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NUMERO 189 DEL 21 MARZO 2002
ANNO VI

 

PROPOSTO UN DDL PER IL "SOFTWARE LIBERO"
Su iniziativa del senatore Fiorello Cortiana, i Verdi hanno presentato in Parlamento un disegno di legge per la regolamentazione del "software libero", il programma informatico distribuito in maniera da permettere all'utente l'uso, la copia e la distribuzione. Il DDL prevede l'obbligo per la Pubblica Amministrazione di adottare software libero e di pubblicare materiale informatico elettronico in formato libero. Il DDL è intitolato "Norme in materia di pluralismo informatico, sulla adozione e la diffusione del software libero e sulla portabilità dei documenti informatici della Pubblica Amministrazione". Per i Verdi, il software libero presenta tre vantaggi: è sicuro perché è praticamente immune da virus e perché non ci sono segreti informatici per l'utente; è economico in quanto viene spesso distribuito gratuitamente; è stabile, come dimostra Linux, il software libero più conosciuto). Il vantaggio dell'utilizzo nella P.A. sta anche nel fatto che non contiene segreti e rappresenta una garanzia per i cittadini nel trattamento dei dati personali

PEDOFILIA ON LINE: 719 DENUNCE IN QUATTRO ANNI
Sono stati resi noti i risultati dell'attività investigativa svolta dalla polizia postale ai danni dei cybermaniaci: in quattro anni di indagini - la legge contro lo sfruttamento sessuale dei minori è entrata in vigore nel 1998 - sono state denunciate 719 persone per il reato di pedofilia on line. Gli arresti sono in tutto 73. Il direttore del servizio, Domenico Vulpiani, ne ha parlato nel corso di un seminario organizzato dal Ceas (Centro alti studi per la lotta al terrorismo): "La strategia investigativa volta a identificare pedofili italiani si è incentrata sul monitoraggio dei servizi dinamici della rete internet, le chat e i newsgroup" grazie a "operazioni svolte sotto copertura, con acquisti simulati, oppure con la realizzazione di siti esca". Vulpiani lamenta tuttavia l'inadeguatezza del sistema legislativo rispetto alla gravità del fenomeno.

MULTIMEDIALITA' E NUOVE TENDENZE A OPERA TOTALE 7
Si apre il 12 aprile al Centro Culturale Candiani di Mestre Opera Totale 7, la nuova edizione della manifestazione-laboratorio dedicata alle nuove tecnologie della comunicazione e alle tendenze dell'espressione artistica multimediale. Promossa dal Comune di Venezia con la direzione artistica di Maria Grazia Mattei, quest'anno Opera Totale registra la presenza di Syd Mead, Visual Futurist Designer e Conceptual Designer per film come Blade Runner, Tron e Alien e di altri ospiti di prestigio. Tra gli appuntamenti in programma, da segnalare i due FlashWorkshop a partecipazione gratuita che avranno luogo venerdì 12 e sabato 13 aprile. Per ulteriori informazioni: www.operatotale.org.

OPERAZIONE DELLA GDF A NAPOLI CONTRO PIRATERIA INFORMATICA
La Guardia di Finanza ha condotto un blitz in 12 aziende napoletane contro la pirateria informatica. Dal controllo è emerso che il 75% delle aziende utilizza software illegali o clonati. L'operazione, condotta dal nucleo della polizia tributaria di Napoli tra gennaio e febbraio, ha effettuato il controllo su concessionarie di auto, aziende di moda, fino a imprese per la gestione dei servizi marittimi. Gli amministratori delegati delle aziende che utilizzavano software pirata sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per la violazione dell'articolo 171 bis che prevede, oltre ad una multa di circa 30 mila euro, fino a tre anni di reclusione.

