Torna al sommario di B&V
Torna al sommario di B&V

 

NUMERO 190 DEL 28 MARZO 2002
ANNO VI

 

MURDOCH POTREBBE VINCERE PER ABBANDONO NEL MERCATO BRITANNICO DELLA PAY TV
E' a rischio di chiusura l'emittente televisiva digitale britannica ITV Digital, controllata dai gruppi Granada e Carlton. Una situazione che favorirebbe notevolmente BSkyB di Rupert Murdoch, che ne possiede il 36,3%: con la morte del principale concorrente, il magnate australiano avrebbe come unico competitor del mercato delle televisioni a pagamento Telewest, una pay-Tv via cavo la cui controllante, NTL, ha un indebitamento di 12 miliardi di sterline (circa 19,2 miliardi di euro). Da parte sua, ITV Digital resterà in amministrazione controllata fino al prossimo 15 aprile. Entro quel giorno, un ordine dell'Alta Corte obbliga la società a rinegoziare il contratto da 315 milioni di sterline siglato con la Football Association. Ha commentato l'analista finanziario Conrad Roeber, della società di consulenza Spectrum Strategy: "In termini di abbonati, la ITV Digital non è andata male poiché 1,26 milioni è un livello decente. Ma la decisione della BSkyB di regalare le 'set-top box' ha paralizzato la ITV Digital". In questo modo, ha spiegato Roeber, l'emittente è stata costretta a imitare le mosse della sua concorrente, senza rendersi conto però che, a differenza di BSkyB, ha un'offerta di canali molto limitata. ITV Digital avrebbe dovuto puntare sulla fascia media del mercato e non su quella alta di BSkyB, poiché la controllata di Murdoch è in grado di chiedere un "premium" per il suo servizio grazie all'elevato numero di canali offerti.

PROCEDURA ANTITRUST UE CONTRO KPN
La Commissione europea sospetta che l'olandese KPN "abusi della sua posizione dominante in relazione al segmento finale delle chiamate sulla sua rete mobile". La procedura antitrust avviata ha come oggetto il costo dell'interconnessione dalla rete fissa a quella mobile. L'organismo europeo guidato da Mario Monti sostiene che KPN, attraverso le controllate KPN Mobile (telefonia mobile) e KPN Telecom (telefonia fissa), "ha violato le regole di concorrenza del Trattato Ue". L'inchiesta è stata avviata in seguito ad una segnalazione di MCI WorldCom, società Usa di telecomunicazione fissa che si presenta come nuovo operatore sul mercato dei Quindici. In Olanda, caso unico dell'Ue, tutto il traffico di chiamate destinato agli operatori di reti mobili passa attraverso la rete fissa KPN Telecom, unica società che dispone di un'interconnessione diretta con le reti mobili. Worldcom aveva presentato la stessa denuncia in Germania e Svezia. In Germania la denuncia è stata ritirata dopo che gli operatori hanno ridotto le loro tariffe sull'interconnessione dalla rete fissa a quella mobile del 50%. In Svezia, il caso è all'esame dell'autorità di concorrenza nazionale.

MEDIASET CONTERRA' I COSTI NEL 2002
Il gruppo Mediaset prevede di contenere entro l'1% la crescita dei costi previsti per il 2002. Il vice presidente del gruppo Pier Silvio Berlusconi ha detto: "L'obiettivo che ci siamo dati di un risparmio dei costi operativi di 70 milioni di euro nel 2002 combinato con il costo del lavoro e gli ammortamenti porterà a una crescita dei costi totali inferiore all'1% quest'anno".

ROMA E CATANIA BENEFICIATE DALLA LEGGE 46
Risulteranno privilegiati i distretti di Roma e Catania grazie ai bandi tematici nella erogazione dei fondi relativi alla legge 46 sull'innovazione tecnologica e la ricerca applicata. E' quanto annunciato dal sottosegretario alle Attività produttive Giuseppe Galati.

VODAFONE PROPONE IL TURNOVER IN SPAGNA
Il gruppo Vodafone intende rinnovare il proprio organico in Spagna. A questo scopo, la società ha chiesto al governo spagnolo di poter licenziare 530 suoi dipendenti in vista di un piano di assunzioni di oltre 650 unità in due anni. Vodafone vorrebbe sostituire gli attuali dipendenti con altri lavoratori più specializzati per migliorare il servizio ai clienti e sottrarre quote di mercato alla concorrenza. Il 14% della forza lavoro di Vodafone Spagna sarebbe coinvolta nel piano di tagli, che riguarderebbero soprattutto le unità di infrastrutture e quelle della rete.

