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RICAVI
DI WIND QUASI IL DOPPIO NEL 2001
Raddoppiano
i ricavi consolidati di esercizio per Wind. Il
Consiglio di amministrazione ha approvato il
progetto di bilancio per l'esercizio 2001, che
verrà presentato all'assemblea ordinaria dei
sociper l'approvazione in prima convocazione il 26
marzo 2002 ed in seconda convocazione il 27 marzo
2002. Al 31 dicembre scorso i ricavi consolidati
totali sono stati pari a 2.794 milioni di euro,
sommando i 12 mesi di Wind ed i 5 mesi di
Infostrada dopo la fusione (dal primo agosto 2001),
con un incremento del 97% rispetto ai 1.415 milioni
di euro nello stesso periodo del 2000. L'aumento di
1.379 milioni di euro include 490 milioni di euro
relativi al consolidamento degli ultimi cinque mesi
del 2001 delle attività di Infostrada. Il
MOL consolidato (margine operativo lordo) è
positivo e si attesta a 46 milioni di euro. Il
risultato netto del Gruppo è ancora negativo
e ammonta a 782 milioni di euro, in linea con le
stime di inizio anno. Incidono sul risultato netto
gli oneri di integrazione pari a 113 milioni di
euro, di cui 14 milioni già sostenuti e 99
milioni accantonati per gli anni futuri. La
posizione finanziaria netta del Gruppo a fine anno
è pari a 5.642 milioni di euro, contro i
2.725 milioni di euro di fine 2000. I clienti
raggiungono complessivamente i 23,8 milioni a fine
dicembre 2001.
AUMENTANO
DEL 38% I RICAVI DI ATLANET
Fatturato
a quota 142,53 milioni di euro e crescita del 38%
per Atlanet (Fiat-Ifil, Acea e Telefonica), a
conclusione del 2001. L'EBITDA, negativo per 43
milioni di euro, "va valutato positivamente, anche
alla luce del confronto con quello di altri
operatori tlc al primo anno di vita", secondo
l'amministratore delegato Pierfrancesco Di
Giuseppe. Per l'anno in corso l'obiettivo è
il superamento della soglia dei 200 milioni di euro
di ricavi e un EBITDA prossimo al pareggio. La
crescita del fatturato è dovuta quasi per
intero al settore delle piccole e medie imprese. Le
aziende clienti sono passate da 6.700 del 2000 a 11
mila nel 2001. Nel quarto trimestre sono stati
realizzati ricavi per oltre 52 milioni di euro, con
un incremento del 58%.
LIBERTY
MEDIA ASPETTA L'ANTITRUST SU ASSET DT VIA CAVO
Liberty
Media punta al piano di investimenti da 8,3
miliardi di euro entro il 2010 per ottenere il via
libera dell'Antitrust tedesco all'acquisizione
degli asset via cavo di Deutsche Telekom, decisione
che verrà presa entro il prossimo 28
febbraio. In caso di decisione sfavorevolmente, la
compagnia statunitense ha precisato che non
chiederà l'intervento del governo tedesco.
Una decisione negativa bloccherebbe l'operazione
del valore di 5,5 miliardi di euro, cifra che
premetterebbe a Deutsche Telekom di ridurre il
proprio debito da 65 milioni di euro. L'Antitrust
aveva avvertito del possibile blocco della vendita
nel caso che Liberty non avesse fatto alcune
concessioni, ma la società americana ha
escluso questa ipotesi venerdì
scorso.
MOODY'S
TAGLIA IL RATING DI ALCATEL E DI ERICSSON
L'agenzia
di valutazione Moody's ha tagliato il rating sul
debito di Alcatel e di Ericsson. Entrambe passano
da "Baa1" a Baa2"; l'outlook resta negativo. La
decisione per la francese Alcatel, che produce
apparati per tlc, è dovuta al perdurare
della debolezza della domanda nel settore e nella
conseguente crescita della competizione nei prezzi:
il piano di riduzione dei costi avviato dalla
multinazionale potrebbe risultare insufficiente, se
non ci sarà anche un incremento del
fatturato. La decisione su Ericsson è dovuta
al ritardo del mercato, rispetto alle aspettative
iniziali, per i telefonini UMTS.
