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NETSYSTEM
NON RAGGIUNGE GLI OBIETTIVI E MODIFICA IL
BUSINESS
Dopo
avere ripetutamente mancato gli obiettivi previsti
per fatturato e numero di clienti, Arturo Artom e
la sua Netsystem ci provano ancora cambiando
modello di business. La società che propone
contenuti e internet veloce via satellite, alla
partenza due anni fa aveva annunciato un obiettivo
di 500 mila clienti, 10 mila le prenotazioni
registrate dall'azienda ancora prima di avviare il
servizio. Un obiettivo che avevamo giudicato
impossibile (vedi B&V 126 e 131). Artom aveva
poi ridimensionato le aspettative a 300 mila
clienti e infine ribadito all'inizio del 2001 che
sarebbero diventati almeno 100 mila. Oggi il conto
si è fermato a 40 mila e non è chiaro
se si tratta delle schede date ai distributori o
del venduto al pubblico. Nel gennaio del 2001
infatti il numero di schede distribuite era
già 40 mila (vedi B&V 137), ma quelle
vendute erano 10.500, le altre erano in mano ai
rivenditori. Cosa fanno adesso a Netsystem per
conquistare nuovi clienti? Basta con i servizi
gratis, retribuiti da una pubblicità che non
c'è, ora si paga. Per quale motivo i clienti
che non sono arrivati con l'offerta gratuita
dovrebbero arrivare con un'offerta a pagamento?
Forse per effetto di una nuova attività di
marketing per la quale la società ha
annunciato un aumento di capitale e l'ingresso di
nuove risorse per una decina di milioni di Euro che
si aggiungono a quelle già spese soprattutto
in fase di lancio, senza ottenere i risultati
sperati. In un articolo su Affari & Finanza di
lunedì, Artom per sottolineare la
qualità del suo business spiega che "il
modello a marzo sarà lanciato da Deutsche
Telekom proprio grazie all'esperienza e al know how
sviluppato da Netsystem". Da noi interpellata
Deutsche Telekom ci ha risposto: "non sappiamo
nulla di Netsystem, il nostro è un progetto
originale che non nasce e non trae ispirazione
dall'esperienza di nessun altro". Deutsche Telekom
propone già un servizio di internet che si
basa sui satelliti di Astra, gli stessi utilizzati
da Netsystem, con una differenza non irrilevante:
Astra in Germania ha una penetrazione altissima,
mentre in Italia la quantità di case con un
ricevitore digitale e parabola orientata
sull'operatore lussemburghese è decisamente
bassa. Netsystem prevede di ricavare 500 Euro da
ogni cliente così da giungere alla fine del
2002 a un break even di 20 milioni di Euro. Facendo
il crudo gioco delle previsioni, che fino ad adesso
abbiamo indovinato, riteniamo che portare a casa un
milione e mezzo di Euro dalla connettività a
pagamento sarà già un bel
risultato.
COLAO
OTTIMISTA SULLA PORTABILITA'
"Convinto
che si arriverà ad un accordo": così
si è detto Vittorio Colao, amministratore
delegato di Omnitel Vodafone, ottimista sulle
possibilità di convergenza dei diversi
interessi degli operatori di telefonia mobile
riguardo i dibattuti aspetti della
portabilità del numero. Un accordo è
già in piedi tra i maggiori operatori, ha
detto Colao, e tre dei quattro gestori sono
già attivi. Sulla questione della
portabilità, servizio che permette ad un
utente di cambiare operatore conservando il proprio
numero di telefono, l'Autorità per le
garanzie nelle comunicazioni ha aperto
un'istruttoria, a causa del disaccordo tra i sei
operatori.
'BONUS
FISCALE' PER SVILUPPO BANDA LARGA
La
task force governativa ha proposto alcuni
interventi di carattere fiscale per sostenere lo
sviluppo della banda larga nelle telecomunicazioni
in Italia. Tra questi un "bonus fiscale" all'utente
finale, agevolazioni fiscali per investimenti,
sospensione del pagamento del canone di concessione
e del pagamento dell'IVA, diverso calcolo delle
poste passive. Lo ha riferito Francesco
Chirichigno, consigliere del ministro delle
comunicazioni, al convegno di Ericsson sul wireless
local loop. "Lo sviluppo in Italia della banda
larga - ha detto Chirichigno - è essenziale
per permettere alle aziende del Paese di restare
sul mercato". Per quanto riguarda il territorio
nazionale, la task force ha individuato tre zone
nelle quali lo sviluppo puo' essere diverso. "Non
si tratta di una divisione fra Nord, Centro e Sud
del Paese - sottolinea Chirichigno - ma la
divisione è legata alla densità
abitativa". "Nella zona 'A' esiste già una
notevole concorrenza degli operatori, nella zona
'B' esiste già un medio potenziale di
diffusione e richiede di alcuni tipi di interventi,
vi è poi la zona 'C' che non necessita di
banda larga ma di specifici interventi per non
accumulare divario tecnologico con il resto del
Paese. E in queste zone può essere molto
utile la wireless local loop". Gli interventi
fiscali a sostegno degli investimenti nel settore
delle telecomunicazioni, secondo quanto riferito
dal consigliere del ministero delle comunicazioni,
riguarderanno soprattutto le zone 'B' e 'C'. Gli
investimenti previsti per le reti per la banda
larga, insieme a UMTS e televisione digitale
terrestre sono state inserite dal Cipe nella "Legge
obiettivo", che elenca le infrastrutture
strategiche di preminente interesse per
l'Italia.
