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L'OMBRA
DEL DUOPOLIO ANCHE NELLA TELEFONIA
Secondo
Franco Bernabè, presidente del gruppo
omonino attivo nei servizi informatici, Telecom
Italia "sta assistendo alla morte di tutti gli
operatori alternativi". Bernabè ritiene che
il panorama della telefonia si stia di nuovo
concentrando su Telecom e che l'unica concorrente
in grado di rafforzarsi sia Wind, forte della
fusione con Infostrada e dell'appoggio di Enel."Gli
altri operatori stanno fallendo - ha detto
Bernabè - o sono in crisi finanziaria e
quindi non sono in grado di lanciare la sfida nel
confronto degli operatori dominanti".
BT
RIDUCE IL COSTO DI ACCESSO ALLA SUA RETE
BROADBAND
British
Telecom abbasserà decisamente le tariffe
all'ingrosso per l'accesso alla sua rete di
trasmissione a banda larga. Il costo per l'accesso
sarà ridotto del 41%, da 25 a 14,75 sterline
al mese a partire dal prossimo aprile. Il risparmio
dovrebbe comportare un calo delle tariffe applicate
dai "service provider" ai propri utenti. "Questo
trainerà l'intero mercato poiché
renderà la banda larga più
accessibile e attraente", ha detto l'amministratore
delegato di BT, Ben Verwaayen. "La banda larga
rappresenta il futuro per la Gran Bretagna e noi
abbiamo deciso di metterla al centro dei nostri
piani di espansione nel mercato britannico", ha
aggiunto Verwaayen.
CONSUMATORI
ANCORA ALLA CARICA SULLA PORTABILITY
Undici
associazioni per la tutela dei consumatori hanno
chiesto all'Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni che il passaggio da un operatore
telefonico a un altro mantenendo il proprio numero
(number portability) debba avvenire senza costi per
i consumatori. In vista dell'accordo sulla
portabilità del numero, che vede coinvolti
gli operatori e l'Authority, le associazioni si
dicono "preoccupate per l'accordo che, secondo
notizie di stampa dei giorni scorsi,
Tim-Omnitel-Wind avrebbero sottoscritto sulle
regole per la Number portability". In particolare
si contesta il fatto che "il credito residuo
dell'utente con GSM prepagate, che decide di
cambiare gestore, venga incamerato dall'operatore
cedente invece di trasferirlo all'operatore
ricevente, così da permettere all'utente di
continuare a utilizzarlo". Le associazioni
segnalano anche il rischio che, a causa del costo
del passaggio da una società all'altra
stabilito dall'accordo per 34 euro, vengano
addebitati al cliente ulteriori costi. Infine,
"anche il tempo di trasferimento concordato in 10
giorni può essere un'ulteriore
penalizzazione dell'utente, che viene scoraggiato a
cambiare gestore". Per oggi, intanto, è
prevista una riunione dell'Authority tlc che
all'ordine del giorno ha proprio la "number
portability". Il presidente Enzo Cheli ha affermato
di non aver ancora visionato l'accordo raggiunto da
cinque dei sei operatori di telefonia mobile
presenti sul mercato nazionale, TIM, Omnitel, Wind,
Blu e Ipse. Resta fuori dall'accordo la sola
H3G.
INCHIESTA
UE SULLE TARIFFE ROAMING INTERNAZIONALE
Mario
Monti, commissario europeo per la concorrenza, ha
rivelato che l'Antitrust europeo sta "investigando
in modo prioritario" sulle tariffe degli operatori
di telefonia cellulare, avendo notato "prezzi
eccessivi" anche nel roaming internazionale. Le
inchieste sono in fase avanzata e l'esecutivo
europeo spera poter arrivare a varare "misure
concrete" sulla questione entro l'anno. Ha concluso
Monti: "Anche in questo caso le inchieste
progrediscono in modo prioritario e spero poter
annunciare progressi concreti entro
l'estate".
