|
|
FRANCE
TELECOM VENDE TDF E LA QUOTA IN
EUTELSAT
|
Annunciata
la vendita della televisione francese. Probabile la cessione
anche della quota di partecipazione nell'operatore
satellitare che ha sede a Parigi.
Mille problemi affliggono
il colosso transalpino delle telecomunicazioni, France
Telecom, società praticamente schiacciata sotto il
peso di un debito colossale. Il passivo impone al gruppo
più di una cessione, questo mentre si guastano sempre
più i rapporti con la tedesca MobilCom. France
Telecom possiede nell'operatore di telefonia mobile una
partecipazione del 28,5%, con un'opzione per rilevare la
maggioranza della società tedesca dal fondatore
Gerhard Schmid. Motivo dello scontro, il rifiuto da parte
dei francesi di finanziare gli investimenti sulla telefonia
di terza generazione; rifiuto motivato dall'indebitamento di
FT. MobilCom ritiene che i transalpini siano obbligati al
finanziamento dall'accordo stipulato al momento
dell'ingresso nella società tedesca. L'operatore
mobile minaccia di rendere pubblici gli accordi riservati
che regolano la cooperazione tra i due partners, mentre il
quotidiano francese "Liberation" ha rivelato che il governo
sta facendo pressione su France Telecom perché esca
definitivamente da MobilCom. Intanto, France Telecom si
preparerebbe a cedere il 100% di TDF, la principale
società televisiva francese, per ridurre il proprio
debito. Il valore della cessione potrebbe aggirarsi intorno
ai 2,1 miliardi di euro. Secondo l'agenzia Reuters che cita
alcune fonti bancarie, FT avrebbe avviato negoziati
esclusivi con due fondi di investimento: il francese CDC
Equity e il britannico Charterhouse Development Capital.
Coinvolta anche la banca d'affari Merrill Lynch. La cessione
rientrerebbe nella strategia di riduzione del debito di
France Telecom, che starebbe studiando anche la cessione del
23,1% controllato in Eutelsat. L'operazione potrebbe valere
fino a 400 milioni di dollari ma fonti ufficiali assicurano
che "nessuna decisione è stata ancora presa".
Eutelsat ha annunciato di avere iniziato il processo di
collocamento in Borsa che potrebbe avvenire "alla fine
dell'anno 2002, in funzione della situazione dei mercati
finanziari".
|
LA
MALEDIZIONE CHE VIENE DAL CIELO
|
|
Gli enti
locali segnalano il pullulare di siti fuori norma.
In 152 casi viene superato il limite elettrosmog di
6 volt/metro. Allarmanti i risultati degli studi
epidemiologici
Si è
consumata lo scorso 19 febbraio l'ennesima puntata
della vicenda di radio Vaticana: non ci sarà
nessun processo, poiché l'emittente gode del
principio di extraterritorialità sancito dai
Patti Lateranensi. Per anni l'imponente impianto
dell'emittente Vaticana ha irradiato trasmissioni a
elevatissima potenza, ben superiori ai 6 volt/metro
fissati dalla legge, affinché la parola del
Santo Padre posstesse raggiungere gli angoli
più remoti del pianeta. Intanto nei comuni
limitrofi si rilevava un "inspiegabile" aumento di
decessi causati da malattie neoplastiche. Nel 1999
ci furono i primi accetramenti delle infrazioni;
nel febbraio 2001, il Vaticano dichiarava alla
stampa di aver già abbassato notevolmente la
potenza dei trasmettitori. Segue
|
Impianto
di trasmissione
|
|
LIBERTY
MEDIA RINUNCIA A TELECOLOMBUS
|
Dopo
il veto dell'antitrust tedesco per il riscatto del 65% della
rete via cavo di Deutsche Telekom, Liberty Media ha fatto
sapere che rinuncerebbe anche ad acquistare l'operatore cavo
TeleColombus, filiale del Deutsche Bank. La società
americana presieduta da John Malone ha precisato che il
riscatto di TeleColombus, che gli avrebbe permesso di
controllare l'accesso al cavo di circa 3 milioni di
abitazioni tedesche, era consequenziale al successo del
riscatto delle sei reti di Deutsche Telekom.
|
BALZO
DELL'UTILE NETTO ANNUO DI TELEFONICA
MOVILES
|
Telefonica
Moviles, la filiale di telefonia mobile di Telefonica, ha
visto il suo utile netto balzare del 51,3%, a 893 milioni di
euro contro 591 milioni di euro nel 2000, secondo i dati pro
forma e conteggiando il consolidamento delle operazioni in
America latina. Il fatturato è aumentato di circa il
14%, a 8,4 miliardi di euro, per un EBITDA che aumenta del
36%, a 3,33 miliardi di euro, malgrado la crisi argentina e
il deprezzamento della maggior parte delle monete dei Paesi
dell'America Latina.
