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NUMERO 184 DEL 14 FEBBRAIO 2002
ANNO VI

 

KIRCH: LE SPECULAZIONI SULLE CESSIONI DI ATTIVITA' CONTINUANO
Le speculazioni sulle vendite di attività del gruppo Kirch non si smorzano. L'agenzia di comunicazione Hunzinger ha fatto sapere che stava negoziando col gruppo bavarese per ricomprare la sua agenzia di stampa dp/ADN. Una notizia che Kirch non ha voluto commentare. Peraltro, il gruppo di Monaco sarebbe sul punto di concludere la vendita del 25% detenuto nella catena televisiva spagnola Telecinco. Secondo il Wall Street Journal, questa cessione potrebbe fruttare tra 450 e 500 milioni di euro. Potrebbe essere inoltre ceduta la partecipazione del 40% nel gruppo editoriale Axel Springer. Dopo la HypoVereinsbank, la Dresdner Bank avrebbe intenzione di candidarsi al riscatto, mentre la Deutsche Bank, altra banca creditrice del gruppo Kirch, ha smentito un suo interessamento.

DUBBI SUI CONTI DI CABLE & WIRELESS FANNO CROLLARE IL TITOLO
Il titolo di Cable & Wireless alla Borsa di Londra è caduto al minimo storico degli ultimi dieci anni. Il motivo è da ricercarsi nella vertenza che ipotizza lo scambio fittizio di traffico tra operatori telefonici per gonfiare il valore delle imprese senza che a questo corrisponda un reale scambio di denaro. Cable & Wireless ha ammesso di avere effettuato questi scambi di capacità con altri operatori, definiti swaps, talvolta senza che un pagamento reale fosse stato effettuato. Un vecchio impiegato anonimo accusa l'operatore di avere proceduto a tali swaps per raggiungere i suoi obiettivi di vendite trimestrali.

VIACOM RIDUCE LE PERDITE
Considerato il terzo gruppo mondiale di comunicazione dopo AOL Time Warner e Vivendi Universal, Viacom ha registrato vendite record nel 2001, malgrado la recessione pubblicitaria i cui effetti sono stati accentuati dagli attentati dell'11 settembre scorso alle torri gemelle di New York. I suoi redditi sono aumentati del 16%, a quota 23,22 miliardi di dollari, pari a 26,5 miliardi di euro, per un EBITDA in rialzo del 28%, a 4,55 miliardi di dollari, pari a 5,2 miliardi di euro. Tuttavia, il proprietario di CBS, della catena musicale MTV e degli studi Paramount ha registrato un risultato netto negativo, anche se le perdite nette sono ridottte a 223,5 milioni di dollari. Mel Karmazin, presidente della società americana, ha assicurato quest'anno una crescita delle attività del gruppo e una migliore redditività.

NEXTBANK CHIUSA PER "PRATICHE MALSANE"
La banca internet NextBank, filiale della società americana NextCard, è stata chiusa dalle autorità di regolamentazione bancaria americana in seguito a "pratiche malsane" che le hanno fatto perdere 300 milioni di dollari. Queste pratiche "erano suscettibili di esaurire tutto il capitale della banca" la quale, avendo assorbito delle perdite su crediti e avendo proceduto alle spese operative elevate, non poteva più sperare di essere capitalizzata "in modo adeguato senza assistenza federale", ha indicato l'organismo di controllo OCC. NextBank non aveva nessuna succursale ed era specializzata nell'emissione di carte di credito su internet.

LIBERTY MEDIA INSISTE NEL SETTORE DEL CAVO
John Malone, presidente di Liberty Media, non ha perso la speranza di ottenere il via libera per la sua acquisizione da parte di Deutsche Telekom dopo lo stop dall'autorità antitrust tedesca. Qualunque sia la conclusione di questa operazione, il presidente della compagnia statunitense ha detto che è il momento buono per investire nel cavo, e aggiunge di volere utilizzare le sue liquidità per cogliere altre opportunità in Europa, particolarmente in Francia e in Spagna. John Malone ha dichiarato di avere intavolato discussioni con la direzione del secondo operatore cavo nel Regno Unito, NTL. Malone ha ammesso che nei suoi piani c'è la fusione, nel lungo periodo, di Telewest Communication - di cui è azionista - con NTL, attualmente detenuta da Microsoft e France Télécom e in preda a difficoltà finanziarie.

