Torna al sommario di B&V
Torna al sommario di B&V

 

NUMERO 182 DEL 31 GENNAIO 2002
ANNO VI

 

NETSYSTEM NON RAGGIUNGE GLI OBIETTIVI E MODIFICA IL BUSINESS
Dopo avere ripetutamente mancato gli obiettivi previsti per fatturato e numero di clienti, Arturo Artom e la sua Netsystem ci provano ancora cambiando modello di business. La società che propone contenuti e internet veloce via satellite, alla partenza due anni fa aveva annunciato un obiettivo di 500 mila clienti, 10 mila le prenotazioni registrate dall'azienda ancora prima di avviare il servizio. Un obiettivo che avevamo giudicato impossibile (vedi B&V 126 e 131). Artom aveva poi ridimensionato le aspettative a 300 mila clienti e infine ribadito all'inizio del 2001 che sarebbero diventati almeno 100 mila. Oggi il conto si è fermato a 40 mila e non è chiaro se si tratta delle schede date ai distributori o del venduto al pubblico. Nel gennaio del 2001 infatti il numero di schede distribuite era già 40 mila (vedi B&V 137), ma quelle vendute erano 10.500, le altre erano in mano ai rivenditori. Cosa fanno adesso a Netsystem per conquistare nuovi clienti? Basta con i servizi gratis, retribuiti da una pubblicità che non c'è, ora si paga. Per quale motivo i clienti che non sono arrivati con l'offerta gratuita dovrebbero arrivare con un'offerta a pagamento? Forse per effetto di una nuova attività di marketing per la quale la società ha annunciato un aumento di capitale e l'ingresso di nuove risorse per una decina di milioni di Euro che si aggiungono a quelle già spese soprattutto in fase di lancio, senza ottenere i risultati sperati. In un articolo su Affari & Finanza di lunedì, Artom per sottolineare la qualità del suo business spiega che "il modello a marzo sarà lanciato da Deutsche Telekom proprio grazie all'esperienza e al know how sviluppato da Netsystem". Da noi interpellata Deutsche Telekom ci ha risposto: "non sappiamo nulla di Netsystem, il nostro è un progetto originale che non nasce e non trae ispirazione dall'esperienza di nessun altro". Deutsche Telekom propone già un servizio di internet che si basa sui satelliti di Astra, gli stessi utilizzati da Netsystem, con una differenza non irrilevante: Astra in Germania ha una penetrazione altissima, mentre in Italia la quantità di case con un ricevitore digitale e parabola orientata sull'operatore lussemburghese è decisamente bassa. Netsystem prevede di ricavare 500 Euro da ogni cliente così da giungere alla fine del 2002 a un break even di 20 milioni di Euro. Facendo il crudo gioco delle previsioni, che fino ad adesso abbiamo indovinato, riteniamo che portare a casa un milione e mezzo di Euro dalla connettività a pagamento sarà già un bel risultato.

COLAO OTTIMISTA SULLA PORTABILITA'
"Convinto che si arriverà ad un accordo": così si è detto Vittorio Colao, amministratore delegato di Omnitel Vodafone, ottimista sulle possibilità di convergenza dei diversi interessi degli operatori di telefonia mobile riguardo i dibattuti aspetti della portabilità del numero. Un accordo è già in piedi tra i maggiori operatori, ha detto Colao, e tre dei quattro gestori sono già attivi. Sulla questione della portabilità, servizio che permette ad un utente di cambiare operatore conservando il proprio numero di telefono, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha aperto un'istruttoria, a causa del disaccordo tra i sei operatori.

'BONUS FISCALE' PER SVILUPPO BANDA LARGA
La task force governativa ha proposto alcuni interventi di carattere fiscale per sostenere lo sviluppo della banda larga nelle telecomunicazioni in Italia. Tra questi un "bonus fiscale" all'utente finale, agevolazioni fiscali per investimenti, sospensione del pagamento del canone di concessione e del pagamento dell'IVA, diverso calcolo delle poste passive. Lo ha riferito Francesco Chirichigno, consigliere del ministro delle comunicazioni, al convegno di Ericsson sul wireless local loop. "Lo sviluppo in Italia della banda larga - ha detto Chirichigno - è essenziale per permettere alle aziende del Paese di restare sul mercato". Per quanto riguarda il territorio nazionale, la task force ha individuato tre zone nelle quali lo sviluppo puo' essere diverso. "Non si tratta di una divisione fra Nord, Centro e Sud del Paese - sottolinea Chirichigno - ma la divisione è legata alla densità abitativa". "Nella zona 'A' esiste già una notevole concorrenza degli operatori, nella zona 'B' esiste già un medio potenziale di diffusione e richiede di alcuni tipi di interventi, vi è poi la zona 'C' che non necessita di banda larga ma di specifici interventi per non accumulare divario tecnologico con il resto del Paese. E in queste zone può essere molto utile la wireless local loop". Gli interventi fiscali a sostegno degli investimenti nel settore delle telecomunicazioni, secondo quanto riferito dal consigliere del ministero delle comunicazioni, riguarderanno soprattutto le zone 'B' e 'C'. Gli investimenti previsti per le reti per la banda larga, insieme a UMTS e televisione digitale terrestre sono state inserite dal Cipe nella "Legge obiettivo", che elenca le infrastrutture strategiche di preminente interesse per l'Italia.

