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IN
RETE UN NUOVO VIRUS CHE AUGURA BUONA FORTUNA
"Good
Luck", ovvero "Buona fortuna", è il nuovo
potente virus che minaccia migliaia di imprese. Il
software è manovrato da un misterioso
quartier generale, si installa nel computer e resta
invisibile. Dopo un apparente sonno, si
autodistrugge coinvolgendo tutti i dati del
sistema, che spariscono irrimediabilmente. "Le
Figaro", quotidiano francese, ha rivelato
l'esistenza del virus perché venuto in
possesso di un rapporto segreto dell'Interpol. Nel
documento si legge che Good Luck "è in grado
di superare tutte le protezioni classiche finora
utilizzate". La polizia internazionale teme che i
pirati possano essere legati ad organizzazioni
terroristiche: finora il virus, quando è in
stato di "sonno", è risultato impossibile da
individuare sull'hard disk, anche perché
può apparire come un normale file; in poche
ore potrebbe bloccare le attività di
migliaia di imprese in tutto il mondo. "Uno
scenario di questo tipo &endash; dice ancora il
rapporto - può sembrare banale quando si
fanno previsioni, ma chi avrebbe immaginato qualche
mese fa quello che è successo l'11
settembre?". Altra caratteristica è che si
tratta di un virus-spia, in grado di trasmettere al
quartier generale informazioni anche ben protette.
Quest'ultima peculiarità potrebbe indurre
gli autori ad adoperare il programma per vendere
informazioni o segreti aziendali e
industriali.
L'AUTHORITY
AVVIA UN TAVOLO PER LA SICUREZZA SUL WEB
Un
tavolo di confronto sulla sicurezza delle reti e
dei servizi legati ad internet è stato
aperto dall'Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni. Vi partecipano i principali
operatori del web e le organizzazioni
istituzionali. L'attività di cooperazione
con gli operatori del settore delle comunicazioni e
le forze di polizia ha lo scopo di garantire
un'efficace azione contro le frodi che affliggono
specialmente il settore del commercio elettronico e
dell'high tech crime.
PEZZI
DI ENRON ALL'ASTA
Dopo
la clamorosa bancarotta, i "pezzi" di Enron sono
finiti su un'asta on line. I dipendenti della
compagnia americana hanno venduto più di 3
mila oggetti, tra i quali una trentina di Manuali
Interni di Etica della Enron, una contraddizione
alla luce dei trucchi contabili emersi dopo la
scoperta dello scandalo.
IL
PERIODICO CHE INSEGNA L'INGLESE
"Soprattutto",
periodico diretto da G. Alberto Orefice che conta
oltre 400 mila copie diffuse, propone una password
grazie alla quale chiunque può accedere a
internet ed entrare in un sito dove settimanalmente
potrà fruire di una lezione di tre ore
d'inglese: in totale, 45 giorni durante tutto il
2002. Sarà on line anche un tutor che
insegnerà a migliorare la pronuncia. Alle
lezioni si potrà accedere gratuitamente. Nel
sito, con la stessa password, il lettore
avrà a disposizione, ogni settimana, una
lezione di "vita quotidiana": tra gli argomenti
l'euro, come ottenere un mutuo, come compilare un
curriculum vitae.
LIBRI
PER IMPARARE MICROSOFT OFFICE XP
Mondadori
ha lanciato una nuova collana di guide che
consentono di imparare da zero a utilizzare
rapidamente Microsoft Office XP e le sue
applicazioni. La collana offre a un lettore non
tecnico un supporto rapido per lavorare con il
proprio PC con immagini esplicative, passi numerati
e spiegazioni concise.
GLI
ATTACCHI DEGLI HACKER SONO PIU' DURI E MIRATI
Uno
studio della Riptech (ricerche sulla sicurezza di
internet), dopo aver esaminato le violazioni dei
sistemi di sicurezza di oltre 300 società ed
enti in tutto il mondo, ha verificato 128.678
attacchi on line tra luglio e dicembre scorsi.
