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CAMBIA
NEGLI USA L'ANTITRUST PER LA TV
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Dopo
lunghe pressioni sul governo pronte le modifiche alla legge
antitrust statunitense per le televisioni.
Attualmente
nessun operatore può controllare più del 35%
dell'audience televisiva, ma alcuni grandi gruppi tra cui
AOL Time Warner, News Corp. e Viacom vogliono alzare questa
soglia. Una corte d'appello, nel Distretto di Columbia, ha
sentenziato che queste regole sono "arbitrarie e contrarie
alla legge", dando così ragione agli operatori che
sostenevano si trattasse di una violazione della loro
libertà di espressione e del loro diritto ad
aumentare l'audience, in testa AOL Time Warner che aveva
avviato il ricorso. La corte ha annullato anche una regola
della FCC, Federal Communications Commission, che vieta a un
editore di possedere una rete di televisione via cavo e una
rete via etere nello stesso mercato. Il verdetto di questa
corte dovrebbe condurre la FCC ad ammorbidire la "regola dei
35%". Questa sentenza, alla quale l'amministrazione del
presidente Bush è piuttosto favorevole, dovrebbe
contribuire a rilanciare i movimenti di consolidamento tra i
grandi networks americani. Il New York Times parla di
"sconfitta per i piccoli proprietari di stazioni televisive
e per i gruppi di consumatori che si battono per il
pluralismo" e che hanno già annunciato di volere
proseguire la battaglia legale. Alla FCC è stata
rinviata la norma del 35% dell'auditel, perché sia
riesaminata. Ma l'attuale presidente della commissione,
Michael E. Powell, figlio del segretario di Stato Colin
Powell, si è sempre detto personalmente contrario
alle due regole.
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SERVIZIO:
E-RECRUITMENT, UN AFFARE PER
TUTTI
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La rete si
sta dimostrando un ottimo strumento per chiedere e
offrire lavoro. Le società che operano in
questo campo sembrano non essere toccate dalla
crisi
E' uno dei
settori di maggiore crescita su internet quello del
recruiting on line, la ricerca di lavoro attraverso
internet. Nonostante la sfavorevole congettura
economica che ha portato alla flessione del mercato
del lavoro e al recente flop della net-economy il
mercato europeo del recruiting online mostra un
trend positivo e il futuro sembra ancor più
roseo: secondo la Forrester Research il volume
d'affari che nel 2000 era di 450 milioni euro
arriverà a sfiorare nel 2005 varrà
qualcosa come 5,5 miliardi di euro. Sempre secondo
la Forrester nel 2005 le spese complessive
sostenute dalle aziende per l'e-recruitment
raggiungeranno il 55% dell'intera spesa per la
selezione del personale, vale a dire qualcosa come
7 miliardi di dollari.
Segue
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LA7
NON CHIARISCE I DUBBI DEL CDR
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L'incontro di ieri tra il
Comitato di redazione de La7 e i dirigenti del canale
televisivo non ha portato sostanziali novità sulla
questione del piano finanziario industriale. Alla riunione,
alla quale erano presenti oltre ai rappresentanti del Cdr il
presidente dell'emittente televisiva Fausto Federici e
l'amministratore delegato Giuseppe Ferranto, si è
discusso soprattutto di problemi tecnici logistici dovuti al
trasloco de La7 dalla vecchia sede alla redazione della Rai.
Il Cdr aveva richiesto a fine gennaio ai vertici de La7 la
presentazione di un piano finanziario completo, sostenendo
che l'investimento previsto di 40 miliardi annui
complessivi, compresi i costi fissi, fosse troppo poco per
realizzare una tv di qualità. La7 intanto ha chiesto
ancora tempo per poter prima presentare il piano industriale
della Telecom. Il prossimo incontro, che dovrebbe essere
quello decisivo, è stato fissato quindi per i primi
di marzo. Il 18 dello stesso mese dovrebbe poi partire il
nuovo palinsesto del canale "all news". Ma proprio su questo
esprimono i loro dubbi Cdr e Associazione stampa romana.
Dice Adalberto Baldini del Cdr: "Dubitiamo che le risorse
finanziarie e umane previste per il lancio del canale
possano bastare. Temiamo che il progetto dei vertici sia
abbassare i costi e non realizzare una tv di
qualità". Baldini afferma inoltre: "Girano voci sul
rapporto Telecom e La7. Si dice infatti che Telecom sia
presente nello scenario televisivo per incrementare le
vendite e non per investire". Intanto La7 ha investito anche
all'esterno del canale tv. Sono stati firmati accordi sia
con il Gruppo Class Editori sia con Tin tv per la fornitura
di notizie. Il Cdr ha dei sospetti anche a questo proposito.
