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NUMERO 186 DEL 28 FEBBRAIO 2002
ANNO VI

 

TRAFFICI DI DROGA E RICICLAGGIO: OGGI SI FANNO CON LA RETE
Internet incrementa il traffico e il consumo di stupefacenti. Sempre più spesso viene inoltre utilizzata per riciclare denaro sporco: è quanto emerge dal rapporto annuale della Commissione internazionale dell'Onu per il controllo degli stupefacenti (Incb) presentato a Vienna che ha rilevato il crescente impiego della rete per la vendita di droghe , per ottenere farmaci che richiederebbero la prescrizione e per riciclare capitali attraverso il telebanking. "I governi devono affrontare le sfide poste in un'epoca di crescente globalizzazione dalle nuove tecnologie al lavoro di indagine sui reati da stupefacenti - ha commentato Hamid Ghodse, presidente dell'International narcotics control board - i vantaggi di internet potrebbero altrimenti trasformarsi nel loro contrario".

FALLIMENTI: WEB SEMPRE PIU' IMPIEGATO NELLE PROCEDURE
Cresce l'impiego di internet nelle procedure fallimentari: è una delle evidenze emersa dall'indagine conoscitiva sulle prassi dei Tribunali italiani in materia fallimentare, promossa dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti secondo la quale "si è fatto strada un approccio più illuminato da parte dei giudici delegati che tendono a salvaguardare il patrimonio dell'azienda, cercando di tutelare i livelli occupazionali. Un approccio più manageriale &endash; si sottolinea - che si traduce anche nel ricorso sempre più frequente alle nuove tecnologie, ai filmati e a internet nelle fasi dibattimentali e che consente perfino l'uso dell'auto aziendale all'imprenditore fallito, cui il regio decreto del 1942 in materia fallimentare fa invece espresso divieto".

SIGLATO ACCORDO TRA E-TREE E STONESOFT
E-Tree, la webcompany del gruppo Etnoteam, ha siglato un accordo con Stonesoft, società leader mondiale nella produzione di software per la sicurezza. "Grazie a questa partnership - si legge nel comunicato - E-Tree rafforza l'offerta di soluzioni che, con l'intero gruppo Etnoteam, già assicura alla piccola, media e grande impresa nell'ambito della sicurezza: dalla semplice protezione dei client che accedono ad internet, ad una analisi più approfondita per le aziende che vogliono fornire servizi ed applicazioni sulla rete, fino ad un servizio di consulenza per la stesura di un documento di security policy aziendale".

EBAY SI RITIRA DAL GIAPPONE CHIUDERA' LA FILIALE
A causa del vantaggio preso da Yahoo! Japan e dal suo alleato Softbank, eBay ha deciso di ritirarsi dal mercato giapponese. Il numero uno mondiale delle aste pubbliche su internet chiuderà la sua filiale giapponese il 31 marzo prossimo, alla fine del suo esercizio fiscale. A partire da questa data, i clienti saranno instradati verso il sito americano di eBay. Yahoo! Japan propone 3,5 milioni di oggetti all'asta, contro 25.000 di eBay Japan: la filiale era stata lanciata nell'ottobre 1999 ed occupava 17 persone. Malgrado tutto, il leader mondiale delle offerte on line continua a puntare sul mercato asiatico per la sua crescita e non esclude di ritornare nell'arcipelago nipponico.

GLI EX MINISTRI LANCIANO UN SITO SU ECONOMIA E TASSE
NENS, Nuova Economia Nuova Società, associazione diretta dagli ex ministri DS Vincenzo Visco e Pierluigi Bersani, ha promosso un sito internet come luogo di documentazione e confronto in materia economica e fiscale. Ha commentato Visco: "Tutti sono convinti che Berlusconi riduce le tasse a tutti. Non è così, e nel nostro sito lo dimostriamo". "Esiste una nuova economia - ha aggiunto - che ha creato una nuova società, e la Sinistra è stata in ritardo nell'adeguare i suoi strumenti di lettura alla società nuova. Questo centro studi vuole essere una prima risposta, un tentativo di affrontare, anche via internet, i grandi temi economici in un'ottica accademico-scientifica". Il sito è all'indirizzo "www.nens.it".