FT
CHIEDE A MOBILCOM INVESTIMENTI RIDOTTI NEL 3G
France
Telecom ha chiesto alla controllata tedesca
Mobilcom, della quale detiene il 28,5%, di ridurre
gli investimenti previsti per la rete UMTS in
Germania. Per l'infrastruttura Mobilcom aveva
stanziato 1,45 miliardi di euro per tutto il 2003.
Il colosso francese ha dato mano ad un piano di
riduzione dei costi per ridurre il proprio debito
di 65 miliardi di euro. In una nota, FT afferma che
la società tedesca dovrà rivedere le
proprie strategie "dopo i cambiamenti radicali che
si sono verificati sul mercato dei cellulari in
Germania negli ultimi due anni". A settembre 2000
Mobilcom aveva speso 8,37 miliardi di euro per la
licenza di telefonia di terza generazione, con un
contributo di 3,75 miliardi di euro, sotto forma di
prestito, di France Telecom. Intanto, una nota di
Mobilcom spiega che Vianney Hennes, rappresentante
francese nel consiglio di amministrazione della
casa tedesca, "ha rassegnato le proprie dimissioni
dall'incarico, con effetto immediato".
IN
TRE ANNI TELECOM RIDURRA' IL DEBITO
"Fare
di Telecom l'azienda leader tra le società
di tlc in Europa": è l'obiettivo di Marco
Tronchetti Provera, presidente dell'operatore ex
monopolista, che ha illustrato il piano industriale
per i prossimi tre anni. Entro il 2002 si dovranno
concludere le dismissioni già annunciate ed
entro fine 2004 l'indebitamento dovrà
scendere dai 25 miliardi di euro dello scorso
giugno a 15 miliardi. Nei tre anni dovranno essere
realizzati investimenti per 16 miliardi di euro. Il
piano triennale non esclude "acquisizioni nel
tempo, ma solo se ci sarà un ritorno
dell'investimento". Tronchetti Provera ha ribadito
l'interesse per Blu: "Siamo interessati a una
parte, si tratta di vedere come raggiungere il
risultato finale". Proseguono le trattative per la
cessione delle quote in Telekom Austria e in
Mobilkom, di Telespazio e degli immobili, cui
lavora Pirelli Real Estate. "Dopo Telemaco, in via
di conclusione ha detto il presidente - la vendita
degli immobili proseguirà con la
costituzione di un fondo entro l'anno". Ancora,
"stiamo cercando compratori per 9Telecom. L'abbiamo
svalutata e il suo valore in bilancio è
zero". In futuro, Olivetti potrebbe ridimensionare
la partecipazione in Telecom. "Olivetti &endash; ha
spiegato Tronchetti Provera - ha il 50% dei diritti
di voto di Telecom. Non è escluso che si
possa in futuro venderne una parte".
SCHIZZANO
I RICAVI DI TISCALI E DIVENTANO QUASI IL TRIPLO
Sono
cresciuti di ben il 275% i ricavi di Tiscali nel
2001 rispetto all'anno precedente, raggiungendo
quota 650,5 milioni di euro. La perdita a livello
di (EBITDA) è stata di 170,7 milioni di
euro, contro una perdita di 42,3 milioni di euro
nel 2000. L'EBITDA proforma è risultato
negativo per 227 milioni di euro, in diminuzione di
oltre il 66% rispetto al dato negativo per 670
milioni di euro del 2000. Lo stesso margine
operativo lordo nel quarto trimestre 2001 ha
registrato un risultato negativo per 7 milioni di
euro, contro il risultato negativo per 200 milioni
di euro del quarto trimestre 2000, permettendo il
raggiungimento del sostanziale break-even. La
posizione finanziaria netta vede il gruppo in
possesso di disponibilità liquide pari a
circa 549 milioni di euro, 220 milioni di euro al
netto delle posizioni debitorie di natura
finanziaria. Le acquisizioni di internet service
providers in Europa relative al 2001 hanno permesso
a Tiscali di costituire un'unica piattaforma di
riferimento per la distribuzione di servizi e
contenuti attraverso internet che occupa una quota
di mercato di circa il 16%.
