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KIRCH:
LE SPECULAZIONI SULLE CESSIONI DI ATTIVITA'
CONTINUANO
Le
speculazioni sulle vendite di attività del
gruppo Kirch non si smorzano. L'agenzia di
comunicazione Hunzinger ha fatto sapere che stava
negoziando col gruppo bavarese per ricomprare la
sua agenzia di stampa dp/ADN. Una notizia che Kirch
non ha voluto commentare. Peraltro, il gruppo di
Monaco sarebbe sul punto di concludere la vendita
del 25% detenuto nella catena televisiva spagnola
Telecinco. Secondo il Wall Street Journal, questa
cessione potrebbe fruttare tra 450 e 500 milioni di
euro. Potrebbe essere inoltre ceduta la
partecipazione del 40% nel gruppo editoriale Axel
Springer. Dopo la HypoVereinsbank, la Dresdner Bank
avrebbe intenzione di candidarsi al riscatto,
mentre la Deutsche Bank, altra banca creditrice del
gruppo Kirch, ha smentito un suo
interessamento.
DUBBI
SUI CONTI DI CABLE & WIRELESS FANNO CROLLARE IL
TITOLO
Il
titolo di Cable & Wireless alla Borsa di Londra
è caduto al minimo storico degli ultimi
dieci anni. Il motivo è da ricercarsi nella
vertenza che ipotizza lo scambio fittizio di
traffico tra operatori telefonici per gonfiare il
valore delle imprese senza che a questo corrisponda
un reale scambio di denaro. Cable & Wireless ha
ammesso di avere effettuato questi scambi di
capacità con altri operatori, definiti
swaps, talvolta senza che un pagamento reale fosse
stato effettuato. Un vecchio impiegato anonimo
accusa l'operatore di avere proceduto a tali swaps
per raggiungere i suoi obiettivi di vendite
trimestrali.
VIACOM
RIDUCE LE PERDITE
Considerato
il terzo gruppo mondiale di comunicazione dopo AOL
Time Warner e Vivendi Universal, Viacom ha
registrato vendite record nel 2001, malgrado la
recessione pubblicitaria i cui effetti sono stati
accentuati dagli attentati dell'11 settembre scorso
alle torri gemelle di New York. I suoi redditi sono
aumentati del 16%, a quota 23,22 miliardi di
dollari, pari a 26,5 miliardi di euro, per un
EBITDA in rialzo del 28%, a 4,55 miliardi di
dollari, pari a 5,2 miliardi di euro. Tuttavia, il
proprietario di CBS, della catena musicale MTV e
degli studi Paramount ha registrato un risultato
netto negativo, anche se le perdite nette sono
ridottte a 223,5 milioni di dollari. Mel Karmazin,
presidente della società americana, ha
assicurato quest'anno una crescita delle
attività del gruppo e una migliore
redditività.
NEXTBANK
CHIUSA PER "PRATICHE MALSANE"
La
banca internet NextBank, filiale della
società americana NextCard, è stata
chiusa dalle autorità di regolamentazione
bancaria americana in seguito a "pratiche malsane"
che le hanno fatto perdere 300 milioni di dollari.
Queste pratiche "erano suscettibili di esaurire
tutto il capitale della banca" la quale, avendo
assorbito delle perdite su crediti e avendo
proceduto alle spese operative elevate, non poteva
più sperare di essere capitalizzata "in modo
adeguato senza assistenza federale", ha indicato
l'organismo di controllo OCC. NextBank non aveva
nessuna succursale ed era specializzata
nell'emissione di carte di credito su
internet.
LIBERTY
MEDIA INSISTE NEL SETTORE DEL CAVO
John
Malone, presidente di Liberty Media, non ha perso
la speranza di ottenere il via libera per la sua
acquisizione da parte di Deutsche Telekom dopo lo
stop dall'autorità antitrust tedesca.
