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NUMERO 186 DEL 28 FEBBRAIO 2002
ANNO VI

 

L'OMBRA DEL DUOPOLIO ANCHE NELLA TELEFONIA
Secondo Franco Bernabè, presidente del gruppo omonino attivo nei servizi informatici, Telecom Italia "sta assistendo alla morte di tutti gli operatori alternativi". Bernabè ritiene che il panorama della telefonia si stia di nuovo concentrando su Telecom e che l'unica concorrente in grado di rafforzarsi sia Wind, forte della fusione con Infostrada e dell'appoggio di Enel."Gli altri operatori stanno fallendo - ha detto Bernabè - o sono in crisi finanziaria e quindi non sono in grado di lanciare la sfida nel confronto degli operatori dominanti".

BT RIDUCE IL COSTO DI ACCESSO ALLA SUA RETE BROADBAND
British Telecom abbasserà decisamente le tariffe all'ingrosso per l'accesso alla sua rete di trasmissione a banda larga. Il costo per l'accesso sarà ridotto del 41%, da 25 a 14,75 sterline al mese a partire dal prossimo aprile. Il risparmio dovrebbe comportare un calo delle tariffe applicate dai "service provider" ai propri utenti. "Questo trainerà l'intero mercato poiché renderà la banda larga più accessibile e attraente", ha detto l'amministratore delegato di BT, Ben Verwaayen. "La banda larga rappresenta il futuro per la Gran Bretagna e noi abbiamo deciso di metterla al centro dei nostri piani di espansione nel mercato britannico", ha aggiunto Verwaayen.

CONSUMATORI ANCORA ALLA CARICA SULLA PORTABILITY
Undici associazioni per la tutela dei consumatori hanno chiesto all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che il passaggio da un operatore telefonico a un altro mantenendo il proprio numero (number portability) debba avvenire senza costi per i consumatori. In vista dell'accordo sulla portabilità del numero, che vede coinvolti gli operatori e l'Authority, le associazioni si dicono "preoccupate per l'accordo che, secondo notizie di stampa dei giorni scorsi, Tim-Omnitel-Wind avrebbero sottoscritto sulle regole per la Number portability". In particolare si contesta il fatto che "il credito residuo dell'utente con GSM prepagate, che decide di cambiare gestore, venga incamerato dall'operatore cedente invece di trasferirlo all'operatore ricevente, così da permettere all'utente di continuare a utilizzarlo". Le associazioni segnalano anche il rischio che, a causa del costo del passaggio da una società all'altra stabilito dall'accordo per 34 euro, vengano addebitati al cliente ulteriori costi. Infine, "anche il tempo di trasferimento concordato in 10 giorni può essere un'ulteriore penalizzazione dell'utente, che viene scoraggiato a cambiare gestore". Per oggi, intanto, è prevista una riunione dell'Authority tlc che all'ordine del giorno ha proprio la "number portability". Il presidente Enzo Cheli ha affermato di non aver ancora visionato l'accordo raggiunto da cinque dei sei operatori di telefonia mobile presenti sul mercato nazionale, TIM, Omnitel, Wind, Blu e Ipse. Resta fuori dall'accordo la sola H3G.

INCHIESTA UE SULLE TARIFFE ROAMING INTERNAZIONALE
Mario Monti, commissario europeo per la concorrenza, ha rivelato che l'Antitrust europeo sta "investigando in modo prioritario" sulle tariffe degli operatori di telefonia cellulare, avendo notato "prezzi eccessivi" anche nel roaming internazionale. Le inchieste sono in fase avanzata e l'esecutivo europeo spera poter arrivare a varare "misure concrete" sulla questione entro l'anno. Ha concluso Monti: "Anche in questo caso le inchieste progrediscono in modo prioritario e spero poter annunciare progressi concreti entro l'estate".

INFORMAZIONE: UN'INDUSTRIA CHE VEDE PRIMEGGIARE LA LOMBARDIA
La Lombardia vanta il primato mondiale dell'occupazione nel settore dell'informazione. Nelle aziende lombarde lavorano circa 260 mila operatori, suddivisi tra chi produce tecnologie (175 mila) e chi si occupa dei contenuti (85 mila). In percentuale, la cifra rappresenta il 4,5% del totale degli occupati, contro il 3,9% della media in Europa e in Usa e il 3,5% della media italiana. Lo rivela una ricerca dell'Istituto Makno & Consulting in collaborazione con l'Istituto di ricerca regionale (IreR) per conto del Consiglio lombardo. Lo studio spiega che, dopo la crisi della metà degli anni '90, l'industria dell'informazione e delle nuove tecnologie ha avviato una crescita lenta ma progressiva. In Lombardia oggi il 44,8% delle famiglie ha un computer, il 33,8% un collegamento a internet. Buono il livello di "alfabetizzazione elettronica", che vede il 75% delle scuole lombarde collegato alla rete, mentre il 20% dispone di un proprio sito internet.

