Torna al sommario di B&V
Torna al sommario di B&V

 

NUMERO 188 DEL 14 MARZO 2002
ANNO VI

 

CANAL+ PRONTA A VENDERE TELE+
Sul settimanale francese "Le Nouvel Observateur" appare oggi la notizia secondo cui i dirigenti di Canal+ non escludono la cessione della filiale italiana Tele+ qualora fosse respinto definitivamente il progetto di fusione con Stream. I dirigenti "hanno capito &endash; riporta il settimanale - che Silvio Berlusconi non farà nulla per aiutare un gruppo concorrente a mettere radici nelle sue attività strategiche, la televisione".

BOOM DEGLI UTILI PER RAISAT NEL 2001
RaiSat ha registrato nel 2001 un fatturato pari a 44,8 milioni di euro, con un incremento annuo del 20%. I profitti ammontano a 2,5 milioni di euro (+60%), 2,2 milioni di euro sono gli introiti pubblicitari e 1.350.000 gli utenti. La società è controllata dalla Rai, che detiene il 95% delle quote, e da RCS che ha il rimanente 5%.

INFRASTRUTTURE MOBILI: PREVISIONI PESSIMISTE
Motorola ha confermato un indietreggiamento del 4% del mercato mondiale delle infrastrutture mobili quest'anno, a causa del calo delle spese degli operatori. Ericsson prevede una stagnazione, alla peggio una contrazione del 10% del mercato. Siemens, che si aspetta di una stagnazione, spera di approfittare di questa cattiva congiuntura per guadagnare delle quote di mercato.

CONTI IN EQUILIBRIO PER FUJITSU SIEMENS COMPUTERS
Dopo un primo esercizio con qualche difficoltà, il gruppo nato della fusione delle attività informatiche di Fujitsu e di Siemens comincia a raccogliere i frutti delle sinergie delle eredità rispettive dei suoi due genitori. Fujitsu Siemens Computers, presente in Europa, Medio Oriente e in Africa, ha annunciato così ufficialmente il suo ritorno agli utili nell'esercizio 2001-2002 che si chiuderà alla fine del mese. Il profitto imponibile dovrebbe raggiungere 10 milioni di euro, malgrado un abbassamento dell'8,4% del fatturato a 5,4 miliardi. Per l'esercizio 2002-2003 che si apre in aprile, Fujitsu Siemens Computers mira ad un rialzo del 5% del fatturato. Per quanto riguarda la congiuntura, il presidente Adrian von Hammerstein ha avvertito della possibilità che le spese di attrezzature informatiche diminuiscano quest'anno nel Vecchio Continente.

CONGIUNTURA SEMPRE DIFFICILE PER LA PUBBLICITA' ON LINE
Secondo il barometro pubblicato da TNS Media Intelligence e dal Journal du Net, il rallentamento della pubblicità on line in Francia ha avuto seguito in febbraio, ma in maniera meno incisiva rispetto al periodo precedente. Il calo ha raggiunto il 9,3% su un mese. Su base annua, il mercato progredisce tuttavia del 9,7%. Se le società internet restano i primi inserzionisti, davanti al settore automobilistico, i nuovi gruppi che hanno comunicato on line sono molti: tra questi Buena Vista Home Video, il gruppo Disney, e Yoplait.

THOMSON MULTIMEDIA ACQUISTA STILL IN MOTION
Il gruppo francese dell'elettronica Thomson multimedia (TMM) ha annunciato martedì l'acquisizione di Still in Motion, società privata americano specialista nei servizi di compressione e di creazione di DVD, per un importo non rivelato. TMM acquista i siti di produzione di Still in Motion, la sua sede a Los Angeles. Still, primo fornitore e distributore di film, DVD, CD e video-cofanetto, ha realizzato vendite per 10 milioni di dollari nel 2001.

AUMENTANO GLI OPPOSITORI ALLA FUSIONE HP-COMPAQ
La fusione tra Hewlett Packard e Compaq trova un altro ostacolo sul suo percorso. La Bank of America, azionista di HP, ha annunciato che voterà contro l'acquisizione di Compaq, che causerebbe un esborso previsto di 22,3 miliardi di dollari,perché questo provocherebbe una riduzione dei loro profitti. La banca possiede circa 6 milioni di azioni Hewlett-Packard. Ad una settimana dal voto, l'amministratore delegato Carly Fiorina si trova a dover fronteggiare soci che controllano circa il 21% della società. Oltre alla banca, è contrario all'operazione il direttore Walter Hewlett, che è riuscito a far schierare dalla sua parte anche i fondi pensione California Public Emplyees Retirement System e Ontario Teachers Pension Plan. Secondo Rebeca Robboy, portavoce di Hewlett-Packard, tuttavia, la decisione della banca non rappresenta la volonta' della maggioranza degli azionisti: "Abbiamo 900 mila investitori e siamo fiduciosi", ha detto.