ENTRO IL 2004 BRITISH TELECOM PREVEDE NUOVI ESUBERI
British Telecom taglierà circa 1.200 dipendenti, pari all'8% dell'organico, entro la fine di marzo 2004. I nuovi esuberi si aggiungono al già annunciato piano di riduzione di 13 mila posti di lavoro entro aprile 2003. Questi ulteriori tagli odierni interesseranno la divisione Bt Retail del gestore britannico.

IN PERDITA OLIVETTI, BENE TELECOM SPA
Nel 2001 Olivetti ha registrato una perdita netta consolidata di 3,09 miliardi di euro, in aumento rispetto alla perdita di 940 milioni nel 2000. Il fatturato è in crescita del 12,8% a 32,016 miliardi di euro. L'indebitamento finanziario netto del gruppo Olivetti a fine dicembre era aumentato di 2,63 miliardi di euro a 38,36 miliardi anche a causa del fabbisogno del gruppo Telecom (4,7 miliardi) per investimenti e per il pagamento dei dividendi. Il bilancio di Telecom Italia ha fatto segnare ricavi e margine operativo lordo in crescita, in linea con le aspettative. I ricavi del gruppo ammontano a 30.818 milioni di euro (+13,4%), il MOL si attesta a 13.619 milioni (+11,5%), il risultato operativo è pari a 6.674 milioni (+3,6%); il risultato netto consolidato è negativo per 2.068 milioni dopo oneri non ricorrenti per 4.613 milioni, l'indebitamento ammonta a 21.942 milioni; il free cash flow nel 2001 passa da 4.453 a 5.990 milioni. Per la SpA, invece, il fatturato si assesta a quota 17.309 milioni (-0,9%), il MOL a 7.571 milioni (+0,2%), il risultato operativo è di 3.983 milioni (+10.8%); l'utile netto è di 151 milioni di euro dopo oneri non ricorrenti per 3.760 milioni. Il Cda ha proposto per Telecom SpA un dividendo di 0,3125 euro per azione ordinaria e 0,3237 euro per azione risparmio, come per nel precedente esercizio.

SEAT SCOMMETTE SUL 2002
Previsioni ottimistiche per Seat Pagine Gialle, nonostante si stimi il perdurare della contrazione del mercato pubblicitario. Dopo la consistente crescita del fatturato del 46,9% nel 2001, i ricavi, che ammontano a 1.957 milioni di euro, continueranno a crescere nel 2002 "di una percentuale di poco al di sotto delle due cifre", ha detto l'amministratore delegato Paolo Dal Pino. Previsioni di aumento anche per il risultato operativo, in una forchetta compresa tra il 20 e il 25%. Già i risultati del primo trimestre 2002 sono in linea con le stime, soprattutto per quanto riguarda l'internet e l'Italia. Nel 2002 Seat dovrebbe raccogliere i frutti del piano di ristrutturazione intrapreso nel 2001 che ha pesato negativamente sul risultato netto, in negativo di 313 milioni di euro. Nel settore internet, Seat si concentrerà su Tin.it e lancerà ad inizio estate nuovi contenuti e servizi dedicati alle piccole e medie imprese. Anche Virgilio, che nel 2001 e all'inizio del 2002 ha confermato la sua leadership tra i portali italiani, si presenterà nel secondo trimestre dell'anno con una veste del tutto rinnovata. I dipendenti del settore sono passati dai quasi mille di fine anno ai 650 di fine marzo: gli occupati diminuiranno ancora nel corso dell'anno. Riguardo le tv, Dal Pino ha confermato che il break even non sarà raggiunto prima del 2004. Il riposizionamento di La7, che dal 18 marzo ha avviato un nuovo palinsesto nella direzione di una tv di informazione, ha finora inciso pesantemente sugli oneri straordinari della società. I ricavi televisivi (85,5 milioni di euro nel 2001) sono aumentati del 4,5% soprattutto grazie a MTV.

