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TRAFFICI
DI DROGA E RICICLAGGIO: OGGI SI FANNO CON LA
RETE
Internet
incrementa il traffico e il consumo di
stupefacenti. Sempre più spesso viene
inoltre utilizzata per riciclare denaro sporco:
è quanto emerge dal rapporto annuale della
Commissione internazionale dell'Onu per il
controllo degli stupefacenti (Incb) presentato a
Vienna che ha rilevato il crescente impiego della
rete per la vendita di droghe , per ottenere
farmaci che richiederebbero la prescrizione e per
riciclare capitali attraverso il telebanking. "I
governi devono affrontare le sfide poste in
un'epoca di crescente globalizzazione dalle nuove
tecnologie al lavoro di indagine sui reati da
stupefacenti - ha commentato Hamid Ghodse,
presidente dell'International narcotics control
board - i vantaggi di internet potrebbero
altrimenti trasformarsi nel loro
contrario".
FALLIMENTI:
WEB SEMPRE PIU' IMPIEGATO NELLE PROCEDURE
Cresce
l'impiego di internet nelle procedure fallimentari:
è una delle evidenze emersa dall'indagine
conoscitiva sulle prassi dei Tribunali italiani in
materia fallimentare, promossa dal Consiglio
Nazionale dei Dottori Commercialisti secondo la
quale "si è fatto strada un approccio
più illuminato da parte dei giudici delegati
che tendono a salvaguardare il patrimonio
dell'azienda, cercando di tutelare i livelli
occupazionali. Un approccio più manageriale
&endash; si sottolinea - che si traduce anche nel
ricorso sempre più frequente alle nuove
tecnologie, ai filmati e a internet nelle fasi
dibattimentali e che consente perfino l'uso
dell'auto aziendale all'imprenditore fallito, cui
il regio decreto del 1942 in materia fallimentare
fa invece espresso divieto".
SIGLATO
ACCORDO TRA E-TREE E STONESOFT
E-Tree,
la webcompany del gruppo Etnoteam, ha siglato un
accordo con Stonesoft, società leader
mondiale nella produzione di software per la
sicurezza. "Grazie a questa partnership - si legge
nel comunicato - E-Tree rafforza l'offerta di
soluzioni che, con l'intero gruppo Etnoteam,
già assicura alla piccola, media e grande
impresa nell'ambito della sicurezza: dalla semplice
protezione dei client che accedono ad internet, ad
una analisi più approfondita per le aziende
che vogliono fornire servizi ed applicazioni sulla
rete, fino ad un servizio di consulenza per la
stesura di un documento di security policy
aziendale".
EBAY
SI RITIRA DAL GIAPPONE CHIUDERA' LA
FILIALE
A causa del vantaggio preso da Yahoo! Japan e dal
suo alleato Softbank, eBay ha deciso di ritirarsi
dal mercato giapponese. Il numero uno mondiale
delle aste pubbliche su internet chiuderà la
sua filiale giapponese il 31 marzo prossimo, alla
fine del suo esercizio fiscale. A partire da questa
data, i clienti saranno instradati verso il sito
americano di eBay. Yahoo! Japan propone 3,5 milioni
di oggetti all'asta, contro 25.000 di eBay Japan:
la filiale era stata lanciata nell'ottobre 1999 ed
occupava 17 persone. Malgrado tutto, il leader
mondiale delle offerte on line continua a puntare
sul mercato asiatico per la sua crescita e non
esclude di ritornare nell'arcipelago
nipponico.
GLI
EX MINISTRI LANCIANO UN SITO SU ECONOMIA E
TASSE
NENS,
Nuova Economia Nuova Società, associazione
diretta dagli ex ministri DS Vincenzo Visco e
Pierluigi Bersani, ha promosso un sito internet
come luogo di documentazione e confronto in materia
economica e fiscale. Ha commentato Visco: "Tutti
sono convinti che Berlusconi riduce le tasse a
tutti. Non è così, e nel nostro sito
lo dimostriamo". "Esiste una nuova economia - ha
aggiunto - che ha creato una nuova società,
e la Sinistra è stata in ritardo
nell'adeguare i suoi strumenti di lettura alla
società nuova. Questo centro studi vuole
essere una prima risposta, un tentativo di
affrontare, anche via internet, i grandi temi
economici in un'ottica accademico-scientifica". Il
sito è all'indirizzo
"www.nens.it".