I DATI NIELSEN NETRATINGS DI FEBBRAIO
Ambiente, amore e musica hanno attratto nel mese di febbraio l'attenzione dei cybernauti italiani. La crescita dei livelli di inquinamento e i conseguenti provvedimenti sul blocco del traffico hanno fatto crescere gli accessi ai siti istituzionali con aree dedicate all'argomento, come quello della Regione Emilia Romagna. San Valentino ha dominato la rete, facendo incrementare il traffico della sezione "amore e incontri" di MSN e spingendo prepotentemente in classifica il dominio sanvalentinoday.com. Grazie all'effetto "San Remo", entra in classifica, con 130 mila visitatori unici, anche sorrisi.com. Sempre interessanti le performance dello sport, con l'impennata del sito ferrari.it, i servizi di e-banking come Fineco e le aree di informazione finanziaria dei portali italiani. Da segnalare l'avanzata dei grandi operatori del largo consumo, come Barilla e Buitoni, con varie iniziative. In testa alle web properties troviamo Seat Pagine Gialle con 7.707.025 unique visitors, seguita da Wind Telecomunicazioni (6.914.184) e MSN (5.021.756).

DECALOGO HIGH TECH PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Dieci gli obiettivi strategici esposti dal ministro Lucio Stanca al convegno di Confcommercio, per modificare il rapporto tra cittadini e istituzioni utilizzando l'informatica. Queste, per il ministro, le azioni necessarie, già approvate a livello di presidenza del Consiglio, da rendere operanti entro la legislatura: fornire servizi all'utenza (singoli cittadini e imprese) legati alla possibilità di effettuare transazioni on line; l'adozione della carta d'identità elettronica quale "standard unico di accesso a livello Paese"; "diffusione della firma digitale per le imprese"; possibilità per la pubblica amministrazione di acquistare beni e servizi attraverso l'e-procurement.; utilizzo della posta elettronica all'interno degli uffici pubblici; trasformazione della contabilità generale dalla forma cartacea a quella digitale; "alfabetizzazione certificata dei dipendenti della pubblica amministrazione" e aggiornamento degli stessi attraverso l'e-learning; trasparenza garantita dall'utilizzo di protocolli informatici; capacità di accertare e misurare i progressi compiuti. Stanca ha ricordato inoltre che il Ministero dell'Innovazione Tecnologica ha deciso di porre particolare attenzione al mondo delle piccole e medie imprese "da sostenere e aiutare nell'avvicinamento alle nuove tecnologie", per questo si sta preparando, insieme a Confcommercio, la "trasformazione dei registratori di cassa in computer collegati alla rete".

IL 90% DEGLI UTENTI INTERNET USA LA POSTA ELETTRONICA
E' l'e-mail il servizio più gettonato della rete: il 90% degli Italiani che si collegano a internet lo fanno per utilizzare la posta elettronica. Il 71% dei lavoratori impiegati nelle aziende italiane usa l'e-mail quotidianamente, attestandosi poco al di sotto della media europea (78%). Sono i dati emersi da una ricerca commissionata da Netscalibur, azienda leader nella consulenza alle imprese per i servizi internet, all'istituto inglese Ovum. Sempre secondo Ovum, il traffico di e-mail che circoleranno in Italia nel 2005 sarà pari a circa 500 milioni (oggi ammonta a 150 milioni). Più in generale, l'istituto di ricerca prevede una crescita dei servizi internet rivolti al mercato "business": il giro di affari, in Italia, entro il 2005 sarà di circa 6 miliardi di euro. Netscalibur è sponsor della Biennale internazionale di comunicazione ambientale (Bica), la manifestazione organizzata da Federambiente che si svolge a Venezia fino a sabato prossimo.

