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NUMERO 191 DEL 04 APRILE 2002
ANNO VI

 

TV VIA SATELLITE A DIFESA DELLA DEMOCRAZIA
I drammatici eventi internazionali hanno messo in evidenza il ruolo rivoluzionario della televisione via satellite. Dalla guerra in Afghanistan al conflitto arabo/israeliano, il tentativo di soffocare i flussi di informazione tipici di ogni guerra sono naufragati davanti alla potenza di questo nuovo mezzo. Già la guerra contro la Serbia aveva messo nel mirino la televisione di Stato, uno dei primi obiettivi bombardati dalla Nato. Ma dalle cantine i giornalisti erano riusciti saltuariamente a far conoscere la loro versione dei fatti attraverso il canale satellitare che veniva ricevuto in tutta Europa. Al Jazira, l'emittente televisiva di news del Qatar, ha dato uno scrollone all'informazione omologata di CNN e Fox News, mandando in onda ciò che stava accadendo in Afghanistan e infischiandosene di quello che volevano far vedere le forze armate statunitensi. Lo stesso è accaduto al vertice dei Paesi arabi la scorsa settimana. Alcune televisioni che possiamo definire di regime, come quella kuwaitiana o irachena, si sono trovate in grosse difficoltà ad utilizzare gli abituali toni di propaganda perché una parte consistente della popolazione vede via satellite Al Jazira e altre televisioni indipendenti che stanno sorgendo nel mondo arabo come funghi. Gli israeliani stanno scontrandosi con lo stesso problema. Dopo avere bombardato la televisione palestinese e sgomberato i giornalisti hanno trovato una resistenza mediatica nelle piccole televisioni locali di Gaza, Hebron e Ramallah, che ora fanno rimbalzare il loro segnale nelle televisioni arabe via satellite, divenute un formidabile strumento per garantire la pluralità d'informazione.

LA CORTE SUPREMA OGGETTO DI UN SERIAL TV
Gli ambiti del potere in america diventano il pretesto per serial tv. Così la Casa Bianca prima e la Corte Suprema poi sono lo scenario e l'ambientazione di storie televisive. Il lavoro dei nove giudici della Corte Suprema degli Stati Uniti è al centro di una nuova serie tv firmata ABC. Una serie partita in risposta a "West Wing", della rivale NBC, dedicata ad una fittizia Casa Bianca. L'emittente ABC ha scritturato Sally Field per farle interpretare un giudice appena nominato alla Corte Suprema, protagonista di "The Court". Nella finzione televisiva, la Corte si pronuncia spesso con 5 voti contro 4, cosa che evidenzia la divisione interna tra i giudici e soprattutto è un duro richiamo alla realtà: gli americani ancora non dimenticano quando, a fine del 2000, fu decisa dai giudici di stretta misura la contesa elettorale tra Al Gore e George W. Bush a favore di quest'ultimo. Sally Field interpreta il giudice Kate Nolan, una ex governatrice dell'Ohio. Con l'attrice lavorano anche alcuni personaggi di minor rilievo, che interpretano ruoli marginali come quelli di giornalisti impiccioni o studenti di legge. Un tentativo da parte degli autori di alleggerire la serie da temi troppo "pesanti" come quelli affrontati dai giudici.

IN MANETTE I SABOTATORI DELLA TV CINESE
Sono finiti in manette diciotto seguaci della setta cinese del Falun gong: l'accusa è di aver sabotato il sistema di televisione via cavo nel nord della Cina per trasmettere un programma sulla setta, messa al bando dal governo cinese. Gli arrestati sono stati accusati anche di avere disturbato l'ordine sociale e avere danneggiato la vita normale delle masse popolari. Liang Zhenxing ed altri adepti avevano manomesso il sistema di trasmissione via cavo ed avevano mandato in onda il programma incriminato alle 19 del 5 marzo scorso, giorno dell'apertura dell'Assemblea popolare nazionale cinese. Il programma era stato visibile a Changchun e Songyuan, nella regione del Jilin.

GASPARRI RISPONDE ALL'UE SU RETEQUATTRO E TELE+ NERO
Il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri ha risposto ufficialmente alla richiesta di chiarimenti avanzata dall'Unione Europea sulla situazione delle frequenze terrestri e di Retequattro, dopo l'esposto di Europa 7. Il ministro ha scritto ad Alexander Schaub, direttore generale della Commissione Antitrust dei Quindici. Gasparri ha sottolineato che il rilascio delle concessioni è avvenuto nel rispetto dei limiti antitrust e che l'emittenza italiana si trova in una fase transitoria in vista del passaggio alla trasmissione digitale terrestre. Il ministro ha scritto che "è dunque auspicabile, in virtù dell'evoluzione tecnologica del settore televisivo e della fine del periodo transitorio di utilizzazione delle frequenze, che si possano risolvere i problemi segnalati dalla società Europa 7". Pertanto, fino a che la situazione non si delinei, tanto Retequattro quanto Tele+ Nero "possono continuare l'esercizio dell'attività televisiva" con gli impianti già utilizzati.