WELCOME
2000 RINNOVA IL SITO PROMOS
La
web agency Welcome 2000 Publicis Network è
stata incaricata di rivoluzionare il sito di
Promos, azienda speciale della Camera di Commercio
di Milano per lo sviluppo delle attività
internazionali. Il sito all'indirizzo
www.promos-milano.it, on line da ieri, contiene
diverse nuove sezioni che puntano all'interazione
fra gli utenti. Oltre a un forum di discussione
c'é anche una newsletter che aggiorna gli
utenti iscritti su iniziative promozionali e
notizie interessanti.Altra novità consiste
nei servizi on-line che danno la possibilità
di inviare domande agli esperti Promos sulle
problematiche legate all'internazionalizzazione e
di ricevere una risposta gratuita, entro 48 ore.
Per quesiti complessi che richiedono
approfondimenti tecnici, l'utente riceverà
un preventivo da parte dell'esperto on-line e il
tempo stimato per evadere la richiesta. La sezione
Operare sui mercati è dedicata
all'estero.
POSTE
SPEDISCE CARTOLINE DAL WEB A CHI NON HA
L'E-MAIL
Il
sito di Poste Italiane, www.poste.it, offre un
servizio che permette di inviare una cartolina dal
web anche a chi non ha un indirizzo di posta
elettronica. Scelto il soggetto della cartolina,
basta aggiungere testo e indirizzo del
destinatario. Le Poste provvedono a stampare la
cartolina ed a farla pervenire al destinatario con
"posta prioritaria". Il servizio costa 1,55
euro.
REPORTAGE
IMPARZIALE? LO FA L'INVIATO ROBOT
Si
chiama "Afghan Explorer" il primo inviato di guerra
robot. Lo ha inventato Chris Csikszentmihaly, un
ingegnere di 33 anni che dirige il Computing
Culture Group del Media Lab del Mit. L'idea era
quella di inventare un robot che potesse raccontare
i conflitti dalla prima linea in modo imparziale
per scavalcare le censure imposte dal Pentagono
negli attacchi degli Stati Uniti. "Sarebbe meglio
se fossero i giornalisti in carne ed ossa a potersi
muovere liberamente dove si combatte", ha osservato
Chris Csikszentmihaly - dato però che il
Pentagono sbarra la strada a Christiane Amanpour e
ai suoi colleghi, mi sono chiesto: se i militari
possono usare aerei robot come il Predator,
perché noi no?" Afghan Explorer sta facendo
pratica nei pressi di Boston, poi potrà
partire per il fronte "Ma allora dovrà forse
cambiare nome: sarà Iraqi Explorer o Gaza
Explorer" ironizza Csikszentmihaly.
SU
MINAMBIENTE.IT IL GIOCO SULLE ENERGIE PULITE
Si
chiama "Parco giochi delle fonti rinnovabili" il
gioco per bambini promosso dal Ministero
dell'Ambiente attivo sul sito www.minambiente.it.
L'iniziativa nasce con lo scopo di promuovere la
familiarizzazione dei bambini con i temi delle
energie pulite e delle fonti rinnovabili. Per
accedere al gioco, basta andare sul sito del
ministero, scegliere la pagina "settori d'azione" e
cliccare su inquinamento e rischi industriali/fonti
rinnovabili/ragazzi.
IL
BUCO DEI CERVELLI
In
Italia c'è carenza di nuove
professionalità: a risentirne sono i settori
dell'informatica, delle telecomunicazioni e delle
attività riconducibili all'e-business. In
totale mancano 230 mila specialisti e nel 2003 la
domanda di lavoratori specializzati arriverà
a 440 mila unità. L'anno prossimo in tutta
Europa le aziende necessiteranno di un milione e
700 mila specialisti. Le stime sono state rivelate
dal sottosegretario ai Trasporti Guido Viceconte,
che sottolinea quanto "il nostro paese parta con un
grave ritardo e, per certi versi, con una grave
impreparazione derivante da un'insufficiente
acquisizione di conoscenze tecnologiche e
informatiche, sia nelle scuole dell'obbligo che
nelle università. Se il buco dei cervelli
non si colma in fretta, saranno le prospettive di
crescita di tutta l'economia ad uscire
penalizzate". Il sottosegretario per i rapporti con
il Parlamento, Cosimo Ventucci, ha aggiunto: "Se
vogliamo avere la presunzione di cambiare l'Italia
non dobbiamo farlo solo con le leggi e i decreti,
ma dobbiamo cambiare la mentalità, partendo
dai più giovani, per avere una
società che può utilizzare a pieno le
tecnologie digitali".
PIRELLI
IN TESTA NELLA CORSA AL MICROCHIP OTTICO
Secondo
il settimanale "Business Week", Pirelli potrebbe
anticipare tutti nella corsa al microchip ottico.
