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NUMERO 185 DEL 21 FEBBRAIO 2002
ANNO VI

 

RICAVI DI WIND QUASI IL DOPPIO NEL 2001
Raddoppiano i ricavi consolidati di esercizio per Wind. Il Consiglio di amministrazione ha approvato il progetto di bilancio per l'esercizio 2001, che verrà presentato all'assemblea ordinaria dei sociper l'approvazione in prima convocazione il 26 marzo 2002 ed in seconda convocazione il 27 marzo 2002. Al 31 dicembre scorso i ricavi consolidati totali sono stati pari a 2.794 milioni di euro, sommando i 12 mesi di Wind ed i 5 mesi di Infostrada dopo la fusione (dal primo agosto 2001), con un incremento del 97% rispetto ai 1.415 milioni di euro nello stesso periodo del 2000. L'aumento di 1.379 milioni di euro include 490 milioni di euro relativi al consolidamento degli ultimi cinque mesi del 2001 delle attività di Infostrada. Il MOL consolidato (margine operativo lordo) è positivo e si attesta a 46 milioni di euro. Il risultato netto del Gruppo è ancora negativo e ammonta a 782 milioni di euro, in linea con le stime di inizio anno. Incidono sul risultato netto gli oneri di integrazione pari a 113 milioni di euro, di cui 14 milioni già sostenuti e 99 milioni accantonati per gli anni futuri. La posizione finanziaria netta del Gruppo a fine anno è pari a 5.642 milioni di euro, contro i 2.725 milioni di euro di fine 2000. I clienti raggiungono complessivamente i 23,8 milioni a fine dicembre 2001.

AUMENTANO DEL 38% I RICAVI DI ATLANET
Fatturato a quota 142,53 milioni di euro e crescita del 38% per Atlanet (Fiat-Ifil, Acea e Telefonica), a conclusione del 2001. L'EBITDA, negativo per 43 milioni di euro, "va valutato positivamente, anche alla luce del confronto con quello di altri operatori tlc al primo anno di vita", secondo l'amministratore delegato Pierfrancesco Di Giuseppe. Per l'anno in corso l'obiettivo è il superamento della soglia dei 200 milioni di euro di ricavi e un EBITDA prossimo al pareggio. La crescita del fatturato è dovuta quasi per intero al settore delle piccole e medie imprese. Le aziende clienti sono passate da 6.700 del 2000 a 11 mila nel 2001. Nel quarto trimestre sono stati realizzati ricavi per oltre 52 milioni di euro, con un incremento del 58%.

LIBERTY MEDIA ASPETTA L'ANTITRUST SU ASSET DT VIA CAVO
Liberty Media punta al piano di investimenti da 8,3 miliardi di euro entro il 2010 per ottenere il via libera dell'Antitrust tedesco all'acquisizione degli asset via cavo di Deutsche Telekom, decisione che verrà presa entro il prossimo 28 febbraio. In caso di decisione sfavorevolmente, la compagnia statunitense ha precisato che non chiederà l'intervento del governo tedesco. Una decisione negativa bloccherebbe l'operazione del valore di 5,5 miliardi di euro, cifra che premetterebbe a Deutsche Telekom di ridurre il proprio debito da 65 milioni di euro. L'Antitrust aveva avvertito del possibile blocco della vendita nel caso che Liberty non avesse fatto alcune concessioni, ma la società americana ha escluso questa ipotesi venerdì scorso.

MOODY'S TAGLIA IL RATING DI ALCATEL E DI ERICSSON
L'agenzia di valutazione Moody's ha tagliato il rating sul debito di Alcatel e di Ericsson. Entrambe passano da "Baa1" a Baa2"; l'outlook resta negativo. La decisione per la francese Alcatel, che produce apparati per tlc, è dovuta al perdurare della debolezza della domanda nel settore e nella conseguente crescita della competizione nei prezzi: il piano di riduzione dei costi avviato dalla multinazionale potrebbe risultare insufficiente, se non ci sarà anche un incremento del fatturato. La decisione su Ericsson è dovuta al ritardo del mercato, rispetto alle aspettative iniziali, per i telefonini UMTS.