A PHILIPS IL 51% DI ISHONI NETWORKS
Il terzo produttore di semiconduttori in Europa, Royal Philips Electronics, ha acquistato per 25 milioni di dollari il 51% della compagnia statunitense Ishoni Networks che consentirà alla società di sviluppare servizi voce e dati per gli utenti internet. L'azienda venderà con il marchio Philips, software e hardware sviluppati con Ishoni. Gli investimenti ridurranno i guadagni del primo anno, ha detto il portavoce di Philips, Jeremy Cohen. La compagnia si aspetta che le vendite di chip salgano del 2% nel primo trimestre 2002 rispetto all'ultimo trimestre 2001, quando si registrarono vendite per 940 milioni di euro.

SCHIZZANO I RICAVI E IL MOL DI DATA SERVICE
Nel 2001 Data Service (servizi per l'internet) ha triplicato sia il fatturato che il margine operativo lordo rispetto al 2000. Per la società quotata sul Nuovo mercato i ricavi proforma ammontano a 121,5 milioni di euro (+205%) e un MOL di 25,7 milioni (+210%). La posizione finanziaria netta resta negativa a fine 2001 per 32,7 milioni ma presenta un miglioramento rispetto al trimestre precedente (38,8 milioni).

PER AISOFTW@RE DUE ACQUISIZIONI NEL 2002
Ci sono due acquisizioni nel programma 2002 del gruppo Aisoftw@re, società quotata alla Borsa di Milano che sviluppa sistemi internet e intranet. Il presidente e amministratore delegato Francesco Gardin ha rivelato che una operazione riguarderà il campo dei servizi medicali, l'altra quello bancario. In 6-8 settimane, ha aggiunto Gardin, sarà realizzata la fusione tra la controllata Infusion e la britannica Brainspark, passata sotto il controllo di Aisoftw@re dopo un'opa lanciata sul mercato britannico. Dopo la fusione si procederà alla quotazione sul Nuovo Mercato di Infusion.

BOLLORE' SALE IN GAUMONT
Il finanziere francese Vincent Bollorè rafforza il suo polo media aumentando la partecipazione nella società di produzione cinematografica Gaumont dal 5 al 7%. Il gruppo Bollorè ha anche annunciato la sua candidatura per un canale tv digitale terrestre in chiaro entro il 22 marzo. L'anno scorso la società ha acquisito il 20% di Euromedia, il 30% della società di produzione televisiva SFP e il 75% di Streampower.

VIVENDI REGISTRA RICAVI IN CRESCITA DEL +10%
Nel 2001 il fatturato di Vivendi Universal è cresciuto del 10%, assestandosi a quota 57,36 miliardi di euro. Jean-Marie Messier, amministratore delegato del colosso francese dei media, ha detto che Vivendi rispetterà i suoi obiettivi di utile nel 2001.

LA FRANCIA RIDURRA' LA QUOTA IN MMT
Il ministro dell' Economia e delle Finanze francese ha annunciato che la partecipazione statale nel capitale di Thomson Multimedia sarà ridotta dall'attuale 36,56%. Il governo intende così dare al gruppo francese di elettronica di consumo i mezzi per uno sviluppo industriale e una crescita non limitata dalla partecipazione pubblica. L'operazione coinciderà infatti con un aumento di capitale del gruppo. Non è stato precisato di quanto sarà ridotta la partecipazione, ma secondo i mercati dovrebbe essere ceduto tra il 10 ed il 15% del capitale. L'aumento del capitale previsto dagli analisti è compreso tra i 500 milioni e l'1,5 miliardi di euro. MMT, di cui sono azionisti anche Alcatel, Miscrosoft e Nec con una quota ciascuno del 6,8%, ha annunciato un utile netto nel 2001 di 286 milioni di euro, in calo del 27,4% rispetto al 2000. La flessione è dovuta a tasse eccezionali per 139 milioni di euro. Nel 2001 il fatturato è aumentato del 15,4% a 10,4 miliardi e l'utile operativo è salito a 636 milioni contro i 546 del 2000.

SCAGLIA RADDOPPIA LA SCOMMESSA SU E.BISCOM
L'amministratore delegato di e.Biscom, Silvio Scaglia, prevede una crescita del 100% dei ricavi della società. "Nel 2002 raddoppieremo il fatturato. Questo grazie all'aumento dalla presenza nelle grandi città fuori Milano, dove puntiamo a raggiungere il 50% dei clienti. Inoltre completeremo la copertura di Milano", ha detto l'a.d. della società. In Germania, ha aggiunto, "l'azienda cresce a ritmi sostenuti e Hansenet è ormai il secondo fornitore di connessioni a banda larga" anche se "il focus degli investimenti è in Italia".

DOCUMENTI QWEST ALLA SEC PER INCHIESTA GLOBAL CROSSING
La Sec, organismo di controllo della borsa americana, in merito all'inchiesta aperta su Global Crossing, ha richiesto alcuni documenti a Qwest Communications, compagnia provider di servizi telefonici in quattordici Stati Usa. Global Crossing ha presentato istanza di bancarotta.