IL CYBERSESSO: NUOVA FORMA DI DIPENDENZA
I cultori del sesso virtuale sono tra il 6 e l'8% dei fruitori di internet, sono prevalentemente uomini (79%), sposati tra i 33 e i 50 anni, e rappresentano una piccola parte dei sessodipendenti. E' quanto emerge dai dati presentati a Palermo durante il convegno sulle nuove forme di dipendenza in cui, per la prima volta in Italia, si affronta questo tipo di disturbo. Nonostante la maggior parte del materiale pornografico venga scaricato dalla rete nelle ore di lavoro, i dipendenti dal sesso on line si collegano soprattutto la notte, utilizzando il computer al fine della ricerca per più di 11 ore la settimana.

"SELLAEXTREME" LA NUOVA PIATTAFORMA DI BANCA SELLA
Grande successo per Sella.it, il portale finanziario del Gruppo Banca Sella, che in 5 anni è passato da 3 a 290 addetti per un parco di 86 mila clienti. E' il bilancio fatto dal direttore centrale Pietro Sella e Luca Ferrarese, responsabile della banca telematica del gruppo. Contestualmente è stata presentata "SellaExtreme", la nuova piattaforma telematica che consente ai trader di immettere ordini sul mercato, oltre a visualizzare ogni tipo di informazione sui singoli titoli, in tempo reale. Il gruppo bancario piemontese è stato il promotore della prima iniziativa europea di commercio elettronico; attualmente gli esercenti che utilizzano il sue e-commerce sono 6.600.

SUPERA L'86% L'INFORMATICA NELLE IMPRESE CON OLTRE 10 ADDETTI
La ricerca Istat sull'uso delle tecnologie nelle aziende manifatturiere e di servizi rileva che oltre l'86% delle imprese italiane si avvale di attrezzature informatiche e l'84% utilizza regolarmente internet come rete di comunicazione e informazione. Lo studio, il primo del suo genere, è stato condotto tra le aziende con oltre 10 addetti su iniziativa di Eurostat in tutti i Paesi dell'Unione Europea, ad esclusione di Francia e Belgio che non hanno aderito all'iniziativa. Dalla rilevazione emerge che l'utilizzo di internet è più diffuso nei servizi (84,9%) rispetto all'industria manifatturiera (82,2%). I collegamenti al web sono più utilizzati dalle imprese che operano nell'informatica, nel noleggio e nella ricerca (95,6%) mentre la percentuale scende nei settori tessile e abbigliamento (69,2%) e industria del cuoio (70,6%). I dati Istat rilevano che è ancora molto basso il commercio on line (11,6% le aziende che acquistano, 3,6% quelle che vendono). Secondo le stesse imprese quello che ostacola lo sviluppo dell'e-commerce è l'incertezza delle regole contrattuali.

MICROSOFT ANCORA NEL CICLONE
Nove dei diciotto Stati USA promotori , insieme con il ministero della giustizia, della causa a Microsoft per il suo comportamento "monopolistico" rifiutano la composizione della vertenza proposta dal giudice e chiedono severe misure antitrust contro il colosso informatico di Redmond. In particolare, i nove Stati in questione ritengono che Microsoft dovrebbe essere obbligata a distribuire sistemi operativi che consentano una facile interscambiabilità del software installato con prodotti concorrenti. Denunciano, inoltre, la ripresa da parte di Microsoft di atteggiamenti aggressivi nei confronti delle aziende concorrenti, simili a quelli già adottati ai tempi della battaglia tra Internet Explorer e Netscape Navigator e già condannati da una corte d'appello. Dal punto di vista giudiziario, la questione è complicata dalle recenti azioni legali promosse contro la Microsoft da Sun Microsystems e AOL.

