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NUMERO 187 DEL 07 MARZO 2002
ANNO VI

 

PER PIPPO SANREMO NON E' SOLO ROSE E FIORI
Da Sanremo (1998) a Sanremo (2002). Nel momento in cui Pippo Baudo raccoglie con dati d'ascolto veramente rimarchevoli (sia pure limitati, per ora, alla prima serata del Festival) i frutti della "restaurazione" da lui imposta alla storica manifestazione canora, può essere interessante ritornare sulla vicenda giudiziaria che nel 1998 ha visto coinvolto il presentatore di Militello, alla pari di altri volti televisivi (Mara Venier, Rossana Lambertucci). Vicenda finita nell'oblio, con la sola eccezione del sito internet d'informazione "Il barbiere della sera" (www.ilbarbieredellasera.com), che ha recentemente intervistato Emilio Randacio, giornalista di "Avvenire" e autore del libro "Pippo e il suo clan - Il clan Baudo alla Rai; appalti miliardari illeciti, telepromozioni con 'mazzette', brogli a Sanremo" (Kaos Edizioni). Nel 1998 Baudo fu accusato di concussione e frode fiscale per somme di denaro che egli avrebbe chiesto e ottenuto dagli sponsor per dare più smalto ai messaggi promozionali. L'accusa riguardava lo show "Numero uno", ma anche il Festival di Sanremo di quell'anno. In seguito Baudo ha chiesto al pubblico ministero Giovanna Ichino il consenso al patteggiamento, ottenendo una risposta affermativa. Questo non ha impedito, naturalmente, alla Rai di citare in giudizio Baudo con formale richiesta di danni. Quattro anni dopo Pippo Baudo ritorna alla guida di Sanremo (episodio significativo in relazione alla riacquisizione di potere e spazio in Rai del Pippo nazionale, sia pure dopo i meritati successi dello scorso biennio nel "purgatorio" di Raitre). La talcosa è sembrata perlomeno curiosa agli occhi de "Il barbiere della sera", considerato anche che la causa civile si è conclusa con una transazione oscillante tra i 30 e i 50 milioni, come dichiarato al sito dall'ufficio legale della Rai, a margine dell'intervista a Randaccio; una cifra, quella sborsata da Baudo, che appare piuttosto esigua se rapportata al dolo, implicitamente ammesso dal presentatore con la transazione. Nell'intervista Randaccio si limita a ricostruire la vicenda, esprimendo il suo (finto?) stupore per l'indolore riabilitazione di Baudo da parte della Rai, e indicando quelle poche coraggiose testate che hanno recensito il suo libro ("Il Borghese", "Repubblica", "Avvenire"). Dal canto suo "Il barbiere della sera" non avanza supposizioni, ma invita coloro che volessero approfondire la vicenda a comprare il libro di Randaccio. Noi sottoscriviamo questo invito, ma facciamo anche notare che una delle chiavi della vicenda può essere individuata in una risposta che l'ufficio legale fornisce al sito, laddove viene sottolineata la responsabilità di Agostino Saccà, direttore di Raiuno sovente al centro del dibattito politico, per quanto riguarda il ritorno di Baudo nell'azienda di stato dopo la parentesi a Mediaset.

RECORD DI CANDIDATURE PER "BIG BROTHER" IN GRAN BRETAGNA
In Gran Bretagna sono oltre 150 mila i candidati per la terza edizione del "Grande Fratello", il doppio rispetto al 2001. In onda su Channel 4, lo scorso anno la finalissima di "Big Brother" fu seguita da 7 milioni di telespettatori.

L'ITALIA DAL PUNTO DI VISTA DEI VIDEO-MAKER
E' in preparazione un programma televisivo sull'Italia del nuovo millennio vista attraverso l'obiettivo di giovani video-maker. A gestire la trasmissione, che andrà in onda in autunno su Raitre, sarà la redazione telematica "Corti di quartiere" (www.cortidiquartiere.it). L'idea è quella di focalizzare dettagli della nostra realtà che normalmente passano inosservati. Verranno accolti sia lavori già realizzati sia proposte di nuovi cortometraggi. Una giuria di settore selezionerà quanto pervenuto entro il 15 marzo 2002. Si possono ottenere maggiori informazioni all'indirizzo e-mail: info@cortidiquartiere.it.