WELCOME 2000 RINNOVA IL SITO PROMOS
La web agency Welcome 2000 Publicis Network è stata incaricata di rivoluzionare il sito di Promos, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano per lo sviluppo delle attività internazionali. Il sito all'indirizzo www.promos-milano.it, on line da ieri, contiene diverse nuove sezioni che puntano all'interazione fra gli utenti. Oltre a un forum di discussione c'é anche una newsletter che aggiorna gli utenti iscritti su iniziative promozionali e notizie interessanti.Altra novità consiste nei servizi on-line che danno la possibilità di inviare domande agli esperti Promos sulle problematiche legate all'internazionalizzazione e di ricevere una risposta gratuita, entro 48 ore. Per quesiti complessi che richiedono approfondimenti tecnici, l'utente riceverà un preventivo da parte dell'esperto on-line e il tempo stimato per evadere la richiesta. La sezione Operare sui mercati è dedicata all'estero.

POSTE SPEDISCE CARTOLINE DAL WEB A CHI NON HA L'E-MAIL
Il sito di Poste Italiane, www.poste.it, offre un servizio che permette di inviare una cartolina dal web anche a chi non ha un indirizzo di posta elettronica. Scelto il soggetto della cartolina, basta aggiungere testo e indirizzo del destinatario. Le Poste provvedono a stampare la cartolina ed a farla pervenire al destinatario con "posta prioritaria". Il servizio costa 1,55 euro.

REPORTAGE IMPARZIALE? LO FA L'INVIATO ROBOT
Si chiama "Afghan Explorer" il primo inviato di guerra robot. Lo ha inventato Chris Csikszentmihaly, un ingegnere di 33 anni che dirige il Computing Culture Group del Media Lab del Mit. L'idea era quella di inventare un robot che potesse raccontare i conflitti dalla prima linea in modo imparziale per scavalcare le censure imposte dal Pentagono negli attacchi degli Stati Uniti. "Sarebbe meglio se fossero i giornalisti in carne ed ossa a potersi muovere liberamente dove si combatte", ha osservato Chris Csikszentmihaly - dato però che il Pentagono sbarra la strada a Christiane Amanpour e ai suoi colleghi, mi sono chiesto: se i militari possono usare aerei robot come il Predator, perché noi no?" Afghan Explorer sta facendo pratica nei pressi di Boston, poi potrà partire per il fronte "Ma allora dovrà forse cambiare nome: sarà Iraqi Explorer o Gaza Explorer" ironizza Csikszentmihaly.

SU MINAMBIENTE.IT IL GIOCO SULLE ENERGIE PULITE
Si chiama "Parco giochi delle fonti rinnovabili" il gioco per bambini promosso dal Ministero dell'Ambiente attivo sul sito www.minambiente.it. L'iniziativa nasce con lo scopo di promuovere la familiarizzazione dei bambini con i temi delle energie pulite e delle fonti rinnovabili. Per accedere al gioco, basta andare sul sito del ministero, scegliere la pagina "settori d'azione" e cliccare su inquinamento e rischi industriali/fonti rinnovabili/ragazzi.

IL BUCO DEI CERVELLI
In Italia c'è carenza di nuove professionalità: a risentirne sono i settori dell'informatica, delle telecomunicazioni e delle attività riconducibili all'e-business. In totale mancano 230 mila specialisti e nel 2003 la domanda di lavoratori specializzati arriverà a 440 mila unità. L'anno prossimo in tutta Europa le aziende necessiteranno di un milione e 700 mila specialisti. Le stime sono state rivelate dal sottosegretario ai Trasporti Guido Viceconte, che sottolinea quanto "il nostro paese parta con un grave ritardo e, per certi versi, con una grave impreparazione derivante da un'insufficiente acquisizione di conoscenze tecnologiche e informatiche, sia nelle scuole dell'obbligo che nelle università. Se il buco dei cervelli non si colma in fretta, saranno le prospettive di crescita di tutta l'economia ad uscire penalizzate". Il sottosegretario per i rapporti con il Parlamento, Cosimo Ventucci, ha aggiunto: "Se vogliamo avere la presunzione di cambiare l'Italia non dobbiamo farlo solo con le leggi e i decreti, ma dobbiamo cambiare la mentalità, partendo dai più giovani, per avere una società che può utilizzare a pieno le tecnologie digitali".