INFORMAZIONE:
UN'INDUSTRIA CHE VEDE PRIMEGGIARE LA LOMBARDIA
La
Lombardia vanta il primato mondiale
dell'occupazione nel settore dell'informazione.
Nelle aziende lombarde lavorano circa 260 mila
operatori, suddivisi tra chi produce tecnologie
(175 mila) e chi si occupa dei contenuti (85 mila).
In percentuale, la cifra rappresenta il 4,5% del
totale degli occupati, contro il 3,9% della media
in Europa e in Usa e il 3,5% della media italiana.
Lo rivela una ricerca dell'Istituto Makno &
Consulting in collaborazione con l'Istituto di
ricerca regionale (IreR) per conto del Consiglio
lombardo. Lo studio spiega che, dopo la crisi della
metà degli anni '90, l'industria
dell'informazione e delle nuove tecnologie ha
avviato una crescita lenta ma progressiva. In
Lombardia oggi il 44,8% delle famiglie ha un
computer, il 33,8% un collegamento a internet.
Buono il livello di "alfabetizzazione elettronica",
che vede il 75% delle scuole lombarde collegato
alla rete, mentre il 20% dispone di un proprio sito
internet.
IL
GARANTE DELLA PRIVACY INDAGA SU SERVIZI DI
TELEFONIA NON RICHIESTI
Il
Garante per la protezione dei dati personali sta
verificando se l'attivazione di contratti di
telefonia mobile o fissa all'insaputa degli
interessati o di servizi non richiesti
costituiscano una violazione della privacy. Per
portare a compimento l'indagine, il Garante ha
inviato diciotto richieste di informazioni alle
maggiori società di telefonia e ad alcuni
esercizi commerciali abilitati all'attivazione di
contratti telefonici. L'autorità si è
mossa in seguito a numerose segnalazioni di
cittadini che ipotizzano la violazione della
normativa sulla privacy in seguito all'attivazione,
a loro nome, di servizi telefonici non richiesti.
In alcuni casi uno stesso cittadino si è
visto intestare un numero considerevole di carte
telefoniche, poi utilizzate anche da persone
risultate inquisite.
IL
SOLE DEDICA UN DORSO AGLI "AFFARI PRIVATI"
Da
lunedì scorso Il Sole 24 Ore ha un nuovo
dorso, "Affari Privati", appuntamento settimanale
con i problemi della famiglia, della casa, della
scuola, dei consumi, del benessere fisico, del
tempo libero, della finanza personale, del lavoro.
E' un giornale di servizio caratterizzato da una
prima parte di 5/7 pagine che tratta vari
argomenti, variandoli di settimana in settimana:
casa, fisco, servizi pubblici, viaggi e vacanze,
sport e fitness, automobile (una volta al mese
tutte le promozioni e gli sconti), tv satellitare,
telefonia fissa e mobile, internet, moda, figli
(scuola, stage linguistici o sportivi, viaggi),
diritto di famiglia e salute. Segue una sezione
dedicata alla finanza personale con la
presentazione di nuovi prodotti e servizi come
mutui, conti correnti, prodotti del risparmio
gestito, assicurazioni, pensioni alternative.
Infine, "Lavoro & Carriere" che presenta temi
legati alla formazione (master, stage, borse di
studio), al mondo della consulenza finanziaria e
aziendale, al franchising, alle opportunità
di lavoro e agli sviluppi di carriera.
STANCA
SPINGE PER IL TELELAVORO
Il
ministro per le Innovazioni e le tecnologie, Lucio
Stanca, lamenta la scarsa diffusione in Italia del
telelavoro e spinge perché tale pratica
prenda piede in maniera più sostanziale.
