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PROPOSTO
UN DDL PER IL "SOFTWARE LIBERO"
Su
iniziativa del senatore Fiorello Cortiana, i Verdi
hanno presentato in Parlamento un disegno di legge
per la regolamentazione del "software libero", il
programma informatico distribuito in maniera da
permettere all'utente l'uso, la copia e la
distribuzione. Il DDL prevede l'obbligo per la
Pubblica Amministrazione di adottare software
libero e di pubblicare materiale informatico
elettronico in formato libero. Il DDL è
intitolato "Norme in materia di pluralismo
informatico, sulla adozione e la diffusione del
software libero e sulla portabilità dei
documenti informatici della Pubblica
Amministrazione". Per i Verdi, il software libero
presenta tre vantaggi: è sicuro
perché è praticamente immune da virus
e perché non ci sono segreti informatici per
l'utente; è economico in quanto viene spesso
distribuito gratuitamente; è stabile, come
dimostra Linux, il software libero più
conosciuto). Il vantaggio dell'utilizzo nella P.A.
sta anche nel fatto che non contiene segreti e
rappresenta una garanzia per i cittadini nel
trattamento dei dati personali
PEDOFILIA
ON LINE: 719 DENUNCE IN QUATTRO ANNI
Sono
stati resi noti i risultati dell'attività
investigativa svolta dalla polizia postale ai danni
dei cybermaniaci: in quattro anni di indagini - la
legge contro lo sfruttamento sessuale dei minori
è entrata in vigore nel 1998 - sono state
denunciate 719 persone per il reato di pedofilia on
line. Gli arresti sono in tutto 73. Il direttore
del servizio, Domenico Vulpiani, ne ha parlato nel
corso di un seminario organizzato dal Ceas (Centro
alti studi per la lotta al terrorismo): "La
strategia investigativa volta a identificare
pedofili italiani si è incentrata sul
monitoraggio dei servizi dinamici della rete
internet, le chat e i newsgroup" grazie a
"operazioni svolte sotto copertura, con acquisti
simulati, oppure con la realizzazione di siti
esca". Vulpiani lamenta tuttavia l'inadeguatezza
del sistema legislativo rispetto alla
gravità del fenomeno.
MULTIMEDIALITA'
E NUOVE TENDENZE A OPERA TOTALE 7
Si
apre il 12 aprile al Centro Culturale Candiani di
Mestre Opera Totale 7, la nuova edizione della
manifestazione-laboratorio dedicata alle nuove
tecnologie della comunicazione e alle tendenze
dell'espressione artistica multimediale. Promossa
dal Comune di Venezia con la direzione artistica di
Maria Grazia Mattei, quest'anno Opera Totale
registra la presenza di Syd Mead, Visual Futurist
Designer e Conceptual Designer per film come Blade
Runner, Tron e Alien e di altri ospiti di
prestigio. Tra gli appuntamenti in programma, da
segnalare i due FlashWorkshop a partecipazione
gratuita che avranno luogo venerdì 12 e
sabato 13 aprile. Per ulteriori informazioni:
www.operatotale.org.
OPERAZIONE
DELLA GDF A NAPOLI CONTRO PIRATERIA INFORMATICA
La
Guardia di Finanza ha condotto un blitz in 12
aziende napoletane contro la pirateria informatica.
Dal controllo è emerso che il 75% delle
aziende utilizza software illegali o clonati.
L'operazione, condotta dal nucleo della polizia
tributaria di Napoli tra gennaio e febbraio, ha
effettuato il controllo su concessionarie di auto,
aziende di moda, fino a imprese per la gestione dei
servizi marittimi. Gli amministratori delegati
delle aziende che utilizzavano software pirata sono
stati denunciati alla Procura della Repubblica per
la violazione dell'articolo 171 bis che prevede,
oltre ad una multa di circa 30 mila euro, fino a
tre anni di reclusione.