Crescono oltre le attese gli attacchi degli hacker,
che colpiscono in prevalenza obiettivi mirati.
Almeno il 41% delle aziende monitorate ha subito
attacchi che hanno richiesto risposte, mentre circa
il 12% si è trovato in situazioni di
emergenza ed ha dovuto recuperare dati ormai
compromessi.
IN
AUMENTO I SITI NEONAZISTI
Aumentano
in Germania i siti internet di organizzazioni
neonaziste e di estrema destra. Secondo il
quotidiano "Stuttgarter Nachrichten", fino ad oggi
sono stati individuati 1.300 siti in lingua tedesca
a contenuto vietato, 500 in più rispetto a
fine 2000. Nel 1999 i siti neonazisti individuati
erano stati 330. Anche gli estremisti di sinistra
utilizzano in misura sempre maggiore il web per la
loro propaganda. In Germania esistono 1.200 website
"rossi".
CISCO
SYSTEMS E IBM ALLARGANO L'INTESA PER SISTEMI
COMUNI
Alleanza
tra IBM e Cisco Systems, leader mondiale della
fabbricazione di sistemi di comunicazione via
internet, per la realizzazione e la vendita di
strumenti di comunicazione comuni alle due aziende.
L'accordo costituisce l'allargamento di un'intesa
già esistente tra i due colossi. In una
prima fase, già portata a compimento, IBM ha
aggiornato le piattaforme hardware dei modelli X32
e X250 mettendole in grado di supportare il
programma Cisco Unity, del quale sarà
realizzata una versione specifica per Lotus Domino.
In una seconda fase dell'accordo Cisco
rivenderà il suo software Cisco Unity
già installato su IBM X232 e X250 e
produrrà la sua parte di software per Lotus
Domino, mentre IBM renderà la macchina in
grado di supportare il nuovo software.
A
INIZIO FEBBRAIO IL SITO DI JOVANOTTI
Ancora
qualche giorno e sarà pronto on line
www.soleluna.com, il nuovo sito internet di
Jovanotti, completamente rinnovato nella grafica e
nei contenuti. Domani nei negozi sarà in
vendita il CD "Il Quinto Mondo".
A
SETTEMBRE ARRIVA OPODO, IL SITO DELLE COMPAGNIE
AEREE
E'
imminente, anche in Italia, l'arrivo do Opodo,
l'agenzia di viaggi on line nata dalla joint
venture tra le 9 principali compagnie aeree
d'Europa: Air France, British Airways e Lufthansa
ne detengono 22,8%, Alitalia, Klm e Iberia il 9,1%,
mentre Aer Lingus, Austrian Airlines e Finnair,
hanno l'1,1% circa. L'investimento complessivo per
l'implementazione del progetto è stato di
128 milioni di eur con previsione di raggiungere
ilpareggio nel 2004. Inaugurato nel dicembre scorso
in Germania, Opodo è sbarcato la scorsa
settimana anche in Gran Bretagna mentre per aprile
è prevista l'apertura del sito francese. Il
portale ospiterà circa 500 mila tariffe
scontatissime di più di 45 compagnie e
consentirà di effettuare prenotazioni con
480 compagnie aeree. "Vi è la
possibilità di accedere a costi inferiori
nell'85% dei casi rispetto alle media delle offerte
sul mercato per 20 destinazioni top" commenta
l'amministratore delegato Giovanni Bisignani.
L'agenzia on line non offrirà solo voli: dal
sito si protranno prenotare anche camere di albergo
o auto a noleggio. Opondo mira ad accaparrarsi una
buona fetta delle spesa turistica degli italiani
che, secondo le previsioni, balzerà dai 158
miliardi di euro dell'anno scorso a 20063,2
miliardi di euro, di questi il 7% sarà speso
on line. "Il mercato europeo sta decollando
velocemente e presto raggiungerà i livelli
statunitensi &endash; ha detto Bisignani - gli
analisti prevedono un aumento delle vendite on line
da 4,5 miliardi di euro a 38,7 miliardi nel
2006".