A FIRENZE LA RASSEGNA "WEB CITY"
Da oggi e fino al 30 marzo la Stazione Leopolda di Firenze ospita Web City, rassegna dedicata alla cultura web. Nell'ambito della "Internet Fiesta" promossa dalla Comunità Europea, l'evento è organizzato da Artport in collaborazione con Regione Toscana, Provincia e Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze. I visitatori troveranno postazioni video, punti gioco interattivi, workstation, megaschermi connessi in permanenza con la rete, dibattiti; verrà inoltre allestita la mostra "Arts Respond to 11 september" con i manifesti vincitori del concorso internazionale indetto dalla città di New York in ricordo dei gravi fatti di settembre. Tra gli ospiti figurerà Oliviero Toscani, che presenterà in anteprima il video "L'Orfano"; ancora, i concerti Francesco De Gregori e dei Pitura Freska, Elettra Marconi che interverrà sul tema"Dal telegrafo al Web". Verranno inoltre illustrate esperienze internazionali nell'ambito della cultura, dell'architettura, del design, del marketing aziendale e territoriale connessi al web. Sarà infine proposto un percorso legato ai nuovi linguaggi creativi che nascono dal rapporto tra immagine virtuale e realtà.

L'AMORE TRIONFA NEL CYBERSPAZIO, PAROLA DI PSICOLOGO
Il corteggiamento on line produce relazioni più durature di quelle nate da incontro casuali. Lo sostiene Jeffrey Gavin, docente di psicologia all'Università inglese di Bath, che ha presentato, alla conferenza annuale della British Psychological Society, uno studio sui rapporti sviluppati attraverso internet da 42 frequentatori abituali di chat line, tra i 17 e i 28 anni. Dopo il primo incontro in una chat line, iniziano gli scambi di e-mail, seguono le telefonate ed infine l'incontro faccia a faccia. "In ognuna di queste fasi la conoscenza si approfondisce e aumenta la fiducia reciproca - ha spiegato Gavin - l'anonimato aiuta i due interlocutori a scambiarsi informazioni intime. Gli uomini si sentono più liberi di parlare dei loro sentimenti e le donne più aperte sul sesso. Questo fa sì che i potenziali partner, quando si incontrano personalmente, si conoscano già".

VISITA GUIDATA ON LINE A GENOVA
E' stata realizzata da Eptamedia, azienda high tech, in collaborazione con il Parco Tecnologico della Liguria, la Guida Virtuale Animata on line della Provincia di Genova. L'iniziativa, prima in Europa, è stata presentata dall'assessore provinciale ligure al Turismo, Marisa Bacigalupo, Roberto Pockaj, manager di Eptamedia e Giancarlo Pedrini, direttore del Parco Tecnologico e Scientifico. La guida virtuale si può scaricare velocemente , nonostante le 110 pagine da cui è composta, ed è facile da consultare anche da chi è poco pratico di internet.



Dal 2007 tutti i televisori degli italiani dovranno essere in grado di vedere i nuovi canali. Secondo il commissario Pilati, la scadenza sarà rispettata solo se il Governo interverrà

Entro la fine del 2006 si spegne la tv analogica e si accende quella digitale. La legge 66/01 prevede infatti che il 31 dicembre 2006 l'attuale sistema televisivo analogico verrà interamente sostituito da quello numerico. Solo un quinquennio dunque per portare a termine quella che si presenta come una vera e propria rivoluzione del sistema televisivo.

La legge italiana rappresenta un caso unico nel quadro europeo: le normative introdotte negli altri Paesi prevedono le trasmissioni digitali terrestri in aggiunta a quelle analogiche. "Nessun altro Paese ha inoltre fissato una scadenza così ravvicinata - afferma Antonio Pilati, consigliere dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni - A differenza di quanto sta accadendo in Gran Bretagna o in Spagna, dove il digitale terrestre è a pagamento e fa concorrenza alla tv via cavo e quella satellitare, l'Italia ha scelto di sostituire un sistema, quello analogico, con un altro, quello digitale. La televisione manterrà quindi il carattere di universalità che ha oggi, raggiungendo gratuitamente tutte le famiglie".La trasmissione televisiva digitale terrestre è, insieme alla trasmissione via satellite e a quella via cavo, un'applicazione della televisione digitale ma ha potenzialità di gran lunga superiori: sfrutta infatti il metodo di trasmissione via etere terrestre, attualmente utilizzato dal sistema analogico, che assicura una copertura capillare del territorio, raggiungendo circa il 95% delle abitazioni. Anche i costi sono molto più accessibili: è sufficiente disporre di una comunissima e economica antenna e collegare al televisore un'apparecchiatura detta set-top-box che trasformi il segnale digitale in analogico.