IL GARANTE DELLA PRIVACY INDAGA SU SERVIZI DI TELEFONIA NON RICHIESTI
Il Garante per la protezione dei dati personali sta verificando se l'attivazione di contratti di telefonia mobile o fissa all'insaputa degli interessati o di servizi non richiesti costituiscano una violazione della privacy. Per portare a compimento l'indagine, il Garante ha inviato diciotto richieste di informazioni alle maggiori società di telefonia e ad alcuni esercizi commerciali abilitati all'attivazione di contratti telefonici. L'autorità si è mossa in seguito a numerose segnalazioni di cittadini che ipotizzano la violazione della normativa sulla privacy in seguito all'attivazione, a loro nome, di servizi telefonici non richiesti. In alcuni casi uno stesso cittadino si è visto intestare un numero considerevole di carte telefoniche, poi utilizzate anche da persone risultate inquisite.

IL SOLE DEDICA UN DORSO AGLI "AFFARI PRIVATI"
Da lunedì scorso Il Sole 24 Ore ha un nuovo dorso, "Affari Privati", appuntamento settimanale con i problemi della famiglia, della casa, della scuola, dei consumi, del benessere fisico, del tempo libero, della finanza personale, del lavoro. E' un giornale di servizio caratterizzato da una prima parte di 5/7 pagine che tratta vari argomenti, variandoli di settimana in settimana: casa, fisco, servizi pubblici, viaggi e vacanze, sport e fitness, automobile (una volta al mese tutte le promozioni e gli sconti), tv satellitare, telefonia fissa e mobile, internet, moda, figli (scuola, stage linguistici o sportivi, viaggi), diritto di famiglia e salute. Segue una sezione dedicata alla finanza personale con la presentazione di nuovi prodotti e servizi come mutui, conti correnti, prodotti del risparmio gestito, assicurazioni, pensioni alternative. Infine, "Lavoro & Carriere" che presenta temi legati alla formazione (master, stage, borse di studio), al mondo della consulenza finanziaria e aziendale, al franchising, alle opportunità di lavoro e agli sviluppi di carriera.

STANCA SPINGE PER IL TELELAVORO
Il ministro per le Innovazioni e le tecnologie, Lucio Stanca, lamenta la scarsa diffusione in Italia del telelavoro e spinge perché tale pratica prenda piede in maniera più sostanziale. L'analisi del ministro parte da un paragone con l'estero: "Ci sono Paesi in Europa - ha detto Stanca - in cui più del 10% della forza lavoro già utilizza tecniche di telelavoro, in Italia invece siamo al 3,5% e la percentuale è vicina allo zero nella pubblica amministrazione". "Per telelavoro - ha chiarito il ministro- non bisogna considerare tanto il lavoro svolto direttamente da casa, che anche negli altri Paesi non piace totalmente perché abbassa la qualità della vita e interviene sulla dimensione familiare e privata, ma quello che non si svolge sempre e comunque nel proprio ufficio. Essere cioè lontani dal posto di lavoro ma in grado di collegarsi con l'ufficio. In quest'ambito bisogna sempre più pensare a strutture decentrate dove far svolgere alle persone il telelavoro non solo rispetto alle grandi città ma anche tra una regione e l'altra del Paese".

".COM" LANCIA LA CAMPAGNA ABBONAMENTI
Ad un anno dalla nascita, ".Com" lancia la campagna abbonamenti. Il quotidiano dedicato alla comunicazione, al marketing e ai media e diretto da Marco Barbieri propone agli abbonati alcuni servizi aggiuntivi: il pacchetto "Mondo Stream" gratuito per un anno, sconti e agevolazioni per i master di comunicazione e marketing dell'ISC - Istituto Superiore di Comunicazione &endash; e per i corsi di formazione dell'Associazione Italiana Tecnici Pubblicitari (TP).

TELEFONARE COSTA MENO
Grazie alla liberalizzazione del mercato della telefonia fissa, diminuiscono gradualmente i costi delle chiamate urbane e interurbane in quasi tutti gli stati dell'Unione, secondo uno studio della Commissione europea che ha esaminato i dati relativi all'agosto 2001. I numeri sono relativi ai costi per una telefonata di un minuto. Nel giro di un anno, in Italia il costo di una telefonata urbana è calato di pochi centesimi di euro, a quota 72 centesimi, dato inferiore alla media dei Quindici, pari a 85 cents. Il calo dei costi delle telefonate interurbane è invece passato da 1,25 a 1,14 euro (-11 centesimi), contro una media europea di 1,23 euro. In Lussemburgo, Grecia e Olanda sono stati registrati i maggiori risparmi in percentuale sulle bollette degli utenti, sia per le chiamate urbane che per le interurbane. Per le chiamate urbane trionfa la Francia, con 58 centesimi di euro al minuto, mentre in Finlandia si paga di più (1,43 euro); condividono il primato delle interurbane Svezia e Regno Unito, con 90 centesimi, la Gemania ha il record negativo con 1,79 euro.