CIRCA 5 MILIONI I COLLEGAMENTI A TV SATELLITARI SECONDO UNO STUDIO
Da uno studio condotto dal Cisat (comitato italiano per lo sviluppo della tv via satellite) sono circa 5 milioni le famiglie collegate alle televisioni satellitari. E' quanto emerge dall'incrocio dei dati di una ricerca Eutelsat sul 2000 con quelli relativi alla vendita di parabole e di decoder nel 2001. La ricerca indicava nel 2000 un numero di famiglie collegate al satellite tra 2,9 e 3,2 milioni. Per il 2001 è stata fatta una somma 'ponderata' delle parabole vendute e importate in Italia, dei decoder (sia quelli venduti sia quelli messi sul mercato da Stream), delle card distribuite da Telepiù e dell'impiantistica centralizzata, da cui si evince che il numero dei nuovi collegamenti non può essere inferiore a 1,7 milioni. "Pertanto le prese-famiglia in Italia -afferma il Cisat- devono considerarsi attorno ai 5 milioni". Il Cisat, nato nel 1993 su iniziativa di aziende operanti nel settore, si propone la promozione della tv via satellite attraverso un coordinamento nazionale delle realtà produttive interessate.

VERI MAGISTRATI PER RISOLVERE UNA TELENOVELA IN BRASILE
Gloria Perez, sceneggiatrice di "O Clone", la telenovela più seguita in Brasile, ha deciso di far risolvere il suo racconto da veri magistrati. Quella in onda su TV globo, maggiore emittente brasiliana, è la storia di un ragazzo che scopre di essere stato clonato e ricorre in giudizio. Il padre dell'originale vuole riconoscere anche il clone come suo figlio, il ragazzo dal quale è stato tratto il clone non vuole che l'altro venga riconosciuto come suo fratello, infine i genitori adottivi non vogliono perdere il clone. Per il finale la Perez ha invitato un vero magistrato, la giudice Ana Maria Scarpezini, ed alcuni noti avvocati e giuristi brasiliani a presentare accuse, difese e una sentenza finale come se il caso esistesse per davvero in tribunale.

NEL 2008 LA FORMULA 1 DEI GRANDI COSTRUTTORI
E' in arrivo un nuovo campionato Mondiale di Automobilismo. Un comunicato della Gpwc (società comune a Bmw, Daimler Chrysler, Fiat, Ford e Renault) riporta che i grandi costruttori hanno confermato la decisione di "organizzare un campionato per vetture monoposto a ruote scoperte, al più tardi dal 2008". I costruttori hanno già contattato 16 organizzatori e 22 circuiti, in modo da allacciare i rapporti per il nuovo mondiale e preparare un calendario. I diritti televisivi della Formula 1 sono nelle mani di Leo Kirch dopo l'acquisto della Slec, e pensa ad un futuro di sola pay-tv. I costruttori però hanno giudicato troppo oneroso il "riacquisto" dei diritti della Slec e di conseguenza andranno avanti con il progetto del loro campionato del mondo.

LA BBC HA UN NUOVO CANALE DIGITALE SULLA CULTURA
E' stato da poco inaugurato il terzo canale digitale in chiaro della BBC. Dedicato alla cultura ed all'arte, BBC Four (che sostituisce BBC Knowledge) affianca i due canali digitali dedicati ai bambini (Cbbc e Cbeebies). Il palinsesto, in onda dalle 19 alle 1, prevede, oltre ai programmi culturali, notiziari, musica e documentari storici e scientifici. La BBC ha inoltre presentato un piano per un canale digitale dedicato ai giovani, in sostituzione dell'attuale BBC Choice. La proposta è ora allo studio del Ministero dei Beni Culturali.

