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PER
PIPPO SANREMO NON E' SOLO ROSE E FIORI
Da
Sanremo (1998) a Sanremo (2002). Nel momento in cui
Pippo Baudo raccoglie con dati d'ascolto veramente
rimarchevoli (sia pure limitati, per ora, alla
prima serata del Festival) i frutti della
"restaurazione" da lui imposta alla storica
manifestazione canora, può essere
interessante ritornare sulla vicenda giudiziaria
che nel 1998 ha visto coinvolto il presentatore di
Militello, alla pari di altri volti televisivi
(Mara Venier, Rossana Lambertucci). Vicenda finita
nell'oblio, con la sola eccezione del sito internet
d'informazione "Il barbiere della sera"
(www.ilbarbieredellasera.com), che ha recentemente
intervistato Emilio Randacio, giornalista di
"Avvenire" e autore del libro "Pippo e il suo clan
- Il clan Baudo alla Rai; appalti miliardari
illeciti, telepromozioni con 'mazzette', brogli a
Sanremo" (Kaos Edizioni). Nel 1998 Baudo fu
accusato di concussione e frode fiscale per somme
di denaro che egli avrebbe chiesto e ottenuto dagli
sponsor per dare più smalto ai messaggi
promozionali. L'accusa riguardava lo show "Numero
uno", ma anche il Festival di Sanremo di
quell'anno. In seguito Baudo ha chiesto al pubblico
ministero Giovanna Ichino il consenso al
patteggiamento, ottenendo una risposta affermativa.
Questo non ha impedito, naturalmente, alla Rai di
citare in giudizio Baudo con formale richiesta di
danni. Quattro anni dopo Pippo Baudo ritorna alla
guida di Sanremo (episodio significativo in
relazione alla riacquisizione di potere e spazio in
Rai del Pippo nazionale, sia pure dopo i meritati
successi dello scorso biennio nel "purgatorio" di
Raitre). La talcosa è sembrata perlomeno
curiosa agli occhi de "Il barbiere della sera",
considerato anche che la causa civile si è
conclusa con una transazione oscillante tra i 30 e
i 50 milioni, come dichiarato al sito dall'ufficio
legale della Rai, a margine dell'intervista a
Randaccio; una cifra, quella sborsata da Baudo, che
appare piuttosto esigua se rapportata al dolo,
implicitamente ammesso dal presentatore con la
transazione. Nell'intervista Randaccio si limita a
ricostruire la vicenda, esprimendo il suo (finto?)
stupore per l'indolore riabilitazione di Baudo da
parte della Rai, e indicando quelle poche
coraggiose testate che hanno recensito il suo libro
("Il Borghese", "Repubblica", "Avvenire"). Dal
canto suo "Il barbiere della sera" non avanza
supposizioni, ma invita coloro che volessero
approfondire la vicenda a comprare il libro di
Randaccio. Noi sottoscriviamo questo invito, ma
facciamo anche notare che una delle chiavi della
vicenda può essere individuata in una
risposta che l'ufficio legale fornisce al sito,
laddove viene sottolineata la responsabilità
di Agostino Saccà, direttore di Raiuno
sovente al centro del dibattito politico, per
quanto riguarda il ritorno di Baudo nell'azienda di
stato dopo la parentesi a Mediaset.
RECORD
DI CANDIDATURE PER "BIG BROTHER" IN GRAN
BRETAGNA
In
Gran Bretagna sono oltre 150 mila i candidati per
la terza edizione del "Grande Fratello", il doppio
rispetto al 2001. In onda su Channel 4, lo scorso
anno la finalissima di "Big Brother" fu seguita da
7 milioni di telespettatori.
L'ITALIA
DAL PUNTO DI VISTA DEI VIDEO-MAKER
E'
in preparazione un programma televisivo sull'Italia
del nuovo millennio vista attraverso l'obiettivo di
giovani video-maker. A gestire la trasmissione, che
andrà in onda in autunno su Raitre,
sarà la redazione telematica "Corti di
quartiere" (www.cortidiquartiere.it). L'idea
è quella di focalizzare dettagli della
nostra realtà che normalmente passano
inosservati. Verranno accolti sia lavori già
realizzati sia proposte di nuovi cortometraggi. Una
giuria di settore selezionerà quanto
pervenuto entro il 15 marzo 2002. Si possono
ottenere maggiori informazioni all'indirizzo
e-mail: info@cortidiquartiere.it.