Qualunque sia la conclusione di questa operazione,
il presidente della compagnia statunitense ha detto
che è il momento buono per investire nel
cavo, e aggiunge di volere utilizzare le sue
liquidità per cogliere altre
opportunità in Europa, particolarmente in
Francia e in Spagna. John Malone ha dichiarato di
avere intavolato discussioni con la direzione del
secondo operatore cavo nel Regno Unito, NTL. Malone
ha ammesso che nei suoi piani c'è la
fusione, nel lungo periodo, di Telewest
Communication - di cui è azionista - con
NTL, attualmente detenuta da Microsoft e France
Télécom e in preda a
difficoltà finanziarie.
A
PHILIPS IL 51% DI ISHONI NETWORKS
Il
terzo produttore di semiconduttori in Europa, Royal
Philips Electronics, ha acquistato per 25 milioni
di dollari il 51% della compagnia statunitense
Ishoni Networks che consentirà alla
società di sviluppare servizi voce e dati
per gli utenti internet. L'azienda venderà
con il marchio Philips, software e hardware
sviluppati con Ishoni. Gli investimenti ridurranno
i guadagni del primo anno, ha detto il portavoce di
Philips, Jeremy Cohen. La compagnia si aspetta che
le vendite di chip salgano del 2% nel primo
trimestre 2002 rispetto all'ultimo trimestre 2001,
quando si registrarono vendite per 940 milioni di
euro.
SCHIZZANO
I RICAVI E IL MOL DI DATA SERVICE
Nel
2001 Data Service (servizi per l'internet) ha
triplicato sia il fatturato che il margine
operativo lordo rispetto al 2000. Per la
società quotata sul Nuovo mercato i ricavi
proforma ammontano a 121,5 milioni di euro (+205%)
e un MOL di 25,7 milioni (+210%). La posizione
finanziaria netta resta negativa a fine 2001 per
32,7 milioni ma presenta un miglioramento rispetto
al trimestre precedente (38,8 milioni).
PER
AISOFTW@RE DUE ACQUISIZIONI NEL 2002
Ci
sono due acquisizioni nel programma 2002 del gruppo
Aisoftw@re, società quotata alla Borsa di
Milano che sviluppa sistemi internet e intranet. Il
presidente e amministratore delegato Francesco
Gardin ha rivelato che una operazione
riguarderà il campo dei servizi medicali,
l'altra quello bancario. In 6-8 settimane, ha
aggiunto Gardin, sarà realizzata la fusione
tra la controllata Infusion e la britannica
Brainspark, passata sotto il controllo di
Aisoftw@re dopo un'opa lanciata sul mercato
britannico. Dopo la fusione si procederà
alla quotazione sul Nuovo Mercato di
Infusion.
BOLLORE'
SALE IN GAUMONT
Il
finanziere francese Vincent Bollorè rafforza
il suo polo media aumentando la partecipazione
nella società di produzione cinematografica
Gaumont dal 5 al 7%. Il gruppo Bollorè ha
anche annunciato la sua candidatura per un canale
tv digitale terrestre in chiaro entro il 22 marzo.
L'anno scorso la società ha acquisito il 20%
di Euromedia, il 30% della società di
produzione televisiva SFP e il 75% di
Streampower.
VIVENDI
REGISTRA RICAVI IN CRESCITA DEL +10%
Nel
2001 il fatturato di Vivendi Universal è
cresciuto del 10%, assestandosi a quota 57,36
miliardi di euro. Jean-Marie Messier,
amministratore delegato del colosso francese dei
media, ha detto che Vivendi rispetterà i
suoi obiettivi di utile nel 2001.
LA
FRANCIA RIDURRA' LA QUOTA IN MMT
Il
ministro dell' Economia e delle Finanze francese ha
annunciato che la partecipazione statale nel
capitale di Thomson Multimedia sarà ridotta
dall'attuale 36,56%. Il governo intende così
dare al gruppo francese di elettronica di consumo i
mezzi per uno sviluppo industriale e una crescita
non limitata dalla partecipazione pubblica.