L'ASSEMBLEA APPROVA IL BILANCIO WIND
Raddoppiano i ricavi consolidati di Wind nel 2001, assestandosi a 2.794 milioni di euro (+97% rispetto ai 1.415 milioni del 2000). I dati di bilancio sono stati approvati all'unanimità dall'assemblea dei soci. Il margine operativo lordo consolidato è positivo per 46 milioni di euro. L'assemblea non ha affrontato la decisione di France Telecom di vendere la propria quota del 26,6% in Wind, argomento che dovrà essere trattato con il socio Enel in altra sede. I ricavi consolidati totali sommano i 12 mesi Wind ed i 5 mesi Infostrada. Il risultato netto del gruppo è negativo per 782 milioni di euro, in linea con le stime di inizio anno. Incidono sul risultato netto gli oneri di integrazione pari a 113 milioni, di cui 14 milioni già sostenuti, e 99 milioni accantonati per gli anni futuri.

NASCE COLOSSO TLC SCANDINAVO
La compagnia telefonica svedese Telia ha acquisito la finlandese Sonera per 67 miliardi di corone svedesi, pari a circa 7,4 miliardi di euro. L'operazione si perfezionerà attraverso un concambio: Telia offrirà 1,5144 sue azioni per ogni azione della compagnia telefonica finlandese. Il valore lordo dell'operazione sale in realtà a 89,5 miliardi di corone svedesi (9,9 miliardi di euro), considerando l'assunzione del debito di Sonera che ammonta a 2,5 miliardi di euro. La nuova società avrà sede a Stoccolma (il nome deve ancora essere stabilito); le quote saranno suddivise per il 64% tra gli attuali azionisti di Telia e per il 36% tra quelli di Sonera. La nuova compagnia telefonica sarà la più grande della regione nordica e baltica e conterà su ricavi per circa 9,2 miliardi di euro, con 34 mila dipendenti. Provvisoriamente, presidente del board of directors sarà Tapio Hintikka, attuale numero uno di Sonera: il presidente di Telia, Lars-Eric Petersson, sarà il vicepresidente. L'amministratore delegato sarà esterno alle due società.

LA NEW ECONOMY AVANZA A PICCOLI PASSI
Sono d'accordo Franco Bernabè e il ministro per l'Innovazione tecnologica, Lucio Stanca: la new economy decollerà grazie alle realtà locali. Durante l'inaugurazione della nuova sede di Orvieto della Kelyan, società del gruppo Bernabè, Stanca ha chiarito: "Chi dice che la new economy è finita perché ha perso molti soldi speculando in Borsa prende un abbaglio enorme. Siamo entrati in una fase più matura e meno speculativa in cui emergono realtà come quella di Kelyan. La nuova economia non ha bisogno di grandi dimensioni ma di 'parchi tecnologici', questo è il modello che si va consolidando". "La nostra unicità - ha aggiunto Bernabè - è nell'aver puntato su zone poco battute dalla new economy e sui distretti industriali come quello di Orvieto e Carpi o come sarà quello futuro nella zona di San Marino e Rimini. I 'grandi' non guardano alla campagna ma noi riteniamo che la ripresa e la crescita della new economy verrà dalle piccole e medie imprese e i risultati ci confermano che l'intuizione che avevamo avuto era giusta".

IN PERDITA MONRIF, PESA IL RISULTATO DI POLIGRAFICI
Monrif SpA, la holding finanziaria del gruppo Monti-Riffeser, nel 2001 ha registrato una perdita di 755 mila euro, contro 4,8 milioni di utile nel 2000. Il Cda ha convocato l'assemblea dei soci per il 29 aprile, senza proporre alcun dividendo né la distribuzione di riserve. Nei conti della holding hanno inciso i risultati negativi della Poligrafici Editoriale, che ha chiuso con un risultato negativo per 18 milioni di euro il bilancio 2001. Il bilancio 2000 della holding editoriale si era chiuso con un utile di 8,1 milioni di euro. A determinare il risultato negativo sono stati i conti delle società francesi (Presse Alliance e Regie Print) che hanno generato un disavanzo di 25,3 milioni di euro. Il settore editoriale italiano ha invece riportato un risultato netto di esercizio pari a 7,3 milioni ed un MOL di 23,5 milioni, in crescita del 33% rispetto al 2000.