ATTACCO
ALL' INFORMAZIONE DA EDITORI E POLITICA
"Sono
molteplici", in molte testate dell'emittenza, della
carta stampata e dei siti internet, "gli episodi
che dimostrano la volontà del potere
politico e degli editori di avere mano libera
sull'informazione". I comitati di redazione
dell'Associazione Stampa Romana, riuniti in
assemblea, hanno lanciato un allarme secondo cui,
quella che si sta determinando, "è una
situazione grave". Si legge in una nota che tra
questi episodi, ci sono "l'attacco alla Rai, la
fine del progetto di terzo polo che doveva essere
rappresentato da La7; la chiusura improvvisa di
Italia Radio, la disdetta unilaterale del patto
integrativo del Messaggero che affidava alla
redazione potere di intervento sulla qualità
dell'informazione". Ma anche "la minacciata
chiusura della redazione romana del Secolo XIX ad
altri giornali regionali che potrebbero essere
colpiti; le resistenze degli editori alla
conclusione delle trattative sugli integrativi in
alcuni grandi giornali, il rifiuto ad affrontare i
nodi della qualità del prodotto laddove
invece gli integrativi sono stati firmati". E'
"contro questi scenari", prosegue la nota, che i
Cdr riuniti in assemblea si mobilitano, "ritrovando
una unità e una solidarietà che non
lasci soli nelle singole redazioni i colleghi che
vengono di volta in volta colpiti". La qualita'
dell'informazione ed il diritto dei cittadini ad
essere informati, "elementi costitutivi della
libertà di stampa in un Paese democratico,
che in questo momento sembrano essere calpestati
dagli editori, sono - conclude l'Associazione -
elementi irrinunciabili su cui ricostruire la
dignità della categoria".
CELLULAR
ITALIA LANCIA SUL MOBILE OFFICE
Cellular
Italia è pronta a lanciare una nuova linea
dedicata al mobile office, il nuovo marchio con la
linea BE Konnect. La società reggiana ha
concluso il 2001 con ricavi per 30,9 milioni di
euro. Nel 2002 Cellular punta all'espansione
all'estero e al consolidamento in Italia. L'azienda
è attiva dal 1990 nel mercato degli
accessori per cellulari.
NEL
2002 RISORGERA' LA TELEFONIA FISSA: PAROLA DI
FEDERCOMIN
Dopo
la stasi del 2001 dovrebbe partire gia' da
quest'anno la 'riscossa', a ritmi contenuti, della
telefonia fissa:(+0,2% con una contrazione dei
ricavi sul traffico del 5,6%) e il boom della
telefonia mobile, che nel 2001 ha registrato una
crescita del 26,9%. Da quest'anno il settore
assisterà ad un trend nuovamente positivo,
anche se non si raggiungerà la crescita
della telefonia mobile. La telefonia fissa e
internet - secondo l'ultimo rapporto di Federcomin
sul mercato Ict - cresceranno quest'anno del 3,5%,
del 3,7% nel 2003 e del 4,9% nel 2004. Per la
telefonia mobile la crescita tornera' a ritmi,
sempre sostenuti ma piu' contenuti: +12,8% nel
2002, +13,7% nel 2003, +14,4% nel 2004. In termini
di valore, il fisso resta superiore al mobile. La
banda larga trainerà lo sviluppo del fisso:
a fine 2001 gli accessi sono 415.000. Le linee nel
settore consumer dovrebbero avere una crescita del
400% sull'anno precedente. Crescono anche gli
utilizzatori di telefonicellulari.
ATTESA
LA PUBBLICAZIONE DEL BANDO PER LICENZE WLL
L'assegnazione
delle licenze wireless local loop avverrà
non con una licitazione privata, ma tramite asta
pubblica e, come previsto, la concessione
avrà durata ventennale, ovvero
seguirà lo schema seguito per l'assegnazione
delle licenze UMTS. Si attende la pubblicazione nei
prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale e il bando
di gara è già stato redatto. Fra i
Paesi Ue l'Italia e la Danimarca sono le ultime a
mettere all'asta le licenze WLL.