PIRELLI IN TESTA NELLA CORSA AL MICROCHIP OTTICO
Secondo il settimanale "Business Week", Pirelli potrebbe anticipare tutti nella corsa al microchip ottico. Grazie alla collaborazione con il MIT, Massachussets Institute of Technology, il gruppo italiano potrebbe essere protagonista di una "rivoluzione tecnologica pari solo a quella della sostituzione dei transistor con i semiconduttori". L'accordo di partnership con il MIT è stato firmato il 14 gennaio scorso per sviluppare microprocessori ottici, con un investimento quinquennale di 130 milioni di dollari. Se l'impresa andasse in porto, Pirelli e MIT potrebbero fornire a 100 dollari un servizio che, con gli standard di oggi, un operatore di telecomunicazioni dovrebbe far pagare mille dollari a connessione. I due partners dovranno vincere la sfida con altre società che cercheranno di precederle. Per esempio Lucent Technologies, Agere System e Nortel Networks. Ma Pirelli ha un vantaggio, secondo il settimanale: "Con miliardi disponibili in cassa e Pirelli uscita quasi illesa dai disastri combinati nei settori delle telecomunicazioni e delle dot.com".

I QUINDICI SPINGONO PER IL SUFFISSO "UE"
Il Consiglio europeo ha raggiunto un accordo con l'Europarlamento al fine di incrementare l'utilizzo del dominio ".ue", perché diventi un marchio di qualità per le imprese, associazioni e organizzazioni europee che vogliano essere presenti sul web. Lo sviluppo del suffisso ".ue", già utilizzato da siti legati all'Unione, fa parte dell'iniziativa e.Europe ed è compresa nel piano d'azione per incrementare il commercio elettronico. Sarà redatto un regolamento per l'attribuzione del dominio e un registro per iscrivere tutti coloro, anche semplici cittadini, che avranno i requisiti per ottenere il suffisso europeo.

GLI ITALIANI USANO INTERNET PER SCEGLIERE LA LORO VACANZA
Dei 27,2 milioni di italiani andati in vacanza lo scorso anno, quasi un milione ha scelto la propria meta fruendo dei servizi presenti sul web. Lo testimonia il rapporto 2001 dell'osservatorio realizzato da Unioncamere con la collaborazione di Isnart (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche) e AcNielsen Cra.

IMMAGINI DI MATERA DAL SATELLITE AL WEB
Tutto quello che riguarda il territorio di Matera è ora in rete. Angelo Minieri, sindaco della città, ha presentato il "portale dei servizi", dal quale si potrà accedere al sistema informativo territoriale di Matera con le mappe catastali, al piano regolatore generale e al catasto dei beni culturali. Il portale nasce dall'integrazione fra una piattaforma GIS (Geographical Information System) e il web e l'uso di immagini satellitari ad altissima risoluzione. Tramite il portale si possono visionare immagini satellitari dell'area che permetteranno di conoscere ogni minima modifica ambientale del territorio; inoltre, si potrà consultare il catasto dei beni culturali con le loro posizioni geografiche e le notizie di carattere storico. Il portale, attualmente operativo nelle postazioni degli uffici comunali, sarà inserito sul sito internet del comune con accesso tramite password.

LA NIGERIA NEL PROGETTO PILOTA PER L'E-GOVERNMENT
Anche la Nigeria entra nel progetto pilota per il piano di e-government destinato ai Paesi in via di sviluppo. Il piano è un'iniziativa del G8 ed è coordinato dall'Italia. Rientrano nel progetto pilota anche Albania, Giordania, Mozambico e Tunisia. Il 10 e 11 aprile a Palermo si terrà una conferenza internazionale sull'e-government, alla quale parteciperanno 35 paesi, l'ONU, la banca mondiale e altri organismi internazionali.



Esistono numerose possibilità per registrare il proprio dominio. Alcune gratuite, altre con modica spesa. I web designer non sono preoccupati da questo fenomeno

Vuoi pubblicare le tue foto su internet? Hai sempre sognato di avere un sito con il tuo nome? Oggi registrare un dominio è più facile e più economico di quanto si pensi. Esistono infatti numerose società che propongono il servizio di registrazione domini a costo contenuto. Tra le aziende che offrono il pacchetto "classico" di registrazione domini c'è Tuonome.it, la quale propone per 18 euro all'anno la procedura di registrazione gratuita, il versamento dei diritti al Registry competente per un anno ed inoltre il mantenimento del nome a dominio tramite i loro DNS per 12 mesi. Ma attenzione, i domini ".info" e ".biz" in fase di registrazione hanno un periodo minimo di abbonamento di 2 anni, mentre per il rinnovo a partire dal terzo anno potrà essere fatto ogni dodici mesi.