Grazie alla collaborazione con il MIT,
Massachussets Institute of Technology, il gruppo
italiano potrebbe essere protagonista di una
"rivoluzione tecnologica pari solo a quella della
sostituzione dei transistor con i semiconduttori".
L'accordo di partnership con il MIT è stato
firmato il 14 gennaio scorso per sviluppare
microprocessori ottici, con un investimento
quinquennale di 130 milioni di dollari. Se
l'impresa andasse in porto, Pirelli e MIT
potrebbero fornire a 100 dollari un servizio che,
con gli standard di oggi, un operatore di
telecomunicazioni dovrebbe far pagare mille dollari
a connessione. I due partners dovranno vincere la
sfida con altre società che cercheranno di
precederle. Per esempio Lucent Technologies, Agere
System e Nortel Networks. Ma Pirelli ha un
vantaggio, secondo il settimanale: "Con miliardi
disponibili in cassa e Pirelli uscita quasi illesa
dai disastri combinati nei settori delle
telecomunicazioni e delle dot.com".
I
QUINDICI SPINGONO PER IL SUFFISSO "UE"
Il
Consiglio europeo ha raggiunto un accordo con
l'Europarlamento al fine di incrementare l'utilizzo
del dominio ".ue", perché diventi un marchio
di qualità per le imprese, associazioni e
organizzazioni europee che vogliano essere presenti
sul web. Lo sviluppo del suffisso ".ue", già
utilizzato da siti legati all'Unione, fa parte
dell'iniziativa e.Europe ed è compresa nel
piano d'azione per incrementare il commercio
elettronico. Sarà redatto un regolamento per
l'attribuzione del dominio e un registro per
iscrivere tutti coloro, anche semplici cittadini,
che avranno i requisiti per ottenere il suffisso
europeo.
GLI
ITALIANI USANO INTERNET PER SCEGLIERE LA LORO
VACANZA
Dei
27,2 milioni di italiani andati in vacanza lo
scorso anno, quasi un milione ha scelto la propria
meta fruendo dei servizi presenti sul web. Lo
testimonia il rapporto 2001 dell'osservatorio
realizzato da Unioncamere con la collaborazione di
Isnart (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche) e
AcNielsen Cra.
IMMAGINI
DI MATERA DAL SATELLITE AL WEB
Tutto
quello che riguarda il territorio di Matera
è ora in rete. Angelo Minieri, sindaco della
città, ha presentato il "portale dei
servizi", dal quale si potrà accedere al
sistema informativo territoriale di Matera con le
mappe catastali, al piano regolatore generale e al
catasto dei beni culturali. Il portale nasce
dall'integrazione fra una piattaforma GIS
(Geographical Information System) e il web e l'uso
di immagini satellitari ad altissima risoluzione.
Tramite il portale si possono visionare immagini
satellitari dell'area che permetteranno di
conoscere ogni minima modifica ambientale del
territorio; inoltre, si potrà consultare il
catasto dei beni culturali con le loro posizioni
geografiche e le notizie di carattere storico. Il
portale, attualmente operativo nelle postazioni
degli uffici comunali, sarà inserito sul
sito internet del comune con accesso tramite
password.
LA
NIGERIA NEL PROGETTO PILOTA PER L'E-GOVERNMENT
Anche
la Nigeria entra nel progetto pilota per il piano
di e-government destinato ai Paesi in via di
sviluppo. Il piano è un'iniziativa del G8 ed
è coordinato dall'Italia. Rientrano nel
progetto pilota anche Albania, Giordania, Mozambico
e Tunisia. Il 10 e 11 aprile a Palermo si
terrà una conferenza internazionale
sull'e-government, alla quale parteciperanno 35
paesi, l'ONU, la banca mondiale e altri organismi
internazionali.

Esistono numerose possibilità per registrare
il proprio dominio. Alcune gratuite, altre con
modica spesa. I web designer non sono preoccupati
da questo fenomeno
Vuoi pubblicare
le tue foto su internet? Hai sempre sognato di
avere un sito con il tuo nome? Oggi registrare un
dominio è più facile e più
economico di quanto si pensi. Esistono infatti
numerose società che propongono il servizio
di registrazione domini a costo contenuto. Tra le
aziende che offrono il pacchetto "classico" di
registrazione domini c'è Tuonome.it, la
quale propone per 18 euro all'anno la procedura di
registrazione gratuita, il versamento dei diritti
al Registry competente per un anno ed inoltre il
mantenimento del nome a dominio tramite i loro DNS
per 12 mesi. Ma attenzione, i domini ".info" e
".biz" in fase di registrazione hanno un periodo
minimo di abbonamento di 2 anni, mentre per il
rinnovo a partire dal terzo anno potrà
essere fatto ogni dodici mesi.
