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TV
VIA SATELLITE A DIFESA DELLA
DEMOCRAZIA
I
drammatici eventi internazionali hanno
messo in evidenza il ruolo rivoluzionario
della televisione via satellite. Dalla
guerra in Afghanistan al conflitto
arabo/israeliano, il tentativo di
soffocare i flussi di informazione tipici
di ogni guerra sono naufragati davanti
alla potenza di questo nuovo mezzo.
Già la guerra contro la Serbia
aveva messo nel mirino la televisione di
Stato, uno dei primi obiettivi bombardati
dalla Nato. Ma dalle cantine i giornalisti
erano riusciti saltuariamente a far
conoscere la loro versione dei fatti
attraverso il canale satellitare che
veniva ricevuto in tutta Europa. Al
Jazira, l'emittente televisiva di news del
Qatar, ha dato uno scrollone
all'informazione omologata di CNN e Fox
News, mandando in onda ciò che
stava accadendo in Afghanistan e
infischiandosene di quello che volevano
far vedere le forze armate statunitensi.
Lo stesso è accaduto al vertice dei
Paesi arabi la scorsa settimana. Alcune
televisioni che possiamo definire di
regime, come quella kuwaitiana o irachena,
si sono trovate in grosse
difficoltà ad utilizzare gli
abituali toni di propaganda perché
una parte consistente della popolazione
vede via satellite Al Jazira e altre
televisioni indipendenti che stanno
sorgendo nel mondo arabo come funghi. Gli
israeliani stanno scontrandosi con lo
stesso problema. Dopo avere bombardato la
televisione palestinese e sgomberato i
giornalisti hanno trovato una resistenza
mediatica nelle piccole televisioni locali
di Gaza, Hebron e Ramallah, che ora fanno
rimbalzare il loro segnale nelle
televisioni arabe via satellite, divenute
un formidabile strumento per garantire la
pluralità
d'informazione.
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LA
CORTE SUPREMA OGGETTO DI UN SERIAL TV
Gli
ambiti del potere in america diventano il
pretesto per serial tv. Così la
Casa Bianca prima e la Corte Suprema poi
sono lo scenario e l'ambientazione di
storie televisive. Il lavoro dei nove
giudici della Corte Suprema degli Stati
Uniti è al centro di una nuova
serie tv firmata ABC. Una serie partita in
risposta a "West Wing", della rivale NBC,
dedicata ad una fittizia Casa Bianca.
L'emittente ABC ha scritturato Sally Field
per farle interpretare un giudice appena
nominato alla Corte Suprema, protagonista
di "The Court". Nella finzione televisiva,
la Corte si pronuncia spesso con 5 voti
contro 4, cosa che evidenzia la divisione
interna tra i giudici e soprattutto
è un duro richiamo alla
realtà: gli americani ancora non
dimenticano quando, a fine del 2000, fu
decisa dai giudici di stretta misura la
contesa elettorale tra Al Gore e George W.
Bush a favore di quest'ultimo. Sally Field
interpreta il giudice Kate Nolan, una ex
governatrice dell'Ohio. Con l'attrice
lavorano anche alcuni personaggi di minor
rilievo, che interpretano ruoli marginali
come quelli di giornalisti impiccioni o
studenti di legge. Un tentativo da parte
degli autori di alleggerire la serie da
temi troppo "pesanti" come quelli
affrontati dai giudici.
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IN
MANETTE I SABOTATORI DELLA TV CINESE
Sono
finiti in manette diciotto seguaci della
setta cinese del Falun gong: l'accusa
è di aver sabotato il sistema di
televisione via cavo nel nord della Cina
per trasmettere un programma sulla setta,
messa al bando dal governo cinese. Gli
arrestati sono stati accusati anche di
avere disturbato l'ordine sociale e avere
danneggiato la vita normale delle masse
popolari. Liang Zhenxing ed altri adepti
avevano manomesso il sistema di
trasmissione via cavo ed avevano mandato
in onda il programma incriminato alle 19
del 5 marzo scorso, giorno dell'apertura
dell'Assemblea popolare nazionale cinese.