CALA IL FATTURATO E AUMENTA IL MOL DI TELEKOM AUSTRIA
E' cresciuto del 38% a 853 milioni di euro il margine operativo lordo (utile prima di tasse e ammortamenti) di Telekom Austria nel 2001, a fronte di un fatturato in calo del 5,5% a 2,66 miliardi di euro. Nel quarto trimestre il gruppo ha registrato un aumento del MOL del 68% grazie alla riduzione del personale che ha contribuito ad una contrazione dei costi. Il MOL di Mobilkom, divisione di telefonia mobile del gruppo, ammonta a 571 milioni di euro, in crescita del 30,9%; ricavi in aumento del 14% a 1,7 miliardi di euro. Telecom Italia è presente nell'operatore austriaco con il 29,8%.

CANAL+ HA IL 60% DI PATHE' SPORT E SALIRA' AL 100% A FINE 2002
Secondo il contratto di acquisizione Canal+ ha rilevato per ora il 60% di Pathè Sport, mentre acquisirà il restante 40% a fine anno. Il canale tematico sportivo conta 2,2 milioni di abbonati e prevedeva di raggiungere il pareggio entro il 2004.

LE BANCHE NEGANO LA NUOVA LINEA DI CREDITO A MARCONI
Le banche con cui Marconi Plc era in trattative hanno deciso di non accordare la nuova linea di credito a causa del deterioramento delle condizioni del mercato. Il principale produttore britannico di hardware per la telefonia dovrà approntare un nuovo business plan da presentare agli istituti di credito nelle prossime settimane. Marconi deve onorare un debito in scadenza a marzo 2003. Altre cattive notizie arrivano dalla società di valutazione Standard&Poor's, che ha rivisto al ribasso il rating su Marconi Plc. Il rating passa da "B-plus" a "B-minus" sul lungo termine, mentre la valutazione sulle società controllate passa ad una tripla C dal precedente "B-minus".

IN CALO L'UTILE DI RCS NEL 2001
Nell'ultimo esercizio il gruppo RCS ha registrato un utile netto di 3,2 milioni di euro, in deciso calo nei confronti dell'utile di 96,4 milioni del 2000; in aumento del 14,9% i ricavi consolidati, che passano da 1.753,9 milioni a 2.015 milioni, crescita in gran parte riferibile al consolidamento integrale di Flammarion, Sfera e Blei. Il risultato operativo è stato pari a 87,7 milioni di euro, contro i 107 milioni del 2000. L'indebitamento finanziario netto a fine esercizio è di 361,5 milioni di euro, con un incremento di 119,9 milioni rispetto alla fine del 2000. Recita il bilancio approvato dal CDA della controllante HDP: "Il livello di redditività pur inferiore a quello del passato esercizio dimostra la capacità dell'azienda di adeguarsi a repentini e imprevisti mutamenti del contesto di riferimento". HDP ha registrato ricavi netti consolidati per 3.357,2 milioni di euro, in linea con il 2000, margine operativo lordo a 116,2 milioni, risultato operativo negativo per 33 milioni e risultato netto di competenza negativo per 232,1 milioni di euro.

ALCATEL PERDITA RECORD NEL 2001
Alcatel ha concluso il 2001 con una perdita record di 4,9 miliardi di euro. Perdita che ha comportato un taglio sui guadagni dell'amministratore delegato Serge Tchuruk del 35%, per un totale di 1,7 milioni di euro di remunerazione. Lo stipendio fisso di Tchuruk è di 1,5 milioni di euro, il resto è legato ai risultati dell'azienda.

CALANO GLI UTILI DI HUTCHINSON WHAMPOA
Hutchison Whampoa ha concluso l'anno con utili netti a 12,1 miliardi di dollari (1,7 miliardi di euro circa), accusando un calo del 65%. Il gruppo asiatico, che in Italia controlla H3g, nell'esercizio precedente aveva registrato profitti per 34,1 miliardi di dollari. Tra le ragioni del calo, i mancati introiti dovuti alla vendita di alcune quote in compagnie come VoiceStream Wireless, Deutsche Telekom e Vodafone, del valore di 3,12 miliardi. Il fatturato è aumentato a 61,5 miliardi (+8%).