Un'altra
società che offre un servzio di questo tipo
è Aruba.it, che propone per 20,66 euro
più IVA all'anno registrazione e
mantenimento di un nome a dominio. L'offerta
contiene inoltre spazio web illimitato e cinque
caselle e-mail pop3 associate al dominio. Il canone
include anche i costi di mantenimento del dominio e
un servizio di assistenza tecnica al quale si
accede però soltanto via forum. Register.it
invece, al costo di 42 euro all'anno, consente la
registrazione del dominio, 3 MB di spazio web,
sottodomini illimitati e un page editor. Unica
pecca è che il pagamento può essere
effettuato soltanto online tramite carta di
credito. Wide propone a 19,50 euro all'anno
infinite caselle e-mail, 10 MB di spazio web, un
editor online, banda illimitata, accesso FTP e
assistenza 24/24h. E' importante precisare che una
volta registrato il dominio bisogna naturalmente
creare il sito. Chi non è esperto di
computer e internet deve quindi rivolgersi a una
web agency: a questo punto si inizia a parlare di
costi piuttosto alti. Il prezzo di un sito semplice
è di circa 1.500 euro, ma i costi salgono
per richieste più complesse, come ad esempio
un sito aziendale, che può venire a costare
dai 5.000 euro a 1,5 milioni di euro.
Un'alternativa
interessante sono i servizi di "creazione siti"
gratuiti offerti da alcune aziende. Una di queste
è Supereva.it. Sulla homepage si trova il
link per lo spazio freeweb, e una volta registrato,
l'utente viene guidato "step by step" nella
creazione del sito. Ha la possibilità di
scegliere tra alcuni modelli grafici e di inserire
testi e immagini personali o presi dall'archivio di
Supereva. Alla fine il sito viene registrato come
sottodominio di Supereva e l'indirizzo diventa
quindi: http://nomesceltoperilsito.supereva.it.
Un'altra società che offre un servizio del
genere è Xoom.it, la homepage della quale al
momento purtroppo non è consultabile causa
incendio nella loro sede. Un servizio a pagamento,
ma non da sottovalutare è InternetChi. Per
attivarla basta acquistare un codice personale
(56,81 euro all'anno) in qualsiasi ricevetoria del
Lotto italiana, collegarsi con il sito di
Internetchi e creare attraverso una guida intuitiva
il proprio sito. L'offerta è interessante,
oltre che per la semplicità della
modalità di pagamento, per il fatto che con
una spesa ridotta l'utente può crearsi da
solo il proprio sito e accedere a un dominio.it. Ma
i webdesigner cosa pensano di queste offerte che
permettono a chiunque di crearsi il proprio
web-site? Mattia Romani, web designer freelance
commenta così: "Il sito personale sta
prendendo il posto del classico biglietto da
visita, tutti lo vogliono, anche il macellaio
all'angolo. Insomma, stiamo parlando di siti
amatoriali e trovo che sia giusto che ognuno abbia
la possibilità di costruirlo da sé
senza spese esagerate. Non penso che questi nuovi
servizi possano influire sul nostro lavoro che
rimane comunque un servizio ad alto valore aggiunto
per chi cerca la qualità".
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I
SUFFISSI A DOMINIO
Il
dominio è semplicemente il nome di
un sito, Un sito web inizia quasi sempre
con le lettere www e finisce con la
cosiddetta "estensione", ossia
l'indicazione della nazione o il tipo di
organizzazione. Vediamole
principali:
- it:
attività fisicamente localizzate in
Italia; per le attività collocate
in altri Paesi la sigla cambia,
generalmente si usano le prime due lettere
della denominazione dello
Stato;
- com:
commerciali;
- org:
organizzazioni senza fini di
lucro
- net:
attività legate alle rete
internet
- info:
attività aventi carattere
informativo;
- biz:
attività legate al
business.
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Katharina v. Bruchhausen

Sul territorio
sono stati registrati già 152 siti che
superano i limiti di inquinamento elettromagnetico.
Studi epidemiologici dimostrano che le irradiazioni
sono tutt'altro che innoque
Le rilevazioni
effettuate a settembre attraverso una sonda privata
registravano nel comune di Cesano emissioni che
oscillavano tra i 14 e i 15 volt/metro, più
del doppio rispetto al limite fissato dalla legge.