Antonio Pilati
Per comprendere la reale portata della rivoluzione televisiva in atto basti pensare che tra cinque anni l'utente potrà usufruire di un'offerta di programmi televisivi ampissima: più di 200 canali, ai quali si aggiungeranno quelli trasmessi via cavo e via satellite, contro i 59 attuali. La trasmissione digitale consente infatti una compressione del flusso di informazioni fino a valori compresi tra i 2 e i 6 Mbit/sec, a seconda della qualità dell'immagine e del tipo di trasmissione. Se con il sistema di trasmissione analogica attualmente in uso il segnale, trasmesso con una tecnica di modulazione, occupa una banda di 8MHz nell'intorno della specifica frequenza assegnata al canale, con il sistema di trasmissione digitale nella banda di 8 MHz può essere trasmesso un flusso di 24 Mbit/sec. Ne deriva che la banda di 8 MHz oggi occupata da un solo canale analogico può supportare dai 4 ai 6 programmi digitali. Se, come previsto, verranno convertiti in digitale 55 dei 59 canali analogici attuali, l'etere potrebbe supportare almeno 220 programmi. L'incremento dell'offerta televisiva non sarà l'unico beneficio del quale potranno usufruire gli utenti: con la trasmissione terrestre in digitale si potranno avere anche la radiofonia numerica, dati e servizi interattivi attraverso internet.
La proliferazione delle trasmissioni non sarà l'unica grande innovazione dal lato dell'offerta: la legge introduce infatti una distinzione tra operatori di rete, coloro cioè che possiedono gli impianti di trasmissione, e fornitori di contenuti: i primi necessiteranno della licenza, i secondi di un'autorizzazione.

"L'Autorità ha stabilito come data ultima per la transizione al digitale il 31 dicembre 2006 - continua Pilati - ma il rispetto della scadenza dipende essenzialmente da due condizioni: la prima è l'introduzione dei set top box in 20 milioni di famiglie. Per raggiungere questo obiettivo in cinque anni è necessaria una spinta da parte del Governo. Se non si intervenisse ma si lasciassero le dinamiche del mercato libere di seguire il proprio corso, l'introduzione di questa nuova tecnologia richiederebbe una decina d'anni, più o meno il tempo che hanno impiegato gli italiani a sostituire la televisione in bianco e nero con quella a colori e il periodo che ha impiegato il videoregistratore a entrare nelle case degli italiani. Per dimezzare questo arco temporale il Governo deve abbassare i costi della tecnologia attraverso sovvenzioni".

La seconda condizione per conseguire lo switch off nel 2006, secondo Pilati, è "il riordino e l'assegnazione delle frequenze che dovranno trasmettere in digitale. Questo in parte compete all'Autorità: dobbiamo preparare un piano di assegnazione delle frequenze digitali entro la fine di dicembre 2002, ma ci sono evidenze che mi fanno ritenere che questa scadenza verrà anticipata. Nel contempo è necessario adottare una serie di provvedimenti che consentano agli operatori di transitare agevolmente dall'analogico al digitale".