RODOTA' RIELETTO PRESIDENTE DEI GARANTI UE
Stefano Rodotà è stato eletto nuovamente e all'unanimità alla carica di presidente del Comitato Europeo dei Garanti per la Privacy. Rodotà, attuale presidente dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali, è stato nominato a Bruxelles nella riunione del comitato stesso. Vicepresidente è stato confermato il rappresentante finlandese Reijo Aarnio. Nei due anni di presidenza Rodotà, il comitato si è impegnato, tra l'altro, nella chiusura del negoziato tra Usa e Ue riguardo alla tutela della privacy dei dati personali trasferiti oltreoceano dei cittadini europei e nell'elaborazione delle linee guida sulla privacy in internet.

UN COMITATO ESECUTIVO PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA
Finito il suo lavoro, la task force per lo sviluppo della banda larga diventerà ora un comitato esecutivo, sotto la guida di Paolo Vigevano. Il ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca, ha spiegato quali saranno i compiti del comitato: "Sarà un organismo ristretto che dovrà individuare e suggerire le linee d'azione, senza per questo scavalcare le competenze dell'Autorità Antitrust e delle Comunicazioni e del ministero. Dovrà mettere attenzione per capire l'evoluzione del settore della banda larga, ma non potrà prendere decisioni, perché non ha deleghe. Ma è importante che ci sia un punto di sintesi, anche per il mercato".

NEW YORK TIMES CHIEDE SCUSA PER UN REPORTAGE-BUFALA
"E' Youssef Malè uno schiavo?": questo titolo campeggiava in testa ad un reportage-copertina del magazine domenicale del New York Times lo scorso 18 novembre. Ebbene, il piccolo Youssef, protagonista della storia, in realtà non esiste. Si trattava di un'invenzione dell'autore, Michael Finkel, collaboratore fisso della testata e noto free lance che nel 2000 ha vinto un premio Livingston per il giornalismo internazionale per un articolo sui profughi haitiani. Il giornale si è dovuto scusare con i lettori ed ha dato il ben servito all'autore del pezzo. L'articolo trattava le vicende di un adolescente africano venduto in servitù ad una piantagione di cacao della Costa d'Avorio. "Abbiamo adesso scoperto che ha estrapolato i fatti &endash; riporta il New York Times - che un Youssef Malè non è mai esistito, o meglio, che è il ritratto composito delle esperienze di tanti ragazzi di quel Paese che non si applicano a un singolo individuo".

OPERATORI BRITANNICI CONTRO I FURTI DI TELEFONINI
Anche gli operatori di telefonia britannici hanno raggiunto un accordo per disattivare in tempi brevi i telefoni cellulari rubati allo scopo di renderli inutilizzabili. L'intesa è stata firmata dall'organizzazione MICAF, "Mobile phone industry crime action forum". Sottoscrittori sono Vodafone, MMO2 (British Telecom), Orange (France Telecom) e One2One (Deutsche Telekom). Nel 2001 sono stati rubati in Gran Bretagna 710 mila apparecchi cellulari. Secondo la polizia, lo scorso anno questo tipo di furti hanno contribuito ad un aumento degli scippi del 26%.

L'ESPRESSO NOMINA IL NUOVO DIRETTORE
Il Consiglio di amministrazione del Gruppo editoriale L'espresso ha varato la nomina, peraltro già annunciata, di Daniela Hamaui a direttore responsabile de L'Espresso. La giornalista firmerà il settimanale a partire dal numero in edicola venerdì 8 marzo. Daniela Hamaui lascia il settimanale "D La Repubblica delle donne", che ha diretto dal 1996, anno della fondazione. Giulio Anselmi lascia la direzione de L'Espresso per assumere la carica di vicepresidente della Finegil spa, società capogruppo nel settore dei quotidiani locali.

UN'ASSOCIAZIONE CONTRO LE CENSURE
"Articolo 21, liberi di…" è la nuova associazione costituita allo scopo di difendere la libertà di comunicazione nel giornalismo, nel cinema, nel teatro, nella tv e in ogni forma di scrittura. L'associazione, che ha già registrato oltre 800 adesioni, è stata presentata a Roma da Giuseppe Giulietti dei DS, dall'ex direttore dell'Ansa Sergio Lepri e da Federico Orlando. L'associazione si ispira all'articolo 21 della Costituzione, (che sancisce la libertà di espressione) e lavorerà, in difesa del pluralismo, per eliminare qualsiasi eventuale forma di censura. All'interno dell'associazione è stato creato un centro di iniziativa giuridica con il compito di tutelare legalmente e difendere i diritti dei cittadini oltre che di elaborare proposte legislative. Hanno aderito finora esponenti del mondo del diritto, del giornalismo, della politica e della cultura. Figurano Michele Santoro, David Sassoli, Sergio Staino, Giovanna Melandri, Rosi Bindi, Roberto Vecchioni, Paolo Serventi Longhi, Paul Ginsborg e Ugo Gregoretti.

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