FT CHIEDE A MOBILCOM INVESTIMENTI RIDOTTI NEL 3G
France Telecom ha chiesto alla controllata tedesca Mobilcom, della quale detiene il 28,5%, di ridurre gli investimenti previsti per la rete UMTS in Germania. Per l'infrastruttura Mobilcom aveva stanziato 1,45 miliardi di euro per tutto il 2003. Il colosso francese ha dato mano ad un piano di riduzione dei costi per ridurre il proprio debito di 65 miliardi di euro. In una nota, FT afferma che la società tedesca dovrà rivedere le proprie strategie "dopo i cambiamenti radicali che si sono verificati sul mercato dei cellulari in Germania negli ultimi due anni". A settembre 2000 Mobilcom aveva speso 8,37 miliardi di euro per la licenza di telefonia di terza generazione, con un contributo di 3,75 miliardi di euro, sotto forma di prestito, di France Telecom. Intanto, una nota di Mobilcom spiega che Vianney Hennes, rappresentante francese nel consiglio di amministrazione della casa tedesca, "ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico, con effetto immediato".

IN TRE ANNI TELECOM RIDURRA' IL DEBITO
"Fare di Telecom l'azienda leader tra le società di tlc in Europa": è l'obiettivo di Marco Tronchetti Provera, presidente dell'operatore ex monopolista, che ha illustrato il piano industriale per i prossimi tre anni. Entro il 2002 si dovranno concludere le dismissioni già annunciate ed entro fine 2004 l'indebitamento dovrà scendere dai 25 miliardi di euro dello scorso giugno a 15 miliardi. Nei tre anni dovranno essere realizzati investimenti per 16 miliardi di euro. Il piano triennale non esclude "acquisizioni nel tempo, ma solo se ci sarà un ritorno dell'investimento". Tronchetti Provera ha ribadito l'interesse per Blu: "Siamo interessati a una parte, si tratta di vedere come raggiungere il risultato finale". Proseguono le trattative per la cessione delle quote in Telekom Austria e in Mobilkom, di Telespazio e degli immobili, cui lavora Pirelli Real Estate. "Dopo Telemaco, in via di conclusione ha detto il presidente - la vendita degli immobili proseguirà con la costituzione di un fondo entro l'anno". Ancora, "stiamo cercando compratori per 9Telecom. L'abbiamo svalutata e il suo valore in bilancio è zero". In futuro, Olivetti potrebbe ridimensionare la partecipazione in Telecom. "Olivetti &endash; ha spiegato Tronchetti Provera - ha il 50% dei diritti di voto di Telecom. Non è escluso che si possa in futuro venderne una parte".

SCHIZZANO I RICAVI DI TISCALI E DIVENTANO QUASI IL TRIPLO
Sono cresciuti di ben il 275% i ricavi di Tiscali nel 2001 rispetto all'anno precedente, raggiungendo quota 650,5 milioni di euro. La perdita a livello di (EBITDA) è stata di 170,7 milioni di euro, contro una perdita di 42,3 milioni di euro nel 2000. L'EBITDA proforma è risultato negativo per 227 milioni di euro, in diminuzione di oltre il 66% rispetto al dato negativo per 670 milioni di euro del 2000. Lo stesso margine operativo lordo nel quarto trimestre 2001 ha registrato un risultato negativo per 7 milioni di euro, contro il risultato negativo per 200 milioni di euro del quarto trimestre 2000, permettendo il raggiungimento del sostanziale break-even. La posizione finanziaria netta vede il gruppo in possesso di disponibilità liquide pari a circa 549 milioni di euro, 220 milioni di euro al netto delle posizioni debitorie di natura finanziaria. Le acquisizioni di internet service providers in Europa relative al 2001 hanno permesso a Tiscali di costituire un'unica piattaforma di riferimento per la distribuzione di servizi e contenuti attraverso internet che occupa una quota di mercato di circa il 16%.