L'operazione coinciderà infatti con un
aumento di capitale del gruppo. Non è stato
precisato di quanto sarà ridotta la
partecipazione, ma secondo i mercati dovrebbe
essere ceduto tra il 10 ed il 15% del capitale.
L'aumento del capitale previsto dagli analisti
è compreso tra i 500 milioni e l'1,5
miliardi di euro. MMT, di cui sono azionisti anche
Alcatel, Miscrosoft e Nec con una quota ciascuno
del 6,8%, ha annunciato un utile netto nel 2001 di
286 milioni di euro, in calo del 27,4% rispetto al
2000. La flessione è dovuta a tasse
eccezionali per 139 milioni di euro. Nel 2001 il
fatturato è aumentato del 15,4% a 10,4
miliardi e l'utile operativo è salito a 636
milioni contro i 546 del 2000.
SCAGLIA
RADDOPPIA LA SCOMMESSA SU E.BISCOM
L'amministratore
delegato di e.Biscom, Silvio Scaglia, prevede una
crescita del 100% dei ricavi della società.
"Nel 2002 raddoppieremo il fatturato. Questo grazie
all'aumento dalla presenza nelle grandi
città fuori Milano, dove puntiamo a
raggiungere il 50% dei clienti. Inoltre
completeremo la copertura di Milano", ha detto
l'a.d. della società. In Germania, ha
aggiunto, "l'azienda cresce a ritmi sostenuti e
Hansenet è ormai il secondo fornitore di
connessioni a banda larga" anche se "il focus degli
investimenti è in Italia".
DOCUMENTI
QWEST ALLA SEC PER INCHIESTA GLOBAL CROSSING
La
Sec, organismo di controllo della borsa americana,
in merito all'inchiesta aperta su Global Crossing,
ha richiesto alcuni documenti a Qwest
Communications, compagnia provider di servizi
telefonici in quattordici Stati Usa. Global
Crossing ha presentato istanza di
bancarotta.
OTTIMISMO
IN CASA AMAZON
Diego
Piacentini, vicepresidente di Amazon,
società di e-commerce, è
prudentemente ottimista sul futuro e confortato dal
presente per quanto riguarda la sua azienda. Sulla
solidità finanziaria della società ha
detto: "Lo stato di salute di Amazon è
determinato dai numeri e i numeri sono
oggettivi
Quanto era stato promesso un anno
fa è stato mantenuto. Amazon ha aumentato i
ricavi e i profitti, diminuito i costi e migliorato
tutti i parametri su cui si misura un'azienda.
Questo sono gli unici fatti che contano". Sulla
ripresa del commercio elettronico ha poi aggiunto
Piacentini: "Si sta riprendendo quella parte
dell'e-commerce il cui modello funziona. Dove il
modello non funzionava prima del crack non
c'è nessuna speranza che queste aziende
tornino a fare bene per qualche tocco di bacchetta
magica. Quindi cautela, ma l'azienda che riesce a
dare un valore aggiunto al cliente è quella
che poi vince".
ALBACOM
REALIZZERA' LA RETE TRASMISSIONE DATI PER
CAMCOM
Albacom
realizzerà la nuova rete per la trasmissione
dati a livello nazionale delle Camere di Commercio
Italiane. Il contratto biennale ha un valore di 2
milioni di euro. La nuova rete collegherà
103 Camere di Commercio e le sedi di InfoCamere di
Roma, Padova, Bari e Parma. La società
guidata da Michele Preda è partecipata da
British Telecom, Bnl, Mediaset ed Eni.
