Torna al sommario di B&V
Torna al sommario di B&V

 

NUMERO 186 DEL 28 FEBBRAIO 2002
ANNO VI

 

ZACCARIA: E' FINITO IL PLURALISMO IN RAI
Anche Carlo Freccero e Roberto Zaccaria hanno partecipato alla manifestazione dei quarantamila al Palavobis di Milano sabato scorso, raccontando episodi inediti della vita dentro la Rai. Il direttore di Raidue ha ricordato l'intervista di Daniele Luttazzi a Marco Travaglio in cui si attaccava Berlusconi: "Oggi tutta la Rai è accusata di essere di sinistra per colpa di quei dieci minuti" ha detto Freccero. "Ma se quei dieci minuti hanno spostato tre milioni di voti come dice Berlusconi cosa possono avere fatto dieci anni di televisione commerciale?" E poi su Santoro: "Mi ha procurato una lunga serie di udienze in Commissione di vigilanza, ogni volta che andava in onda venivo chiamato a riferire. Ho così imparato che la Resistenza in Rai è diventata politicamente scorretta e che non si può parlare male di Mussolini." E sui programmi dice: "Bisogna passare dall'audience virtuale a quella materiale, e per questo Vespa e Costanzo non ci sono più necessari". L'ex presidente Zaccaria si presenta con un'imponente spilla di Emergency attaccata al bavero: "Carlo Freccero ha scritto pagine di televisione che la gente ricorderà" ha detto Zaccaria che aggiunge: "Quando il presidente del Senato Pera disse che il nuovo Consiglio di amministrazione doveva essere formato di persone oneste e competenti, ci siamo guardati in faccia e abbiamo deciso che dovevamo rimanere fino all'ultimo giorno del nostro incarico, che dovevamo affermare che per principio la tv pubblica deve essere indipendente dal governo e dalla maggioranza. I presidenti delle Camere hanno addirittura fatto le consultazioni coi partiti prima delle nomine, un metodo inaccettabile. La conquista del Polo di viale Mazzini segna la fine del pluralismo in Rai." Zaccaria poi espresso la sua opinione sul conflitto di interessi:" La particolarità che rende diverso e più grave il conflitto di interessi in televisione rispetto a ogni altro conflitto è che per un prodotto questo conflitto si manifesta di solito una volta sola, in televisione si ripete ogni giorno".

KIRCH TRATTA ANCORA PER I DIRITTI TV DELL'AUTOMOBILISMO
Proseguono le trattative per la cessione dei diritti per la Formula uno da parte del gruppo Kirch alle case dei costruttori automobilistici. Il patron di Mercedes-Benz, Juergen Hubbert, ha detto che i gruppi automobilistici DaimlerChrysler, Bmw, Renault, Fiat, Ford sono pronti a rilevare, in parte o del tutto, la quota detenuta da Leo Kirch nella società che gestisce il circuito del mondiale, la Slec. I costruttori ne fanno una questione di prezzo: "Se ci fanno un'offerta attraente, siamo disposti a valutarla", ha commentato Hubbert. Un portavoce del gruppo Kirch non ha voluto commentare lo stadio delle trattative. Il braccio destro del magnate bavarese, Dieter Hahn, aveva dichiarato di non escludere l'eventualità di cedere la quota del 58% posseduta nella Slec.

PARTE "CAMPO BASE" SU NATIONAL GEOGRAPHIC CHANNEL
Da domenica prossima alle ore 21 su National Geographic Channel parte "Campo Base", il nuovo appuntamento settimanale di approfondimento made in Italy. NGC è il canale tematico su natura, scienza e scoperta, presente in Italia dal 2000 nel bouquet "Mondo Stream". Il programma, prodotto da Etabeta SpA per National Geographic Channel, avrà una durata di trenta minuti costruiti con ritmo veloce e serrato in cui immagini spettacolari si alterneranno agli interventi da studio nel talk show. Ogni puntata coinvolgerà scienziati, esploratori e navigatori, antropologi, documentaristi, scrittori, giornalisti e fotografi. Condurrà il programma la giornalista Annalisa Manduca.

LA TV ROVINA IL RAPPORTO GENITORI-FIGLI
La tv, il gossip e i telegiornali: sono questi gli argomenti di conversazione più gettonati tra genitori e figli, secondo un'indagine di "Star Meglio", trasmissione di salute e benessere di SAT 2000. Sono 460 i ragazzi tra gli 11 e i 16 anni, contattati via internet, che hanno detto di incontrare i propri genitori praticamente solo a cena (48%) e alla sera per guardare la tv (36%). Le notizie e il gossip tv sono argomento di conversazione per il 68% delle famiglie, mentre il 51% di esse commentano le notizie dei tg. Il 43% dei ragazzi sostiene che "in famiglia si parla di tutto, ma solo il 39% dei genitori vuole sapere cosa fanno i figli a scuola, il 26% parla soprattutto di quanto fanno durante il giorno, il 25% della famiglia, il 19% di cosa combinano con i loro amici e il 14% pensa al loro futuro. Per il 34% dei ragazzi i genitori comunicano con loro per un paio d'ore, per il 25% oltre tre ore e il 18% passa in media un'ora al giorno con madre e padre, l'11% meno di un'ora e il 7% meno di mezz'ora