CONNESSIONI:
IN ITALIA SONO ANCORA TROPPO CARE
Connettersi
alla rete in Italia costa ancora troppo: lo ha
dichiarato Enzo Valente, responsabile della rete
italiana della ricerca GARR-B, alla presentazione
di Societa' Internet, la sezione italiana della
principale organizzazione mondiale per lo sviluppo
della rete. ''Non c'e' dubbio - ha sottolineato
Valente - che un limite importante alla diffusione
dei collegamenti internet tra le aziende e tra i
consumatori e' dato dall'alto costo della
connessione di rete. Un dato che ci accomuna a
Grecia e Portogallo, che ci allontana dagli altri
paesi industrializzati della Comunita' Europea e
che potrebbe diventare drammatico con
l'introduzione dei moderni servizi di rete''. Le
tariffe elevate imposte dall' dall'Autorita' per le
Garanzie nelle Comunicazioni per favorire il libero
mercato hanno in realtà fatto sì che
le tariffe degli operatori si livellassero su
quelle di Telecom. L'unica soluzione, secondo
Valente, consisterebbe nella liberalizzazione dei
costi dei circuiti tra le varie
compagnie.
IN
GRAN BRETAGNA VIA ALLA QUERELA ON LINE
La
Gran Bretagna lancia la "querela on line".
Collegandosi al nuovo sito
www.courtservice.gov.ul/mco del ministro della
Giustizia britannica, Lord Irvine of Lairg, i
cittadini e le aziende inglesi e gallesi possono
inviare alla Corte una richiesta di risarcimento
danni a patto che la somma non superi le 100 mila
sterline, pari a circa 163 mila euro. Sul sito si
legge: "Basta cliccare qui per avviare subito la
richiesta di danni". Escludendo l'intervento
dell'avvocato, la tariffa (minimo 27 sterline da
pagare subito con carta di credito) viene calcolata
automaticamente a seconda della complessità
del caso. Dichiarare il falso viene considerato
come oltraggio alla Corte. Il sito avverte che il
servizio è off limits per i cittadini che
fanno troppo uso dei tribunali. L'elenco dei loro
nomi viene fornito on line e se qualcuno fosse
tentato di fare causa a un amico solo per gioco
rischia di finire nella famigerata lista. Intanto,
la Law Society, l'ordine degli avvocati, sta
studiando una riforma radicale della professione
che permetterà ai propri iscritti di
lavorare ovunque, anche nei centri commerciali e
nei supermercati.
I
RADICALI SEDUTE DELL'EUROPARLAMENTO TRASMESSE ON
LINE
Marco
Cappato e Gianfranco Dell'Alba, eurodeputati
radicali, hanno chiesto per iscritto al presidente
dell'europarlamento Pat Cox la trasmissione in
diretta su internet delle sedute in plenaria e
delle riunioni di commissione dell'assemblea Ue.
"Sarebbe il primo passo verso la 'e-democrazia',
cioè l'utilizzo degli strumenti elettronici
per compiere gli atti formali della democrazia",
hanno scritto i due europarlamentari.
SU
INTERNET TARIFFE CHIARE PER TUTTI
Il
presidente dell'Isvap, Giovanni Manghetti, ha
richiesto la diffusione obbligatoria delle tariffe
Rc auto via internet: "Abbiamo chiesto che si renda
obbligatoria la costituzione di un sito internet
per tutte le imprese, così che ogni singolo
assicurato possa vedere qual è la propria
tariffa. Per chi non avesse un PC, saranno le
associazioni dei consumatori a provvedervi
così da assumere anche un ruolo maggiore".
Il presidente dell'organo di vigilanza del settore
assicurativo precisa poi: "Molte compagnie
già hanno un sito internet, si tratta solo
di estenderlo e renderlo obbligatorio".