ARROTONDAMENTO DEL VALORE NOMINALE DELLE AZIONI DI H3G
L'assemblea straordinaria dei soci di H3G del prossimo 28 febbraio deciderà l'arrotondamento del valore nominale delle azioni della società da 5,16 a 5 euro. L'assemblea si riunirà in seconda convocazione il 7 marzo. Nell'ordine del giorno è spiegato che l'arrotondamento potrà avvenire "anche mediante variazione del capitale sociale".

IN CRESCITA DEL 13% I RICAVI DI JET MULTIMEDIA
Fatturato in crescita del 13% per Jet Multimedia, filiale internet e servizi informatici di 9 Telecom, controllata di Telecom Italia. Nel 2001 la società ha registrato ricavi per 101,6 milioni di euro. Il quarto trimestre ha visto un aumento delle vendite del 17%, a 27,7 milioni di euro.

MERCATO ENERGIA VERSO LIBERALIZZAZIONE CONTINENTALE
Come successe per le telecomunicazioni negli anni '90, la Commissione europea ha ribadito di poter imporre una liberalizzazione del settore dell'energia. L'esecutivo Ue, ha detto il portavoce della Commissione Jonathan Faull, deve "assicurare che imprese da un lato e governi dall'altro non ostacolino quello che il Trattato chiama concorrenza non distorta".

PRESTITI BEI: L'ITALIA PRIMEGGIA IN ENERGGIA E TLC
Nella presentazione dei dati relativi al 2001 di Philippe Maystadt, presidente della BEI (Banca europea per gli investimenti), si evince come l'Italia sia stata uno dei maggiori beneficiari di prestiti, con un totale di finanziamenti complessivi di 5,4 miliardi di euro. I settori che hanno fatto registrare i maggiori incrementi sono quelli dell'energia e delle telecomunicazioni (+50%, pari a 1,9 miliardi di euro) e quello delle piccole e medie imprese (+42%, 2,3 miliardi di euro). Nel settore energia e tlc gli interventi di maggiore rilievo nel 2001 hanno riguardato la modernizzazione della capacità produttiva e della rete dell'Enel, la modernizzazione ed estensione della rete di trasporto di elettricità e la realizzazione della nuova rete fissa e mobile di Wind. Maystadt ha anche firmato oggi quattro nuove operazioni, tra cui un prestito di 100 milioni di euro a favore della BNL per finanziare investimenti di piccola e media dimensione nel settore media e audiovisivo in Italia.

IN USA SALE L'E-COMMERCE
Durante gli ultimi tre mesi del 2001, le vendite tramite commercio elettronico americano sono progredite del 34,4% rispetto al trimestre precedente e del 13,1% rispetto allo stesso periodo del 2000, secondo uno studio governativo americano che sottolinea l'infatuazione dei consumatori per gli acquisti di Natale sull'internet. Nell'ultimo trimestre, le vendite dell'e-commerce hanno raggiunto 10,043 miliardi di dollari, contro 7,473 miliardi di dollari registrati al terzo trimestre e 8,881 miliardi al quarto trimestre 2000. La soglia dei 10 miliardi è passata ma la percentuale dell'1,2% resta bassa sul totale delle vendite al dettaglio. In totale, gli acquisti realizzati sul web nel 2001 hanno raggiunto 32,6 miliardi di dollari, in rialzo del 19,3% rispetto ai 27,3 miliardi di dollari del 2000.

TELECOM VENDE QUOTA TIM IN BOYGUES
E' tempo di cessioni per Telecom Italia. Dopo la cessione del 50% di Stream alla News Corp di Murdoch per 42 milioni di dollari, il gruppo dell'ex monopolista ha raggiunto un accordo con Bouygues S.A. per la vendita della quota di partecipazione del 19,61% detenuta da TIM, attraverso Tim International, in BDT che controlla il 55% di Bouygues Telecom. La transazione ha un valore di circa 750 milioni di euro. Con questa operazione TIM conseguirà a livello di bilancio consolidato una plusvalenza netta di circa 480 milioni di euro. L'effetto sul bilancio consolidato del Gruppo Telecom Italia ammonterà a circa 270 milioni di euro.