CIRCA
5 MILIONI I COLLEGAMENTI A TV SATELLITARI SECONDO
UNO STUDIO
Da
uno studio condotto dal Cisat (comitato italiano
per lo sviluppo della tv via satellite) sono circa
5 milioni le famiglie collegate alle televisioni
satellitari. E' quanto emerge dall'incrocio dei
dati di una ricerca Eutelsat sul 2000 con quelli
relativi alla vendita di parabole e di decoder nel
2001. La ricerca indicava nel 2000 un numero di
famiglie collegate al satellite tra 2,9 e 3,2
milioni. Per il 2001 è stata fatta una somma
'ponderata' delle parabole vendute e importate in
Italia, dei decoder (sia quelli venduti sia quelli
messi sul mercato da Stream), delle card
distribuite da Telepiù e dell'impiantistica
centralizzata, da cui si evince che il numero dei
nuovi collegamenti non può essere inferiore
a 1,7 milioni. "Pertanto le prese-famiglia in
Italia -afferma il Cisat- devono considerarsi
attorno ai 5 milioni". Il Cisat, nato nel 1993 su
iniziativa di aziende operanti nel settore, si
propone la promozione della tv via satellite
attraverso un coordinamento nazionale delle
realtà produttive interessate.
VERI
MAGISTRATI PER RISOLVERE UNA TELENOVELA IN
BRASILE
Gloria
Perez, sceneggiatrice di "O Clone", la telenovela
più seguita in Brasile, ha deciso di far
risolvere il suo racconto da veri magistrati.
Quella in onda su TV globo, maggiore emittente
brasiliana, è la storia di un ragazzo che
scopre di essere stato clonato e ricorre in
giudizio. Il padre dell'originale vuole riconoscere
anche il clone come suo figlio, il ragazzo dal
quale è stato tratto il clone non vuole che
l'altro venga riconosciuto come suo fratello,
infine i genitori adottivi non vogliono perdere il
clone. Per il finale la Perez ha invitato un vero
magistrato, la giudice Ana Maria Scarpezini, ed
alcuni noti avvocati e giuristi brasiliani a
presentare accuse, difese e una sentenza finale
come se il caso esistesse per davvero in
tribunale.
NEL
2008 LA FORMULA 1 DEI GRANDI COSTRUTTORI
E'
in arrivo un nuovo campionato Mondiale di
Automobilismo. Un comunicato della Gpwc
(società comune a Bmw, Daimler Chrysler,
Fiat, Ford e Renault) riporta che i grandi
costruttori hanno confermato la decisione di
"organizzare un campionato per vetture monoposto a
ruote scoperte, al più tardi dal 2008". I
costruttori hanno già contattato 16
organizzatori e 22 circuiti, in modo da allacciare
i rapporti per il nuovo mondiale e preparare un
calendario. I diritti televisivi della Formula 1
sono nelle mani di Leo Kirch dopo l'acquisto della
Slec, e pensa ad un futuro di sola pay-tv. I
costruttori però hanno giudicato troppo
oneroso il "riacquisto" dei diritti della Slec e di
conseguenza andranno avanti con il progetto del
loro campionato del mondo.
LA
BBC HA UN NUOVO CANALE DIGITALE SULLA CULTURA
E'
stato da poco inaugurato il terzo canale digitale
in chiaro della BBC. Dedicato alla cultura ed
all'arte, BBC Four (che sostituisce BBC Knowledge)
affianca i due canali digitali dedicati ai bambini
(Cbbc e Cbeebies). Il palinsesto, in onda dalle 19
alle 1, prevede, oltre ai programmi culturali,
notiziari, musica e documentari storici e
scientifici. La BBC ha inoltre presentato un piano
per un canale digitale dedicato ai giovani, in
sostituzione dell'attuale BBC Choice. La proposta
è ora allo studio del Ministero dei Beni
Culturali.