ATTACCO ALL' INFORMAZIONE DA EDITORI E POLITICA
"Sono molteplici", in molte testate dell'emittenza, della carta stampata e dei siti internet, "gli episodi che dimostrano la volontà del potere politico e degli editori di avere mano libera sull'informazione". I comitati di redazione dell'Associazione Stampa Romana, riuniti in assemblea, hanno lanciato un allarme secondo cui, quella che si sta determinando, "è una situazione grave". Si legge in una nota che tra questi episodi, ci sono "l'attacco alla Rai, la fine del progetto di terzo polo che doveva essere rappresentato da La7; la chiusura improvvisa di Italia Radio, la disdetta unilaterale del patto integrativo del Messaggero che affidava alla redazione potere di intervento sulla qualità dell'informazione". Ma anche "la minacciata chiusura della redazione romana del Secolo XIX ad altri giornali regionali che potrebbero essere colpiti; le resistenze degli editori alla conclusione delle trattative sugli integrativi in alcuni grandi giornali, il rifiuto ad affrontare i nodi della qualità del prodotto laddove invece gli integrativi sono stati firmati". E' "contro questi scenari", prosegue la nota, che i Cdr riuniti in assemblea si mobilitano, "ritrovando una unità e una solidarietà che non lasci soli nelle singole redazioni i colleghi che vengono di volta in volta colpiti". La qualita' dell'informazione ed il diritto dei cittadini ad essere informati, "elementi costitutivi della libertà di stampa in un Paese democratico, che in questo momento sembrano essere calpestati dagli editori, sono - conclude l'Associazione - elementi irrinunciabili su cui ricostruire la dignità della categoria".

CELLULAR ITALIA LANCIA SUL MOBILE OFFICE
Cellular Italia è pronta a lanciare una nuova linea dedicata al mobile office, il nuovo marchio con la linea BE Konnect. La società reggiana ha concluso il 2001 con ricavi per 30,9 milioni di euro. Nel 2002 Cellular punta all'espansione all'estero e al consolidamento in Italia. L'azienda è attiva dal 1990 nel mercato degli accessori per cellulari.

NEL 2002 RISORGERA' LA TELEFONIA FISSA: PAROLA DI FEDERCOMIN
Dopo la stasi del 2001 dovrebbe partire gia' da quest'anno la 'riscossa', a ritmi contenuti, della telefonia fissa:(+0,2% con una contrazione dei ricavi sul traffico del 5,6%) e il boom della telefonia mobile, che nel 2001 ha registrato una crescita del 26,9%. Da quest'anno il settore assisterà ad un trend nuovamente positivo, anche se non si raggiungerà la crescita della telefonia mobile. La telefonia fissa e internet - secondo l'ultimo rapporto di Federcomin sul mercato Ict - cresceranno quest'anno del 3,5%, del 3,7% nel 2003 e del 4,9% nel 2004. Per la telefonia mobile la crescita tornera' a ritmi, sempre sostenuti ma piu' contenuti: +12,8% nel 2002, +13,7% nel 2003, +14,4% nel 2004. In termini di valore, il fisso resta superiore al mobile. La banda larga trainerà lo sviluppo del fisso: a fine 2001 gli accessi sono 415.000. Le linee nel settore consumer dovrebbero avere una crescita del 400% sull'anno precedente. Crescono anche gli utilizzatori di telefonicellulari.

ATTESA LA PUBBLICAZIONE DEL BANDO PER LICENZE WLL
L'assegnazione delle licenze wireless local loop avverrà non con una licitazione privata, ma tramite asta pubblica e, come previsto, la concessione avrà durata ventennale, ovvero seguirà lo schema seguito per l'assegnazione delle licenze UMTS. Si attende la pubblicazione nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale e il bando di gara è già stato redatto. Fra i Paesi Ue l'Italia e la Danimarca sono le ultime a mettere all'asta le licenze WLL.