OTTIMISMO IN CASA AMAZON
Diego Piacentini, vicepresidente di Amazon, società di e-commerce, è prudentemente ottimista sul futuro e confortato dal presente per quanto riguarda la sua azienda. Sulla solidità finanziaria della società ha detto: "Lo stato di salute di Amazon è determinato dai numeri e i numeri sono oggettivi… Quanto era stato promesso un anno fa è stato mantenuto. Amazon ha aumentato i ricavi e i profitti, diminuito i costi e migliorato tutti i parametri su cui si misura un'azienda. Questo sono gli unici fatti che contano". Sulla ripresa del commercio elettronico ha poi aggiunto Piacentini: "Si sta riprendendo quella parte dell'e-commerce il cui modello funziona. Dove il modello non funzionava prima del crack non c'è nessuna speranza che queste aziende tornino a fare bene per qualche tocco di bacchetta magica. Quindi cautela, ma l'azienda che riesce a dare un valore aggiunto al cliente è quella che poi vince".

ALBACOM REALIZZERA' LA RETE TRASMISSIONE DATI PER CAMCOM
Albacom realizzerà la nuova rete per la trasmissione dati a livello nazionale delle Camere di Commercio Italiane. Il contratto biennale ha un valore di 2 milioni di euro. La nuova rete collegherà 103 Camere di Commercio e le sedi di InfoCamere di Roma, Padova, Bari e Parma. La società guidata da Michele Preda è partecipata da British Telecom, Bnl, Mediaset ed Eni.

PREVISIONI DI PERDITA PER IL PRIMO TRIMESTRE DI CORNING
Corning, maggiore produttore di cavi in fibra ottica per le telecomunicazioni, prevede di chiudere il primo trimestre 2002 in perdita tra i 14 ed i 18 cents per azione; gli analisti prevedono una perdita di 17 centesimi ad azione. Il primo trimestre 2001 si concluse invece con un utile netto di 132 milioni di dollari (14 cents per azione). Le vendite dovrebbero calare fino a 925-950 milioni di dollari, rispetto a 1,9 miliardi di dollari del periodo precedente. Corning ha effettuato 12 mila tagli al personale, riducendo l'organico del gruppo del 28%, oltre ad aver chiuso alcuni impianti in considerazione della frenata della domanda. Nel 2001 la società ha perso circa l'83% della capitalizzazione di Borsa, come conseguenza del fatto che alcune aziende, come Qwest Communications, hanno tagliato le commesse.

MARIO ROSSO VICEPRESIDENTE ESECUTIVO DI TISCALI
Mario Rosso è il nuovo vicepresidente esecutivo di Tiscali. Rosso, 54 anni, avrà il compito di sviluppare e ottimizzare gli assetti manageriali e strategici dell'azienda e avrà deleghe sull'organizzazione e le risorse umane, le relazioni istituzionali e l'internazionalizzazione delle attività di Tiscali.

CHARTER COMMUNICATIONS CHIUDE IL QUARTO TRIMESTRE A -305,7 MILIONI DI DOLLARI
La tv via cavo Charter Communications, controllata dal miliardario Paul Allen, co-fondatore di Microsoft, ha chiuso il quarto trimestre 2001 con una perdita di 305,7 milioni di dollari (1,04 dollari per azione), dopo il pagamento di dividendi privilegiati. Le vendite si sono attestate su 1,11 miliardi di dollari. La perdita è dovuta al fatto che Charter Communications, come altre società del settore, ha dovuto far ricorso ad investimenti massicci, per adeguare la rete alla tv digitale ed ai servizi via internet. Il dato di bilancio della società di St. Louis è inferiore alle previsioni degli analisti, che stimavano una perdita di 1,08 dollari per azione. Paul Allen ha donato nei mesi scorsi 11,5 milioni di dollari a Seti Institute, un centro di ricerca voluto da Carl Sagan che si prefigge di individuare forme di vita intelligenti nell'universo. La somma servirà a costruire un telescopio radar che avrà il nome del miliardario e sarà funzionante nel 2005.

ASSEMBLEA CRUCIALE PER IPSE IL 25 FEBBRAIO
Il 25 febbraio prossimo a Roma l'assemblea di Ipse 2000 è chiamata in prima convocazione per decidere su due punti all'ordine del giorno: il finanziamento della società e deliberazioni su possibili nomine. Dall'assemblea scaturiranno importanti decisioni sul piano industriale e sull'organizzazione della struttura in funzione dell'avvio dell'UMTS. I soci di Ipse, tra i quali la spagnola Telefonica (45,6% del capitale), devono stabilire quante risorse investire nella società. Sulle nuove nomine, l'assemblea dovrà pronunciarsi sull'organigramma, a partire dai vertici: innanzitutto si dovrà decidere se affiancare un amministratore delegato al presidente Pier Luigi Celli.