LA
NUOVA STAR NEL DEL POP BRITANNICO VIENE DALLA
TV
Si
chiama Will Young, ha 23 anni e si è
ritrovato in brevissimo tempo in cima alle
classifiche musicali britanniche. Si tratta del
nuovo idolo della musica pop scoperto grazie alla
trasmissione televisiva 'Pop Idol'. Young è
stato selezionato tra migliaia di candidati da una
giuria di esperti che hanno visto in lui un'enorme
potenzialità di successo. E a giudicare
dalle vendite, 1.108.269 di copie vendute col
singolo "Evergreen, everything is possible", i
giudici hanno visto lontano. Il singolo è
neL guinnes dei primati, record appartenuto a "Do
they know it's Christmas time?" di Band Aid negli
anni 80. L'unico singolo a precedere nelle vendite
quello di Will Young é "Candle in the wind"
nella versione dI Elton John per il funerale di
Lady Diana.
PRESTO
UN LIBRO BIANCO SU RADIO E TV IN EUROPA
Certil
(confederazione europea delle radio e televisioni
indipendenti e locali) curerà la stesura di
un libro bianco sulla situazione nazionale
dell'emittenza radiotelevisiva nei Paesi aderenti.
Marco Rossignoli, presidente della confederazione e
coordinatore di Aeranti-Corallo, ha sottolineato
come questo lavoro "offrirà lo spunto per
meglio comprendere i punti in comune tra le diverse
realtà europee". Durante l'assemblea
generale di Certil, dal 12 al 15 giugno a Vevey
(Svizzera), sarà promossa la tavola rotonda
"Rapporto tra emittenza pubblica e privata,
nazionale e locale".
BOTTA
E RISPOSTA SULL'ELETTROSMOG TRA GASPARRI E
AMBIENTALISTI
Per
il ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri,
la normativa che fissa i limiti di campo
elettromagnetico appartiene ad una cultura talebana
che va decisamente combattuta. Durante un dibattito
televisivo sull'emittenza locale Gasparri ha
dichiarato: "In Italia abbiamo limiti che sono i
più bassi del mondo e non è possibile
scendere al di sotto di queste soglie. Se si fanno
leggi come quelle di certe regioni, non solo si
rischia di spegnere radio e tv, ma persino i forni
a microonde e la pubblica illuminazione". Immediata
la risposta di Francesco Ferrante, direttore
generale di Legambiente: "Il ministro delle
Comunicazioni forse non sa ancora quali sono gli
impianti che devono rispettare i limiti cui lui fa
riferimento. Il decreto 381/98 fissa i limiti per
impianti ad alta frequenza, quali stazioni radio
base per telefonia cellulare e impianti
radiotelevisivi, che sono accettati dalla maggior
parte dei gestori. Il Governo si dovrebbe piuttosto
preoccupare di mettere a norma, per il principio
precauzionale, impianti come gli
elettrodotti".
LA
RAI DEL FUTURO
"Quale
servizio pubblico per il terzo millennio" è
il tema del convegno Isimm-Rai Prix Italia su
radiotelevisione e multimedia. Klaus Berg,
vicepresidente Uer, ritiene che "il servizio
pubblico deve essere presente nel futuro
dell'Europa con gruppi che propongono alle famiglie
programmi di qualità". "Dobbiamo mantenere
la Rai come servizio pubblico &endash; sostiene
Massimo Baldini, sottosegretario alle comunicazioni
- per svolgere un ruolo sia sul piano culturale sia
su quello economico". Enrico Manca, presidente
dell'Isimm, pensa che il futuro servizio
radiotelevisivo debba configurarsi come
multimediale ed interattivo, inoltre bisogna
specializzare le reti e pensa a Raiuno come rete
generalista, Raidue con "vocazione internazionale"
e Raitre "con una propria autonoma identità
federalista". Per Carlo Sartori, segretario
generale di Prix Italia, "non ci deve essere una
proprietà pubblica dell'ente che svolge il
servizio pubblico, anzi una diffusione popolare
della proprietà e non una vendita a questo o
a quel potentato mediatico".
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