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ZACCARIA:
E' FINITO IL PLURALISMO IN RAI
Anche
Carlo Freccero e Roberto Zaccaria hanno partecipato
alla manifestazione dei quarantamila al Palavobis
di Milano sabato scorso, raccontando episodi
inediti della vita dentro la Rai. Il direttore di
Raidue ha ricordato l'intervista di Daniele
Luttazzi a Marco Travaglio in cui si attaccava
Berlusconi: "Oggi tutta la Rai è accusata di
essere di sinistra per colpa di quei dieci minuti"
ha detto Freccero. "Ma se quei dieci minuti hanno
spostato tre milioni di voti come dice Berlusconi
cosa possono avere fatto dieci anni di televisione
commerciale?" E poi su Santoro: "Mi ha procurato
una lunga serie di udienze in Commissione di
vigilanza, ogni volta che andava in onda venivo
chiamato a riferire. Ho così imparato che la
Resistenza in Rai è diventata politicamente
scorretta e che non si può parlare male di
Mussolini." E sui programmi dice: "Bisogna passare
dall'audience virtuale a quella materiale, e per
questo Vespa e Costanzo non ci sono più
necessari". L'ex presidente Zaccaria si presenta
con un'imponente spilla di Emergency attaccata al
bavero: "Carlo Freccero ha scritto pagine di
televisione che la gente ricorderà" ha detto
Zaccaria che aggiunge: "Quando il presidente del
Senato Pera disse che il nuovo Consiglio di
amministrazione doveva essere formato di persone
oneste e competenti, ci siamo guardati in faccia e
abbiamo deciso che dovevamo rimanere fino
all'ultimo giorno del nostro incarico, che dovevamo
affermare che per principio la tv pubblica deve
essere indipendente dal governo e dalla
maggioranza. I presidenti delle Camere hanno
addirittura fatto le consultazioni coi partiti
prima delle nomine, un metodo inaccettabile. La
conquista del Polo di viale Mazzini segna la fine
del pluralismo in Rai." Zaccaria poi espresso la
sua opinione sul conflitto di interessi:" La
particolarità che rende diverso e più
grave il conflitto di interessi in televisione
rispetto a ogni altro conflitto è che per un
prodotto questo conflitto si manifesta di solito
una volta sola, in televisione si ripete ogni
giorno".
KIRCH
TRATTA ANCORA PER I DIRITTI TV
DELL'AUTOMOBILISMO
Proseguono
le trattative per la cessione dei diritti per la
Formula uno da parte del gruppo Kirch alle case dei
costruttori automobilistici. Il patron di
Mercedes-Benz, Juergen Hubbert, ha detto che i
gruppi automobilistici DaimlerChrysler, Bmw,
Renault, Fiat, Ford sono pronti a rilevare, in
parte o del tutto, la quota detenuta da Leo Kirch
nella società che gestisce il circuito del
mondiale, la Slec. I costruttori ne fanno una
questione di prezzo: "Se ci fanno un'offerta
attraente, siamo disposti a valutarla", ha
commentato Hubbert. Un portavoce del gruppo Kirch
non ha voluto commentare lo stadio delle
trattative. Il braccio destro del magnate bavarese,
Dieter Hahn, aveva dichiarato di non escludere
l'eventualità di cedere la quota del 58%
posseduta nella Slec.
PARTE
"CAMPO BASE" SU NATIONAL GEOGRAPHIC CHANNEL
Da
domenica prossima alle ore 21 su National
Geographic Channel parte "Campo Base", il nuovo
appuntamento settimanale di approfondimento made in
Italy. NGC è il canale tematico su natura,
scienza e scoperta, presente in Italia dal 2000 nel
bouquet "Mondo Stream". Il programma, prodotto da
Etabeta SpA per National Geographic Channel,
avrà una durata di trenta minuti costruiti
con ritmo veloce e serrato in cui immagini
spettacolari si alterneranno agli interventi da
studio nel talk show. Ogni puntata
coinvolgerà scienziati, esploratori e
navigatori, antropologi, documentaristi, scrittori,
giornalisti e fotografi. Condurrà il
programma la giornalista Annalisa
Manduca.
