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NUMERO 191 DEL 04 APRILE 2002
ANNO VI

 

SUN, MICROSOFT, IBM, EMC GOLDMAN SACHS ABBASSA LE PREVISIONI
Goldman Sachs ha rivisto al ribasso le sue previsioni su parecchie società americane del settore dell'informatica, stimando che la ripresa generale dell'economia investirà meno velocemente il settore tecnologico, a causa di una concorrenza molto viva e di una domanda tecnologica delle imprese debole. La banca di investimento americana ha rivisto così al ribasso la sua previsione di dividendo per azione per il gigante del software Microsoft, a 1,95 dollari per l'esercizio 2003 contro la stima precedente di 2,05 dollari. Goldman Sachs ha lasciato in compenso immutata la sua previsione di dividendo per il 2002 a 1,88 dollari. GS ha rivisto al ribasso anche la previsione di dividendo per azione di IBM, a 4,65 dollari (contro 4,75 dollari stimati in precedenza) per l'esercizio 2002 ed a 5,30 dollari contro 5,40 per il 2003. Per il solo primo trimestre 2002, la banca stima che il fatturato di IBM sarà inferiore alle sue previsioni iniziali, perché l'accelerazione delle vendite di hardware osservata alla fine del mese di marzo non è bastata a compensare la lenta partenza di inizio anno. Per le stesse ragioni, il fatturato trimestrale di Sun Microsystems è anch'esso rivisto al ribasso a 3,1 miliardi di dollari. La società specializzata in reti informatiche dovrebbe registrare una perdita di 0,10 dollari per azione nel 2002, superiore alla perdita di 0,09 dollari prevista precedentemente. Per il 2003, Sun pagherebbe un dividendo per azione di 19 centesimi contro 23 centesimi stimati precedentemente. Goldman Sachs valuta infine che il gruppo di stoccaggio dei dati EMC accusi una perdita per azione di 0,05 dollari al primo trimestre 2002, leggermente più pesante della perdita di 0,03 dollari stimata in precedenza.

WORLDCOM POTREBBE LICENZIARE IL 10% DEI SUOI EFFETTIVI
L'operatore di telecomunicazioni americano WorldCom potrebbe annunciare il licenziamento del 10% dei suoi 75 mila impiegati, secondo il Wall Street Journal che cita fonti vicine alla presidenza. Per il quotidiano americano, l'annuncio del piano di licenziamenti potrebbe essere fatto nelle prossime ore. Gli impiegati licenziati si vedrebbero offrire un'indennità che va da sei settimane a sei mesi di stipendio, secondo la loro anzianità.

IN VENDITA DUE TV VIA CAVO USA
Le americane AOL Time Warner e Liberty Media e un non precisato investitore franco-britannico sono pronti a rilevare Noos, che appartiene a Suez, e NC Numericables, filiale di Canal+. Le due reti via cavo sarebbero in vendita, secondo il quotidiano francese "Le Monde". Bernard Cottin, patron di NCN, ha dichiarato: "Ci attendiamo di concludere con France Telecom e un partner finanziario l'acquisto delle nostre reti entro la fine del 2002". Albert Frere, finanziere belga primo azionista di Suez, ha detto al quotidiano che "non è un mistero per nessuno che Suez voglia sbarazzarsi di Noos".

PRESTO LA FUSIONE EDISONTEL-ATLANET
Prima dell'estate sarà portata a compimento la fusione tra gli operatori di telecomunicazioni Edisontel e Atlanet. Lo ha detto l'amministratore delegato di Edisontel, Giuliano Venturi.

LE MONDE PRONTO PER LA BORSA
Il direttore di "Le Monde", Jean-Marie Colombani, ha affermato che il quotidiano "sarà pronto quest'anno" ad entrare in Borsa. Dipenderà però dalle condizioni del mercato.

DELIBERATO AUMENTO DI CAPITALE IN VITAMINIC TRAMITE AZIONI ORDINARIE
L'assemblea straordinaria degli azionisti di Vitaminic ha deliberato l'aumento del capitale sociale tramite emissione di 27.971 nuove azioni ordinarie da 0,26 euro nominali, da liberarsi mediante conferimento in natura dei marchi e segni distintivi Musicomania, Iuma, Internet Undergroung Music Archive, Iuma Haed e Radio Iuma. Vitaminic è la piattaforma leader in Europa per la distribuzione di musica in formato digitale su reti fisse e mobili. La società è stata fondata nell'aprile del 1999. Spiega una nota: "La determinazione del numero di azioni emesse è stata effettuata sulla base del valore attribuito contrattualmente ai marchi e segni distintivi di 500 mila dollari, convertito in euro al tasso di cambio di 0,8803, diviso per il prezzo medio di negoziazione del titolo Vitaminc, come rilevato nel Nuovo Mercato nei cinque giorni antecedenti quello fissato per l'assemblea, ovvero pari a 20,306 euro".