I
DATI NIELSEN NETRATINGS DI FEBBRAIO
Ambiente,
amore e musica hanno attratto nel mese di febbraio
l'attenzione dei cybernauti italiani. La crescita
dei livelli di inquinamento e i conseguenti
provvedimenti sul blocco del traffico hanno fatto
crescere gli accessi ai siti istituzionali con aree
dedicate all'argomento, come quello della Regione
Emilia Romagna. San Valentino ha dominato la rete,
facendo incrementare il traffico della sezione
"amore e incontri" di MSN e spingendo
prepotentemente in classifica il dominio
sanvalentinoday.com. Grazie all'effetto "San Remo",
entra in classifica, con 130 mila visitatori unici,
anche sorrisi.com. Sempre interessanti le
performance dello sport, con l'impennata del sito
ferrari.it, i servizi di e-banking come Fineco e le
aree di informazione finanziaria dei portali
italiani. Da segnalare l'avanzata dei grandi
operatori del largo consumo, come Barilla e
Buitoni, con varie iniziative. In testa alle web
properties troviamo Seat Pagine Gialle con
7.707.025 unique visitors, seguita da Wind
Telecomunicazioni (6.914.184) e MSN
(5.021.756).
DECALOGO
HIGH TECH PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Dieci
gli obiettivi strategici esposti dal ministro Lucio
Stanca al convegno di Confcommercio, per modificare
il rapporto tra cittadini e istituzioni utilizzando
l'informatica. Queste, per il ministro, le azioni
necessarie, già approvate a livello di
presidenza del Consiglio, da rendere operanti entro
la legislatura: fornire servizi all'utenza (singoli
cittadini e imprese) legati alla possibilità
di effettuare transazioni on line; l'adozione della
carta d'identità elettronica quale "standard
unico di accesso a livello Paese"; "diffusione
della firma digitale per le imprese";
possibilità per la pubblica amministrazione
di acquistare beni e servizi attraverso
l'e-procurement.; utilizzo della posta elettronica
all'interno degli uffici pubblici; trasformazione
della contabilità generale dalla forma
cartacea a quella digitale; "alfabetizzazione
certificata dei dipendenti della pubblica
amministrazione" e aggiornamento degli stessi
attraverso l'e-learning; trasparenza garantita
dall'utilizzo di protocolli informatici;
capacità di accertare e misurare i progressi
compiuti. Stanca ha ricordato inoltre che il
Ministero dell'Innovazione Tecnologica ha deciso di
porre particolare attenzione al mondo delle piccole
e medie imprese "da sostenere e aiutare
nell'avvicinamento alle nuove tecnologie", per
questo si sta preparando, insieme a Confcommercio,
la "trasformazione dei registratori di cassa in
computer collegati alla rete".
IL
90% DEGLI UTENTI INTERNET USA LA POSTA
ELETTRONICA
E'
l'e-mail il servizio più gettonato della
rete: il 90% degli Italiani che si collegano a
internet lo fanno per utilizzare la posta
elettronica. Il 71% dei lavoratori impiegati nelle
aziende italiane usa l'e-mail quotidianamente,
attestandosi poco al di sotto della media europea
(78%). Sono i dati emersi da una ricerca
commissionata da Netscalibur, azienda leader nella
consulenza alle imprese per i servizi internet,
all'istituto inglese Ovum. Sempre secondo Ovum, il
traffico di e-mail che circoleranno in Italia nel
2005 sarà pari a circa 500 milioni (oggi
ammonta a 150 milioni). Più in generale,
l'istituto di ricerca prevede una crescita dei
servizi internet rivolti al mercato "business": il
giro di affari, in Italia, entro il 2005
sarà di circa 6 miliardi di euro.
Netscalibur è sponsor della Biennale
internazionale di comunicazione ambientale (Bica),
la manifestazione organizzata da Federambiente che
si svolge a Venezia fino a sabato
prossimo.
IL
CYBERSESSO: NUOVA FORMA DI DIPENDENZA
I
cultori del sesso virtuale sono tra il 6 e l'8% dei
fruitori di internet, sono prevalentemente uomini
(79%), sposati tra i 33 e i 50 anni, e
rappresentano una piccola parte dei
sessodipendenti. E' quanto emerge dai dati
presentati a Palermo durante il convegno sulle
nuove forme di dipendenza in cui, per la prima
volta in Italia, si affronta questo tipo di
disturbo. Nonostante la maggior parte del materiale
pornografico venga scaricato dalla rete nelle ore
di lavoro, i dipendenti dal sesso on line si
collegano soprattutto la notte, utilizzando il
computer al fine della ricerca per più di 11
ore la settimana.