TORNA A SORRIDERE LA TRIMESTRALE DI BRITISH TELECOM
British Telecom, che in Italia ha una quota in Blu, è tornata all'utile nell'ultimo trimestre del 2001, dopo tre trimestri conclusi in perdita. Risultato positivo grazie alla vendita di immobili, che hanno pemesso al colosso britannico di incassare intorno ai 900 milioni di sterline, pari a circa 1.450 milioni di euro. Nel trimestre BT ha registrato entrate nette per 721 milioni di sterline (8,3 pence ad azione), il 14% in più rispetto ai 517 milioni di sterline (7 pence ad azione) nello stesso periodo del 2000. Gli introiti realizzati dalle dismissioni di assets hanno ammortizzato il calo del fatturato che è diminuito, rispetto allo stesso periodo 2000, del 23%. British Telecom ha ridotto l'indebitamento dai 19,05 miliardi di sterline degli ultimi tre mesi del 2000 ai 13,6 miliardi del trimestre appena trascorso.

TELIA TRIMESTRE IN ROSSO
La svedese Telia ha chiuso in rosso il primo trimestre dopo la privatizzazione, ovvero il quarto trimestre 2001. La perdita ammonta a 572 milioni di corone, pari a 54 milioni di dollari, contro un utile netto di 7,41 miliardi di corone del quarto trimestre 2000. Il rosso è dovuto alla svalutazione nel bilancio di 3,03 miliardi di corone del valore della rete in fibra ottica della società. Sono diminuite anche le entrate al lordo di interessi, tasse, ammortamento e svalutazione, a quota 3,13 miliardi di corone contro i 3,79 miliardi dello stesso periodo del 2000.

STM VUOLE VENDERE ATTIVITA' GRAFICA PER PC
STMicroelectronics intende cedere i beni e le attività della sua divisione per la grafica per PC. Nel 2001 questo settore ha rappresentato circa 15 milioni di dollari sui 6,36 miliardi di dollari di fatturato globale. In una nota ST ha reso noto che "sta cercando attualmente un compratore… La vendita potenziale è in linea con l'obiettivo della ST di focalizzare le attività di ricerca e sviluppo su aree di mercato che sono strategicamente importanti per la società come telecomunicazioni, automobile, periferiche per computer, smart card ed elettronica di consumo digitale". Nel comparto elettronica la società "continuerà a lavorare in particolare sulle applicazioni per decoder televisivi, DVD e tv digitale, segmenti in cui detiene posizioni di leader a livello mondiale".

LASTMINUTE.COM RIDUCE IL PASSIVO
La società di viaggi on line lastminute.com ha concluso al 31 dicembre il primo trimestre dell'esercizio 2001-2002 con una perdita netta di 10,8 milioni di sterline (circa 17,3 milioni di euro), rispetto al rosso di 15,4 milioni di sterline registrato nello stesso periodo dell'esercizio precedente. Il miglioramento si deve all'aumento dei cybernauti che hanno acquistato i servizi della società, oltre a una riduzione dei costi di gestione. Nel periodo, il fatturato è cresciuto del 64% a quota 4,7 milioni di sterline. L'andamento delle vendite trimestrali è in linea con le previsioni di lastminute.com.

CUNEO SI DIMETTE DA EPLANET
Gianfilippo Cuneo si è dimesso dalla carica di presidente di Eplanet, società quotata sul Nuovo Mercato che offre servizi di tlc a banda larga. Una decisione presa, ha detto Cuneo, "ritenendo esaurito il mio compito relativo alla fase di ricapitalizzazione e lancio di Eplanet". Le dimissioni seguono la firma di un "memorandum" tra Eplanet e Kiwi.com: la venture capital guidata da Elserino Piol è azionista di controllo di Elitel e il memorandum è teso a definire l'integrazione industriale fra Eplanet ed Elitel, che raggruppa alcuni operatori regionali di telecomunicazioni. Entro il 31 marzo sono attese la verifica e l'approvazione fra le parti degli elementi essenziali del progetto di integrazione, entro il 30 giugno si dovrà completare il progetto. Commentando le dimissioni, Cuneo ha detto: "Ritengo indispensabile dare oggi le dimissioni da presidente della società perché non vorrei che il mercato finanziario salutasse oggi con entusiamo il progetto di integrazione con Elitel per poi essere confuso da mie dimissioni rassegnate in epoca successiva".

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