ALLA BBC I NEOASSUNTI FORMATI ANCHE SULLE SOAP OPERA
Tutti coloro che verranno assunti alla BBC dovranno seguire un corso di formazione di 4 giorni. Il tema del corso verterà non solo sulla filosofia aziendale ma anche sui personaggi più noti delle soap opera, sui nomi dei conduttori, sugli sport e sui prezzi degli abbonamenti. Il corso di addestramento, cui nessuno dei dipendenti potrà sottrarsi, costerà circa 30 milioni di sterline all'anno ed è prevista una multa di 1.600 euro per gli uffici che daranno lavoro aii neoassunti che non siano stati adeguatamente formati su tali argomenti. Il direttore generale della BBC Greg Dyke, dal quale nasce l'idea, ha dichiarato: "Quest'anno sono state assunte 5 mila persone alla BBC. Molti di loro non sapevano nulla di noi, della nostra tradizione, dei nostri valori. Adesso con questi corsi capiranno quello che facciamo".

LOS ANGELES IN CRISI: PERSI 18 MILA POSTI DI LAVORO
Da uno studio effettuato dall'Università della California, emerge un calo di 18 mila posti di lavoro nel settore dell'intrattenimento (cinema, tv, spettacolo in genere e tempo libero) nella città di Los Angeles. Nell'ultimo mese l'occupazione nell'industria del cinema e delle attività connesse registra una diminuzione del 11,8%. Gli economisti individuano le cause della recessione sia nel difficile momento dell'economia americana, sia nelle case di produzione che, per abbassare i costi, migrano verso Stati più convenienti, primo fra tutti il Canada. Questo fenomeno ha provocato una perdita di 1,8 miliardi di dollari e un calo di 22.400 posti di lavoro negli ultimi 3 anni.

CONFLITTO DI INTERESSI PER CATHERINE TASCA?
E' la domanda che si pone il quotidiano "Le Monde" nei confronti del ministro della Cultura francese, che ha conservato la carica di presidente onoraria della tv Canal+ Horizons anche dopo l'elezione a deputato nel 1997. Pronta la risposta di Catherine Tasca che sottolinea come la sua carica al vertice della tv francese a pagamento per l'Africa sia unicamente onorifica, in quanto non comporta emolumenti né responsabilità di gestione. Inoltre Tasca assicura che tutte le stock-options accumulate durante la sua presidenza operativa di Canal+ Horizons (1993-1997) sono state vendute quando nel 2000 è entrata a far parte della compagine governativa di Jospin.

E' MORTO "UNCLE MILTIE", PRIMA STAR DELLA TELEVISIONE
Si è spento a 93 anni, nella sua casa di Los Angeles, il comico Milton Berle. Iniziò la carriera artistica nei teatri di Broadway a soli 5 anni; a quasi 40 debuttò in televisione (8 giugno 1948) con lo show "Texaco Star Theater" ed ebbe un enorme successo, tanto che ogni martedì, giorno di messa in onda dello spettacolo, i cinema e i negozi degli Stati Uniti esponevano il cartello: "Chiuso per guardare lo show di Uncle Miltie". Il programma diede un forte impulso alla diffusione della televisione in America. Oltre agli impegni televisivi, Milton Berle ha recitato in "Questo pazzo, pazzo, pazzo mondo" e interpretato se stesso in "Broadway Danny Rose" di Woody Allen.

TROPPA TELEVISIONE RENDE INCLINI ALLA VIOLENZA
Gli adolescenti che guardano troppa televisione saranno più inclini alla violenza in età adulta. E' quanto risulta da uno studio condotto dalla Columbia University, pubblicato sulla rivista "Science", che ha rilevato una corrispondenza tra le ore che i teenagers passano davanti al teleschermo e l'aggressività che si sviluppa negli anni successivi. Il consiglio degli studiosi americani ai genitori è di guardare la televisione assieme ai figli, poiché ciò che a un adulto può sembrare innocuo può al contrario essere percepito come qualcosa di violento dal bambino o dall'adolescente. In media un bambino negli Stati Uniti guarda quattro ore di televisione al giorno.

LE PROMOZIONI SALVANO TELEMARKET
Nonostante l'inchiesta sulle 27 mila serigrafie attribuite all'artista Michele Cascella e ritenute dei falsi dai magistrati, le vendite di Telemarket sono in crescita. Nella settimana tra il 20 ed il 26 marzo, l'incremento delle prenotazioni di oggetti d'arte messe in vendita dai canali televisivi è pari a 251 unità in più rispetto alla stessa settimana del 2001. Nei 7 giorni è aumentata anche la cifra impegnata dai clienti: da 2.946.903 euro del 2001 a 3.127.481 euro del 2002. Per dare nuova spinta agli affari, il gruppo Telemarket ha deciso di dare luogo ad una serie di promozioni e gli acquisti sono aumentati nonostante l'assenza di opere d'arte contemporanea, che il gruppo non può mettere in vendita per disposizione dei magistrati. Riguardo Finarte, di cui Corbelli (rimesso in libertà la settimana scorsa) è presidente e azionista di maggioranza, la società ha dichiarato di non aver risentito effetti negativi. La casa d'arte quotata in Borsa aveva sottolineato al momento dell'inchiesta di essere completamente estranea alla vicenda.

