|
I
CORECOM PROPONGONO MISURE CONTRO LE TV DEI
MAGHI
L'ufficio
di presidenza del coordinamento nazionale dei
Corecom ha proposto al Ministero delle
Comunicazioni di sospendere le provvidenze
pubbliche previste dalla legge alle emittenti
televisive private che ospitano maghi, cartomanti,
operatori dell'occulto e hot-line. Il presidente
dei Comitati regionali per le comunicazioni,
Giuseppe Scarcia (Puglia) e i vice presidenti,
Daniele Damele (Friuli-Venezia Giulia) ed Enrico
Viola (Umbria), hanno invitato i rappresentanti
delle Regioni nella Commissione per l'assetto
radio-televisivo a portare avanti l'istanza,
proponendo di "valutare la possibilità di
emanare nuove norme a tutela dei più deboli
dinanzi ai pericoli di talune proposte di maghi e
persone senza scrupoli dedite al raggiro
estremo".
PER
IL DIGITALE MEDIASET RISPETTERA' LA SCADENZA DEL
2006
Gina
Nieri, consigliere di amministrazione di Mediaset,
ha dichiarato che Mediaset cercherà di
rispettare i tempi per il passaggio dalla
televisione via etere analogica a quella digitale
previsto per il 2006. "Abbiamo già iniziato
ad investire e una prima sperimentazione
partirà l'anno prossimo" ha continuato la
Nieri al convegno sulla tv digitale tenutosi a
Milano, parlando anche dell'intenzione di
realizzare una tv generalista gratuita. Gli utenti
dovranno però adeguarsi acquistando
apparecchi per la tv digitale e questo
rappresenterà il primo scoglio da superare.
"In Inghilterra" ha sottolineato l'amministratore
delegato di Stream, Lucia Morselli, "quando gli
utenti hanno dovuto iniziare a pagare l'apparecchio
il numero degli abbonati è calato". Tuttavia
Giuseppe Sangiorgi, commissario per la garanzia
nelle comunicazioni, esorta a rispettare la
scadenza del 2006 poiché il passaggio al
digitale ci porrebbe in linea con gli altri paesi
europei e incentiverebbe il mercato dei prodotti
elettronici, vista la necessità di
adeguamento al nuovo sistema.
RAI
UNO RISORGE CON LA COMPLICITA' DELL'11
SETTEMBRE
"Il
servizio pubblico riacquisterà presto la sua
leadership". Lo ha dichiarato il direttore di
Raiuno Agostino Saccà di fronte ai
parlamentari della Commissione per la Vigilanza
sulla Rai parlando del bilancio della rete degli
ultimi anni. Sembra infatti che il pubblico mostri
una maggiore affezione nei confronti della
televisione pubblica specialmente dopo la tragedia
americana dell'11 settembre. Il maggior successo di
pubblico però è dovuto non solo alla
migliore qualità dell'informazione ma anche
ad una serie di "colpi ben assestati", nell'ambito
dell'entertainment con trasmissioni come "Torno
Sabato" di Giorgio Panariello, "La vita in diretta"
di Michele Cucuzza e con le fiction d'autore come
"Perlasca". Dovrebbe però esserci più
coerenza sulle strategie editoriali delle reti RAI,
ha rimarcato Saccà, poiché "ora che
non c'è più il controllo sui
palinsesti, capita che le reti si cannibalizzino
tra di loro".
GUERRA
ALLA TELEVISIONE
Nei
conflitti di questi ultimi anni le televisioni sono
diventate un obiettivo primario. Lo abbiamo visto
in Serbia, con il bombardamento della televisione
di Stato, si è visto in Afghanistan con il
tentativo di bloccare Al Jazeera che per sua
fortuna stava in un Paese neutrale, lo si è
visto pochi giorni fa in Palestina. E la CNN prende
parte alla guerra mediatica con un sondaggio,
chiedendo ai suoi telespettatori di votare in
internet sull' invio di osservatori internazionali
nei territori occupati da Israele. E i risultati a
sorpresa indicano che ieri sera il 70% degli oltre
sette milioni di voti era a favore dell'intervento.
