|
|
PER
L'ITALIA EVOLUZIONE ANOMALA
|
Guadagna
una posizione l'Italia nell'indice ISI, che misura il
progresso di un Paese nella società
dell'informazione.
Quest'anno la nostra
nazione si è collocata al ventitreesimo posto, in
linea con i Paesi di derivazione latina Francia e Spagna. I
dati ISI sono stati resi noti in occasione di un convegno
dello SMAU dedicato all'information and communication
tecnology. Davanti all'Italia figurano in Europa i Paesi
scandinavi, il Regno Unito, la Svizzera, l'Austria, il
Belgio e la Germania. Il 2001 ha fatto segnare una leggera
ripresa rispetto al 2000, ma nel Belpaese gli indicatori
socio-economici mostrano alcune disomogeneità nello
sviluppo della società dell'informazione. A fronte di
un'elevata penetrazione dei telefonini cellulari, si
contrappone la "limitata diffusione delle tecnologie
avanzate di rete fissa (cavo, fibra ottica)". Tutta italiana
è la crescita a tassi differenziati degli utenti
internet rispetto alla dotazione e alle consegne di
computer: all'aumento sostanzioso degli utenti web e della
spesa e-commerce fa da contraltare una crescita più
lenta delle vendite di PC. Nello stivale la spesa pro-capite
per ICT ammonta a 1.149 euro, sotto la media europea di
1.540 euro. L'ICT influisce sulla crescita del prodotto
interno lordo del 10%, contro una media europea del 16%.
Infine, il valore dell'e-commerce nel 2001 in Italia
è stato pari a 17,2 milioni di euro e il budget
previsto mediamente dalle aziende per soluzioni di commercio
elettronico è di 280 mila euro, a fronte dei 305 mila
euro della media continentale.
|
IT
E TELECOM PRONTE A USCIRE DALLA
CRISI
|
|
Il mercato
italiano ha risentito del passaggio all'euro e
degli attentati alle torri gemelle di New York. Per
la seconda metà del 2002 è attesa la
ripresa per alcuni settori
L'introduzione
dell'euro e gli attentati dell'11 settembre 2001:
sono due avvenimenti, l'uno positivo l'altro
tragico, che hanno influenzato in maniera
sostanziale il mercato europeo e quello italiano.
Assodato che questi eventi abbiano portato
cambiamenti più o meno profondi, alcuni
settori sembrano aver risentito di meno e sono
prossimi al rilancio. Nel passaggio alla nuova
moneta, comparti come quello delle
telecomunicazioni o come quello dell'information
technology hanno smentito le preoccupazioni di fine
anno scorso, rispondendo prontamente ed anzi
assecondando il cambiamento in atto. Le
società hanno saputo risolvere con largo
anticipo i problemi più impellenti, dalla
fatturazione dei servizi resi alla comunicazione
dei prodotti.
Segue
|
|
|
SULL'UMTS
BOUYGUES CI PENSA ANCORA
|
Presentando
i risultati di Bouygues Telecom, il patron Martin Bouygues
ha detto riguardo la possibile candidatura per una licenza
UMTS in Francia: "La decisione non è stata ancora
presa. Abbiamo ancora un paio di mesi di tempo per studiare
il pro e il contro di una tecnologia complessa e ancora
piena di incertezze
619 milioni di euro sono sempre
una bella somma e prima di firmare l'assegno dobbiamo
riflettere". Prende tempo, Bouygues, in attesa del termine
per presentare la candidatura alle due ultime licenze messe
in lizza dal governo francese, scadenza prevista il prossimo
16 maggio. Nonostante l'esecutivo abbia abbassato il costo
delle licenze dagli iniziali 5 miliardi di euro e abbia
prolungato la durata delle stesse da 15 a 20 anni, la
società preferisce ancora pensarci su. E' stato
però ribadito l'impegno di Bouygues Telecomnelle sue
offerte MMM (multimedia mobile) con il lancio su GPRS per le
aziende previsto a giorni e quella per i privati nel quarto
trimestre 2002. Il titolare della società ha anche
indicato che entro la fine del mese gli altri azionisti di
Bouygues Telecom eserciteranno o meno il loro diritto di
prelazione sulla partecipazione di Telecom Italia, che ha
firmato un accordo per disfarsi del proprio 10,8% per 750
milioni di euro. Venendo al bilancio annuale, Bouygues
Telecom ha ridotto sensibilmente le perdite. Il passivo 2001
è di 61 milioni di euro, contro 277 milioni nel 2000;
il fatturato è stato di 2,6 miliardi di euro (+32%).