RAI
CLICK, TV ON DEMAND ANCHE SU INTERNET
Rai
Click è anche sull'internet. La tv on demand
nata dalla partnership fra Rai ed e.BisMedia,
visibile sul televisore tramite fibra ottica,
è on line con il suo ricco catalogo di
contenuti degli archivi Rai. Per ora l'offerta
comprende 300 titoli, ma sarà gradualmente
ampliata. Come ha spiegato Stefano Gigotti,
presidente e amministratore delegato di Rai Click,
l'iniziativa "di fatto rappresenta una declinazione
della versione televisiva, che già oggi
comprende un'offerta di oltre 1.000 titoli ed
è disponibile attraverso la rete in fibra
ottica di FastWeb". L'indirizzo web è
www.raiclick.rai.it; vi si accede anche da
www.rai.it, da www.ilnuovo.it e dal sito
istituzionale www.raiclick.it, che consente di
scaricare il catalogo completo dei
programmi.
E'
NATO SCHEDEAUDIO.COM
Schedegrafiche.com
ha lanciato il sito schedeaudio.com, dedicato a
tutti i prodotti audio per computer: schede, casse
acustiche, lettori Mp3, software di registrazione
musicale e altro. Pensato per un pubblico di utenti
non esperti, schedeaudio.com riporta notizie sulle
novità e recensioni sui prodotti audio per
PC. Come schedegrafiche.com, il nuovo sito aiuta
gli utenti nella ricerca dei driver aggiornati per
le schede audio, mettendo a disposizione gratuita
dei visitatori il proprio archivio di driver,
aggiornato quotidianamente dalla redazione del
sito. Gli utenti che non riescono a trovare il
driver desiderato possono compilare un semplice
modulo di richiesta, lo staff del sito compiranno
la ricerca ed invieranno ad ogni utente l'indirizzo
dal quale scaricare il driver. La nuova sezione del
sito schedegrafiche.com è accessibile agli
indirizzi internet www.schedeaudio.com e
www.schedegrafiche.com/audio.
TOTEM
FREESTATION NELLA CATENA ALLIANCE
Alliance
Alberghi, catena che annovera tra i suoi marchi
Crowne Plaza, Holiday Inn, Jolly Hotels e Comfort
Hotels, ha stretto un accordo con Freestation per
l'installazione dei totem multimediali per la
navigazione gratuita in internet. Il progetto
pilota prevede che Freestation, società del
gruppo Tc Sistema che progetta e realizza Nuovi
Media, fornisca 10 totem alle strutture Alliance
localizzate nelle più importanti
città italiane, per poi coinvolgere tutti
gli alberghi del gruppo.

A Seattle due
ingegneri hanno dato vita a una rete accessibile
senza cavi, creata e gestita dai cittadini
attraverso antenne radio. Decine di altre metropoli
stanno facendo lo stesso.
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Stanno
implementando una rete libera, aperta a
tutti, gratuita, gestita da volontari e
soprattutto senza fili, quindi
potenzialmente accessibile in ogni momento
e da ogni angolo della città. Un
progetto tecnologico rivoluzionario che
trascina con sé forti implicazioni
ideologiche: la rete wireless fai da te
rappresenta una valida alternativa, al
momento l'unica, ai sistemi centralizzati
delle compagnie telefoniche, dunque ai
colossi delle
telecomunicazioni.
La
stanno sperimentando due giovani
ingegneri, Matt Westervelt e Steve Briggs,
nella loro città. Dove? Ovviamente
a Seattle, la casa natia del movimento no
global.
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Vista
della città di
Seattle
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La rete senza fili sfrutta il sistema alla base
del segnale radioelettrico. In sostanza si tratta
di aumentare il raggio d'azione di una LAN, la rete
locale in grado di connettere i computer di un
intero edificio non attraverso i cavi ma tramite
onde radio. Seattle Wireless, così si chiama
l'innovativa rete, funziona quindi grazie a un
insieme di antenne che fungono da ripetitori e che
comunicano con i computer nelle vicinanze: è
dunque possibile connettersi con la stessa
facilità con cui si ascolta la radio.