Un'altra società che offre un servzio di questo tipo è Aruba.it, che propone per 20,66 euro più IVA all'anno registrazione e mantenimento di un nome a dominio. L'offerta contiene inoltre spazio web illimitato e cinque caselle e-mail pop3 associate al dominio. Il canone include anche i costi di mantenimento del dominio e un servizio di assistenza tecnica al quale si accede però soltanto via forum. Register.it invece, al costo di 42 euro all'anno, consente la registrazione del dominio, 3 MB di spazio web, sottodomini illimitati e un page editor. Unica pecca è che il pagamento può essere effettuato soltanto online tramite carta di credito. Wide propone a 19,50 euro all'anno infinite caselle e-mail, 10 MB di spazio web, un editor online, banda illimitata, accesso FTP e assistenza 24/24h. E' importante precisare che una volta registrato il dominio bisogna naturalmente creare il sito. Chi non è esperto di computer e internet deve quindi rivolgersi a una web agency: a questo punto si inizia a parlare di costi piuttosto alti. Il prezzo di un sito semplice è di circa 1.500 euro, ma i costi salgono per richieste più complesse, come ad esempio un sito aziendale, che può venire a costare dai 5.000 euro a 1,5 milioni di euro.

Un'alternativa interessante sono i servizi di "creazione siti" gratuiti offerti da alcune aziende. Una di queste è Supereva.it. Sulla homepage si trova il link per lo spazio freeweb, e una volta registrato, l'utente viene guidato "step by step" nella creazione del sito. Ha la possibilità di scegliere tra alcuni modelli grafici e di inserire testi e immagini personali o presi dall'archivio di Supereva. Alla fine il sito viene registrato come sottodominio di Supereva e l'indirizzo diventa quindi: http://nomesceltoperilsito.supereva.it. Un'altra società che offre un servizio del genere è Xoom.it, la homepage della quale al momento purtroppo non è consultabile causa incendio nella loro sede. Un servizio a pagamento, ma non da sottovalutare è InternetChi. Per attivarla basta acquistare un codice personale (56,81 euro all'anno) in qualsiasi ricevetoria del Lotto italiana, collegarsi con il sito di Internetchi e creare attraverso una guida intuitiva il proprio sito. L'offerta è interessante, oltre che per la semplicità della modalità di pagamento, per il fatto che con una spesa ridotta l'utente può crearsi da solo il proprio sito e accedere a un dominio.it. Ma i webdesigner cosa pensano di queste offerte che permettono a chiunque di crearsi il proprio web-site? Mattia Romani, web designer freelance commenta così: "Il sito personale sta prendendo il posto del classico biglietto da visita, tutti lo vogliono, anche il macellaio all'angolo. Insomma, stiamo parlando di siti amatoriali e trovo che sia giusto che ognuno abbia la possibilità di costruirlo da sé senza spese esagerate. Non penso che questi nuovi servizi possano influire sul nostro lavoro che rimane comunque un servizio ad alto valore aggiunto per chi cerca la qualità".

I SUFFISSI A DOMINIO

Il dominio è semplicemente il nome di un sito, Un sito web inizia quasi sempre con le lettere www e finisce con la cosiddetta "estensione", ossia l'indicazione della nazione o il tipo di organizzazione. Vediamole principali:

- it: attività fisicamente localizzate in Italia; per le attività collocate in altri Paesi la sigla cambia, generalmente si usano le prime due lettere della denominazione dello Stato;

- com: commerciali;

- org: organizzazioni senza fini di lucro

- net: attività legate alle rete internet

- info: attività aventi carattere informativo;

- biz: attività legate al business.

