|
RAIDUE
TOGLIE DAL PALINSESTO "QUELLI CHE LO SMOKING"
Da
domenica prossima "Quelli che lo smoking", versione
serale di "Quelli che il calcio", non andrà
in onda. Al suo posto Raidue trasmetterà i
nuovi episodi del telefilm "Clown".
I
"FRIENDS" MILIONARI PROSEGUONO LA SERIE
La
serie televisiva "Friends", seguitissima in Usa e
in Italia, proseguirà con i nuovi episodi,
ma a che prezzo! I sei protagonisti dei telefilm
percepiranno un milione di dollari ciascuno per
ogni nuovo episodio del nono anno. Gli attori hanno
firmato un contratto con la CBS. Jennifer Aniston,
Courteney Cox, Lisa Kudrow, Matt Le Blanc, Matthew
Perry e David Schwimmer l'hanno spuntata nelle
trattative, forti dei dati di ascolto e dei
numerosissimi messaggi di incoraggiamento ricevuti
dai fans del programma. La nona edizione si
intitolerà "Sei amici e un bambino": ai sei
"friends" si aggiungerà l'ormai annunciato
figlio di "Rachel" e "Ross". Tramonta anche l'idea
di far morire il personaggio interpretato da
Jennifer Aniston alla nascita del bimbo, vista la
conferma del cast. Attualmente il sestetto guadagna
750 mila dollari a episodio. Gli interpreti
riceveranno un aumento del 33%.
CHIRAC
VUOLE UN CANALE ALL NEWS DI QUALITA'
Il
presidente Jacques Chirac ha auspicato la nascita
di "un grande canale di informazione internazionale
in francese, in grado di rivaleggiare con la BBC o
la CNN". Chirac ha criticato le "persistenti
insufficienze dell'informazione e dell'audiovisivo
francofono sulla scena internazionale". Ha poi
aggiunto: "Certamente, disponiamo con l'Agence
France-Presse di un notevole strumento di
informazione, che dobbiamo confortare nella sua
vocazione mondiale". Secondo il presidente, la
Francia "è ancora lontana dall'avere a
disposizione un grande canale informativo
internazionale".
AUMENTANO
GLI ABBONATI DI BSKYB
Aumentano
gli abbonati di BSkyB. L'emittente televisiva
satellitare britannica di Murdoch ha concluso in
dicembre il secondo trimestre dell'esercizio
2001-2002 con un incremento degli abbonati del
3,9%: sono 5,7 milioni gli utenti della tv. Nel
periodo in esame ha sottoscritto il servizio un
totale di 218 mila telespettatori.
IL
PERSONAGGIO FEMMINILE IN TV
In
tv aumenta la presenza di personaggi femminili
nelle fiction; di contro nei programmi di
intrattenimento il ruolo della donna resta
marginale, spesso relegato all'esposizione del
corpo. Una verità constatabile da qualsiasi
utente, che ora ha anche il fondamento scientifico
di una ricerca effettuata dall'Osservatorio di
Pavia per il Cnel. Anche nella fiction la donna
è dipinta sempre più spesso come
"cattiva" rispetto al personaggio casa e famiglia.
Lo studio è stato compiuto su 162 programmi
trasmessi tra le 12 e le 23 nella settimana tra
l'11 e il 17 marzo 2001. Secondo la ricerca, ci
sono differenze nella rappresentazione della donna
tra Rai e televisioni private. Nell'emittente
pubblica il personaggio femminile ha una
capacità decisionale alta nel 68% dei casi
contro il 30,2% di Mediaset e l'11,1% di TMC (ora
La7); ha invece una capacità decisionale
bassa nel 9,1% dei casi nei personaggi Rai e nel
25,6% in quelli Mediaset. Nei personaggi maschili
in Mediaset è invece alta la capacità
decisionale nell'87% dei casi e bassa nel 3,6%.
Nella fiction la donna lavora nel 67% dei casi,
più di quanto non avvenga nella
realtà, nella metà dei casi è
nubile e svolge professioni
specializzate.