LA
TELEFONIA MOBILE HA UN VALORE DI 307 MLD DI
DOLLARI
Il
mercato mondiale della telefonia mobile ha
raggiunto nel 2001 i 307 miliardi di dollari:
è quanto rileva Omsyc. L'Osservatorio
mondiale dei sistemi di comunicazione, con sede a
Parigi, sottolinea che il 54% della crescita
mondiale del settore telecomunicazioni tra il 1995
e il 2001 è stato generato dai cellulari e
che l'area piu' importante per il settore, rimane
l'Europa con il 32,4% del mercato mondiale. Secondo
l'Omsyc, la telefonia mobile continua a generare
una parte crescente degli incassi globali delle
telecomunicazioni, con una quota che in Giappone ha
raggiunto il 45% delle entrate complessive, il 40%
nell'Ue, il 30% negli Stati Uniti e il 19% nel
resto del mondo. Complessivamente il numero di
abbonati ai servizi di telefonia mobile ha
raggiunto nel 2001 i 716 milioni, pari a 131
cellulari per 1.000 abitanti contro i 16 su 1000
del 1995. Si prevede che entro il 2008, il tasso di
penetrazione degli abbonati dovrebbe raggiungere in
Europa l'80%, il 70% in Giappone, il 60% negli Usa
e il 20% in Cina.
PROPOSTA
DI INTEGRAZIONE DEI PRINCIPALI MERCATI NELL'UE
"Dobbiamo
andare avanti nella costruzione del Mercato Unico
specie per quanto riguarda i trasporti, l'energia,
le telecomunicazioni, e arrivare a una piena
integrazione dei mercati finanziari". Secondo il
presidente della Commissione europea, Romano Prodi
è questa la strada su cui l'Ue deve
procedere. Queste cose vanno fatte, ha detto, "per
avere prospettive di crescita maggiori e
perché è su questo che gli Stati
Uniti sono ancora avanti a noi. La Commissione
è pronta ad assumersi le sue
responsabilità e i suoi doveri".
FORMULA
1: RISCHIO HACKERS PER TELEMETRIA
Tramite
la telemetria bidirezionale in vigore da
quest'anno, la corsa di qualche pilota nel
campionato di Formula 1 potrebbe essere falsata da
abili pirati informatici, per divertimento o per
lucro. Lo denuncia Gilles Flaire, un ex agente
segreto del servizio francese specializzato in
telecomunicazioni, attualmente tecnico della
Jordan, in un'intervista rilasciata al settimanale
'Sportautomoto', diretto da Carlo Cavicchi. "Se la
telemetria bidirezionale o radioguida
consentirà di modificare dai box certi
parametri vitali nel funzionamento di una vettura
&endash; dichiara Gilles Flaire - sarà
evidentemente possibile intervenire sui sistemi per
vie traverse. Spiare sarà difficile -
aggiunge Flaire - mentre sarà molto facile
disturbare le comunicazioni radio tra vettura e
box. Senza arrivare a mandare falsi segnali alla
vettura in questione, sarà facile coprire il
messaggio originale per evitare che questo arrivi a
destinazione. E poi - conclude Flaire &endash; se
qualcuno sarà anche bravo a trovare il
segnale che blocca tutto... sarà un
patatrac".
DUE
CERTIFICAZIONI PER BLUEDSL DI INVENTEL
Inventel,
società specializzata nella produzione di
prodotti di comunicazione radio, ha ricevuto le
certificazioni Bluetooth 1.1 e CE per BlueDSL, il
suo punto d'accesso Bluetooth a largo raggio
d'azione con modem/router ADSL integrato. Questa
certificazione permetterà la
commercializzazione di BlueDSL in tutti i Paesi
europei.
LE
REGIONI ESAMINANO IL DECRETO ELETTROSMOG
Il
ministro delle Comunicazioni stanzierà 75
miliardi di lire, di cui 35 a Regioni e Province
autonome, per l'annunciato progetto di una rete
unica su tutto il territorio nazionale per
monitorare i livelli di inquinamento
eletromagnetico in base a criteri omogenei. Oggi il
decreto sarà esaminato alla conferenza
Stato-Regioni. Il progetto, la cui esecuzione
è affidata alla Fondazione Bordoni, prevede
il coinvolgimento attivo delle Regioni, allo scopo
di mettere fine ai numerosi interventi degli enti
locali contro le infrastrutture di telefonia
mobile. "Abbiamo già siglato un accordo con
la Regione Emilia Romagna una sperimentazione che
durerà tre mesi &endash; ha spiegato Guido
Salerno, presidente della Fondazione Bordoni - e
stiamo per firmare intese analoghe con i Comuni di
Roma e di Catania". I risultati saranno sottoposti
ad un comitato strategico, nominato dal Ministero
delle Comunicazioni, che dovrà approvare i
progetti per la realizzazione della
rete.
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