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CANAL+
PRONTA A VENDERE TELE+
Sul
settimanale francese "Le Nouvel Observateur" appare
oggi la notizia secondo cui i dirigenti di Canal+
non escludono la cessione della filiale italiana
Tele+ qualora fosse respinto definitivamente il
progetto di fusione con Stream. I dirigenti "hanno
capito &endash; riporta il settimanale - che Silvio
Berlusconi non farà nulla per aiutare un
gruppo concorrente a mettere radici nelle sue
attività strategiche, la
televisione".
BOOM
DEGLI UTILI PER RAISAT NEL 2001
RaiSat
ha registrato nel 2001 un fatturato pari a 44,8
milioni di euro, con un incremento annuo del 20%. I
profitti ammontano a 2,5 milioni di euro (+60%),
2,2 milioni di euro sono gli introiti pubblicitari
e 1.350.000 gli utenti. La società è
controllata dalla Rai, che detiene il 95% delle
quote, e da RCS che ha il rimanente 5%.
INFRASTRUTTURE
MOBILI: PREVISIONI PESSIMISTE
Motorola
ha confermato un indietreggiamento del 4% del
mercato mondiale delle infrastrutture mobili
quest'anno, a causa del calo delle spese degli
operatori. Ericsson prevede una stagnazione, alla
peggio una contrazione del 10% del mercato.
Siemens, che si aspetta di una stagnazione, spera
di approfittare di questa cattiva congiuntura per
guadagnare delle quote di mercato.
CONTI
IN EQUILIBRIO PER FUJITSU SIEMENS COMPUTERS
Dopo
un primo esercizio con qualche difficoltà,
il gruppo nato della fusione delle attività
informatiche di Fujitsu e di Siemens comincia a
raccogliere i frutti delle sinergie delle
eredità rispettive dei suoi due genitori.
Fujitsu Siemens Computers, presente in Europa,
Medio Oriente e in Africa, ha annunciato
così ufficialmente il suo ritorno agli utili
nell'esercizio 2001-2002 che si chiuderà
alla fine del mese. Il profitto imponibile dovrebbe
raggiungere 10 milioni di euro, malgrado un
abbassamento dell'8,4% del fatturato a 5,4
miliardi. Per l'esercizio 2002-2003 che si apre in
aprile, Fujitsu Siemens Computers mira ad un rialzo
del 5% del fatturato. Per quanto riguarda la
congiuntura, il presidente Adrian von Hammerstein
ha avvertito della possibilità che le spese
di attrezzature informatiche diminuiscano
quest'anno nel Vecchio Continente.
CONGIUNTURA
SEMPRE DIFFICILE PER LA PUBBLICITA' ON LINE
Secondo
il barometro pubblicato da TNS Media Intelligence e
dal Journal du Net, il rallentamento della
pubblicità on line in Francia ha avuto
seguito in febbraio, ma in maniera meno incisiva
rispetto al periodo precedente. Il calo ha
raggiunto il 9,3% su un mese. Su base annua, il
mercato progredisce tuttavia del 9,7%. Se le
società internet restano i primi
inserzionisti, davanti al settore automobilistico,
i nuovi gruppi che hanno comunicato on line sono
molti: tra questi Buena Vista Home Video, il gruppo
Disney, e Yoplait.
THOMSON
MULTIMEDIA ACQUISTA STILL IN MOTION
Il
gruppo francese dell'elettronica Thomson multimedia
(TMM) ha annunciato martedì l'acquisizione
di Still in Motion, società privata
americano specialista nei servizi di compressione e
di creazione di DVD, per un importo non rivelato.
TMM acquista i siti di produzione di Still in
Motion, la sua sede a Los Angeles. Still, primo
fornitore e distributore di film, DVD, CD e
video-cofanetto, ha realizzato vendite per 10
milioni di dollari nel 2001.