SI
SPARA IN DIRETTA TV L'UOMO E' SALVO MA E' POLEMICA
IN ARGENTINA
Ha
suscitato molte polemiche la diretta tv del
tentativo di suicidio effettuato dall'argentino
Victor Castillo. L'uomo, disperato per l'abbandono
della moglie, si è recato nella sede
dell'emittente "Cronica Tv" di Buenos Aires per
mettere in atto l'insano progetto. Immaginando la
possibilità di grandi ascolti, è
stata predisposta una telecamera per riprendere
quanto succedeva. A nulla sono valsi i tentativi di
dissuasione che amici e parenti hanno provato per
circa due ore, alla fine l'uomo si è sparato
riportando, fortunatamente, ferite non gravi. "La
televisione -commenta Carlos Boranat coordinatore
del 'Centro di assistenza al suicida'- ha fatto
tutto quello che non si deve fare in casi come
questi, mostrando fra l'altro dettagli del
tentativo di suicidio che può essere imitato
da gente disperata". Pesanti accuse dal quotidiano
"Pagina 12" il quale sostiene che i dirigenti
dell'emittente hanno impedito l'intervento della
polizia perché mancava l'autorizzazione del
giudice.
VIETATO
AI MINORI DI 14 ANNI "INCANTESIMO NAPOLETANO"
I
registi, Luca Miniero e Paolo Genovese, considerano
assurda la decisione presa dalla censura romana di
vietare il film per scene di sesso. La pellicola
narra di una famiglia di napoletani 'veraci',
fortemente legati alla più stretta
tradizione patenopea a cui, inspiegabilmente, nasce
una bimba che parla in dialetto milanese. A far
scattare la censura è quello che accade tra
gli zii della bambina, che raccontano lo svolgersi
della vicenda dal letto dove sono sempre
abbracciati in amplessi tanto espliciti quanto
caricaturali e casti (sono sempre vestiti). "Mi
sembra una sessuofobia davvero datata, -dichiara
Miniero- forse la scena ha infastidito più
del sesso realistico proprio perché è
la parodia dell'atto sessuale, inoltre nelle scene
incriminate i due protagonisti hanno rapporti con
finalità di procreazione. Insomma, tutto
secondo le regole anche dei canoni
vaticani".
AFGHANISTAN,
ABOLITO IL MONOPOLIO DI RADIO E TV
E'
stata approvata la nuova legge sull'editoria che
permette ai cittadini afghani il possesso di canali
tv e stazioni radio. Il ministro dell'informazione,
Syed Makhdom Raheen, ha precisato che la nuova
normativa prende spunto dalla costituzione del 1964
(promulgata durante la monarchia), dove era
prevista la proprietà privata della carta
stampata: ad essa ora si aggiungono anche le
televisioni e le radio. L'obiettivo perseguito dal
nuovo governo - ha aggiunto il ministro - è
stato quello di "aver fatto ogni cosa
affinché la libertà sia
garantita".
BAMBINI
E TV: ALTO IL RISCHIO DI OMOLOGAZIONE
Di
fronte alla tv i bambini di tutto il mondo sono
uguali. E tutti vivono lo stesso rischio di
omologazione. Da una ricerca condotta dal Censis,
presentata la scorsa settimana al presidente della
Camera Pierferdinando Casini, emerge che il mercato
della tv per bambini è in continua
espansione e costituisce sicuramente una fonte di
notevoli guadagni. Di grande attrattiva sono i
cartoni animati giapponesi che spopolano in ogni
continente, sbaragliando (complici i bassi costi
produttivi) i cartoni locali. Sono ottantasette i
canali dedicati ai minori in tutto il mondo e gli
investimentipubblicitari nel settore sono
altissimi: in Usa ammontano a dodici miliardi di
dollari. Di fronte ai numeri, di certo esorbitanti,
fanno riflettere le parole di Giuseppe de Rita,
segretario generale del Censis: l'offerta in questo
settore è così forte "che crea il
minore indistinto e seriale" e porta
inevitabilmente alla "mancanza del gusto della
diversità".