Il programma era stato visibile a
Changchun e Songyuan, nella regione del
Jilin.
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GASPARRI
RISPONDE ALL'UE SU RETEQUATTRO E TELE+
NERO
Il
ministro delle Comunicazioni Maurizio
Gasparri ha risposto ufficialmente alla
richiesta di chiarimenti avanzata
dall'Unione Europea sulla situazione delle
frequenze terrestri e di Retequattro, dopo
l'esposto di Europa 7. Il ministro ha
scritto ad Alexander Schaub, direttore
generale della Commissione Antitrust dei
Quindici. Gasparri ha sottolineato che il
rilascio delle concessioni è
avvenuto nel rispetto dei limiti antitrust
e che l'emittenza italiana si trova in una
fase transitoria in vista del passaggio
alla trasmissione digitale terrestre. Il
ministro ha scritto che "è dunque
auspicabile, in virtù
dell'evoluzione tecnologica del settore
televisivo e della fine del periodo
transitorio di utilizzazione delle
frequenze, che si possano risolvere i
problemi segnalati dalla società
Europa 7". Pertanto, fino a che la
situazione non si delinei, tanto
Retequattro quanto Tele+ Nero "possono
continuare l'esercizio
dell'attività televisiva" con gli
impianti già utilizzati.
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ALLA
BBC I NEOASSUNTI FORMATI ANCHE SULLE SOAP
OPERA
Tutti
coloro che verranno assunti alla BBC
dovranno seguire un corso di formazione di
4 giorni. Il tema del corso verterà
non solo sulla filosofia aziendale ma
anche sui personaggi più noti delle
soap opera, sui nomi dei conduttori, sugli
sport e sui prezzi degli abbonamenti. Il
corso di addestramento, cui nessuno dei
dipendenti potrà sottrarsi,
costerà circa 30 milioni di
sterline all'anno ed è prevista una
multa di 1.600 euro per gli uffici che
daranno lavoro aii neoassunti che non
siano stati adeguatamente formati su tali
argomenti. Il direttore generale della BBC
Greg Dyke, dal quale nasce l'idea, ha
dichiarato: "Quest'anno sono state assunte
5 mila persone alla BBC. Molti di loro non
sapevano nulla di noi, della nostra
tradizione, dei nostri valori. Adesso con
questi corsi capiranno quello che
facciamo".
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LOS
ANGELES IN CRISI: PERSI 18 MILA POSTI DI
LAVORO
Da
uno studio effettuato
dall'Università della California,
emerge un calo di 18 mila posti di lavoro
nel settore dell'intrattenimento (cinema,
tv, spettacolo in genere e tempo libero)
nella città di Los Angeles.
Nell'ultimo mese l'occupazione
nell'industria del cinema e delle
attività connesse registra una
diminuzione del 11,8%. Gli economisti
individuano le cause della recessione sia
nel difficile momento dell'economia
americana, sia nelle case di produzione
che, per abbassare i costi, migrano verso
Stati più convenienti, primo fra
tutti il Canada. Questo fenomeno ha
provocato una perdita di 1,8 miliardi di
dollari e un calo di 22.400 posti di
lavoro negli ultimi 3 anni.
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CONFLITTO
DI INTERESSI PER CATHERINE TASCA?
E'
la domanda che si pone il quotidiano "Le
Monde" nei confronti del ministro della
Cultura francese, che ha conservato la
carica di presidente onoraria della tv
Canal+ Horizons anche dopo l'elezione a
deputato nel 1997. Pronta la risposta di
Catherine Tasca che sottolinea come la sua
carica al vertice della tv francese a
pagamento per l'Africa sia unicamente
onorifica, in quanto non comporta
emolumenti né responsabilità
di gestione. Inoltre Tasca assicura che
tutte le stock-options accumulate durante
la sua presidenza operativa di Canal+
Horizons (1993-1997) sono state vendute
quando nel 2000 è entrata a far
parte della compagine governativa di
Jospin.
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E'
MORTO "UNCLE MILTIE", PRIMA STAR DELLA
TELEVISIONE
Si
è spento a 93 anni, nella sua casa
di Los Angeles, il comico Milton Berle.