Boygues prevede di azzerare il rosso nel 2002, con un
fatturato stimato a 3 miliardi. In effetti, il risultato
netto è già in pareggio quest'anno, la perdita
è dovuta ai 33 milioni di euro investiti per
sviluppare i servizi MMM e i 29 milioni investiti per
lanciare Bouygues Telecom Caraibe, filiale caraibica. Nel
2001, la società ha registrato un EBITDA a 473
milioni di euro. Bouygues Telecom in Francia ha una quota di
mercato del 17,9% e 7 milioni di abbonati.
|
RIENTRA
IL PERICOLO LICENZIAMENTI IN
MATRIX
|
Respirano
i laoratori di Matrix, portale generalista di Virgilio
(gruppo Seat Pagine Gialle). Il delegato sindacale Gabriele
Battaglia, nel corso di un'assemblea pubblica della Cgil,
ieri ha detto che gran parte dei licenziamenti dovrebbe
rientrare. L'azienda aveva previsto un centinaio di esuberi,
ma gran parte dei dipendenti ha accettato la buona uscita ed
ha trovato un altro posto di lavoro.
|
ICON
MEDIALAB LOST BOY TAGLIA UN QUARTO DEGLI
EFFETTIVI
|
Il
gruppo generato della fusione tra la svedese Icon Medialab
con gli olandesi Lost Boy si appresta a tagliare un
ulteriore quarto degli effettivi, pari a 350 posti di lavoro
su 1.500 in 15 Paesi, mantenendo il proprio obiettivo di
ritorno alla redditività a metà del 2002. La
nuova società sarà gestita ad Amsterdam; il
direttore generale sarà Robert Pickering, già
direttore generale di Origin. L'ex dg di Icon Medialab, Rens
Buchwaldt, che doveva dirigere la nuova entità, ha
dato forfait.
|
GNUTTI
NON E' INTERESSATO A HDP
|
"Direi
assolutamente di no": categorico, il bresciano Emilio
Gnutti, presidente di Hopa, ha risposto così a chi
gli chiedeva se fosse interessato alla holding
HDP.
|
STANCA
INVOCA COSTI PIU' BASSI PER L'ACCESSO ALLA
RETE
|
Potrebbe
essere una buona soluzione per il ministro dell'Innovazione
e della Tecnologia, Lucio Stanca, diminuire i costi di
accesso ad internet. Ha detto il ministro: "Costi più
bassi per l'accesso a internet? Sì, nei limiti delle
competenze. Il mercato è liberalizzato. La situazione
attuale non è soddisfacente. Il costo dell'accesso
non è l'unico problema ma è un fattore
importante".
|
E'
IL "114" IL NUMERO DI EMERGENZA PER I
MINORI
|
Ha
trovato presto riscontro la richiesta del ministro delle
Comunicazioni, Maurizio Gasparri, risalente ad un mese fa,
di istituire un numero di emergenza per premettere a bambini
e adolescenti di segnalare eventuali maltrattamenti o gravi
difficoltà. L'Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni ha stabilito con una delibera che il numero
gratuito a tre cifre sarà il "114". L'atto
dell'Authority presieduta da Enzo Cheli è attualmente
in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il
codice di emergenza è stato assegnato al Ministero
delle Comunicazioni.
Nel
servizio intitolato "Scoppia la moda del sito facile",
apparso sul numero 186 di Broadcast & Video del 28
febbraio scorso, erroneamente viene indicato che il servizio
InternetChi può essere attivato presso qualsiasi
ricevitoria del Lotto. In realtà, InternetChi
è un servizio che può essere richiesto presso
qualsiasi ricevitoria della SISAL. Ci scusiamo per l'errore
con i lettori e con gli interessati.
|
ALCUNI TITOLI
DELLA SETTIMANA
-RIENTRA IL PERICOLO
LICENZIAMENTI IN MATRIX
-ANTITRUST USA: VIA LIBERA
ALLA FUSIONE HP-COMPAQ
-PER MESSIER STREAM DA
SOLA RISCHIA IL FALLIMENTO
-SCHIZZA IL FATTURATO
CONSOLIDATO 2001 DI DADA
-APPROVATO IL LISTINO DI
INTERCONNESSIONE TELECOM
-RINNOVATO IL CONSIGLIO
SUPERIORE COMUNICAZIONE
-PER PIPPO SANREMO NON E'
SOLO ROSE E FIORI
-LA BBC HA UN NUOVO CANALE
DIGITALE SULLA CULTURA
-SCOPERTO E OSCURATO SITO
CHE VENDEVA CD PIRATA
-PROCESSO ANTITRUST:
MICROSOFT CHIEDE UN RINVIO
-SERVIZIO: E-CARD A
PORTATA DI ...POLLICE
REDAZIONE
DI MILANO
via A. Volta, 7 -
20121
Tel. 02 62693.1
Fax 02 62693.222
Posta: redazionebv@diesis.it
REDAZIONE
DI ROMA
via Gomenizza, 3 -
00195
Tel. 06 3720.212
Fax 06 3720.236
PER
ABBONARSI
Inviare una mail a
abbonamentibv@diesis.it
scrivendo nel soggetto "mi abbono".
NUMERI
ARRETRATI
www.diesis.it/editoria/bv.htm
Registrazione Tribunale di Milano numero198/89
|