LA TELEFONIA MOBILE HA UN VALORE DI 307 MLD DI DOLLARI
Il mercato mondiale della telefonia mobile ha raggiunto nel 2001 i 307 miliardi di dollari: è quanto rileva Omsyc. L'Osservatorio mondiale dei sistemi di comunicazione, con sede a Parigi, sottolinea che il 54% della crescita mondiale del settore telecomunicazioni tra il 1995 e il 2001 è stato generato dai cellulari e che l'area piu' importante per il settore, rimane l'Europa con il 32,4% del mercato mondiale. Secondo l'Omsyc, la telefonia mobile continua a generare una parte crescente degli incassi globali delle telecomunicazioni, con una quota che in Giappone ha raggiunto il 45% delle entrate complessive, il 40% nell'Ue, il 30% negli Stati Uniti e il 19% nel resto del mondo. Complessivamente il numero di abbonati ai servizi di telefonia mobile ha raggiunto nel 2001 i 716 milioni, pari a 131 cellulari per 1.000 abitanti contro i 16 su 1000 del 1995. Si prevede che entro il 2008, il tasso di penetrazione degli abbonati dovrebbe raggiungere in Europa l'80%, il 70% in Giappone, il 60% negli Usa e il 20% in Cina.

PROPOSTA DI INTEGRAZIONE DEI PRINCIPALI MERCATI NELL'UE
"Dobbiamo andare avanti nella costruzione del Mercato Unico specie per quanto riguarda i trasporti, l'energia, le telecomunicazioni, e arrivare a una piena integrazione dei mercati finanziari". Secondo il presidente della Commissione europea, Romano Prodi è questa la strada su cui l'Ue deve procedere. Queste cose vanno fatte, ha detto, "per avere prospettive di crescita maggiori e perché è su questo che gli Stati Uniti sono ancora avanti a noi. La Commissione è pronta ad assumersi le sue responsabilità e i suoi doveri".

FORMULA 1: RISCHIO HACKERS PER TELEMETRIA
Tramite la telemetria bidirezionale in vigore da quest'anno, la corsa di qualche pilota nel campionato di Formula 1 potrebbe essere falsata da abili pirati informatici, per divertimento o per lucro. Lo denuncia Gilles Flaire, un ex agente segreto del servizio francese specializzato in telecomunicazioni, attualmente tecnico della Jordan, in un'intervista rilasciata al settimanale 'Sportautomoto', diretto da Carlo Cavicchi. "Se la telemetria bidirezionale o radioguida consentirà di modificare dai box certi parametri vitali nel funzionamento di una vettura &endash; dichiara Gilles Flaire - sarà evidentemente possibile intervenire sui sistemi per vie traverse. Spiare sarà difficile - aggiunge Flaire - mentre sarà molto facile disturbare le comunicazioni radio tra vettura e box. Senza arrivare a mandare falsi segnali alla vettura in questione, sarà facile coprire il messaggio originale per evitare che questo arrivi a destinazione. E poi - conclude Flaire &endash; se qualcuno sarà anche bravo a trovare il segnale che blocca tutto... sarà un patatrac".

DUE CERTIFICAZIONI PER BLUEDSL DI INVENTEL
Inventel, società specializzata nella produzione di prodotti di comunicazione radio, ha ricevuto le certificazioni Bluetooth 1.1 e CE per BlueDSL, il suo punto d'accesso Bluetooth a largo raggio d'azione con modem/router ADSL integrato. Questa certificazione permetterà la commercializzazione di BlueDSL in tutti i Paesi europei.

LE REGIONI ESAMINANO IL DECRETO ELETTROSMOG
Il ministro delle Comunicazioni stanzierà 75 miliardi di lire, di cui 35 a Regioni e Province autonome, per l'annunciato progetto di una rete unica su tutto il territorio nazionale per monitorare i livelli di inquinamento eletromagnetico in base a criteri omogenei. Oggi il decreto sarà esaminato alla conferenza Stato-Regioni. Il progetto, la cui esecuzione è affidata alla Fondazione Bordoni, prevede il coinvolgimento attivo delle Regioni, allo scopo di mettere fine ai numerosi interventi degli enti locali contro le infrastrutture di telefonia mobile. "Abbiamo già siglato un accordo con la Regione Emilia Romagna una sperimentazione che durerà tre mesi &endash; ha spiegato Guido Salerno, presidente della Fondazione Bordoni - e stiamo per firmare intese analoghe con i Comuni di Roma e di Catania". I risultati saranno sottoposti ad un comitato strategico, nominato dal Ministero delle Comunicazioni, che dovrà approvare i progetti per la realizzazione della rete.

Business & Mercato
Telecomunicazioni & Media
Audiovisivo & TV
Internet e Informatica
Sommario