LA NUOVA STAR NEL DEL POP BRITANNICO VIENE DALLA TV
Si chiama Will Young, ha 23 anni e si è ritrovato in brevissimo tempo in cima alle classifiche musicali britanniche. Si tratta del nuovo idolo della musica pop scoperto grazie alla trasmissione televisiva 'Pop Idol'. Young è stato selezionato tra migliaia di candidati da una giuria di esperti che hanno visto in lui un'enorme potenzialità di successo. E a giudicare dalle vendite, 1.108.269 di copie vendute col singolo "Evergreen, everything is possible", i giudici hanno visto lontano. Il singolo è neL guinnes dei primati, record appartenuto a "Do they know it's Christmas time?" di Band Aid negli anni 80. L'unico singolo a precedere nelle vendite quello di Will Young é "Candle in the wind" nella versione dI Elton John per il funerale di Lady Diana.

PRESTO UN LIBRO BIANCO SU RADIO E TV IN EUROPA
Certil (confederazione europea delle radio e televisioni indipendenti e locali) curerà la stesura di un libro bianco sulla situazione nazionale dell'emittenza radiotelevisiva nei Paesi aderenti. Marco Rossignoli, presidente della confederazione e coordinatore di Aeranti-Corallo, ha sottolineato come questo lavoro "offrirà lo spunto per meglio comprendere i punti in comune tra le diverse realtà europee". Durante l'assemblea generale di Certil, dal 12 al 15 giugno a Vevey (Svizzera), sarà promossa la tavola rotonda "Rapporto tra emittenza pubblica e privata, nazionale e locale".

BOTTA E RISPOSTA SULL'ELETTROSMOG TRA GASPARRI E AMBIENTALISTI
Per il ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, la normativa che fissa i limiti di campo elettromagnetico appartiene ad una cultura talebana che va decisamente combattuta. Durante un dibattito televisivo sull'emittenza locale Gasparri ha dichiarato: "In Italia abbiamo limiti che sono i più bassi del mondo e non è possibile scendere al di sotto di queste soglie. Se si fanno leggi come quelle di certe regioni, non solo si rischia di spegnere radio e tv, ma persino i forni a microonde e la pubblica illuminazione". Immediata la risposta di Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente: "Il ministro delle Comunicazioni forse non sa ancora quali sono gli impianti che devono rispettare i limiti cui lui fa riferimento. Il decreto 381/98 fissa i limiti per impianti ad alta frequenza, quali stazioni radio base per telefonia cellulare e impianti radiotelevisivi, che sono accettati dalla maggior parte dei gestori. Il Governo si dovrebbe piuttosto preoccupare di mettere a norma, per il principio precauzionale, impianti come gli elettrodotti".

LA RAI DEL FUTURO
"Quale servizio pubblico per il terzo millennio" è il tema del convegno Isimm-Rai Prix Italia su radiotelevisione e multimedia. Klaus Berg, vicepresidente Uer, ritiene che "il servizio pubblico deve essere presente nel futuro dell'Europa con gruppi che propongono alle famiglie programmi di qualità". "Dobbiamo mantenere la Rai come servizio pubblico &endash; sostiene Massimo Baldini, sottosegretario alle comunicazioni - per svolgere un ruolo sia sul piano culturale sia su quello economico". Enrico Manca, presidente dell'Isimm, pensa che il futuro servizio radiotelevisivo debba configurarsi come multimediale ed interattivo, inoltre bisogna specializzare le reti e pensa a Raiuno come rete generalista, Raidue con "vocazione internazionale" e Raitre "con una propria autonoma identità federalista". Per Carlo Sartori, segretario generale di Prix Italia, "non ci deve essere una proprietà pubblica dell'ente che svolge il servizio pubblico, anzi una diffusione popolare della proprietà e non una vendita a questo o a quel potentato mediatico".