"SELLAEXTREME"
LA NUOVA PIATTAFORMA DI BANCA SELLA
Grande
successo per Sella.it, il portale finanziario del
Gruppo Banca Sella, che in 5 anni è passato
da 3 a 290 addetti per un parco di 86 mila clienti.
E' il bilancio fatto dal direttore centrale Pietro
Sella e Luca Ferrarese, responsabile della banca
telematica del gruppo. Contestualmente è
stata presentata "SellaExtreme", la nuova
piattaforma telematica che consente ai trader di
immettere ordini sul mercato, oltre a visualizzare
ogni tipo di informazione sui singoli titoli, in
tempo reale. Il gruppo bancario piemontese è
stato il promotore della prima iniziativa europea
di commercio elettronico; attualmente gli esercenti
che utilizzano il sue e-commerce sono
6.600.
SUPERA
L'86% L'INFORMATICA NELLE IMPRESE CON OLTRE 10
ADDETTI
La
ricerca Istat sull'uso delle tecnologie nelle
aziende manifatturiere e di servizi rileva che
oltre l'86% delle imprese italiane si avvale di
attrezzature informatiche e l'84% utilizza
regolarmente internet come rete di comunicazione e
informazione. Lo studio, il primo del suo genere,
è stato condotto tra le aziende con oltre 10
addetti su iniziativa di Eurostat in tutti i Paesi
dell'Unione Europea, ad esclusione di Francia e
Belgio che non hanno aderito all'iniziativa. Dalla
rilevazione emerge che l'utilizzo di internet
è più diffuso nei servizi (84,9%)
rispetto all'industria manifatturiera (82,2%). I
collegamenti al web sono più utilizzati
dalle imprese che operano nell'informatica, nel
noleggio e nella ricerca (95,6%) mentre la
percentuale scende nei settori tessile e
abbigliamento (69,2%) e industria del cuoio
(70,6%). I dati Istat rilevano che è ancora
molto basso il commercio on line (11,6% le aziende
che acquistano, 3,6% quelle che vendono). Secondo
le stesse imprese quello che ostacola lo sviluppo
dell'e-commerce è l'incertezza delle regole
contrattuali.
MICROSOFT
ANCORA NEL CICLONE
Nove
dei diciotto Stati USA promotori , insieme con il
ministero della giustizia, della causa a Microsoft
per il suo comportamento "monopolistico" rifiutano
la composizione della vertenza proposta dal giudice
e chiedono severe misure antitrust contro il
colosso informatico di Redmond. In particolare, i
nove Stati in questione ritengono che Microsoft
dovrebbe essere obbligata a distribuire sistemi
operativi che consentano una facile
interscambiabilità del software installato
con prodotti concorrenti. Denunciano, inoltre, la
ripresa da parte di Microsoft di atteggiamenti
aggressivi nei confronti delle aziende concorrenti,
simili a quelli già adottati ai tempi della
battaglia tra Internet Explorer e Netscape
Navigator e già condannati da una corte
d'appello. Dal punto di vista giudiziario, la
questione è complicata dalle recenti azioni
legali promosse contro la Microsoft da Sun
Microsystems e AOL.
A
FIRENZE LA RASSEGNA "WEB CITY"
Da
oggi e fino al 30 marzo la Stazione Leopolda di
Firenze ospita Web City, rassegna dedicata alla
cultura web. Nell'ambito della "Internet Fiesta"
promossa dalla Comunità Europea, l'evento
è organizzato da Artport in collaborazione
con Regione Toscana, Provincia e Assessorato alla
Cultura del Comune di Firenze. I visitatori
troveranno postazioni video, punti gioco
interattivi, workstation, megaschermi connessi in
permanenza con la rete, dibattiti; verrà
inoltre allestita la mostra "Arts Respond to 11
september" con i manifesti vincitori del concorso
internazionale indetto dalla città di New
York in ricordo dei gravi fatti di settembre. Tra
gli ospiti figurerà Oliviero Toscani, che
presenterà in anteprima il video "L'Orfano";
ancora, i concerti Francesco De Gregori e dei
Pitura Freska, Elettra Marconi che
interverrà sul tema"Dal telegrafo al Web".