ELETTROMAGNETISMO:
NO AI PROVVEDIMENTI SINDACALI
Il
Tar del Piemonte si é espresso a sfavore dei
provvedimenti sindacali sui limiti dei campi
elettromagnetici. I sindaci non hanno dunque il
potere di emettere ordinanze in merito. Marco
Rossignoli, coordinatore dell' Aeranti-Corallo, ha
sottolineato che "tale potere appartiene
esclusivamente all'Autorità per le garanzie
nelle comunicazioni, alle regioni e alle province
autonome". Il TAR Piemonte ha precisato che non
é di competenza del sindaco neanche "la
vigilanza sul superamento dei limiti di emissione
di radiofrequenze compatibili con la salute umana"
tranne in casi di pericolo imminente.
IL
MOIGE CRITICA I CARTOONS TROPPO VIOLENTI
Il
Moige, Movimento Italiano Genitori, critica alcuni
cartoons dove "protagonista è la violenza,
che condiziona noi ragazzi spingendoci ad avere un
comportamento aggressivo", ha raccontato un ragazzo
all'associazione. Il report mensile sulla tv
riferisce che il programma per bambini più
criticato è "Dragon Ball", su Italia 1,
seguito da "Yu yu" su La7.
PRONTA
LA BOZZA DEL CODICE SU TELEVENDITE E
PUBBLICITA'
Tra
dieci giorni sarà pronta una bozza per il
nuovo codice di autoregolamentazione per
televendite, pubblicità e promozioni. La
Commissione per l'assetto radiotelevisivo del
Ministero delle Comunicazioni sottoporrà al
ministro Maurizio Gasparri la bozza per il varo
definitivo. E' prevista l'istituzione di un
comitato di controllo composto da membri delle
emittenti, vertici del ministero, il presidente
della commissione e rappresentanti
dell'autorità, che dovrà vagliare i
comportamenti di radio e tv. Adalberto Baldoni,
presidente della commissione, ha commentato sul
codice: "Si dovrà andare anche verso
sanzioni per farlo rispettare. Le sanzioni
partiranno dalla diffida e la censura e pene
pecuniarie, per arrivare in casi di estrema
gravità fino alla sospensione o
all'oscuramento". "Nessuno vuole criminalizzare le
emittenti &endash; ha aggiunto - ma a fronte delle
smagliature che si sono verificate nella normativa
vigente si è sentita la necessità di
intervenire a tutela dei soggetti più
deboli".
GIUNCO
NUOVO PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE TV LOCALI
FRT
Il
Consiglio Direttivo dell'Associazione TV Locali
della FRT (Federazione Radio Televisioni) ha
nominato Maurizio Giunco presidente, in
sostituzione di Piero Passetti recentemente
scomparso, e confermato Giorgio Tacchino vice
presidente. Editore lombardo di 49 anni, Maurizio
Giunco è titolare di due emittenti (Antenna
Tre, Espansione TV) e di un quotidiano (Il Corriere
di Como).
CALO
DI ASCOLTI PER IL PRIME TIME
Il
prime time televisivo ha subito un consistente calo
degli ascolti tra settembre 2001 e gennaio 2002. Lo
rivela la testata "PubblicoToday" sulla base di
alcuni dati emersi dalla ricerca condotta da
Francesco Siliato di "Studio Frasi". Durante il
periodo monitorato, il calo dell'audience nelle
fasce orarie dalle 20,30 alle 22,30 non ha
conosciuto arresti arrivando anche a meno 4,14%. La
causa di questa defezione di pubblico, secondo
Siliato, va individuata "nella maggiore fruizione
dei nuovi media, ma anche nel divario tra offerta e
domanda acuitosi nel post-Twin Towers". Secondo la
ricerca sono soprattutto i giovani tra i 15 e i 34
anni i più "infedeli" alla televisione e
rappresentano una perdita di audience
quantificabile attorno alle 500 unità tra
tutte le reti Ecco alcuni dati: canale 5 ha
registrato 580 mila spettatori in meno, Raiuno 300
mila, Italia uno310 mila, Rete4 100 mila e Raidue
50 mila. Controcorrente sono invece La7 e Raitre
che registrano rispettivamente 110 mila e 180 mila
spettatori in più.
|