ARROTONDAMENTO
DEL VALORE NOMINALE DELLE AZIONI DI H3G
L'assemblea
straordinaria dei soci di H3G del prossimo 28
febbraio deciderà l'arrotondamento del
valore nominale delle azioni della società
da 5,16 a 5 euro. L'assemblea si riunirà in
seconda convocazione il 7 marzo. Nell'ordine del
giorno è spiegato che l'arrotondamento
potrà avvenire "anche mediante variazione
del capitale sociale".
IN
CRESCITA DEL 13% I RICAVI DI JET MULTIMEDIA
Fatturato
in crescita del 13% per Jet Multimedia, filiale
internet e servizi informatici di 9 Telecom,
controllata di Telecom Italia. Nel 2001 la
società ha registrato ricavi per 101,6
milioni di euro. Il quarto trimestre ha visto un
aumento delle vendite del 17%, a 27,7 milioni di
euro.
MERCATO
ENERGIA VERSO LIBERALIZZAZIONE CONTINENTALE
Come
successe per le telecomunicazioni negli anni '90,
la Commissione europea ha ribadito di poter imporre
una liberalizzazione del settore dell'energia.
L'esecutivo Ue, ha detto il portavoce della
Commissione Jonathan Faull, deve "assicurare che
imprese da un lato e governi dall'altro non
ostacolino quello che il Trattato chiama
concorrenza non distorta".
PRESTITI
BEI: L'ITALIA PRIMEGGIA IN ENERGGIA E TLC
Nella
presentazione dei dati relativi al 2001 di Philippe
Maystadt, presidente della BEI (Banca europea per
gli investimenti), si evince come l'Italia sia
stata uno dei maggiori beneficiari di prestiti, con
un totale di finanziamenti complessivi di 5,4
miliardi di euro. I settori che hanno fatto
registrare i maggiori incrementi sono quelli
dell'energia e delle telecomunicazioni (+50%, pari
a 1,9 miliardi di euro) e quello delle piccole e
medie imprese (+42%, 2,3 miliardi di euro). Nel
settore energia e tlc gli interventi di maggiore
rilievo nel 2001 hanno riguardato la
modernizzazione della capacità produttiva e
della rete dell'Enel, la modernizzazione ed
estensione della rete di trasporto di
elettricità e la realizzazione della nuova
rete fissa e mobile di Wind. Maystadt ha anche
firmato oggi quattro nuove operazioni, tra cui un
prestito di 100 milioni di euro a favore della BNL
per finanziare investimenti di piccola e media
dimensione nel settore media e audiovisivo in
Italia.
IN
USA SALE L'E-COMMERCE
Durante
gli ultimi tre mesi del 2001, le vendite tramite
commercio elettronico americano sono progredite del
34,4% rispetto al trimestre precedente e del 13,1%
rispetto allo stesso periodo del 2000, secondo uno
studio governativo americano che sottolinea
l'infatuazione dei consumatori per gli acquisti di
Natale sull'internet. Nell'ultimo trimestre, le
vendite dell'e-commerce hanno raggiunto 10,043
miliardi di dollari, contro 7,473 miliardi di
dollari registrati al terzo trimestre e 8,881
miliardi al quarto trimestre 2000. La soglia dei 10
miliardi è passata ma la percentuale
dell'1,2% resta bassa sul totale delle vendite al
dettaglio. In totale, gli acquisti realizzati sul
web nel 2001 hanno raggiunto 32,6 miliardi di
dollari, in rialzo del 19,3% rispetto ai 27,3
miliardi di dollari del 2000.
TELECOM
VENDE QUOTA TIM IN BOYGUES
E'
tempo di cessioni per Telecom Italia. Dopo la
cessione del 50% di Stream alla News Corp di
Murdoch per 42 milioni di dollari, il gruppo
dell'ex monopolista ha raggiunto un accordo con
Bouygues S.A. per la vendita della quota di
partecipazione del 19,61% detenuta da TIM,
attraverso Tim International, in BDT che controlla
il 55% di Bouygues Telecom. La transazione ha un
valore di circa 750 milioni di euro. Con questa
operazione TIM conseguirà a livello di
bilancio consolidato una plusvalenza netta di circa
480 milioni di euro. L'effetto sul bilancio
consolidato del Gruppo Telecom Italia
ammonterà a circa 270 milioni di
euro.