BERTELSMANN VUOLE RIDURRE IL CONTRATTO PUBBLICITARIO CON TERRA-LYCOS
Bertelsmann si adegua alle conseguenze dello scoppio della bolla internet e del cedimento del mercato pubblicitario. Il gigante tedesco dei media ha deciso di rinegoziare il suo contratto pubblicitario di un miliardo di dollari che lo lega per cinque anni al portale internet ispano-americano Terra-Lycos. "Intendiamo rinegoziare questo importo", ha indicato un portavoce di Bertelsmann, confermando così una notizia del "Financial Time Deutschland". "Ci auguriamo di poter ridiscutere i volumi e gli spazi pubblicitari, che vogliamo pagare a prezzo di mercato". Intanto, Bertelsmann ha effettuato un primo versamento di 325 milioni di dollari per il periodo che va fino all'ottobre 2002. L'accordo concluso in maggio 2000, nel momento più forte della bolla internet, prevede che Bertelsmann versi una seconda tranche di 675 milioni. E' l'importo di questo secondo versamento che il gruppo tedesco vuole rivedere al ribasso. La decisione di Bertelsmann è un colpo duro per il portale internet nato dalla fusione dell'americana Lycos e della spagnola Terra Networks: il gigante tedesco è il primo inserzionista del portale e il suo investimento pubblicitario ha rappresentato più del 20% del fatturato nel 2001.

MESSIER VUOLE ESSERE INCORONATO IMPERATORE DEI MEDIA
Un impero mediatico a tutto campo: è la meta che Jean Marie Messier vuole imporre al gruppo Vivendi Universal. Il presidente del colosso francese punta al secondo posto mondiale dietro il gigante americano AOL Time Warner. Messier intende portare al 44% la quota che Vivendi detiene in Cegetel, secondo operatore telefonico degli Usa, secondo quanto riportato in settimana dal Wall Street Journal. L'imprenditore d'oltralpe vuole anche salire al di sotto del 50% in Vivendi Environment, allo scopo di aumentare la visibilità del gruppo e convincere gli investitori a guardare alla società come un vero e proprio leader nel settore dei media.

BT E AT&T DIVORZIANO IN CONCERT
British Telecom ha liquidato completamente "Concert", joint venture con At&T costituita nel 1998. La società era nata per offrire servizi internet e di telefonia alle aziende, ma lo scorso anno si è deciso di scioglierla quando "Concert" fallì gli obiettivi di ricavi e di espansione del giro d'affari fissati dal piano industriale. Le due case madri hanno riassorbito le rispettive quote di azioni, di clienti e di asset messe insieme per formare la joint venture. Per onorare tutti i contratti di abbonamenti e di servizi di Concerto, le due società continueranno a prestare i servizi già attivi per tre anni. Per le 6.300 persone che lavorano nella società comune, 4 mila verranno assorbiti nelle società madri. L'avventura di Concerto si chiude dunque con la perdita di 2.300 posti di lavoro e di 7 miliardi di dollari.

QWEST SARA' COSTRETTA A SVALUTARE ALCUNI ASSETS
Come già altri big a stelle e strisce delle telecomunicazioni, anche Qwest ha annunciato in una scheda destinata alla SEC (Securities and Exchange Commission, ogranismo di controllo della Borsa Usa) la svalutazione in bilancio quest'anno di alcuni suoi assets, per un valore compreso tra i 20 ed i 30 miliardi di dollari. La svalutazione dovrebbe essere registrata nei dati della seconda trimestrale di bilancio. Le svalutazioni sono conseguenza delle nuove norme previste dall'Autorità sul controllo dei bilanci (Fiancial Accounting Standards Board) che puntano ad ottenere che le poste attive in bilancio corrispondano al vero valore di mercato. Qwest è il quarto operatore regionale di telecomunicazioni negli Stati Uniti ed offre i suoi servizi in 14 Stati.

PROBLEMI PER TELECOM ARGENTINA
La crisi economica argentina annovera tra le sue vittime anche Telecom Argentina, controllata da France Telecom al 14% e partecipata indirettamente da Telecom Italia. La società ha comunicato alla Borsa di Buenos Aires che sospenderà il pagamento della quota capitale relativa all'intero debito finanziario ed a quelli delle sue sussidiarie in scadenza, per un ammontare di circa 3,2 miliardi di dollari. Il presidente di Telecom Argentina, Juan Carlos Masjoian, ha precisato che saranno invece pagati gli interessi del debito. France Telecom ha indicato che i 360 milioni di euro accantonati nel 2001 coprono per intero l'esposizione in Telecom Argentina. Nella lettera inviata alla Borsa, Masjoan ha detto che la decisione presa "è conseguenza dell'attuale situazione macroeconomica in Argentina, della svalutazione e volatilità del Peso, della 'pesificazione' uno a uno delle tariffe in dollari e dell'agenda definita dal governo argentino relative all'adeguamento delle tariffe regolate".