Dalla fermata
dell'autobus, dal bar sotto casa o dal supermercato
è possibile accedere a una rete in grado di
veicolare testi, suoni e immagini a una
velocità duecento volte superiore a quella
di un modem tradizionale, il tutto gratuitamente:
non è richiesto il pagamento di nessun
canone, non esiste alcuna tariffa. E' sufficiente
possedere una scheda modem senza fili. La rete di
Matt e Steve utilizza solo software free, non ha
sponsor né pubblicità, è
gestita e finanziata da volontari che hanno
risposto all'appello lanciato nel settembre di due
anni fa dagli ideatori sul sito
http://seattlewireless.net.
Si richiedeva un
investimento iniziale di circa cinquecento dollari
per l'attrezzatura - un'antenna da posizionare
sulla finestra del proprio appartamento - e un po'
tempo libero. "Vogliamo creare una rete senza fili
facile da usare per gli utenti finali, che non
abbia canoni mensili, controllata e gestita non da
una compagnia ma dagli utilizzatori stessi",
annunciava Matt Westervelt dal sito. In più
di ottanta risposero all'appello. Una reazione
entusiasta, ma prevedibile perché Seattle
non è una città qualsiasi: oltre ad
essere abitata da numerosi appassionati di
tecnologie è da più di un secolo la
città della controcultura, dei movimenti
alternativi, delle organizzazioni sindacali
radicali. Seattle è anche la città di
Bill Gates, l'emblema del imperio incontrastato
delle multinazionali.
Non poteva che
nascere qui la rivoluzione del wireless. Se
internet è stato per anni presentato come un
medium rivoluzionario, democratico, interattivo, si
è invece spesso rivelato uno straordinario
mezzo di controllo e di banalizzazione della
cultura, un ripetitore, o meglio, un amplificatore
dello status quo e delle voci dei soliti attori.
Internet ha contribuito ad accentuare le differenze
tra Paesi e persone votati al digitale e chi invece
è rimasto escluso dalla rivoluzione portata
del nuovo medium.
Se per accedere a
internet sono necessarie le infrastrutture, che
sono controllate dai colossi delle
telecomunicazioni, allora l'informazione veicolata
dalla rete non è libera, non lo è
dove i regimi esercitano un controllo
sull'informazione ma neppure dove a dettar legge
sono gli operatori monopolisti. In quest'ottica
Seattle Wireless rappresenta la possibilità
di un diverso sviluppo della rete che può
diventare, questa volta sì, più
democratica perché gestita dagli utenti
stessi. Quello di Matt Westervelt, pur
rappresentando un'avanguardia, non è rimasto
un caso isolato: "La cosa positiva - dice
Westervelt - è che non siamo soli: altri
gruppi in altre città stanno facendo la
stessa cosa". Da New York a San Francisco, da
Denver a Huston superano già la decina, solo
negli Stati Uniti, le città che possono
vantare una rete wireless come quella di Seattle, e
non mancano esperimenti nelle principali metropoli
europee come Parigi, Amsterdam, Londra o Madrid.
Nella lunga lista non compaiono, almeno per il
momento, città italiane.
-Sonia
Sassella

Il Cdr chiede
di conoscere il piano industriale e quello
editoriale. Il canale d'informazione partirà
l'11 marzo. Intanto Fabio Volo, lasciata
l'emittente, pensa al lancio del suo
film
|
Una tv
tutta nuova quindi, senza i soliti
programmi di sport e fiction, ma con tanta
informazione, film d'autore e documentari
di viaggio. "Il telegiornale di La7 - ha
continuato l'amministratore delegato di
Seat - avrà una linea
politico-editoriale di assoluta
continuità. Vogliamo
un'informazione pluralista, autorevole e a
più voci che garantisca tutte le
opinioni e le diverse sensibilità
del Paese". Per quanto riguarda l'audience
Dal Pino ha grandi ambizioni per il nuovo
canale: "Oggi siamo vicini al 2%. Se
dicessi che puntiamo al 5, verrei
scambiato per un visionario. Ma gli
ascolti andranno su, allargheremo la fetta
del mercato e in due anni, al massimo tre
la televisione sarà in pareggio
economico". L'editore del programma conta
di riuscire in questa impresa anche se
l'investimento annuo comprende soltanto 40
miliardi. Afferma infatti: "Raramente un
editore tv ha investito una cifra
così importante nell'informazione.