PREVISIONI
DI PERDITA PER IL PRIMO TRIMESTRE DI CORNING
Corning,
maggiore produttore di cavi in fibra ottica per le
telecomunicazioni, prevede di chiudere il primo
trimestre 2002 in perdita tra i 14 ed i 18 cents
per azione; gli analisti prevedono una perdita di
17 centesimi ad azione. Il primo trimestre 2001 si
concluse invece con un utile netto di 132 milioni
di dollari (14 cents per azione). Le vendite
dovrebbero calare fino a 925-950 milioni di
dollari, rispetto a 1,9 miliardi di dollari del
periodo precedente. Corning ha effettuato 12 mila
tagli al personale, riducendo l'organico del gruppo
del 28%, oltre ad aver chiuso alcuni impianti in
considerazione della frenata della domanda. Nel
2001 la società ha perso circa l'83% della
capitalizzazione di Borsa, come conseguenza del
fatto che alcune aziende, come Qwest
Communications, hanno tagliato le
commesse.
MARIO
ROSSO VICEPRESIDENTE ESECUTIVO DI TISCALI
Mario
Rosso è il nuovo vicepresidente esecutivo di
Tiscali. Rosso, 54 anni, avrà il compito di
sviluppare e ottimizzare gli assetti manageriali e
strategici dell'azienda e avrà deleghe
sull'organizzazione e le risorse umane, le
relazioni istituzionali e l'internazionalizzazione
delle attività di Tiscali.
CHARTER
COMMUNICATIONS CHIUDE IL QUARTO TRIMESTRE A -305,7
MILIONI DI DOLLARI
La
tv via cavo Charter Communications, controllata dal
miliardario Paul Allen, co-fondatore di Microsoft,
ha chiuso il quarto trimestre 2001 con una perdita
di 305,7 milioni di dollari (1,04 dollari per
azione), dopo il pagamento di dividendi
privilegiati. Le vendite si sono attestate su 1,11
miliardi di dollari. La perdita è dovuta al
fatto che Charter Communications, come altre
società del settore, ha dovuto far ricorso
ad investimenti massicci, per adeguare la rete alla
tv digitale ed ai servizi via internet. Il dato di
bilancio della società di St. Louis è
inferiore alle previsioni degli analisti, che
stimavano una perdita di 1,08 dollari per azione.
Paul Allen ha donato nei mesi scorsi 11,5 milioni
di dollari a Seti Institute, un centro di ricerca
voluto da Carl Sagan che si prefigge di individuare
forme di vita intelligenti nell'universo. La somma
servirà a costruire un telescopio radar che
avrà il nome del miliardario e sarà
funzionante nel 2005.
ASSEMBLEA
CRUCIALE PER IPSE IL 25 FEBBRAIO
Il
25 febbraio prossimo a Roma l'assemblea di Ipse
2000 è chiamata in prima convocazione per
decidere su due punti all'ordine del giorno: il
finanziamento della società e deliberazioni
su possibili nomine. Dall'assemblea scaturiranno
importanti decisioni sul piano industriale e
sull'organizzazione della struttura in funzione
dell'avvio dell'UMTS. I soci di Ipse, tra i quali
la spagnola Telefonica (45,6% del capitale), devono
stabilire quante risorse investire nella
società. Sulle nuove nomine, l'assemblea
dovrà pronunciarsi sull'organigramma, a
partire dai vertici: innanzitutto si dovrà
decidere se affiancare un amministratore delegato
al presidente Pier Luigi Celli.
TORNA
A SORRIDERE LA TRIMESTRALE DI BRITISH TELECOM
British
Telecom, che in Italia ha una quota in Blu,
è tornata all'utile nell'ultimo trimestre
del 2001, dopo tre trimestri conclusi in perdita.
Risultato positivo grazie alla vendita di immobili,
che hanno pemesso al colosso britannico di
incassare intorno ai 900 milioni di sterline, pari
a circa 1.450 milioni di euro. Nel trimestre BT ha
registrato entrate nette per 721 milioni di
sterline (8,3 pence ad azione), il 14% in
più rispetto ai 517 milioni di sterline (7
pence ad azione) nello stesso periodo del 2000. Gli
introiti realizzati dalle dismissioni di assets
hanno ammortizzato il calo del fatturato che
è diminuito, rispetto allo stesso periodo
2000, del 23%. British Telecom ha ridotto
l'indebitamento dai 19,05 miliardi di sterline
degli ultimi tre mesi del 2000 ai 13,6 miliardi del
trimestre appena trascorso.