LA
TV ROVINA IL RAPPORTO GENITORI-FIGLI
La
tv, il gossip e i telegiornali: sono questi gli
argomenti di conversazione più gettonati tra
genitori e figli, secondo un'indagine di "Star
Meglio", trasmissione di salute e benessere di SAT
2000. Sono 460 i ragazzi tra gli 11 e i 16 anni,
contattati via internet, che hanno detto di
incontrare i propri genitori praticamente solo a
cena (48%) e alla sera per guardare la tv (36%). Le
notizie e il gossip tv sono argomento di
conversazione per il 68% delle famiglie, mentre il
51% di esse commentano le notizie dei tg. Il 43%
dei ragazzi sostiene che "in famiglia si parla di
tutto, ma solo il 39% dei genitori vuole sapere
cosa fanno i figli a scuola, il 26% parla
soprattutto di quanto fanno durante il giorno, il
25% della famiglia, il 19% di cosa combinano con i
loro amici e il 14% pensa al loro futuro. Per il
34% dei ragazzi i genitori comunicano con loro per
un paio d'ore, per il 25% oltre tre ore e il 18%
passa in media un'ora al giorno con madre e padre,
l'11% meno di un'ora e il 7% meno di
mezz'ora
FOX
MULDER TORNA PER IL GRAN FINALE DI X-FILES
La
rete televisiva americana Fox, produttrice dei
telefilm 'X-Files', ha annunciato che l'ultimo
episodio della serie vedrà nuovamente
insieme Fox Mulder (interpretato da David Duchovny)
e Dana Scully (Gillian Anderson). Duchovny, dopo
aver abbandonato il set di X-Files per contrasti di
natura contrattuale, ha iniziato la carriera nel
mondo del cinema ed alla prima del film
'Evolution', da lui interpretato, aveva dichiarato
di aver definitivamente chiuso il capitolo
televisivo. Con l'uscita di Duchovny dal cast, si
pensava che la serie avesse vita breve, invece
è arrivata alla sua nona stagione. E' stato
solo il recente calo degli ascolti ad indurre la
produzione a porre fine agli episodi. Nell'ultima
puntata, che durerà due ore, l'autore Chris
Carter assicura verranno svelati tutti i misteri.
E' già previsto, comunque, il seguito al
primo lungometraggio uscito nel 1998, dove Mulder e
Scully indagheranno ancora una volta
insieme.
LA
DISNEY INVENTA I SEGUITI DELLE FAVOLE PIU'
BELLE.
La
Disney, celebre casa di produzione di film
d'animazione, ha programmato una serie di sequel
dei suoi più importanti lavori. 'Return to
Never Land', con Peter Pan nel periodo della
seconda guerra mondiale, è appena uscito
negli Stati Uniti; seguiranno, a febbraio di ogni
anno, Cinderella II, Il Libro della Giungla II,
Dumbo II e così via. "E' una mera operazione
commerciale &endash; afferma Leonard Maltin critico
cinematografico e autore del libro 'The Disney
Films' - puro marketing. Nulla a che vedere con
l'arte che ha ispirato le più belle storie
disneyane. Però, sono progetti di sicuro
successo. Se io fossi un dirigente della Disney,
farei esattamente la stessa cosa". L'unico seguito
per ora non previsto, anche se molto richiesto dai
fan, è quello di Biancaneve. "Avrei voluto
seguire personalmente la produzione della seconda
parte di questa meravigliosa favola - dice David
Stainton, presidente della Divisione Animazione Tv,
che produce i sequel - ma la compagnia per ora ha
detto no". Sembra che la Disney sia estremamente
protettiva nei confronti di quel primo
lungometraggio animato (uscì nel 1937) che
si é rivelato uno dei più grandi
successi del cinema hollywoodiano.
LICENZIATO
IL DIRETTORE GENERALE DELLA TV LETTONE
E'
stato mandato a casa Roland Tjarve, direttore
generale della televisione pubblica della Lettonia.
