASSETS
Come
già altri big a stelle e strisce
delle telecomunicazioni, anche Qwest ha
annunciato in una scheda destinata alla
SEC (Securities and Exchange Commission,
ogranismo di controllo della Borsa Usa) la
svalutazione in bilancio quest'anno di
alcuni suoi assets, per un valore compreso
tra i 20 ed i 30 miliardi di dollari. La
svalutazione dovrebbe essere registrata
nei dati della seconda trimestrale di
bilancio. Le svalutazioni sono conseguenza
delle nuove norme previste
dall'Autorità sul controllo dei
bilanci (Fiancial Accounting Standards
Board) che puntano ad ottenere che le
poste attive in bilancio corrispondano al
vero valore di mercato. Qwest è il
quarto operatore regionale di
telecomunicazioni negli Stati Uniti ed
offre i suoi servizi in 14
Stati.
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PROBLEMI
PER TELECOM ARGENTINA
La
crisi economica argentina annovera tra le
sue vittime anche Telecom Argentina,
controllata da France Telecom al 14% e
partecipata indirettamente da Telecom
Italia. La società ha comunicato
alla Borsa di Buenos Aires che
sospenderà il pagamento della quota
capitale relativa all'intero debito
finanziario ed a quelli delle sue
sussidiarie in scadenza, per un ammontare
di circa 3,2 miliardi di dollari. Il
presidente di Telecom Argentina, Juan
Carlos Masjoian, ha precisato che saranno
invece pagati gli interessi del debito.
France Telecom ha indicato che i 360
milioni di euro accantonati nel 2001
coprono per intero l'esposizione in
Telecom Argentina. Nella lettera inviata
alla Borsa, Masjoan ha detto che la
decisione presa "è conseguenza
dell'attuale situazione macroeconomica in
Argentina, della svalutazione e
volatilità del Peso, della
'pesificazione' uno a uno delle tariffe in
dollari e dell'agenda definita dal governo
argentino relative all'adeguamento delle
tariffe regolate".
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AUMENTA
IL DIVIDENDO DI CALTAGIRONE, IN CALO
L'UTILE
Cala
l'utile netto e aumenta il margine
operativo lordo per Caltagirone SpA nel
2001. Il Cda della holding ha approvato i
risultati annuali che vedono il MOL in
aumento del 15% a 99,74 milioni di euro,
dividendo in crescita del 12% a 0,05 euro
ad azione ordinaria e l'utile netto in
calo a 21,57 milioni di euro dai 34,95
milioni dell'anno precedente. La
produzione è stata di 428,02
milioni di euro, contro i 372,34 milioni
del 2000, dato che non comprende i ricavi
della Caltagirone Editore SpA, pari a
228,23 milioni di euro. Il patrimonio
netto del gruppo Caltagirone ammonta a
563,20 milioni di euro, con un incremento
di circa 35 milioni rispetto al 2000. Il
Cda proporrà anche all'assemblea,
convocata il prossimo 10 maggio, la
distribuzione di un dividendo di 7
centesimi di euro ogni azione di
risparmio.
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EPLANET
PROROGA L'INTEGRAZIONE CON ELITEL
Il
Consiglio di amministrazione di ePlanet ha
prorogato dal 31 marzo al 15 aprile il
termine entro cui "finalizzare la verifica
e l'approvazione di tutti gli elementi
essenziali all'eventuale integrazione con
Elitel". Il Cda ha deliberato di ricorrere
al termine statutario di sei mesi per
l'approvazione del bilancio al 31 dicembre
2001 per "dare nella relazione ampia ed
esaustiva informativa in ordine allo stato
di avanzamento dell'operazione". Inoltre,
ePlanet ha comunicato che i pagamenti
effettuati nei mesi di gennaio, febbraio e
marzo 2002 in attuazione del piano di
ristrutturazione del debito comunicato al
mercato il 15 settembre 2001 sono stati
pari a complessivi 1,76 milioni di euro
contro gli 11,42 milioni previsti dal
piano. Infatti, i pagamenti inizialmente
di competenza dei primi 3 mesi 2002, in
seguito a ulteriori accordi con i vari
fornitori, sono stati in parte anticipati
al dicembre 2001 e in parte posticipati a
partire dal secondo trimestre
2002.
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DMAIL
ABBANDONA IL ".IT" E LA NEW ECONOMY
Dmail.it,
quotata sul Nuovo Mercato, vuole voltare
pagina: la new economy non interessa
più. La società di vendite a
distanza cambierà denominazione
sociale e trasferirà la sede da
Milano a Sicci, in provincia di Firenze.
La decisione sarà sottoposta ai
soci alla prossima assemblea di bilancio,
convocata per il 30 aprile in prima
convocazione. La proposta prevede
l'eliminazione del suffisso ".it",
lasciando la denominazione Dmail, alla
quale far seguire magari "group".
Gianluigi Viganò - il consigliere
che ha acquistato insieme a Brigitte
Stetter la quota (49%) ceduta dall'ex
amministratore delegato di Dmail, Rinaldo
Denti, in Banfort, holding di controllo
dell''azienda &endash; ha spiegato: "Il
cambiamento del nome era stato suggerito
dallo stesso Denti, che intendeva
così valorizzare la parte
editoriale" (al gruppo fanno capo il 50%
di Bloomberg Investimenti e la rete di
settimanali locali lombardi Gidiemme).
"L'azienda in effetti fa altre cose oltre
a internet. Dopo gli investimenti
effettuati nei media è riduttivo
legarla solo a internet". Anche il cambio
di sede sociale rientra nel cambio di
strategia proposto: sarà
abbandonata Milano, sede della Borsa, in
favore di Sicci, scelta perché vi
si trovano gli uffici
amministrativi.
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MOTOROLA
TAGLIA I PREMI AI DIRIGENTI
Ai
suoi dirigenti Motorola non ha assegnato i
premi di rendimento in considerazione "di
un'insoddisfacente performance
finanziaria", dice un comunicato
aziendale. Il presidente e Ceo Christopher
Galvin ha percepito così la
metà circa dei soldi rispetto
all'anno passato: 1,3 milioni di dollari
contro 2,5 milioni percepiti in
precedenza. I tagli ai manager rientrano
"in una politica volta a creare un legame
più stretto tra rendimento
dell'azienda e valore delle azioni". Come
parte della nuova strategia, l'anno scorso
Motorola aveva conferito una speciale
partita di stock option a 25 mila
impiegati.
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MEDIASET
VUOLE LA LEADERSHIP NEI NEW
MEDIA
In prospettiva tv digitale terrestre, il
Gruppo Mediaset punta alla leadership nel
settore New Media. Nella relazione sul
bilancio consolidato 2001, si spiega come
lo scorso anno siano state portate a
compimento operazioni come quelle
"connesse alla razionalizzazione del
portafoglio partecipativo relativamente al
settore telecom, che ad oggi comprende la
quota del 19,5% di Albacom e dello 0,45%
di Olivetti". Lo scopo è quello "di
cogliere le opportunità legate
all'implementazione di servizi innovativi
connessi con le nuove tecnologie
distributive (banda larga e tv
interattiva) mantenendo e rafforzando
l'attività di content provider
verso le diverse piattaforme
multimediali". Lo scorso anno, accanto
all'aumeno dell'1,5% dei ricavi
televisivi, la società ha
registrato un incremento del fatturato
relativo alle attività mulimediali
di 31,6 milioni di euro rispetto all'anno
precedente. Gli stessi risparmi nei costi,
annunciati dal vicepresidente Piersilvio
Berlusconi, riguarderanno principalmente
le attività televisive.
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