FOX MULDER TORNA PER IL GRAN FINALE DI X-FILES
La rete televisiva americana Fox, produttrice dei telefilm 'X-Files', ha annunciato che l'ultimo episodio della serie vedrà nuovamente insieme Fox Mulder (interpretato da David Duchovny) e Dana Scully (Gillian Anderson). Duchovny, dopo aver abbandonato il set di X-Files per contrasti di natura contrattuale, ha iniziato la carriera nel mondo del cinema ed alla prima del film 'Evolution', da lui interpretato, aveva dichiarato di aver definitivamente chiuso il capitolo televisivo. Con l'uscita di Duchovny dal cast, si pensava che la serie avesse vita breve, invece è arrivata alla sua nona stagione. E' stato solo il recente calo degli ascolti ad indurre la produzione a porre fine agli episodi. Nell'ultima puntata, che durerà due ore, l'autore Chris Carter assicura verranno svelati tutti i misteri. E' già previsto, comunque, il seguito al primo lungometraggio uscito nel 1998, dove Mulder e Scully indagheranno ancora una volta insieme.

LA DISNEY INVENTA I SEGUITI DELLE FAVOLE PIU' BELLE.
La Disney, celebre casa di produzione di film d'animazione, ha programmato una serie di sequel dei suoi più importanti lavori. 'Return to Never Land', con Peter Pan nel periodo della seconda guerra mondiale, è appena uscito negli Stati Uniti; seguiranno, a febbraio di ogni anno, Cinderella II, Il Libro della Giungla II, Dumbo II e così via. "E' una mera operazione commerciale &endash; afferma Leonard Maltin critico cinematografico e autore del libro 'The Disney Films' - puro marketing. Nulla a che vedere con l'arte che ha ispirato le più belle storie disneyane. Però, sono progetti di sicuro successo. Se io fossi un dirigente della Disney, farei esattamente la stessa cosa". L'unico seguito per ora non previsto, anche se molto richiesto dai fan, è quello di Biancaneve. "Avrei voluto seguire personalmente la produzione della seconda parte di questa meravigliosa favola - dice David Stainton, presidente della Divisione Animazione Tv, che produce i sequel - ma la compagnia per ora ha detto no". Sembra che la Disney sia estremamente protettiva nei confronti di quel primo lungometraggio animato (uscì nel 1937) che si é rivelato uno dei più grandi successi del cinema hollywoodiano.

LICENZIATO IL DIRETTORE GENERALE DELLA TV LETTONE
E' stato mandato a casa Roland Tjarve, direttore generale della televisione pubblica della Lettonia. La sua colpa è stata quella di avere firmato una fideiussione in cui la tv era garante per un prestito bancario concesso a un'agenzia di stampa. Un comportamento vietato dalla legge che proibisce l'uso commerciale dei beni dell'azienda di Stato.

FILM DI TINTO BRASS CENSURATO IN POLONIA PER PORNOGRAFIA
L'emittente pubblica polacca Tvp é stata condannata a pagare una multa pari a 13.700 euro per aver trasmesso il film di Tinto Brass 'L'uomo che guarda'. Secondo il Consiglio superiore degli audiovisivi, la pellicola, andata in onda su tutte le reti regionali della Tvp alle dieci di sera, ha infranto le norme polacche a protezione dei minori. In un comunicato, l'organismo di controllo afferma: "il sesso era ridotto ai suoi soli aspetti fisiologici, essendo esclusi i sentimenti" inoltre si rileva che il film presenta "un'immagine esclusivamente negativa delle donne".

SERGIO SILVA PRESIDENTE DEI PRODUTTORI TELEVISIVI
Sergio Silva è stato eletto per i prossimi due anni presidente dell'APT, l'Associazione dei Produttori Televisivi recentemente entrata nell'Anica. Silva succede nell'incarico a Roberto Levi. Il neo eletto è stato il primo presidente dalla fondazione dell'APT nel 1994, per poi essere riconfermato nel 1996.

LA PIRATERIA METTE A RISCHIO I TOUR DI ARTISTI STRANIERI
La pirateria colpisce ancora e accende una polemica tra la Fimi e i promoter dei concerti live. Il direttore generale della Fimi, Enzo Mazza, ha infatti dichiarato che Roma e Firenze, in cima alla classifica della pirateria musicale, potrebbero essere escluse dai grandi tour degli artisti internazionali. Mazza sottolinea che il problema della pirateria in queste città é stato "tollerato con troppa indulgenza". Questa decisione, rispondono i promoter, penalizzerebbe eccessivamente il pubblico: "la Fimi farebbe bene a ridurre i prezzi dei CD". Roberto Meglioli, presidente di Assomusica a cui aderiscono gli organizzatori dei concerti live, pur mostrando piena solidarietà alla Fimi, ritiene questo tipo di atteggiamento "poco illuminato" Toni più accesi invece arrivano da Claudio Trotta della Barley Arts, consigliere di Assomusica che dichiara: "fino a quando il problema della crisi del mercato discografico sarà ridotto nella lotta alla pirateria, la crisi non potrà che crescere.". E Mazza risponde: "sarà interessante sapere quali concerti saranno organizzati dai promoter quando non si venderanno più CD".