La sua colpa è stata quella di avere firmato
una fideiussione in cui la tv era garante per un
prestito bancario concesso a un'agenzia di stampa.
Un comportamento vietato dalla legge che proibisce
l'uso commerciale dei beni dell'azienda di
Stato.
FILM
DI TINTO BRASS CENSURATO IN POLONIA PER
PORNOGRAFIA
L'emittente
pubblica polacca Tvp é stata condannata a
pagare una multa pari a 13.700 euro per aver
trasmesso il film di Tinto Brass 'L'uomo che
guarda'. Secondo il Consiglio superiore degli
audiovisivi, la pellicola, andata in onda su tutte
le reti regionali della Tvp alle dieci di sera, ha
infranto le norme polacche a protezione dei minori.
In un comunicato, l'organismo di controllo afferma:
"il sesso era ridotto ai suoi soli aspetti
fisiologici, essendo esclusi i sentimenti" inoltre
si rileva che il film presenta "un'immagine
esclusivamente negativa delle donne".
SERGIO
SILVA PRESIDENTE DEI PRODUTTORI TELEVISIVI
Sergio
Silva è stato eletto per i prossimi due anni
presidente dell'APT, l'Associazione dei Produttori
Televisivi recentemente entrata nell'Anica. Silva
succede nell'incarico a Roberto Levi. Il neo eletto
è stato il primo presidente dalla fondazione
dell'APT nel 1994, per poi essere riconfermato nel
1996.
LA
PIRATERIA METTE A RISCHIO I TOUR DI ARTISTI
STRANIERI
La
pirateria colpisce ancora e accende una polemica
tra la Fimi e i promoter dei concerti live. Il
direttore generale della Fimi, Enzo Mazza, ha
infatti dichiarato che Roma e Firenze, in cima alla
classifica della pirateria musicale, potrebbero
essere escluse dai grandi tour degli artisti
internazionali. Mazza sottolinea che il problema
della pirateria in queste città é
stato "tollerato con troppa indulgenza". Questa
decisione, rispondono i promoter, penalizzerebbe
eccessivamente il pubblico: "la Fimi farebbe bene a
ridurre i prezzi dei CD". Roberto Meglioli,
presidente di Assomusica a cui aderiscono gli
organizzatori dei concerti live, pur mostrando
piena solidarietà alla Fimi, ritiene questo
tipo di atteggiamento "poco illuminato" Toni
più accesi invece arrivano da Claudio Trotta
della Barley Arts, consigliere di Assomusica che
dichiara: "fino a quando il problema della crisi
del mercato discografico sarà ridotto nella
lotta alla pirateria, la crisi non potrà che
crescere.". E Mazza risponde: "sarà
interessante sapere quali concerti saranno
organizzati dai promoter quando non si venderanno
più CD".
"GUARDIAN":
TV ITALIANE POCO CORAGGIOSE
Una
dura critica alle tv italiane ed ai giornalisti
televisivi arriva dal prestigioso "Guardian". Nel
supplemento di giovedì scorso la testata ha
dedicato un servizio alle "Newsnight in stile
italiano". Nel pezzo si legge che nel Belpaese "gli
spettacoli di satira sono praticamente gli unici a
sfidare in televisione le autorità. I
notiziari e i programmi di attualità sono
uno stagno; e non osano smuovere le acque". Il
servizio cita sugli altri "Striscia la notizia" e
"Le Iene". I programmi di informazione, invece,
"sono un insieme di banalità, che consentono
ai nemici ed agli alleati di Berlusconi di
scontrarsi in dibattiti ma raramente cercano
'scoop'. Le accuse di corruzione, il conflitto di
interessi, le gaffes del premier offrono una
montagna di materiale ma il panorama
dell'informazione è piatto, una tundra di
interviste deferenti e non curate. Chiacchere,
chiacchere". Sulla Rai, "i responsabili delle reti
pubbliche sembrano voler placare il nuovo padrone.
Rai 1, la maggiore rete, evita anche di raccontare
le sue gaffes".
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