La prossima settimana verranno resi pubblici i
risultati delle ultime rilevazioni coordinate
dall'ANPA (Agenzia Nazionale Protezione
Ambientale). I valori dovrebbero essere rientrati,
anche in seguito al riposizionamento di un impianto
sul traliccio di Radio Montecarlo. Ma quello di
Radio Vaticana non rappresenta purtroppo un caso
isolato: da una prima rilevazione degli enti locali
operata in relazione ai limiti previsti dal DM
381/98 sono stati identificati 152 siti non a
norma, dove cioè vengono superati i limiti
di esposizione ai campi elettromagnetici previsti
dal decreto. Sono 60 mila le antenne trasmittenti
per programmi radiotelevisivi presenti sul
territorio italiano, mentre ammontano a oltre 13
mila unità le stazioni radio base per le
reti cellulari: numeri esorbitanti, 7 volte
superiori a quelli degli Stati Uniti, che si
estendono su un territorio 30 volte più
grande. A queste si aggiungeranno a breve le
antenne per l'UMTS. Le cifre sono preoccupanti,
soprattutto alla luce delle prese di posizione
della comunità scientifica che mette in
guardia sulla nocività delle onde
elettromagnetiche.
Ma qui si riapre
l'eterna diatriba tra scienziati e colossi delle
telecomunicazioni: la pericolosità delle
onde non è dimostrabile scientificamente
perché queste inciderebbero solo a livello
subcellulare, quindi in una dimensione non
direttamente osservabile. Un appiglio che consente
a molti di scaricarsi la coscienza. Nell'estate del
1999 la TIM diffuse addirittura un opuscolo nel
quale sosteneva che i campi elettromagnetici erano
innocui.
Ad oggi la
nocività delle onde elettromagnetiche
è deducibile solo dai risutati di studi
epidemiologici. Il più rilevante, quello
condotto da Stanislaw Szmigielski e finanziato
dalla Comunità Europea, venne pubblicato
già nel 1996. Dallo studio emergeva
chiaramente che l'esposizione a radiofrequenze
aumentava il rischio per tutte le patologie
indagate.
Nel giugno 2000,
al congresso scientifico di Roccaraso, gli
scienziati ribadirono che l'esposizione ai campi
elettromagnetici ad alta frequenza anche di bassa
intensità poteva rappresentare un pericolo
per la salute, aumentando le probabilità di
sviluppare tumori, disturbi cardiaci, riproduttivi
e neurologici. Questi effetti sono confermati dalle
ricerche condotte a livello cellulare e
subcellulare. Da alcune ricerche avanzate nel campo
della biologia molecolare si evince che il campo
elettromagnetico ha un ruolo di coordinatore e
messaggero della dinamica biologica, poiché
l'interazione elementare tra atomi e molecole
è di tipo elettromagnetico. Se ne deduce che
campi di tipo, intensità e frequenza molto
diversi da quelli esistenti in natura influiscono
sui normali processi biologici alterandoli e
determinando una condizione di stress e disordine
elettrico all'interno delle cellule. Le conseguenze
principali sono alterazioni cellulari che possono
agire sul sistema nervoso provocando depressione e
insonnia o degenerare in forme tumorali e
leucemiche.
Nei comuni
limitrofi a Radio Vaticana si sono registrati casi
di leucemia sei volte superiori alla media. A oggi
trenta bambini sono morti. Le statistiche del 1994
dell'Istituto Superiore della sanità sulle
cause di mortalità in Italia registravano
nella Regione Lazio, su un totale di 759.506
bambini, 24 decessi da leucemia. Nel 2000 nei
comuni più prossimi all'emittente Vaticana
si contavano 2 decessi da leucemia su un totale di
6000 bambini. Un caso ogni 31.646 bambini nella
Regione Lazio. Un caso su 3 mila dei comuni di
Cesano e Olgiata. In attesa delle certezze
scientifiche diamo la parola ai i
numeri.
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IL
QUADRO NORMATIVO
In
Italia i sistemi fissi di
telecomunicazioni e radiotelevisioni sono
soggetti ai limiti posti dal Decreto
interministeriale 381/98 che fissa i tetti
di radiofrequenza compatibili con la
salute umana. Tale limite è di 6
volt/metro per le esposizioni prolungate,
cioè superiori a 4 ore al giorno.
L'articolo 2 del Decreto Legislativo del
23 gennaio 2001, n. 5 prevede dispone il
trasferimento dei siti di trasmissione
radiofonica e televisiva non a norma.
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Sonia Sassella
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