Iniziò la carriera artistica nei
teatri di Broadway a soli 5 anni; a quasi
40 debuttò in televisione (8 giugno
1948) con lo show "Texaco Star Theater" ed
ebbe un enorme successo, tanto che ogni
martedì, giorno di messa in onda
dello spettacolo, i cinema e i negozi
degli Stati Uniti esponevano il cartello:
"Chiuso per guardare lo show di Uncle
Miltie". Il programma diede un forte
impulso alla diffusione della televisione
in America. Oltre agli impegni televisivi,
Milton Berle ha recitato in "Questo pazzo,
pazzo, pazzo mondo" e interpretato se
stesso in "Broadway Danny Rose" di Woody
Allen.
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TROPPA
TELEVISIONE RENDE INCLINI ALLA
VIOLENZA
Gli
adolescenti che guardano troppa
televisione saranno più inclini
alla violenza in età adulta. E'
quanto risulta da uno studio condotto
dalla Columbia University, pubblicato
sulla rivista "Science", che ha rilevato
una corrispondenza tra le ore che i
teenagers passano davanti al teleschermo e
l'aggressività che si sviluppa
negli anni successivi. Il consiglio degli
studiosi americani ai genitori è di
guardare la televisione assieme ai figli,
poiché ciò che a un adulto
può sembrare innocuo può al
contrario essere percepito come qualcosa
di violento dal bambino o
dall'adolescente. In media un bambino
negli Stati Uniti guarda quattro ore di
televisione al giorno.
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LE
PROMOZIONI SALVANO TELEMARKET
Nonostante
l'inchiesta sulle 27 mila serigrafie
attribuite all'artista Michele Cascella e
ritenute dei falsi dai magistrati, le
vendite di Telemarket sono in crescita.
Nella settimana tra il 20 ed il 26 marzo,
l'incremento delle prenotazioni di oggetti
d'arte messe in vendita dai canali
televisivi è pari a 251
unità in più rispetto alla
stessa settimana del 2001. Nei 7 giorni
è aumentata anche la cifra
impegnata dai clienti: da 2.946.903 euro
del 2001 a 3.127.481 euro del 2002. Per
dare nuova spinta agli affari, il gruppo
Telemarket ha deciso di dare luogo ad una
serie di promozioni e gli acquisti sono
aumentati nonostante l'assenza di opere
d'arte contemporanea, che il gruppo non
può mettere in vendita per
disposizione dei magistrati. Riguardo
Finarte, di cui Corbelli (rimesso in
libertà la settimana scorsa)
è presidente e azionista di
maggioranza, la società ha
dichiarato di non aver risentito effetti
negativi. La casa d'arte quotata in Borsa
aveva sottolineato al momento
dell'inchiesta di essere completamente
estranea alla vicenda.
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GLI
ITALIANI CHIEDONO PIU' RELIGIONE IN
TV
La religione in tv piace a più di
sette italiani su dieci. E' quanto risulta
dalla ricerca condotta da Eta Meta per il
quotidiano ".com", secondo la quale gli
italiani vorrebbero una maggiore presenza
di argomenti legati alla religione in
televisione.. Il campione, costituito da
1.024 persone (uomini e donne) tra i 25 e
i 65 anni di età, ha mostrato
infatti di gradire particolarmente le
fiction su Papi e santi (34%).e vorrebbe
che la Messa andasse in onda ogni giorno.
Gli intervistati ritengono inoltre che
parlare di religione in tv sia un buon
modo per avvicinarsi ai dettami della
Chiesa. Ma quale spazio va riservato alle
altre religioni? Il 12% ritiene che ci
debba essere una maggiore integrazione
trai diversi credo, mentre il 18% pensa
che non debba essere data alcuna voce alle
religioni non cattoliche. Infine, se per
il 29% degli intervistati solo preti e
vescovi hanno la competenza per affrontare
tali argomenti, il 16% vede di buon occhio
presentatori e giornalisti del piccolo
schermo, con. Maurizio Costanzo in cima
alla lista.