LUCENT RIDUCE LE STIME DI FATTURATO PER LA TRIMESTRALE
Lucent Technologies fa marcia indietro. La società ha ridotto le sue previsioni di fatturato per il secondo trimestre dell'anno fiscale, annunciando nel contempo che il ritorno all'utile slitterà al 2003. La revisione al ribasso delle stime è dovuta alla gelata dei consumi ed alla recessione economica americana. Il fatturato del secondo trimestre ha registrato, escluse le vendite dell'unità fibre-ottiche, un aumento "modesto", secondo l'azienda, del 10% rispetto ai tre mesi precedenti. La società aveva annunciato che il giro d'affari sarebbe dovuto salire dal 10 al 15%. Lucent, che ha registrato perdite negli ultimi sei trimestri, ha annunciato un ritorno all'utile per l'anno fiscale 2003. La società, attiva nella fornitura di apparati e soluzioni per telecomunicazioni, ha concluso 10 accordi con alcuni dei maggiori operatori di tlc europei, compresi Deutsche Telekom, France Telekom, British Telecom e KPN. I contratti hanno un valore complessivo di circa 500 milioni di euro.

CALANO LE VENDITE IN NOKIA NEL PRIMO TRIMESTRE
La finlandese Nokia chiuderà il primo trimestre 2002 con vendite inferiori alle sue previsioni. A causa del rallentamento dell'unità reti, le vendite scenderanno al di sotto delle stime. La sezione "network" registrerà un rallentamento nelle vendite del 25%, contro una previsione a -20%, mentre la telefonia mobile scenderà del 7%, in linea con le previsioni. Complessivamente le vendite dovrebbero calare oltre la flessione del 10% stabilita negli scorsi mesi. L'utile per azione dovrebbe essere leggermente superiore alle previsioni, attestandosi sopra la forchetta 0,15-0,17 euro individuata da Nokia.

MICHELE TEDESCHI NUOVO PRESIDENTE DI SIEMENS ITALIA
Con l'approvazione dell'assemblea di Siemens Italia, il nuovo presidente del Consiglio di amministrazione è Michele Tedeschi, ex amministratore delegato Iri e Stet ed ora presidente dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato; nuovo consigliere di amministrazione è stato nominato Gabriele Galateri di Genola, amministratore delegato e direttore generale dell'Ifi. Massimo Sarmi è stato riconfermato amministratore delegato. L'assemblea ha anche approvato il bilancio annuale chiuso il 30 settembre scorso con un utile netto di 3,3 milioni di euro, ordini acquisiti pari a 1.265 milioni ed un fatturato di 1.211 milioni. L'assembla ha infine approvato i progetti di fusione per incorporazione di Acuson (ecografi per uso medicale) e quello relativo alla scissione di Siemens Information and Communications, che rientra nel piano di riorganizzazione del gruppo in Italia.

SCIOPERO A GENOVA DEI DIPENDENTI MARCONI
Sono scesi in piazza lunedì scorso i dipendenti della Marconi, per protestare contro i tagli annunciati di 450 lavoratori delle stabilimento di Genova. In città circa 300 manifestanti hanno bloccato il traffico sulla statale Aurelia a Sestri Ponente per quasi un'ora. La manifestazione si è svolta nell'ambito di uno sciopero di due ore, dalle 8 alle 10. Alle 9,45 i lavoratori sono rientrati in fabbrica. La rappresentanza sindacale chiede, tra l'altro, lo spostamento di personale tra Communications e Mobile e il mantenimento dell'integrità di Marconi Mobile.

NETIKOS (TELECOM) ACQUISTA RAMO DI ENTIREM
Netikos (servizi e prodotti per il Mobile Internet), che fa capo al gruppo Telecom Italia, ha acquisito tramite la filiale finlandese Netikos Finland Oy, il ramo di azienda system integration della finlandese Entirem Oy. Entirem, con sede a Helsinki, conta fra i suoi clienti i maggiori operatori mobili scandinavi, tra i quali Sonera e Telia.

CONFALONIERI: "NON VENDO"'
Sulla proposta del presidente del Senato, Marcello Pera, di privatizzare una rete Rai e contemporaneamente di far cedere una rete Mediaset, il presidente di quest'ultima, Fedele Confalonieri, ha dichiarato: "Perché dovremmo vendere? Sono due aziende che funzionano e che vanno molto bene. Non vedo la ragione per scassarle". Poi il presidente di Mediaset ha aggiunto: "Guardiamoci intorno, c'è un mercato internazionale da affrontare; e poi bisogna vedere se ci sono interlocutori italiani interessati nel caso noi ci aprissimo. E' tutto da vedere". Sul presidente di RCS, Cesare Romiti, indicato come potenziale acquirente, Confalonieri ha risposto che "potrebbe esserlo", ma che per l'attuale normativa "non potrebbe. Devono fare un'altra legge, devono cambiare il sistema se vogliono farlo". "Per altro non capisco - ha aggiunto &endash; perché dovremmo diminuire noi alla vigilia di una grande rivoluzione tecnologica che è quella del digitale, destinata a portare ad una moltiplicazione dei canali".