AUMENTANO
GLI OPPOSITORI ALLA FUSIONE HP-COMPAQ
La
fusione tra Hewlett Packard e Compaq trova un altro
ostacolo sul suo percorso. La Bank of America,
azionista di HP, ha annunciato che voterà
contro l'acquisizione di Compaq, che causerebbe un
esborso previsto di 22,3 miliardi di
dollari,perché questo provocherebbe una
riduzione dei loro profitti. La banca possiede
circa 6 milioni di azioni Hewlett-Packard. Ad una
settimana dal voto, l'amministratore delegato Carly
Fiorina si trova a dover fronteggiare soci che
controllano circa il 21% della società.
Oltre alla banca, è contrario all'operazione
il direttore Walter Hewlett, che è riuscito
a far schierare dalla sua parte anche i fondi
pensione California Public Emplyees Retirement
System e Ontario Teachers Pension Plan. Secondo
Rebeca Robboy, portavoce di Hewlett-Packard,
tuttavia, la decisione della banca non rappresenta
la volonta' della maggioranza degli azionisti:
"Abbiamo 900 mila investitori e siamo fiduciosi",
ha detto.
LUCENT
RIDUCE LE STIME DI FATTURATO PER LA TRIMESTRALE
Lucent
Technologies fa marcia indietro. La società
ha ridotto le sue previsioni di fatturato per il
secondo trimestre dell'anno fiscale, annunciando
nel contempo che il ritorno all'utile
slitterà al 2003. La revisione al ribasso
delle stime è dovuta alla gelata dei consumi
ed alla recessione economica americana. Il
fatturato del secondo trimestre ha registrato,
escluse le vendite dell'unità fibre-ottiche,
un aumento "modesto", secondo l'azienda, del 10%
rispetto ai tre mesi precedenti. La società
aveva annunciato che il giro d'affari sarebbe
dovuto salire dal 10 al 15%. Lucent, che ha
registrato perdite negli ultimi sei trimestri, ha
annunciato un ritorno all'utile per l'anno fiscale
2003. La società, attiva nella fornitura di
apparati e soluzioni per telecomunicazioni, ha
concluso 10 accordi con alcuni dei maggiori
operatori di tlc europei, compresi Deutsche
Telekom, France Telekom, British Telecom e KPN. I
contratti hanno un valore complessivo di circa 500
milioni di euro.
CALANO
LE VENDITE IN NOKIA NEL PRIMO TRIMESTRE
La
finlandese Nokia chiuderà il primo trimestre
2002 con vendite inferiori alle sue previsioni. A
causa del rallentamento dell'unità reti, le
vendite scenderanno al di sotto delle stime. La
sezione "network" registrerà un
rallentamento nelle vendite del 25%, contro una
previsione a -20%, mentre la telefonia mobile
scenderà del 7%, in linea con le previsioni.
Complessivamente le vendite dovrebbero calare oltre
la flessione del 10% stabilita negli scorsi mesi.
L'utile per azione dovrebbe essere leggermente
superiore alle previsioni, attestandosi sopra la
forchetta 0,15-0,17 euro individuata da
Nokia.
MICHELE
TEDESCHI NUOVO PRESIDENTE DI SIEMENS ITALIA
Con
l'approvazione dell'assemblea di Siemens Italia, il
nuovo presidente del Consiglio di amministrazione
è Michele Tedeschi, ex amministratore
delegato Iri e Stet ed ora presidente dell'Istituto
Poligrafico e Zecca dello Stato; nuovo consigliere
di amministrazione è stato nominato Gabriele
Galateri di Genola, amministratore delegato e
direttore generale dell'Ifi. Massimo Sarmi è
stato riconfermato amministratore delegato.
L'assemblea ha anche approvato il bilancio annuale
chiuso il 30 settembre scorso con un utile netto di
3,3 milioni di euro, ordini acquisiti pari a 1.265
milioni ed un fatturato di 1.211 milioni.
L'assembla ha infine approvato i progetti di
fusione per incorporazione di Acuson (ecografi per
uso medicale) e quello relativo alla scissione di
Siemens Information and Communications, che rientra
nel piano di riorganizzazione del gruppo in
Italia.