Katharina v. Bruchhausen

Sul territorio sono stati registrati già 152 siti che superano i limiti di inquinamento elettromagnetico. Studi epidemiologici dimostrano che le irradiazioni sono tutt'altro che innoque

Le rilevazioni effettuate a settembre attraverso una sonda privata registravano nel comune di Cesano emissioni che oscillavano tra i 14 e i 15 volt/metro, più del doppio rispetto al limite fissato dalla legge. La prossima settimana verranno resi pubblici i risultati delle ultime rilevazioni coordinate dall'ANPA (Agenzia Nazionale Protezione Ambientale). I valori dovrebbero essere rientrati, anche in seguito al riposizionamento di un impianto sul traliccio di Radio Montecarlo. Ma quello di Radio Vaticana non rappresenta purtroppo un caso isolato: da una prima rilevazione degli enti locali operata in relazione ai limiti previsti dal DM 381/98 sono stati identificati 152 siti non a norma, dove cioè vengono superati i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici previsti dal decreto. Sono 60 mila le antenne trasmittenti per programmi radiotelevisivi presenti sul territorio italiano, mentre ammontano a oltre 13 mila unità le stazioni radio base per le reti cellulari: numeri esorbitanti, 7 volte superiori a quelli degli Stati Uniti, che si estendono su un territorio 30 volte più grande. A queste si aggiungeranno a breve le antenne per l'UMTS. Le cifre sono preoccupanti, soprattutto alla luce delle prese di posizione della comunità scientifica che mette in guardia sulla nocività delle onde elettromagnetiche.

Ma qui si riapre l'eterna diatriba tra scienziati e colossi delle telecomunicazioni: la pericolosità delle onde non è dimostrabile scientificamente perché queste inciderebbero solo a livello subcellulare, quindi in una dimensione non direttamente osservabile. Un appiglio che consente a molti di scaricarsi la coscienza. Nell'estate del 1999 la TIM diffuse addirittura un opuscolo nel quale sosteneva che i campi elettromagnetici erano innocui.

Ad oggi la nocività delle onde elettromagnetiche è deducibile solo dai risutati di studi epidemiologici. Il più rilevante, quello condotto da Stanislaw Szmigielski e finanziato dalla Comunità Europea, venne pubblicato già nel 1996. Dallo studio emergeva chiaramente che l'esposizione a radiofrequenze aumentava il rischio per tutte le patologie indagate.

Nel giugno 2000, al congresso scientifico di Roccaraso, gli scienziati ribadirono che l'esposizione ai campi elettromagnetici ad alta frequenza anche di bassa intensità poteva rappresentare un pericolo per la salute, aumentando le probabilità di sviluppare tumori, disturbi cardiaci, riproduttivi e neurologici. Questi effetti sono confermati dalle ricerche condotte a livello cellulare e subcellulare. Da alcune ricerche avanzate nel campo della biologia molecolare si evince che il campo elettromagnetico ha un ruolo di coordinatore e messaggero della dinamica biologica, poiché l'interazione elementare tra atomi e molecole è di tipo elettromagnetico. Se ne deduce che campi di tipo, intensità e frequenza molto diversi da quelli esistenti in natura influiscono sui normali processi biologici alterandoli e determinando una condizione di stress e disordine elettrico all'interno delle cellule. Le conseguenze principali sono alterazioni cellulari che possono agire sul sistema nervoso provocando depressione e insonnia o degenerare in forme tumorali e leucemiche.

Nei comuni limitrofi a Radio Vaticana si sono registrati casi di leucemia sei volte superiori alla media. A oggi trenta bambini sono morti. Le statistiche del 1994 dell'Istituto Superiore della sanità sulle cause di mortalità in Italia registravano nella Regione Lazio, su un totale di 759.506 bambini, 24 decessi da leucemia. Nel 2000 nei comuni più prossimi all'emittente Vaticana si contavano 2 decessi da leucemia su un totale di 6000 bambini. Un caso ogni 31.646 bambini nella Regione Lazio. Un caso su 3 mila dei comuni di Cesano e Olgiata. In attesa delle certezze scientifiche diamo la parola ai i numeri.

IL QUADRO NORMATIVO

In Italia i sistemi fissi di telecomunicazioni e radiotelevisioni sono soggetti ai limiti posti dal Decreto interministeriale 381/98 che fissa i tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana. Tale limite è di 6 volt/metro per le esposizioni prolungate, cioè superiori a 4 ore al giorno. L'articolo 2 del Decreto Legislativo del 23 gennaio 2001, n. 5 prevede dispone il trasferimento dei siti di trasmissione radiofonica e televisiva non a norma.

Sonia Sassella

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