Verranno inoltre illustrate esperienze
internazionali nell'ambito della cultura,
dell'architettura, del design, del marketing
aziendale e territoriale connessi al web.
Sarà infine proposto un percorso legato ai
nuovi linguaggi creativi che nascono dal rapporto
tra immagine virtuale e realtà.
L'AMORE
TRIONFA NEL CYBERSPAZIO, PAROLA DI PSICOLOGO
Il
corteggiamento on line produce relazioni più
durature di quelle nate da incontro casuali. Lo
sostiene Jeffrey Gavin, docente di psicologia
all'Università inglese di Bath, che ha
presentato, alla conferenza annuale della British
Psychological Society, uno studio sui rapporti
sviluppati attraverso internet da 42 frequentatori
abituali di chat line, tra i 17 e i 28 anni. Dopo
il primo incontro in una chat line, iniziano gli
scambi di e-mail, seguono le telefonate ed infine
l'incontro faccia a faccia. "In ognuna di queste
fasi la conoscenza si approfondisce e aumenta la
fiducia reciproca - ha spiegato Gavin - l'anonimato
aiuta i due interlocutori a scambiarsi informazioni
intime. Gli uomini si sentono più liberi di
parlare dei loro sentimenti e le donne più
aperte sul sesso. Questo fa sì che i
potenziali partner, quando si incontrano
personalmente, si conoscano già".
VISITA
GUIDATA ON LINE A GENOVA
E'
stata realizzata da Eptamedia, azienda high tech,
in collaborazione con il Parco Tecnologico della
Liguria, la Guida Virtuale Animata on line della
Provincia di Genova. L'iniziativa, prima in Europa,
è stata presentata dall'assessore
provinciale ligure al Turismo, Marisa Bacigalupo,
Roberto Pockaj, manager di Eptamedia e Giancarlo
Pedrini, direttore del Parco Tecnologico e
Scientifico. La guida virtuale si può
scaricare velocemente , nonostante le 110 pagine da
cui è composta, ed è facile da
consultare anche da chi è poco pratico di
internet.

Dal 2007 tutti i televisori degli italiani dovranno
essere in grado di vedere i nuovi canali. Secondo
il commissario Pilati, la scadenza sarà
rispettata solo se il Governo
interverrà
Entro la fine del
2006 si spegne la tv analogica e si accende quella
digitale. La legge 66/01 prevede infatti che il 31
dicembre 2006 l'attuale sistema televisivo
analogico verrà interamente sostituito da
quello numerico. Solo un quinquennio dunque per
portare a termine quella che si presenta come una
vera e propria rivoluzione del sistema
televisivo.
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La legge
italiana rappresenta un caso unico nel
quadro europeo: le normative introdotte
negli altri Paesi prevedono le
trasmissioni digitali terrestri in
aggiunta a quelle analogiche. "Nessun
altro Paese ha inoltre fissato una
scadenza così ravvicinata - afferma
Antonio Pilati, consigliere
dell'Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni - A differenza di quanto sta
accadendo in Gran Bretagna o in Spagna,
dove il digitale terrestre è a
pagamento e fa concorrenza alla tv via
cavo e quella satellitare, l'Italia ha
scelto di sostituire un sistema, quello
analogico, con un altro, quello digitale.
La televisione manterrà quindi il
carattere di universalità che ha
oggi, raggiungendo gratuitamente tutte le
famiglie".La trasmissione televisiva
digitale terrestre è, insieme alla
trasmissione via satellite e a quella via
cavo, un'applicazione della televisione
digitale ma ha potenzialità di gran
lunga superiori: sfrutta infatti il metodo
di trasmissione via etere terrestre,
attualmente utilizzato dal sistema
analogico, che assicura una copertura
capillare del territorio, raggiungendo
circa il 95% delle abitazioni. Anche i
costi sono molto più accessibili:
è sufficiente disporre di una
comunissima e economica antenna e
collegare al televisore un'apparecchiatura
detta set-top-box che trasformi il segnale
digitale in analogico.