SCIOPERO
A GENOVA DEI DIPENDENTI MARCONI
Sono
scesi in piazza lunedì scorso i dipendenti
della Marconi, per protestare contro i tagli
annunciati di 450 lavoratori delle stabilimento di
Genova. In città circa 300 manifestanti
hanno bloccato il traffico sulla statale Aurelia a
Sestri Ponente per quasi un'ora. La manifestazione
si è svolta nell'ambito di uno sciopero di
due ore, dalle 8 alle 10. Alle 9,45 i lavoratori
sono rientrati in fabbrica. La rappresentanza
sindacale chiede, tra l'altro, lo spostamento di
personale tra Communications e Mobile e il
mantenimento dell'integrità di Marconi
Mobile.
NETIKOS
(TELECOM) ACQUISTA RAMO DI ENTIREM
Netikos
(servizi e prodotti per il Mobile Internet), che fa
capo al gruppo Telecom Italia, ha acquisito tramite
la filiale finlandese Netikos Finland Oy, il ramo
di azienda system integration della finlandese
Entirem Oy. Entirem, con sede a Helsinki, conta fra
i suoi clienti i maggiori operatori mobili
scandinavi, tra i quali Sonera e Telia.
CONFALONIERI:
"NON VENDO"'
Sulla
proposta del presidente del Senato, Marcello Pera,
di privatizzare una rete Rai e contemporaneamente
di far cedere una rete Mediaset, il presidente di
quest'ultima, Fedele Confalonieri, ha dichiarato:
"Perché dovremmo vendere? Sono due aziende
che funzionano e che vanno molto bene. Non vedo la
ragione per scassarle". Poi il presidente di
Mediaset ha aggiunto: "Guardiamoci intorno,
c'è un mercato internazionale da affrontare;
e poi bisogna vedere se ci sono interlocutori
italiani interessati nel caso noi ci aprissimo. E'
tutto da vedere". Sul presidente di RCS, Cesare
Romiti, indicato come potenziale acquirente,
Confalonieri ha risposto che "potrebbe esserlo", ma
che per l'attuale normativa "non potrebbe. Devono
fare un'altra legge, devono cambiare il sistema se
vogliono farlo". "Per altro non capisco - ha
aggiunto &endash; perché dovremmo diminuire
noi alla vigilia di una grande rivoluzione
tecnologica che è quella del digitale,
destinata a portare ad una moltiplicazione dei
canali".
DEUTSCHE
TELEKOM POTREBBE PAGARE IL DIVIDENDO
Ron
Sommer, presidente di Deutsche Telekom, ha buone
notizie per gli azionisti. Nonostante il pesante
passivo di 4,7 miliardi di euro nel 2001, il
cosollo delle tlc è in grado di pagare il
dividendo. Sommer però non ha precisato se
il pagamento avrà luogo e se sarà
inferiore ai 62 centesimi di euro ad azione
dell'anno scorso. Il presidente di Deutsche Telekom
ha poi dichiarato che il momento non è
propizio per quotare T-Mobil. Ha detto Sommer: "Non
collocheremo certo le azioni T-Mobil
sottoprezzo".
NUOVI
EQUILIBRI IN SHS MULTIMEDIA
I
manager azionisti di SHS Multimedia hanno
riacquistato il 19,7% della società dalla
Hopa di Emilio Gnutti, detenendone così il
controllo. SHS è attiva nel settore della tv
digitale. Con questa operazione, il capitale
risulta equamente suddiviso fra i due soci
fondatori, Massimo Strambini e Giovanni Soldi,
rispettivamente consigliere e presidente di SHS
Multimedia. Amministratore delegato è Arrigo
Bandera.
C.TRADE
ACQUISTA LA SICILIANA LTS
C.