|
THOMSON
MULTIMEDIA RICOMPRA FILIALE USA DI
MATSUSHITA
|
Nuova
acquisizione in vista per Thomson multimedia. Il gigante
francese dell'elettronica ha firmato un accordo preliminare
con la giapponese Matsushita per ricomprare le
attività Panasonic Disc Service, con sede in
California. Questa acquisizione, il cui importo non è
stato svelato, sarà realizzata da Tecnicolor, filiale
di Thomson multimedia, situata in California. "Specializzata
nella duplicazione di DVD e di CD e disponendo di
capacità di distribuzione negli Stati Uniti ed in
Europa", Panasonic Disc Service realizza un fatturato annuo
nell'ordine di 300 milioni di dollari.
|
SOGECABLE
IN UTILE NEL 2001
|
La
filiale multimediale di Prisa e di Canal+, la spagnola
Sogecable, ha annunciato un risultato in utile nel 2001,
dopo tre anni di perdite consecutive. L'utile netto si
è assestato a 2,8 milioni di euro, contro una perdita
di 11,42 milioni di euro nel 2000. Il fatturato è
cresciuto del 13%, a quota 996,7 milioni di euro.
|
SAPIENT
TAGLIA ANCORA I SUOI EFFETTIVI
|
Il
fornitore di servizi internet americano Sapient ha
annunciato la sua intenzione di sopprimere 545 posti di
lavoro. Questi tagli portano a circa un quarto gli
effettivi, già ridotti di 720 unità nel marzo
2001. La società ha annunciato anche di aver iscritto
una provvista da 50-55 milioni di dollari sui conti del
primo trimestre. Sapient ha annunciato la partenza del
direttore finanziario, Edward Goldfinger.
|
IL
TAR RINVIA L'UDIENZA SULL'OFFERTA
XDSL
|
Il
Tar del Lazio ha rinviato l'udienza per il ricorso degli
operatori che contestano l'offerta Telecom per l'acceso ai
servizi di telefonia a banda larga (XDSL). L'Authority tlc
avrà tempo fino al 26 giugno per aggiungere documenti
agli atti già depositati.
|
ALLA
CAMERA SI VOTA IL DDL SUL CONFLITTO DI
INTERESSI
|
Oggi
alla Camera dei Deputati è atteso il voto finale del
disegno di legge relativo al conflitto di interessi. Questi
i passaggi chiave del DDL, che sono anche quelli più
contestati dall'opposizione. L'articolo 3 definisce in
conflitto di interessi il titolare di cariche di Governo
autore di un atto in condizioni di incompatibilità o
quando agisca in maniera da favorire se stesso o il proprio
patrimonio familiare contro l'interesse pubblico. L'articolo
2 non permette ai titolari di Governo di esercitare compiti
di amministrazione in società, essere impiegati
pubblici o privati e svolgere attività
imprenditoriale. Ma per lo stesso articolo non costituisce
motivo di incompatibilità la "mera proprietà
di un'impresa individuale, ovvero di quote o azioni
societarie, sempre che essa non comporti l'assunzione di
cariche". All'Autorità Antitrust è affidato
unicamente il compito di segnalare un eventuale conflitto di
interesse in atto. Saranno le Camere del Parlamento a
prendere le dovute contromisure o ad applicare
sanzioni.
|
ALCUNI TITOLI
DELLA SETTIMANA
-ALLA CAMERA SI VOTA IL
DDL SUL CONFLITTO DI INTERESSI
-CARLTON E GRANADA
RINUNCIANO ALLA FUSIONE
-L'ANTITRUST DICE NO ALLA
VENDITA DELLA TV VIA CAVO DT
-UN COMITATO ESECUTIVO PER
SVILUPPARE LA BANDA LARGA
-ZACCARIA: E' FINITO IL
PLURALISMO IN RAI
-KIRCH TRATTA ANCORA PER I
DIRITTI TV DELL'AUTOMOBILISMO
-TRAFFICI DI DROGA E
RICICLAGGIO: OGGI SI FANNO CON LA RETE
-EBAY SI RITIRA DAL
GIAPPONE CHIUDERA' LA FILIALE
-SERVIZIO: SCOPPIA LA MODA
DEL SITO FACILE
REDAZIONE
DI MILANO
via A. Volta, 7 -
20121
Tel. 02 62693.1
Fax 02 62693.222
Posta: redazionebv@diesis.it
REDAZIONE
DI ROMA
via Gomenizza, 3 -
00195
Tel. 06 3720.212
Fax 06 3720.236
PER
ABBONARSI
Inviare una mail a
abbonamentibv@diesis.it
scrivendo nel soggetto "mi abbono".
NUMERI
ARRETRATI
www.diesis.it/editoria/bv.htm
Registrazione Tribunale di Milano numero198/89
|