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(a
cura di Giorgio
Bellocci)
AUDITEL-I
NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio
Bellocci)
IL
PALINSESTO NELL'UOVO DI
PASQUA
Santifica
le feste (e le vacanze)! In Italia
l'imperativo viene preso alla lettera dai
responsabili dei palinsesti televisivi,
con la "complicità" dei
giornalisti-conduttori dei maggiori talk
show politici e di costume. Nessuno,
naturalmente, vuole negare ai dei
lavoratori il diritto di assentarsi dal
video per meritate vacanze. Nel periodo
natalizio e nel periodo estivo i suddetti
professionisti possono augurarsi, da un
lato, che la cronaca non giunga ad offrire
spunti meritori di approfondimenti; ma al
tempo stesso possono garantire, davanti a
casi eccezionali, "apparizioni"
straordinarie e fuori palinsesto (come
è successo nello scorso luglio a
seguito dei drammatici fatti legati al G8
di Genova). Discutibile ci è
però apparsa la rinuncia da parte
di "Porta a Porta" e "Sciuscià" ad
andare in onda nel breve periodo delle
festività Pasquali (pure "Otto e
mezzo", appuntamento con Gad Lerner e
Giuliano Ferrara su La7, ha "marcato
visita" sia venerdì 29 marzo, che
nel giorno di Pasquetta). L'inasprirsi del
conflitto mediorientale avrebbe meritato,
per esempio, un approfondimento di
"Sciuscià" il venerdì prima
della Pasqua. Così come i nuovi
sviluppi del caso di Cogne avrebbero
potuto rappresentare, il lunedì di
Pasquetta, il tema di "Porta a Porta". Il
sospetto che in Italia le strategie di
palinsesto paghino dazio alla cultura
cattolica non rappresenta una
novità; ma il vero problema, gira e
rigira, risiede nell'esasperata dittatura
dell'auditel (e degli investimenti
pubblicitari), di tale portata da rendere
opache le scelte di programmazione in
periodi che, presumibilmente, comportano
una fuga della maggioranza dei potenziali
telespettatori. Con tanti saluti a coloro
che rimangono davanti alla
televisione
A sorpresa, dopo
un'orgia di repliche di film stagionati,
di cartoni animati per i piccini, e di
programmi "in famiglia" prodighi di
consigli pasquali (culinari, in
particolare), abbiamo infine trovato
conforto nella seconda serata della
domenica di Pasqua: Raiuno, Raitre e
Canale 5 hanno seguito la loro
tradizionale linea di palinsesto e sono
andati in onda con i tre appuntamenti di
approfondimento-inchiesta ("TvSette",
"Report", e "Terra!", rispettivamente). Ci
solleva anche constatare che gli ascolti,
come si evince dalla specifica tabella che
pubblichiamo, sono stati positivi. E'
significativo, in particolare, il
risultato ottenuto da "Report", sempre
condotto dalla bravissima Milena
Gabanelli: 1.312.000 utenti rappresentano
per Raitre, e per un programma "di
nicchia", un ottimo dato. E a proposito di
bravi conduttori, chiudiamo la rubrica
ricordando un amico di
"Broadcast&Video" scomparso la
settimana scorsa: il carisma e la simpatia
che caratterizzavano Daniele Vimercati
sono le qualità che ogni analista
di televisione vorrebbe incontrare lungo
la propria strada.
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Milena
Gabanelli conduttrice di
Report
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Gli
ascolti di domenica 31 marzo (ore
23.00-00.00)
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RETE
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A.M.
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SHARE
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Raiuno
(TV7-rotocalco)
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2.185
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19.04
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Raidue
(Pole position -
sport)
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2.102
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12.19
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Raitre
(Report-rotocalco)
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1.312
|
9.04
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Canale
5 (Terra-rotocalco)
|
1.420
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12.90
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Italia
1 ('Il bambino d'oro'-
film)
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2.277
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18.47
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Retequattro
("Il grande Lebowski"-film)
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837
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11.07
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Rete4
('Ferdinando e Carolina' &endash;
film)
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903
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12.46
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Am= ascolto medio espresso in migliaia
Fonte: AUDITEL
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