GLI ITALIANI CHIEDONO PIU' RELIGIONE IN TV
La religione in tv piace a più di sette italiani su dieci. E' quanto risulta dalla ricerca condotta da Eta Meta per il quotidiano ".com", secondo la quale gli italiani vorrebbero una maggiore presenza di argomenti legati alla religione in televisione.. Il campione, costituito da 1.024 persone (uomini e donne) tra i 25 e i 65 anni di età, ha mostrato infatti di gradire particolarmente le fiction su Papi e santi (34%).e vorrebbe che la Messa andasse in onda ogni giorno. Gli intervistati ritengono inoltre che parlare di religione in tv sia un buon modo per avvicinarsi ai dettami della Chiesa. Ma quale spazio va riservato alle altre religioni? Il 12% ritiene che ci debba essere una maggiore integrazione trai diversi credo, mentre il 18% pensa che non debba essere data alcuna voce alle religioni non cattoliche. Infine, se per il 29% degli intervistati solo preti e vescovi hanno la competenza per affrontare tali argomenti, il 16% vede di buon occhio presentatori e giornalisti del piccolo schermo, con. Maurizio Costanzo in cima alla lista.

(a cura di Giorgio Bellocci)

AUDITEL-I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci)

IL PALINSESTO NELL'UOVO DI PASQUA

Santifica le feste (e le vacanze)! In Italia l'imperativo viene preso alla lettera dai responsabili dei palinsesti televisivi, con la "complicità" dei giornalisti-conduttori dei maggiori talk show politici e di costume. Nessuno, naturalmente, vuole negare ai dei lavoratori il diritto di assentarsi dal video per meritate vacanze. Nel periodo natalizio e nel periodo estivo i suddetti professionisti possono augurarsi, da un lato, che la cronaca non giunga ad offrire spunti meritori di approfondimenti; ma al tempo stesso possono garantire, davanti a casi eccezionali, "apparizioni" straordinarie e fuori palinsesto (come è successo nello scorso luglio a seguito dei drammatici fatti legati al G8 di Genova). Discutibile ci è però apparsa la rinuncia da parte di "Porta a Porta" e "Sciuscià" ad andare in onda nel breve periodo delle festività Pasquali (pure "Otto e mezzo", appuntamento con Gad Lerner e Giuliano Ferrara su La7, ha "marcato visita" sia venerdì 29 marzo, che nel giorno di Pasquetta). L'inasprirsi del conflitto mediorientale avrebbe meritato, per esempio, un approfondimento di "Sciuscià" il venerdì prima della Pasqua. Così come i nuovi sviluppi del caso di Cogne avrebbero potuto rappresentare, il lunedì di Pasquetta, il tema di "Porta a Porta". Il sospetto che in Italia le strategie di palinsesto paghino dazio alla cultura cattolica non rappresenta una novità; ma il vero problema, gira e rigira, risiede nell'esasperata dittatura dell'auditel (e degli investimenti pubblicitari), di tale portata da rendere opache le scelte di programmazione in periodi che, presumibilmente, comportano una fuga della maggioranza dei potenziali telespettatori. Con tanti saluti a coloro che rimangono davanti alla televisione… A sorpresa, dopo un'orgia di repliche di film stagionati, di cartoni animati per i piccini, e di programmi "in famiglia" prodighi di consigli pasquali (culinari, in particolare), abbiamo infine trovato conforto nella seconda serata della domenica di Pasqua: Raiuno, Raitre e Canale 5 hanno seguito la loro tradizionale linea di palinsesto e sono andati in onda con i tre appuntamenti di approfondimento-inchiesta ("TvSette", "Report", e "Terra!", rispettivamente). Ci solleva anche constatare che gli ascolti, come si evince dalla specifica tabella che pubblichiamo, sono stati positivi. E' significativo, in particolare, il risultato ottenuto da "Report", sempre condotto dalla bravissima Milena Gabanelli: 1.312.000 utenti rappresentano per Raitre, e per un programma "di nicchia", un ottimo dato. E a proposito di bravi conduttori, chiudiamo la rubrica ricordando un amico di "Broadcast&Video" scomparso la settimana scorsa: il carisma e la simpatia che caratterizzavano Daniele Vimercati sono le qualità che ogni analista di televisione vorrebbe incontrare lungo la propria strada.

Milena Gabanelli conduttrice di Report

Gli ascolti di domenica 31 marzo (ore 23.00-00.00)

RETE

A.M.

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Raiuno (TV7-rotocalco)

2.185

19.04

Raidue (Pole position - sport)

2.102

12.19

Raitre (Report-rotocalco)

1.312

9.04

Canale 5 (Terra-rotocalco)

1.420

12.90

Italia 1 ('Il bambino d'oro'- film)

2.277

18.47

Retequattro ("Il grande Lebowski"-film)

837

11.07

Rete4 ('Ferdinando e Carolina' &endash; film)

903

12.46

Am= ascolto medio espresso in migliaia Fonte: AUDITEL

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