Scommettiamo sul valore della nostra
redazione. E' un impegno molto importante
e i giornalisti già raccolgono la
sfida". A Dal Pino fa eco Fausto Federici,
amministratore delegato dell'ex
Telemontecarlo: "Sarà una rete di
qualità, con approfondimenti e
commenti sull'esempio di quello che
già fanno Ferrara e Lerner che, nel
loro programma serale, ottengono una buona
audience più con intelligenza che
con una grande spesa". Federici ha alluso
anche alla realizzazione del canale
interattivo tramite il web: "Attualmente
stiamo lavorando bene con Seat anche per
la parte internet e di contenuti con buone
prospettive. Io sono ottimista, vedo che
le cose le stanno facendo seriamente e
l'azienda è molto attenta a
realizzare questo progetto". Anche il
problema della copertura sembra risolto.
Dal Pino ha affermato infatti: "Abbiamo
ormai una copertura dell'82% per La7 e il
75% per Mtv. La rete di trasmissione
é via via più solida. I
formicolii sono il lontano ricordo di una
stagione pionieristica, ormai
chiusa."C'è però chi non
vede tutto "rosa". Ai toni ottimisti dei
vertici dell'emittente si contrappongono i
commenti ben più cauti dei
giornalisti di La7, che smorzano ogni
entusiasmo. In una nota il Comitato di
redazione di La7 sostiene infatti che
"quella di una tv ad alto contenuto
informativo non può che definirsi
una sfida ardua, visti i 40 miliardi di
lire annui comprensivi dei costi fissi a
disposizione, in pratica la metà
per la produzione 'viva'. Dal Pino sbaglia
a pensare che i giornalisti di La7 tale
sfida l'abbiano già raccolta.
L'azienda non ha fornito finora elementi
concreti sul piano industriale: target
definito, analisi del mercato
pubblicitario, obbiettivi di share,
fatturato previsto e piano di rientro
economico".
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Cdr,
Fnsi e Associazione stampa romana
hanno quindi chiesto ai vertici
un piano finanziario industriale
completo e alla direzione un
piano editoriale. Continua
così la polemica intorno
alla tv italiana di cui si
è tanto discusso nei mesi
passati. Dopo il susseguirsi di
dimissioni e di programmi
soppressi o mai partiti, rimane
sempre la domanda sul
'perché' di cambiamenti
così drastici fatti a un
canale tv appena rinnovato e
rilanciato con entusiasmo da
tanti fedeli
collaboratori.
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C'è
chi sostiene che sia stata una
scelta dettata da motivi
politici. Così Paolo
Serventi Longhi, segretario
generale della Federazione
nazionale stampa italiana,
paragona, in un'intervista
pubblicata da ".COM", il caso del
canale italiano a quello della
chiusura forzata dell'emittente
russa TV6, una delle poche voci
libere del Paese: "Il sospetto
&endash; ha spiegato Serventi
Longhi a proposito di TV6 -
è che si tratti di una
manovra politico-imprenditoriale
per assicurare all'establishment
il controllo dei principali media
televisivi. Un tentativo che ha
una singolare analogia con la
vicenda italiana di La7". Voci di
un intervento politico circolano
anche in ambienti interni ed
esterni &endash; ma vicini - a
La7. Cosa faranno in futuro gli
ex-collaboratori della tv non si
sa.
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Secondo "La Repubblica" Fabio Volo
potrebbe tornare a MTV, niente di sicuro
però, visto che il canale di musica
dichiara di "non sapere niente a questo
proposito". L'unica cosa certa è
che "Il Volo" aveva un buon riscontro di
audience e il suo protagonista per ora si
trincera dietro il silenzio stampa,
aspettando di far parlare ancora di
sé con il lancio del suo film,
previsto a marzo.
-Katharina
von Bruchhausen
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