TELIA
TRIMESTRE IN ROSSO
La
svedese Telia ha chiuso in rosso il primo trimestre
dopo la privatizzazione, ovvero il quarto trimestre
2001. La perdita ammonta a 572 milioni di corone,
pari a 54 milioni di dollari, contro un utile netto
di 7,41 miliardi di corone del quarto trimestre
2000. Il rosso è dovuto alla svalutazione
nel bilancio di 3,03 miliardi di corone del valore
della rete in fibra ottica della società.
Sono diminuite anche le entrate al lordo di
interessi, tasse, ammortamento e svalutazione, a
quota 3,13 miliardi di corone contro i 3,79
miliardi dello stesso periodo del 2000.
STM
VUOLE VENDERE ATTIVITA' GRAFICA PER PC
STMicroelectronics
intende cedere i beni e le attività della
sua divisione per la grafica per PC. Nel 2001
questo settore ha rappresentato circa 15 milioni di
dollari sui 6,36 miliardi di dollari di fatturato
globale. In una nota ST ha reso noto che "sta
cercando attualmente un compratore
La vendita
potenziale è in linea con l'obiettivo della
ST di focalizzare le attività di ricerca e
sviluppo su aree di mercato che sono
strategicamente importanti per la società
come telecomunicazioni, automobile, periferiche per
computer, smart card ed elettronica di consumo
digitale". Nel comparto elettronica la
società "continuerà a lavorare in
particolare sulle applicazioni per decoder
televisivi, DVD e tv digitale, segmenti in cui
detiene posizioni di leader a livello
mondiale".
LASTMINUTE.COM
RIDUCE IL PASSIVO
La
società di viaggi on line lastminute.com ha
concluso al 31 dicembre il primo trimestre
dell'esercizio 2001-2002 con una perdita netta di
10,8 milioni di sterline (circa 17,3 milioni di
euro), rispetto al rosso di 15,4 milioni di
sterline registrato nello stesso periodo
dell'esercizio precedente. Il miglioramento si deve
all'aumento dei cybernauti che hanno acquistato i
servizi della società, oltre a una riduzione
dei costi di gestione. Nel periodo, il fatturato
è cresciuto del 64% a quota 4,7 milioni di
sterline. L'andamento delle vendite trimestrali
è in linea con le previsioni di
lastminute.com.
CUNEO
SI DIMETTE DA EPLANET
Gianfilippo
Cuneo si è dimesso dalla carica di
presidente di Eplanet, società quotata sul
Nuovo Mercato che offre servizi di tlc a banda
larga. Una decisione presa, ha detto Cuneo,
"ritenendo esaurito il mio compito relativo alla
fase di ricapitalizzazione e lancio di Eplanet". Le
dimissioni seguono la firma di un "memorandum" tra
Eplanet e Kiwi.com: la venture capital guidata da
Elserino Piol è azionista di controllo di
Elitel e il memorandum è teso a definire
l'integrazione industriale fra Eplanet ed Elitel,
che raggruppa alcuni operatori regionali di
telecomunicazioni. Entro il 31 marzo sono attese la
verifica e l'approvazione fra le parti degli
elementi essenziali del progetto di integrazione,
entro il 30 giugno si dovrà completare il
progetto. Commentando le dimissioni, Cuneo ha
detto: "Ritengo indispensabile dare oggi le
dimissioni da presidente della società
perché non vorrei che il mercato finanziario
salutasse oggi con entusiamo il progetto di
integrazione con Elitel per poi essere confuso da
mie dimissioni rassegnate in epoca
successiva".
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