(a cura di Giorgio Bellocci)

AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (A CURA DI GIORGIO BELLOCCI)

IMITATE, IMITATE...QUALCOSA RESTERA'

Dallo straordinario, per certi versi "unico", Alighiero Noschese, artista mai troppo rimpianto, a Neri Marcoré, forse la novità più interessante emersa nel panorama televisivo negli ultimi due anni, l'imitazione si é imposta nell'immaginario come forma nobile d'intrattenimento, se non di arte. Passando per Gigi Sabani, Enrico Montesano, e, in campo femminile, per la Loretta Goggi degli anni 70. C'é chi come Teo Teocoli, ha un approccio da "actor's studio" all'imitazione (l'analisi approfondita del personaggio, con tanto di trucco e "maschera", effettuata anche dai fratelli Guzzanti, Paola Cortellesi, Francesca Reggiani e dallo stesso Marcoré), sulla scia della scuola-Noschese; e chi, come Fiorello, lavora sulla voce e l'istinto del "momento" senza porsi il problema del trucco (come, tra gli altri, Massimo Lopez e Emanuela Aureli, volto lanciato da Maurizio Costanzo). L'odierno palinsesto televisivo presenta programmi in cui l'imitazione é parte integrante del racconto contestualizzato (vedi "Mai dire domenica" con l'apporto di Paola Cortellesi), "finestra" secondo uno schema più o meno logico (nel nuovo "Mmmhh" di Serena Dandini é gia un "cult" il Gad Lerner di Neri Marcoré), o scheggia assolutamente impazzita e slegata dalla narrazione. Come nel caso dell'esilarante, ma molto curata, imitazione dell'ispettore Derrick realizzata dal bravissimo Max Tortora (già impressionante "clone" di Adriano Celentano e Franco Califano) nell'ambito di "Cocktail d'amore" su Raidue. E proprio il programma condotto da Amanda Lear, dedicato alla trash tv degli anni '70 e '80, dove spiccano anche le ottime imitazioni di Francesca Reggiani, ci offre lo spunto per una curiosa riflessione sugli ascolti, che chiama in causa pure "Mmmhh". "Cocktail d'amore", vuoi anche per la spontanea e intellettuale supervisione di Carlo Freccero, gode di ottima stampa e, almeno all'apparenza, di un effetto "passaparola" che dovrebbe elevarlo a programma seguitissimo nella seconda serata. La media, invece, non é esaltatante, e stimabile, dopo una mezza dozzina di puntate, intorno al milione e duecentomila spettatori (8% di share). Unica eccezione, la puntata dedicata alla storia del Festival di Sanremo, andata in onda il 4 marzo, alla vigilia dell'avvio dell'edizione 2002 della kermesse musicale: un presumibile effetto-traino e l'assenza fuori ordinanza di "Porta a Porta", hanno fruttato a "Cocktail d'amore" 1.734.000 utenti (con un invidiabile 16.96% di share). Diversa é la valutazione di "Mmmhh", laddove a critiche piuttosto tiepide da parte della stampa corrispondono buoni ascolti, sempre in seconda serata: la puntata d'esordio, il 19 febbraio, ha catalizzato l'attenzione di 1.782.000 spettatori; quella successiva, il 26 febbraio, si é assestata a quota 1.610.000, pure senza l'effetto-novità.

Max Tortora


Gli ascolti di lunedì; 4 marzo (ore 23.00 - 00.00)

RETE

A.M.

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Raiuno ('Un pesce di nome Wanda' - film)

1.092

10.89

Raidue (Cocktail d'amore - varietà)

1.791

10.29

Raitre (Dagli Appennini alle... - rotocalco)

489

5.13

Canale 5 (Maurizio Costanzo Show)

1.684

20.37

Italia 1 (Zelig - varietà)

2.268

20.69

Retequattro ('I giardini di pietra' &endash; film)

450

10.77

Am= ascolto medio espresso in migliaia Fonte: AUDITEL

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