Trade Inc., gruppo statunitense presente sul Nasdaq
con cinque società, ha acquisito il 100% di
LTS, compagnia telefonica siciliana. Il nuovo
amministratore delegato, Walter Del Vecchio, ha
commentato riguardo il piano industriale: "Faremo
grossi investimenti sull'innovazione tecnologica,
contiamo di creare occupazione per 40 mila giovani
con un progetto che prevede una ventina di call
center disseminati in tutta la Sicilia. Stiamo
cominciando da Palermo, ma entro 2 mesi riapriremo
la sede romana, che diventerà il cuore
operativo, e quella di Milano". Il bilancio della
Lts registrava una perdita di 39 miliardi, perdita
già ripianata dalla C. Trade.
TELEFONICA
PREVEDE RICAVI A +8-11% L'ANNO FINO AL 2005
Telefonica
prevede una crescita annuale del fatturato pari
all'8-11% tra il 2001 e il 2005. La stima
dell'EBITDA è del 9-12%. Per Telefonica
Moviles, controllata per la telefonia mobile, la
crescita annua dell'EBITDA sarà pari al
10-14%. Il gruppo spagnolo è presente in
Italia in Ipse 2000 e in Atlanet.
H3G
INVESTIRA' 750 MILIONI PER L'UMTS NEL TRIVENETO
Settecentocinquanta
milioni di euro in 10 anni: è l'investimento
stanziato da H3G nel Triveneto (Friuli-Venezia
Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige) per
implementare la rete UMTS. H3G è controllata
da Hutchinson Whampoa Ltd attraverso Hutchinson 3G
Italy Investiment con l'88,2%; gli altri soci sono
San Paolo Imi (5,6%), BMI del Gruppo Bernabè
(2,3%), Cirtel (1,8%), HDP (1,1%), Gemina (0,6%) e
Tiscali (0,4%).
COLT
RIACQUISTA AZIONI PROPRIE E RIDUCE IL DEBITO
Tramite
riacquisto di proprie azioni, Colt ha ridotto
ulteriormente il proprio debito di 22,7 milioni di
euro. Le obbligazioni sono state pagate 13 milioni
di euro,a condizioni molto favorevoli, riferisce la
società. L'operazione segue quella del
riacquisto di bond di fine febbraio per 21 milioni
di euro.
EQUANT
PUNTA AL MERCATO ITALIANO ATTRAVERSO WIND
Didier
Delepine, amministratore delegato di Equant,
filiale di France Telecom, ha dichiarato che la
società transalpina intende svilupparsi sul
mercato italiano attraverso Wind, nella quale FT ha
una partecipazione. Tra i settori del mercato
italiano che interessano particolarmente Equant vi
sono le banche e l'industria legata ai trasporti.
Equant ha chiuso il 2001, sei mesi dopo la fusione
con Global One, con un fatturato a 3,1 miliardi di
dollari (+12,1%) e con un EBITDA uscito dal rosso
al quarto trimestre.
KIRCH
PROVA A CONVINCERE LE BANCHE
Lunedì
scorso un primo incontro a Monaco, domenica
prossima un nuovo confronto: un gruppo di banche si
è impegnata a salvare il gruppo Kirch e
già lunedì scorso ha preso visione
del piano di risanamento. Un incontro che
però non ha dato risultati concreti, per
ammissione dello stesso gruppo bavarese dei media,
che si è limitato a rendere pubblico che "i
colloqui proseguono in maniera costruttiva" e che
"gli istituti di credito si sono detti disponibili
a valutare rapidamente le proposte di Kirch e a
prendere quindi una decisione". Il piano
prevederebbe la cessione di alcune catene
televisive. Si tratta delle televisioni locali di
Monaco di Baviera, Berlino ed Amburgo, le cui
attività verrebbero cedute o fermate, mentre
si cercherebbe un acquirente per la catena sportiva
Dsf (Deutsches Sportfernsehen). Si tratta di tv che
provocano un disavanzo di 50 milioni di euro
l'anno. Domenica il nuovo confronto: una delle
questioni dibattute sarebbe la pay-tv Premiere, che
perde circa 2 milioni di euro al giorno.
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