AUMENTA IL DIVIDENDO DI CALTAGIRONE, IN CALO L'UTILE
Cala l'utile netto e aumenta il margine operativo lordo per Caltagirone SpA nel 2001. Il Cda della holding ha approvato i risultati annuali che vedono il MOL in aumento del 15% a 99,74 milioni di euro, dividendo in crescita del 12% a 0,05 euro ad azione ordinaria e l'utile netto in calo a 21,57 milioni di euro dai 34,95 milioni dell'anno precedente. La produzione è stata di 428,02 milioni di euro, contro i 372,34 milioni del 2000, dato che non comprende i ricavi della Caltagirone Editore SpA, pari a 228,23 milioni di euro. Il patrimonio netto del gruppo Caltagirone ammonta a 563,20 milioni di euro, con un incremento di circa 35 milioni rispetto al 2000. Il Cda proporrà anche all'assemblea, convocata il prossimo 10 maggio, la distribuzione di un dividendo di 7 centesimi di euro ogni azione di risparmio.

EPLANET PROROGA L'INTEGRAZIONE CON ELITEL
Il Consiglio di amministrazione di ePlanet ha prorogato dal 31 marzo al 15 aprile il termine entro cui "finalizzare la verifica e l'approvazione di tutti gli elementi essenziali all'eventuale integrazione con Elitel". Il Cda ha deliberato di ricorrere al termine statutario di sei mesi per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2001 per "dare nella relazione ampia ed esaustiva informativa in ordine allo stato di avanzamento dell'operazione". Inoltre, ePlanet ha comunicato che i pagamenti effettuati nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2002 in attuazione del piano di ristrutturazione del debito comunicato al mercato il 15 settembre 2001 sono stati pari a complessivi 1,76 milioni di euro contro gli 11,42 milioni previsti dal piano. Infatti, i pagamenti inizialmente di competenza dei primi 3 mesi 2002, in seguito a ulteriori accordi con i vari fornitori, sono stati in parte anticipati al dicembre 2001 e in parte posticipati a partire dal secondo trimestre 2002.

DMAIL ABBANDONA IL ".IT" E LA NEW ECONOMY
Dmail.it, quotata sul Nuovo Mercato, vuole voltare pagina: la new economy non interessa più. La società di vendite a distanza cambierà denominazione sociale e trasferirà la sede da Milano a Sicci, in provincia di Firenze. La decisione sarà sottoposta ai soci alla prossima assemblea di bilancio, convocata per il 30 aprile in prima convocazione. La proposta prevede l'eliminazione del suffisso ".it", lasciando la denominazione Dmail, alla quale far seguire magari "group". Gianluigi Viganò - il consigliere che ha acquistato insieme a Brigitte Stetter la quota (49%) ceduta dall'ex amministratore delegato di Dmail, Rinaldo Denti, in Banfort, holding di controllo dell''azienda &endash; ha spiegato: "Il cambiamento del nome era stato suggerito dallo stesso Denti, che intendeva così valorizzare la parte editoriale" (al gruppo fanno capo il 50% di Bloomberg Investimenti e la rete di settimanali locali lombardi Gidiemme). "L'azienda in effetti fa altre cose oltre a internet. Dopo gli investimenti effettuati nei media è riduttivo legarla solo a internet". Anche il cambio di sede sociale rientra nel cambio di strategia proposto: sarà abbandonata Milano, sede della Borsa, in favore di Sicci, scelta perché vi si trovano gli uffici amministrativi.

MOTOROLA TAGLIA I PREMI AI DIRIGENTI
Ai suoi dirigenti Motorola non ha assegnato i premi di rendimento in considerazione "di un'insoddisfacente performance finanziaria", dice un comunicato aziendale. Il presidente e Ceo Christopher Galvin ha percepito così la metà circa dei soldi rispetto all'anno passato: 1,3 milioni di dollari contro 2,5 milioni percepiti in precedenza. I tagli ai manager rientrano "in una politica volta a creare un legame più stretto tra rendimento dell'azienda e valore delle azioni". Come parte della nuova strategia, l'anno scorso Motorola aveva conferito una speciale partita di stock option a 25 mila impiegati.

MEDIASET VUOLE LA LEADERSHIP NEI NEW MEDIA
In prospettiva tv digitale terrestre, il Gruppo Mediaset punta alla leadership nel settore New Media. Nella relazione sul bilancio consolidato 2001, si spiega come lo scorso anno siano state portate a compimento operazioni come quelle "connesse alla razionalizzazione del portafoglio partecipativo relativamente al settore telecom, che ad oggi comprende la quota del 19,5% di Albacom e dello 0,45% di Olivetti". Lo scopo è quello "di cogliere le opportunità legate all'implementazione di servizi innovativi connessi con le nuove tecnologie distributive (banda larga e tv interattiva) mantenendo e rafforzando l'attività di content provider verso le diverse piattaforme multimediali". Lo scorso anno, accanto all'aumeno dell'1,5% dei ricavi televisivi, la società ha registrato un incremento del fatturato relativo alle attività mulimediali di 31,6 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Gli stessi risparmi nei costi, annunciati dal vicepresidente Piersilvio Berlusconi, riguarderanno principalmente le attività televisive.

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