Baldini chiarisce: "Forse stanno cercando di tenere basso
l'investimento interno per cercare investimenti al di fuori
de La7".
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AL
MINIMO LE AZIONI CABLE &
WIRELESS
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Mentre indagini sulla
contabilità di Cable & Wireless penalizzano da
parecchi giorni il titolo del gruppo britannico,
l'avvertimento lanciato dalla società sui suoi
risultati ha appena spinto il titolo al livello più
basso negli ultimi dieci anni. L'operatore di telefonia ha
ieri abbassato le previsioni di fatturato e di
redditività del suo polo denominato "Global", che
raccoglie le attività di servizi di telecomunicazioni
alle imprese. Il fatturato di questa filiale dovrebbe
arretrare del 10% alla chiusura dell'esercizio fiscale che
si conclude il 31 marzo, a circa 3,57 miliardi di sterline,
contro un indietreggiamento del 5% previsto fino a ieri. In
questo contesto, l'EBITDA dovrebbe raggiungere il 6% del
fatturato nel secondo semestre, in luogo dell'8% previsto
inizialmente. Nell'intero anno, l'EBITDA di "Global"
dovrebbe essere del 35% inferiore alle attese, a 105 milioni
di sterline.
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COMPUTER
ASSOCIATES SOSPETTATA DI AVERE GONFIATO I
RISULTATI
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Computer
Associates si aggiunge all'elenco delle imprese americane
sospettate di avere gonfiato artificiosamente i loro conti.
Dopo i sospetti che pesano su Global Crossing, Nvidia e IBM,
la stampa americana riferisce che la giustizia federale ha
aperto un'inchiesta sugli stati finanziari di Computer
Associates. L'editore di software è sospettato di
avere gonfiato i risultati per favorire il corso della sua
azione e così la remunerazione dei dirigenti.
L'inchiesta sarebbe ancora ad uno stadio preliminare. Gli
inquirenti avrebbero sentito alcuni vecchi impiegati che
affermano che il gruppo ha gonfiato i dati utilizzando dei
risultati pro-forma dopo essere ricorsi a tutte le
possibilità permesse dalle norme contabili. Computar
Associates ha replicato di non essere stata contattata dalle
autorità e che i suoi conti sono sempre stati
conformi ai principi contabili.
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FRANCE
TELECOM CEDE QUOTA IN PRAMINDO
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Un piccolo passo
verso la riduzione del debito. France Telecom vende la sua
partecipazione del 40% nell'operatore di telefonia fissa
indonesiano Pramindo Ikat Nusantara. L'importo di questa
transazione, che sarà finalizzata entro il 2004,
è di circa 165 milioni di euro. L'operatore francese
ha indicato che l'operazione genererà un plusvalore
di circa 100 milioni di euro. Il debito di France Telecom
era di 65 miliardi di euro lo scorso giugno.
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NETRATINGS
RINUNCIA A JUPITER
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La californiana
NetRatings rinuncia a ricomprare la sua concorrente e leader
del mercato della rilevazione dell'audience su internet,
Jupiter Media Metrix. La decisione è stata presa
congiuntamente dalle due imprese dopo le discussioni
approfondite con le autorità della concorrenza.
L'operazione del valore di 71 milioni di dollari, mirava a
sbrogliare il nodo di partecipazioni incrociate che esistono
tra le differenti entità di rilevazioni della
galassia VNU.
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ALCUNI TITOLI
DELLA SETTIMANA
-LA7 NON CHIARISCE I DUBBI
DEL CDR
-IN USA SALE
L'E-COMMERCE
-PAREGGIO VICINO PER LA 7,
MOL A BREAKEVEN NEL 2004
-SAGEM E FUJITSU SI
ALLEANO PER I CELLULARI 3G
-PRIMA RIUNIONE DEI
MINISTRI PER LA LEGGE SULL' ELETTROSMOG
-PUBBLICITA' A LUGLIO
ATTESA LA SVOLTA
-CFN PRODURRA' NOTIZIARI
ECONOMICI PER LA7
-LE TV SATELLITARI SOTTO
ESAME DELL'AUDITEL
-KIRCH È PRONTO A
DISCUTERE CON MURDOCH DI KIRCHMEDIA
-L'ITALIA RISCHIA DI
ENTRARE NELLA LISTA NERA DELLA PIRATERIA
-ZACCARIA APRE UN SITO
INTERNET
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