Con decreto del 24 luglio 2001 il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri ha emanato il programma per lo sviluppo e la diffusione in Italia delle nuove tecnologie di trasmissione. Tra gli obiettivi che il programma si propone quello di "incentivare lo sviluppo della domanda di programmi radiotelevisivi digitali in chiaro e con accesso condizionato su frequenze terrestri e da satellite mediante la promozione dell'acquisto di ricevitori digitali da parte degli utenti".
"Sono anche previsti incentivi da collegare alla finanziaria di quest'anno - ci spiega Secondo Montrucchio, strategic business development manager per l'area di digital network di Philips - qualora i set top box incorporino funzionalità, servizi o applicazioni che abbiano un carattere sociale, dove per carattere sociale si intendono principalmente sevizi di e-governement"
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Nel frattempo i set-top box sono in produzione e già da quest'estate saranno disponibili sul mercato tedesco. "In Germania verrà diffusa la piattaforma MHP (Multimedia Home Platform) - continua Montrucchio - uno standard aperto pensato appositamente per il digitale terrestre ma che si adatta a tutti i tipi di trasmissioni digitali. La tendenza generale però, anche per esigenze di contenimento dei costi, è quella di creare un prodotto con una sola o due interfacce, che combini quindi il terrestre con il digitale via cavo o il satellite a seconda della diffusione delle tecnologie nei vari Paesi. Per quanto riguarda il costo, credo si assesterà intorno a quello del ricevitore satellitare. Stiamo parlando all'incirca di 600 mila lire che possono aumentare in funzione delle periferiche che lo completano. Con l'aumento dei volumi di produzione il prezzo è ovviamente destinato a scendere".


Il ministro Maurizio Gasparri
Pare proprio che l'industria, o perlomeno questo comparto, si farà trovare pronta per il 2006. Non altrettanto si può dire degli operatori: la Rai ha mostrato preoccupazione per i costi di conversione degli impianti, Mediaset presumibilmente non accoglierà con favore l'arrivo del digitale terrestre poiché vede definitivamente minacciata la sua posizione privilegiata di duopolista del mercato. Ma ad oggi il pericolo sembra ancora lontano: "La sperimentazione è partita solo marginalmente - continua Pilati - in attesa che le prime trasmissioni raggiungano le poche famiglie attualmente attrezzate in tal senso, bisogna che i broadcasters costruiscano gli impianti di trasmissione. In un secondo momento Rai, Mediaset e i grandi privati dovranno scegliere le frequenze per trasmettere in digitale, e infine creare nuovi programmi che verranno trasmessi in digitale. Oggi siamo ancora nella prima fase, quella di rinnovo degli impianti.Viste le difficoltà che bisognerà affrontare in questa fase di transizione, risulta probabile che la data limite fissata per la chiusura definitiva dell'analogico verrà prorogata. A esprimersi in tal senso è anche il ministro Gasparri che ha dichiarato: "Non sono sicuro che il passaggio alla tv digitale terrestre avverrà nel 2006… Ho l'impressione che la data sia stata fissata con una certa dose di ottimismo. Noi stiamo comunque lavorando per rispettare la scadenza e se non sarà il 2006 sarà comunque una data limitrofa".
IL QUADRO NORMATIVO

L'avvento del digitale terrestre in Italia è regolato dalla legge 66/01 che converte il decreto del 23 gennaio 2001, n. 5 , recante "disposizioni urgenti per il differimento di termini in materia di trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonché per il risanamento di impianti radiotelevisivi "La legge sancisce che "Le trasmissioni televisive dei programmi e dei servizi multimediali su frequenze terrestri devono essere irradiate esclusivamente in tecnica digitale entro l'anno 2006".La legge stabilisce anche che nessun operatore può avere più del 20% della totale capacità trasmissiva e che le reti locali devono disporre di almeno un terzo dei blocchi di diffusione disponibili. Nell'articolo 2-bis si autorizzano, nei primi tre anni, i trasferimenti di impianti tra concessionari televisivi in ambito locale e concessionari televisivi in ambito nazionale allo scopo di favorire l'avvio di diffusioni sperimentali in tecnica digitale. Lo stesso articolo obbliga i titolari di più di una concessione televisiva a concedere a condizioni eque il 40% della loro capacità trasmissiva in tecnica digitale a altri soggetti allo scopo di realizzare trasmissioni sperimentali.

- Sonia Sassella

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