EPLANET
HA UN NUOVO PRESIDENTE
Il
Cda di ePlanet ha nominato Roberto Ruozi nuovo
presidente, dopo le dimissioni di Gianfilippo
Cuneo. Nel 2001 La società di
telecomunicazioni a banda larga quotata sul Nuovo
Mercato ha registrato un aumento della perdita a
livello di margine operativo lordo (utile prima di
imposte e ammortamenti) a 43,9 milioni di euro,
contro i 30,1 milioni del 2000. Nel quarto
trimestre 2001 il MOL, negativo per 7,96 milioni di
euro, ha visto un miglioramento del 33% rispetto al
risultato negativo di 11,87 milioni di euro del
corrispettivo trimestre 2000. Per l'intero
esercizio 2001 il valore della produzione è
salito a 31,58 milioni di euro contro i 30,07
milioni del 2000, con 10,79 milioni di euro (+29%)
nel solo quarto trimestre.
STM
ACQUISTA PRODOTTI TIOGA TECHNOLOGIES
STMicroelectronics
ha acquistato la proprietà intellettuale e
la gamma di prodotti di Tioga Technologies (Usa)
per 10 milioni di dollari. La società ha
ottenuto l'opzione d'acquisto delle azioni in
circolazione dell'azienda americana quotata sul
Nasdaq entro il 15 gennaio 2003 per 12 milioni di
dollari.
AUMENTANO
I RICAVI PROGRESSIVI DI ERICSSON
Al
31 dicembre 2001 Ericsson SpA ha registrato un
aumento del 3% dei ricavi progressivi parità
di area di consolidamento rispetto al 2000,
nonostante il valore dei ricavi del quarto
trimestre 2001 (474 milioni di euro) si sia ridotto
rispetto al corrispondente periodo del 2000 (686
milioni). Riferisce la società: "La
distribuzione non omogenea dei ricavi durante
l'esercizio è dovuta all'esecuzione dei
lavori del contratto con IS-TIM per la rete GSM in
Turchia, concentratasi nella seconda metà
del 2000 e nella prima metà del 2001". Il
risultato operativo annuale è stato circa il
9% dei ricavi. La posizione finanziaria netta
evidenzia una crescita di 558 milioni di euro al 31
dicembre, con un incremento di 205 milioni
nell'ultimo trimestre. La fornitura di
infrastrutture e servizi di rete ha realizzato una
crescita del 17%, aumento che ha compensato il calo
del mercato dei telefonini cellulari. I dipendenti
sono 2.762; erano 2.727 nel 2000.
PAREGGIO
VICINO PER LA 7, MOL A BREAKEVEN NEL 2004
E'
il raggiungimento del pareggio di bilancio di La7
quello che più preme i vertici delle
società controllanti. Sia il presidente di
Telecom Italia, Marco Tronchetti Provera, che
l'amministratore delegato di Seat Pagine Gialle,
Paolo Dal Pino, si sono espressi in proposito. Per
Tronchetti Provera "Abbiamo un budget contenuto che
ci porterà in tempi brevi all'equilibrio".
"Il nostro obiettivo &endash; ha aggiunto -
è di fare una tv adeguata alle nostre
capacità. Non ci sono accordi con Mediaset,
compriamo format e film sul mercato, dove cerchiamo
la qualità a prezzi bassi". Dal Pino ha
precisato che per La 7 "prevediamo il breakeven a
livello di EBITDA (utile prima di imposte e
ammortamenti) nel 2004". L'obiettivo sarà
raggiunto quando la tv avrà un fatturato per
punto di share pari a quello di MTV, la quale
sarà in pareggio già quest'anno.
Tronchetti Provera ha infine ricordato che il nuovo
palinsesto di La 7 partirà dopo la
metà di marzo e conterà cinque ore e
mezza al giorno di news.
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