EPLANET HA UN NUOVO PRESIDENTE
Il Cda di ePlanet ha nominato Roberto Ruozi nuovo presidente, dopo le dimissioni di Gianfilippo Cuneo. Nel 2001 La società di telecomunicazioni a banda larga quotata sul Nuovo Mercato ha registrato un aumento della perdita a livello di margine operativo lordo (utile prima di imposte e ammortamenti) a 43,9 milioni di euro, contro i 30,1 milioni del 2000. Nel quarto trimestre 2001 il MOL, negativo per 7,96 milioni di euro, ha visto un miglioramento del 33% rispetto al risultato negativo di 11,87 milioni di euro del corrispettivo trimestre 2000. Per l'intero esercizio 2001 il valore della produzione è salito a 31,58 milioni di euro contro i 30,07 milioni del 2000, con 10,79 milioni di euro (+29%) nel solo quarto trimestre.

STM ACQUISTA PRODOTTI TIOGA TECHNOLOGIES
STMicroelectronics ha acquistato la proprietà intellettuale e la gamma di prodotti di Tioga Technologies (Usa) per 10 milioni di dollari. La società ha ottenuto l'opzione d'acquisto delle azioni in circolazione dell'azienda americana quotata sul Nasdaq entro il 15 gennaio 2003 per 12 milioni di dollari.

AUMENTANO I RICAVI PROGRESSIVI DI ERICSSON
Al 31 dicembre 2001 Ericsson SpA ha registrato un aumento del 3% dei ricavi progressivi parità di area di consolidamento rispetto al 2000, nonostante il valore dei ricavi del quarto trimestre 2001 (474 milioni di euro) si sia ridotto rispetto al corrispondente periodo del 2000 (686 milioni). Riferisce la società: "La distribuzione non omogenea dei ricavi durante l'esercizio è dovuta all'esecuzione dei lavori del contratto con IS-TIM per la rete GSM in Turchia, concentratasi nella seconda metà del 2000 e nella prima metà del 2001". Il risultato operativo annuale è stato circa il 9% dei ricavi. La posizione finanziaria netta evidenzia una crescita di 558 milioni di euro al 31 dicembre, con un incremento di 205 milioni nell'ultimo trimestre. La fornitura di infrastrutture e servizi di rete ha realizzato una crescita del 17%, aumento che ha compensato il calo del mercato dei telefonini cellulari. I dipendenti sono 2.762; erano 2.727 nel 2000.

PAREGGIO VICINO PER LA 7, MOL A BREAKEVEN NEL 2004
E' il raggiungimento del pareggio di bilancio di La7 quello che più preme i vertici delle società controllanti. Sia il presidente di Telecom Italia, Marco Tronchetti Provera, che l'amministratore delegato di Seat Pagine Gialle, Paolo Dal Pino, si sono espressi in proposito. Per Tronchetti Provera "Abbiamo un budget contenuto che ci porterà in tempi brevi all'equilibrio". "Il nostro obiettivo &endash; ha aggiunto - è di fare una tv adeguata alle nostre capacità. Non ci sono accordi con Mediaset, compriamo format e film sul mercato, dove cerchiamo la qualità a prezzi bassi". Dal Pino ha precisato che per La 7 "prevediamo il breakeven a livello di EBITDA (utile prima di imposte e ammortamenti) nel 2004". L'obiettivo sarà raggiunto quando la tv avrà un fatturato per punto di share pari a quello di MTV, la quale sarà in pareggio già quest'anno. Tronchetti Provera ha infine ricordato che il nuovo palinsesto di La 7 partirà dopo la metà di marzo e conterà cinque ore e mezza al giorno di news.

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