DEUTSCHE TELEKOM POTREBBE PAGARE IL DIVIDENDO
Ron Sommer, presidente di Deutsche Telekom, ha buone notizie per gli azionisti. Nonostante il pesante passivo di 4,7 miliardi di euro nel 2001, il cosollo delle tlc è in grado di pagare il dividendo. Sommer però non ha precisato se il pagamento avrà luogo e se sarà inferiore ai 62 centesimi di euro ad azione dell'anno scorso. Il presidente di Deutsche Telekom ha poi dichiarato che il momento non è propizio per quotare T-Mobil. Ha detto Sommer: "Non collocheremo certo le azioni T-Mobil sottoprezzo".

NUOVI EQUILIBRI IN SHS MULTIMEDIA
I manager azionisti di SHS Multimedia hanno riacquistato il 19,7% della società dalla Hopa di Emilio Gnutti, detenendone così il controllo. SHS è attiva nel settore della tv digitale. Con questa operazione, il capitale risulta equamente suddiviso fra i due soci fondatori, Massimo Strambini e Giovanni Soldi, rispettivamente consigliere e presidente di SHS Multimedia. Amministratore delegato è Arrigo Bandera.

C.TRADE ACQUISTA LA SICILIANA LTS
C. Trade Inc., gruppo statunitense presente sul Nasdaq con cinque società, ha acquisito il 100% di LTS, compagnia telefonica siciliana. Il nuovo amministratore delegato, Walter Del Vecchio, ha commentato riguardo il piano industriale: "Faremo grossi investimenti sull'innovazione tecnologica, contiamo di creare occupazione per 40 mila giovani con un progetto che prevede una ventina di call center disseminati in tutta la Sicilia. Stiamo cominciando da Palermo, ma entro 2 mesi riapriremo la sede romana, che diventerà il cuore operativo, e quella di Milano". Il bilancio della Lts registrava una perdita di 39 miliardi, perdita già ripianata dalla C. Trade.

TELEFONICA PREVEDE RICAVI A +8-11% L'ANNO FINO AL 2005
Telefonica prevede una crescita annuale del fatturato pari all'8-11% tra il 2001 e il 2005. La stima dell'EBITDA è del 9-12%. Per Telefonica Moviles, controllata per la telefonia mobile, la crescita annua dell'EBITDA sarà pari al 10-14%. Il gruppo spagnolo è presente in Italia in Ipse 2000 e in Atlanet.

H3G INVESTIRA' 750 MILIONI PER L'UMTS NEL TRIVENETO
Settecentocinquanta milioni di euro in 10 anni: è l'investimento stanziato da H3G nel Triveneto (Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige) per implementare la rete UMTS. H3G è controllata da Hutchinson Whampoa Ltd attraverso Hutchinson 3G Italy Investiment con l'88,2%; gli altri soci sono San Paolo Imi (5,6%), BMI del Gruppo Bernabè (2,3%), Cirtel (1,8%), HDP (1,1%), Gemina (0,6%) e Tiscali (0,4%).

COLT RIACQUISTA AZIONI PROPRIE E RIDUCE IL DEBITO
Tramite riacquisto di proprie azioni, Colt ha ridotto ulteriormente il proprio debito di 22,7 milioni di euro. Le obbligazioni sono state pagate 13 milioni di euro,a condizioni molto favorevoli, riferisce la società. L'operazione segue quella del riacquisto di bond di fine febbraio per 21 milioni di euro.

EQUANT PUNTA AL MERCATO ITALIANO ATTRAVERSO WIND
Didier Delepine, amministratore delegato di Equant, filiale di France Telecom, ha dichiarato che la società transalpina intende svilupparsi sul mercato italiano attraverso Wind, nella quale FT ha una partecipazione. Tra i settori del mercato italiano che interessano particolarmente Equant vi sono le banche e l'industria legata ai trasporti. Equant ha chiuso il 2001, sei mesi dopo la fusione con Global One, con un fatturato a 3,1 miliardi di dollari (+12,1%) e con un EBITDA uscito dal rosso al quarto trimestre.

KIRCH PROVA A CONVINCERE LE BANCHE
Lunedì scorso un primo incontro a Monaco, domenica prossima un nuovo confronto: un gruppo di banche si è impegnata a salvare il gruppo Kirch e già lunedì scorso ha preso visione del piano di risanamento. Un incontro che però non ha dato risultati concreti, per ammissione dello stesso gruppo bavarese dei media, che si è limitato a rendere pubblico che "i colloqui proseguono in maniera costruttiva" e che "gli istituti di credito si sono detti disponibili a valutare rapidamente le proposte di Kirch e a prendere quindi una decisione". Il piano prevederebbe la cessione di alcune catene televisive. Si tratta delle televisioni locali di Monaco di Baviera, Berlino ed Amburgo, le cui attività verrebbero cedute o fermate, mentre si cercherebbe un acquirente per la catena sportiva Dsf (Deutsches Sportfernsehen). Si tratta di tv che provocano un disavanzo di 50 milioni di euro l'anno. Domenica il nuovo confronto: una delle questioni dibattute sarebbe la pay-tv Premiere, che perde circa 2 milioni di euro al giorno.

Business & Mercato
Telecomunicazioni & Media
Audiovisivo & TV
Internet e Informatica
Sommario