L'analisi del ministro parte da un paragone con
l'estero: "Ci sono Paesi in Europa - ha detto
Stanca - in cui più del 10% della forza
lavoro già utilizza tecniche di telelavoro,
in Italia invece siamo al 3,5% e la percentuale
è vicina allo zero nella pubblica
amministrazione". "Per telelavoro - ha chiarito il
ministro- non bisogna considerare tanto il lavoro
svolto direttamente da casa, che anche negli altri
Paesi non piace totalmente perché abbassa la
qualità della vita e interviene sulla
dimensione familiare e privata, ma quello che non
si svolge sempre e comunque nel proprio ufficio.
Essere cioè lontani dal posto di lavoro ma
in grado di collegarsi con l'ufficio. In
quest'ambito bisogna sempre più pensare a
strutture decentrate dove far svolgere alle persone
il telelavoro non solo rispetto alle grandi
città ma anche tra una regione e l'altra del
Paese".
".COM"
LANCIA LA CAMPAGNA ABBONAMENTI
Ad
un anno dalla nascita, ".Com" lancia la campagna
abbonamenti. Il quotidiano dedicato alla
comunicazione, al marketing e ai media e diretto da
Marco Barbieri propone agli abbonati alcuni servizi
aggiuntivi: il pacchetto "Mondo Stream" gratuito
per un anno, sconti e agevolazioni per i master di
comunicazione e marketing dell'ISC - Istituto
Superiore di Comunicazione &endash; e per i corsi
di formazione dell'Associazione Italiana Tecnici
Pubblicitari (TP).
TELEFONARE
COSTA MENO
Grazie
alla liberalizzazione del mercato della telefonia
fissa, diminuiscono gradualmente i costi delle
chiamate urbane e interurbane in quasi tutti gli
stati dell'Unione, secondo uno studio della
Commissione europea che ha esaminato i dati
relativi all'agosto 2001. I numeri sono relativi ai
costi per una telefonata di un minuto. Nel giro di
un anno, in Italia il costo di una telefonata
urbana è calato di pochi centesimi di euro,
a quota 72 centesimi, dato inferiore alla media dei
Quindici, pari a 85 cents. Il calo dei costi delle
telefonate interurbane è invece passato da
1,25 a 1,14 euro (-11 centesimi), contro una media
europea di 1,23 euro. In Lussemburgo, Grecia e
Olanda sono stati registrati i maggiori risparmi in
percentuale sulle bollette degli utenti, sia per le
chiamate urbane che per le interurbane. Per le
chiamate urbane trionfa la Francia, con 58
centesimi di euro al minuto, mentre in Finlandia si
paga di più (1,43 euro); condividono il
primato delle interurbane Svezia e Regno Unito, con
90 centesimi, la Gemania ha il record negativo con
1,79 euro.
RODOTA'
RIELETTO PRESIDENTE DEI GARANTI UE
Stefano
Rodotà è stato eletto nuovamente e
all'unanimità alla carica di presidente del
Comitato Europeo dei Garanti per la Privacy.
Rodotà, attuale presidente
dell'Autorità garante per la protezione dei
dati personali, è stato nominato a Bruxelles
nella riunione del comitato stesso. Vicepresidente
è stato confermato il rappresentante
finlandese Reijo Aarnio. Nei due anni di presidenza
Rodotà, il comitato si è impegnato,
tra l'altro, nella chiusura del negoziato tra Usa e
Ue riguardo alla tutela della privacy dei dati
personali trasferiti oltreoceano dei cittadini
europei e nell'elaborazione delle linee guida sulla
privacy in internet.
UN
COMITATO ESECUTIVO PER LO SVILUPPO DELLA BANDA
LARGA
Finito
il suo lavoro, la task force per lo sviluppo della
banda larga diventerà ora un comitato
esecutivo, sotto la guida di Paolo Vigevano. Il
ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, Lucio
Stanca, ha spiegato quali saranno i compiti del
comitato: "Sarà un organismo ristretto che
dovrà individuare e suggerire le linee
d'azione, senza per questo scavalcare le competenze
dell'Autorità Antitrust e delle
Comunicazioni e del ministero. Dovrà mettere
attenzione per capire l'evoluzione del settore
della banda larga, ma non potrà prendere
decisioni, perché non ha deleghe. Ma
è importante che ci sia un punto di sintesi,
anche per il mercato".