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Antonio
Pilati
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Per comprendere la reale portata della rivoluzione
televisiva in atto basti pensare che tra cinque
anni l'utente potrà usufruire di un'offerta
di programmi televisivi ampissima: più di
200 canali, ai quali si aggiungeranno quelli
trasmessi via cavo e via satellite, contro i 59
attuali. La trasmissione digitale consente infatti
una compressione del flusso di informazioni fino a
valori compresi tra i 2 e i 6 Mbit/sec, a seconda
della qualità dell'immagine e del tipo di
trasmissione. Se con il sistema di trasmissione
analogica attualmente in uso il segnale, trasmesso
con una tecnica di modulazione, occupa una banda di
8MHz nell'intorno della specifica frequenza
assegnata al canale, con il sistema di trasmissione
digitale nella banda di 8 MHz può essere
trasmesso un flusso di 24 Mbit/sec. Ne deriva che
la banda di 8 MHz oggi occupata da un solo canale
analogico può supportare dai 4 ai 6
programmi digitali. Se, come previsto, verranno
convertiti in digitale 55 dei 59 canali analogici
attuali, l'etere potrebbe supportare almeno 220
programmi. L'incremento dell'offerta televisiva non
sarà l'unico beneficio del quale potranno
usufruire gli utenti: con la trasmissione terrestre
in digitale si potranno avere anche la radiofonia
numerica, dati e servizi interattivi attraverso
internet. La
proliferazione delle trasmissioni non sarà
l'unica grande innovazione dal lato dell'offerta:
la legge introduce infatti una distinzione tra
operatori di rete, coloro cioè che
possiedono gli impianti di trasmissione, e
fornitori di contenuti: i primi necessiteranno
della licenza, i secondi di
un'autorizzazione.
"L'Autorità
ha stabilito come data ultima per la transizione al
digitale il 31 dicembre 2006 - continua Pilati - ma
il rispetto della scadenza dipende essenzialmente
da due condizioni: la prima è l'introduzione
dei set top box in 20 milioni di famiglie. Per
raggiungere questo obiettivo in cinque anni
è necessaria una spinta da parte del
Governo. Se non si intervenisse ma si lasciassero
le dinamiche del mercato libere di seguire il
proprio corso, l'introduzione di questa nuova
tecnologia richiederebbe una decina d'anni,
più o meno il tempo che hanno impiegato gli
italiani a sostituire la televisione in bianco e
nero con quella a colori e il periodo che ha
impiegato il videoregistratore a entrare nelle case
degli italiani. Per dimezzare questo arco temporale
il Governo deve abbassare i costi della tecnologia
attraverso sovvenzioni".
La seconda
condizione per conseguire lo switch off nel 2006,
secondo Pilati, è "il riordino e
l'assegnazione delle frequenze che dovranno
trasmettere in digitale. Questo in parte compete
all'Autorità: dobbiamo preparare un piano di
assegnazione delle frequenze digitali entro la fine
di dicembre 2002, ma ci sono evidenze che mi fanno
ritenere che questa scadenza verrà
anticipata. Nel contempo è necessario
adottare una serie di provvedimenti che consentano
agli operatori di transitare agevolmente
dall'analogico al digitale".
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Con
decreto del 24 luglio 2001 il ministro
delle Comunicazioni Maurizio
Gasparri ha emanato il programma per
lo sviluppo e la diffusione in Italia
delle nuove tecnologie di trasmissione.
Tra gli obiettivi che il programma si
propone quello di "incentivare lo sviluppo
della domanda di programmi radiotelevisivi
digitali in chiaro e con accesso
condizionato su frequenze terrestri e da
satellite mediante la promozione
dell'acquisto di ricevitori digitali da
parte degli utenti".