DIVIDENDO 2001 TRIPLICATO PER MONDADORI
Il Cda Mondadori ha approvato i risultati relativi al 2001. I ricavi ammontano a 1.557,7 milioni di euro, con un incremento del 5,1% rispetto ai 1.482,7 milioni del 2000; il risultato operativo si è assestato a quota 176,5 milioni di euro, in crescita del 10,2% rispetto ai 160,1 milioni del 2000; l'utile netto consolidato sale da 70,9 milioni dell'esercizio precedente a 73,9 milioni nel 2001 (+4,2%). Il Cda ha proposto la distribuzione di un dividendo triplicato rispetto al 2000, pari a 62 centesimi di euro per azione, di cui una quota prelevata dalla riserva straordinaria.

NEL 2002 IL FATTURATO DELLA TELEFONIA MOBILE 'SOLO" AL +4%
Il fatturato dei servizi di telefonia mobile in Europa occidentale aumenterà del 4% nel 2002, secondo uno studio della società di ricerche Analysys: le vendite ammonteranno a 97 miliardi di euro. Si tratterebbe di un forte calo dei ricavi, che nel 2001 erano aumentati del 12%. Il calo sarebbe dovuto al rallentamento della crescita di nuovi clienti ed alla contrazione del ricavato medio per utente. Seono Analysys, il 70% della popolazione dell'Europa occidentale possiede un telefonino: il punto di saturazione è identificato intorno all'80%.

AUMENTANO DI UN TERZO I RICAVI DI FOX KIDS EUROPE
Fox Kids Europe ha registrato un fatturato di 67,8 milioni di dollari (+33%) nel secondo semestre 2001. Gli utili al lordo di interessi, imposte e ammortamenti sono quasi raddoppiati (+98%), a quota 27.4 milioni di dollari, l'utile al lordo di imposte e altre partite è aumentato da mezzo milione a 7,6 milioni di dollari. La società è leader in Europa nel settore dell'intrattenimento integrato per i bambini. I ricavi del canale sono aumentati del 38%, per un totale di 40,7 milioni di dollari, mentre il flusso di cassa operativo è salito di 8.9 milioni di dollari. Gli abbonamenti sono aumentati del 20% annuo, raggiungendo al 28 febbraio 2002 oltre 30 milioni di famiglie in 55 Paesi.

T-ONLINE PREVEDE UN RITORNO AL NERO DEL MOL
T-Online, internet service provider di Deutsche Telekom, ha reso noto le previsioni per il 2002. I ricavi dovrebbero crescere da 1,14 miliardi di euro del 2001 (797 milioni nel 2000) a 1,5-1,6 miliardi; il margine operativo lordo dovrebbe salire del 35%, il numero dei clienti dovrebbe raggiungere i 12,7 milioni. Nel 2001 la società ha accusato una perdita di 790 milioni di euro, in sensibile crescita rispetto al negativo di 390 milioni del 2000; il MOL è negativo per 189 milioni.

FRANCE TELECOM USCIRA' DA WIND IN ROSSO IL 2001
Ammontano a 8,3 miliardi di euro le perdite di France Telecom relative al 2001. Il rosso è il primo dal 1997, anno della quotazione. Nel 2000 il colosso, controllato al 54% dallo Stato francese, aveva chiuso in utile per 3,6 miliardi di euro. In crescita del 27,8% il fatturato, a quota 43 miliardi di euro, e l'utile operativo, a 5,2 miliardi (+7,1%). La perdita è dovuta ad accantonamenti da 10,2 miliardi di euro per risanare i conti. "L'operazione verità dei conti", che prevede la svalutazione di alcune partecipazioni, era stata preannunciata dal numero uno Michel Bon lo scorso 11. Il gruppo francese ha accantonato 3,9 miliardi di euro per l'operatore tedesco Mobilcom, 4,58 miliardi per il britannico NTL, 2,08 miliardi per Equant, 360 milioni per Telecom Argentina. Il debito è stato ridotto di 2,7 miliardi e ammonta a 60,7 miliardi. Nel 2002 FT conta di ricavare 6 miliardi dalla vendita del 26,6% detenuto in Wind, anche se il colosso ha precisato che non intende abbandonare definitivamente il mercato italiano.

Business & Mercato
Telecomunicazioni & Media
Audiovisivo & TV
Internet e Informatica
Sommario