NEW
YORK TIMES CHIEDE SCUSA PER UN REPORTAGE-BUFALA
"E'
Youssef Malè uno schiavo?": questo titolo
campeggiava in testa ad un reportage-copertina del
magazine domenicale del New York Times lo scorso 18
novembre. Ebbene, il piccolo Youssef, protagonista
della storia, in realtà non esiste. Si
trattava di un'invenzione dell'autore, Michael
Finkel, collaboratore fisso della testata e noto
free lance che nel 2000 ha vinto un premio
Livingston per il giornalismo internazionale per un
articolo sui profughi haitiani. Il giornale si
è dovuto scusare con i lettori ed ha dato il
ben servito all'autore del pezzo. L'articolo
trattava le vicende di un adolescente africano
venduto in servitù ad una piantagione di
cacao della Costa d'Avorio. "Abbiamo adesso
scoperto che ha estrapolato i fatti &endash;
riporta il New York Times - che un Youssef
Malè non è mai esistito, o meglio,
che è il ritratto composito delle esperienze
di tanti ragazzi di quel Paese che non si applicano
a un singolo individuo".
OPERATORI
BRITANNICI CONTRO I FURTI DI TELEFONINI
Anche
gli operatori di telefonia britannici hanno
raggiunto un accordo per disattivare in tempi brevi
i telefoni cellulari rubati allo scopo di renderli
inutilizzabili. L'intesa è stata firmata
dall'organizzazione MICAF, "Mobile phone industry
crime action forum". Sottoscrittori sono Vodafone,
MMO2 (British Telecom), Orange (France Telecom) e
One2One (Deutsche Telekom). Nel 2001 sono stati
rubati in Gran Bretagna 710 mila apparecchi
cellulari. Secondo la polizia, lo scorso anno
questo tipo di furti hanno contribuito ad un
aumento degli scippi del 26%.
L'ESPRESSO
NOMINA IL NUOVO DIRETTORE
Il
Consiglio di amministrazione del Gruppo editoriale
L'espresso ha varato la nomina, peraltro già
annunciata, di Daniela Hamaui a direttore
responsabile de L'Espresso. La giornalista
firmerà il settimanale a partire dal numero
in edicola venerdì 8 marzo. Daniela Hamaui
lascia il settimanale "D La Repubblica delle
donne", che ha diretto dal 1996, anno della
fondazione. Giulio Anselmi lascia la direzione de
L'Espresso per assumere la carica di vicepresidente
della Finegil spa, società capogruppo nel
settore dei quotidiani locali.
UN'ASSOCIAZIONE
CONTRO LE CENSURE
"Articolo
21, liberi di
" è la nuova associazione
costituita allo scopo di difendere la
libertà di comunicazione nel giornalismo,
nel cinema, nel teatro, nella tv e in ogni forma di
scrittura. L'associazione, che ha già
registrato oltre 800 adesioni, è stata
presentata a Roma da Giuseppe Giulietti dei DS,
dall'ex direttore dell'Ansa Sergio Lepri e da
Federico Orlando. L'associazione si ispira
all'articolo 21 della Costituzione, (che sancisce
la libertà di espressione) e
lavorerà, in difesa del pluralismo, per
eliminare qualsiasi eventuale forma di censura.
All'interno dell'associazione è stato creato
un centro di iniziativa giuridica con il compito di
tutelare legalmente e difendere i diritti dei
cittadini oltre che di elaborare proposte
legislative. Hanno aderito finora esponenti del
mondo del diritto, del giornalismo, della politica
e della cultura. Figurano Michele Santoro, David
Sassoli, Sergio Staino, Giovanna Melandri, Rosi
Bindi, Roberto Vecchioni, Paolo Serventi Longhi,
Paul Ginsborg e Ugo Gregoretti.
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