"Sono anche previsti incentivi da
collegare alla finanziaria di quest'anno -
ci spiega Secondo Montrucchio, strategic
business development manager per l'area di
digital network di Philips - qualora i set
top box incorporino funzionalità,
servizi o applicazioni che abbiano un
carattere sociale, dove per carattere
sociale si intendono principalmente sevizi
di e-governement" .
Nel
frattempo i set-top box sono in produzione
e già da quest'estate saranno
disponibili sul mercato tedesco. "In
Germania verrà diffusa la
piattaforma MHP (Multimedia Home Platform)
- continua Montrucchio - uno standard
aperto pensato appositamente per il
digitale terrestre ma che si adatta a
tutti i tipi di trasmissioni digitali. La
tendenza generale però, anche per
esigenze di contenimento dei costi,
è quella di creare un prodotto con
una sola o due interfacce, che combini
quindi il terrestre con il digitale via
cavo o il satellite a seconda della
diffusione delle tecnologie nei vari
Paesi. Per quanto riguarda il costo, credo
si assesterà intorno a quello del
ricevitore satellitare. Stiamo parlando
all'incirca di 600 mila lire che possono
aumentare in funzione delle periferiche
che lo completano. Con l'aumento dei
volumi di produzione il prezzo è
ovviamente destinato a
scendere".
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Il ministro Maurizio
Gasparri
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Pare proprio che
l'industria, o perlomeno questo comparto, si
farà trovare pronta per il 2006. Non
altrettanto si può dire degli operatori: la
Rai ha mostrato preoccupazione per i costi di
conversione degli impianti, Mediaset
presumibilmente non accoglierà con favore
l'arrivo del digitale terrestre poiché vede
definitivamente minacciata la sua posizione
privilegiata di duopolista del mercato.
Ma ad oggi il
pericolo sembra ancora lontano: "La sperimentazione
è partita solo marginalmente - continua
Pilati - in attesa che le prime trasmissioni
raggiungano le poche famiglie attualmente
attrezzate in tal senso, bisogna che i broadcasters
costruiscano gli impianti di trasmissione. In un
secondo momento Rai, Mediaset e i grandi privati
dovranno scegliere le frequenze per trasmettere in
digitale, e infine creare nuovi programmi che
verranno trasmessi in digitale. Oggi siamo ancora
nella prima fase, quella di rinnovo degli
impianti.Viste le difficoltà che
bisognerà affrontare in questa fase di
transizione, risulta probabile che la data limite
fissata per la chiusura definitiva dell'analogico
verrà prorogata. A esprimersi in tal senso
è anche il ministro Gasparri che ha
dichiarato: "Non sono sicuro che il passaggio alla
tv digitale terrestre avverrà nel 2006
Ho l'impressione che la data sia stata fissata con
una certa dose di ottimismo. Noi stiamo comunque
lavorando per rispettare la scadenza e se non
sarà il 2006 sarà comunque una data
limitrofa".
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IL
QUADRO NORMATIVO
L'avvento
del digitale terrestre in Italia è
regolato dalla legge 66/01 che converte il
decreto del 23 gennaio 2001, n. 5 ,
recante "disposizioni urgenti per il
differimento di termini in materia di
trasmissioni radiotelevisive analogiche e
digitali, nonché per il risanamento
di impianti radiotelevisivi "La legge
sancisce che "Le trasmissioni televisive
dei programmi e dei servizi multimediali
su frequenze terrestri devono essere
irradiate esclusivamente in tecnica
digitale entro l'anno 2006".La legge
stabilisce anche che nessun operatore
può avere più del 20% della
totale capacità trasmissiva e che
le reti locali devono disporre di almeno
un terzo dei blocchi di diffusione
disponibili. Nell'articolo 2-bis si
autorizzano, nei primi tre anni, i
trasferimenti di impianti tra
concessionari televisivi in ambito locale
e concessionari televisivi in ambito
nazionale allo scopo di favorire l'avvio
di diffusioni sperimentali in tecnica
digitale. Lo stesso articolo obbliga i
titolari di più di una concessione
televisiva a concedere a condizioni eque
il 40% della loro capacità
trasmissiva in tecnica digitale a altri
soggetti allo scopo di realizzare
trasmissioni sperimentali.
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Sonia Sassella
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