"GUARDIAN": TV ITALIANE POCO CORAGGIOSE
Una dura critica alle tv italiane ed ai giornalisti televisivi arriva dal prestigioso "Guardian". Nel supplemento di giovedì scorso la testata ha dedicato un servizio alle "Newsnight in stile italiano". Nel pezzo si legge che nel Belpaese "gli spettacoli di satira sono praticamente gli unici a sfidare in televisione le autorità. I notiziari e i programmi di attualità sono uno stagno; e non osano smuovere le acque". Il servizio cita sugli altri "Striscia la notizia" e "Le Iene". I programmi di informazione, invece, "sono un insieme di banalità, che consentono ai nemici ed agli alleati di Berlusconi di scontrarsi in dibattiti ma raramente cercano 'scoop'. Le accuse di corruzione, il conflitto di interessi, le gaffes del premier offrono una montagna di materiale ma il panorama dell'informazione è piatto, una tundra di interviste deferenti e non curate. Chiacchere, chiacchere". Sulla Rai, "i responsabili delle reti pubbliche sembrano voler placare il nuovo padrone. Rai 1, la maggiore rete, evita anche di raccontare le sue gaffes".

(a cura di Giorgio Bellocci)

AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (A CURA DI GIORGIO BELLOCCI)

"MANI PULITE": EFFETTO PALAVOBIS SU "L'ELMO DI SCIPIO"

Gli eventi della cronaca, per la precisione la "giornata della legalità" svoltasi sabato 23 febbraio al Palavobis di Milano, c'impongono di tornare ad occuparci della bella trasmissione di Enrico Deaglio, "L'elmo di Scipio", trasmessa da Raitre nella seconda serata di domenica. Nel numero scorso di "Broadcast & Video" avevamo sottolineato il basso risultato, in termini di ascolto, ottenuto dalla puntata del programma del 17 febbraio (937.000 telespettatori), ipotizzando uno scarso interesse dell'audience italiana nei confronti delle inchieste di "Mani pulite", proprio nel decennale dell'evento (è questo l'argomento base degli speciali di Deaglio, sia pure con chiare e esplicite riflessioni anche sul clima generale del 1992 e i sanguinosi attentati della mafia). L'onda della fortunata manifestazione del Palavobis, ottimamente organizzata dalla rivista "MicroMega" con un occhio di riguardo verso la storica inchiesta della magistratura milanese, sembra invece avere avuto dei riflessi benefici su "L'elmo di Scipio": la puntata trasmessa domenica 24 febbraio ha infatti fatto registrare1.131.000 telespettatori (con il 9.75% di share, superiore di oltre due punti rispetto alla puntata precedente). Un dato più consono alla qualità del programma e alla media di Raitre. La coincidenza è sottolineata, sia pure con qualche distinguo, anche da Daniele Vimercati, direttore di Telelombardia e conduttore del fortunatissimo talk-show politico "Iceberg", visibile in gran parte del nord Italia: "Si, in parte é vero che il decennale di 'Mani pulite' paga in termini d'ascolto. Anche la puntata di 'Iceberg' dedicata al tema ha fatto registrare un ascolto molto alto: 250.000 spettatori nel nord Italia, con un dato molto significativo in Lombardia, dove abbiamo catalizzato l'attenzione di 120.000 persone". Oltre la media del programma, che comunque, sempre per quanto concerne la sola Lombardia, viaggia intorno all'eccellente e consolidato dato oscillante tra gli 80 e 100 mila utenti. "Ma Deaglio - puntualizza Vimercati - è parte integrante del mondo rappresentato dall'evento del Palavobis. Un riscontro positivo, nel suo caso, era quasi scontato. Il nostro é un risultato più sorprendente. Anzi, pensando a 'Iceberg', dove diamo voce a tutte le realtà politiche, posso fare anche un'altra riflessione legata alla natura del programma e ai risultati che otteniamo: il 'decennale' di 'Mani pulite' è foriero di ascolti, soprattutto perché s'incrocia con una fase di protagonismo, se non di sovraesposizione, di Berlusconi".

Daniele Vimercati
direttore Telelombardia


Gli ascolti di DOMENICA 24 FEBBRAIO (ore 23.05 &endash; 00.00)

Rete

Programma

A.M.

Share

Raiuno

(TV7)

1.706

12.88

Raidue

(La domenica sportiva)

2.185

16.37

Raitre

(L'elmo di Scipio)

1.131

9.75

Canale5

(Terra!)

1.297

13.94

Italia1

(Contro Campo)

1.572

16.36

Retequattro

(Piccoli omicidi tra... &endash; film)

896

9.03

Am= ascolto medio espresso in migliaia Fonte: AUDITEL

Business & Mercato
Telecomunicazioni & Media
Audiovisivo & TV
Internet e Informatica
Sommario