Per chi vuole partecipare l'indirizzo
è
home.netscape.com/ex/shak/international/packages/mideast.
RAISAT
SUPERA IL MILIONE DI ASCOLTI
Sono
1.350.000 le famiglie che seguono almeno uno dei
canali di Raisat. E' quanto emerge dalla ricerca
condotta da Makno che ha identificato l'audience
per i diversi canali e i target di ascolto. I dati
riferiscono che 573 mila unità si
concentrano su "Gambero Rosso", il canale dedicato
alla cucina; segue Raisat Cinema con 572 mila
utenti e una media di ascolto quotidiano di 67,7
minuti. Rai Fiction piace ai ragazzi dai 18 ai 24
anni, soprattutto al Sud, mentre Raisat Arte e
Raisat Album catturano un pubblico più
adulto. Il fatturato pubblicitario di Raisat
é aumentato del 18% nell'ultimo anno e Guido
Veneziani, presidente PRS, ha annunciato l'arrivo
della pubblicità interattiva, grazie alla
quale l'ascoltatore avrà modo di ricevere
maggior informazioni sul prodotto pubblicizzato.
Secondo la ricerca, le parabole digitali sono
arrivate a 4 milioni di unità, con 2.400
abbonamenti. La pirateria tuttavia imperversa con
oltre 1 milione di schede falsificate.
RIVOLUZIONE
PER I CANALI RAISAT
Ci
sono tante novità nel 2002 per i sette
canali Raisat. Raisat Album si dedica all'antologia
televisiva con immagini, filmati e personaggi che
hanno fatto parte della storia televisiva degli
ultimi cinquanta anni. Raisat Cinema propone invece
pellicole cinematografiche e grandi eventi del
mondo del cinema come Il Festival di Venezia. Su
Raisat Fiction vedremo di nuovo "E.R" e
"L'Ispettore Derrick" e Raisat Show ha adottato i
programmi "Hot Wax" e "Full Wax" dalla BBC. Luigi
Mattucci, presidente Raisat commenta così:
"Negli altri Paesi i canali satellitari occupano
ormai il 30% degli ascolti. La tv generalista sta
attraversando una crisi di autorevolezza che tenta
di compensare con i reality show: in questo quadro
si inserisce la nostra politica, non aggressiva, ma
molto attenta all'offerta televisiva".
IL
GARANTE DELLA PRIVACY SGRIDA LA RAI
Il
Garante della privacy ha bocciato il sistema
adottato dalla Rai per la lotta all'evasione del
canone, vista la mancanza di una specifica
normativa conforme anche alla legge sulla privacy.
Il metodo usato dall'emittente televisiva si basa
soprattutto su accordi con rivenditori di
apparecchi televisivi e noleggiatori di
videocassette e prevede rimborsi spese e premi per
la cessione dei dati. La Rai è così
in grado di individuare chi è in possesso di
un televisore per poi avviare i controlli sul
pagamento del canone.
CASTING
DI CANAL JIMMY PER PROGRAMMA SU TEMATICHE GAY
Canal
Jimmy, trasmesso dalla piattaforma di Tele+
Digitale, ha dato il via al casting per "Good As
You", il nuovo programma quindicinale di
informazione ed intrattenimento dedicato alle
tematiche gay, lesbiche e transgender, che
andrà in onda il giovedì sera a
partire dal 21 marzo. Per il programma, verranno
selezionati ragazzi e ragazze eterosessuali,
omosessuali e transessuali che dovranno dimostrare
di trovarsi a proprio agio davanti alle telecamere.
I candidati dovranno essere pronti a trattare
argomenti e tematiche "difficili". E' possibile
segnalare la propria disponibilità a
partecipare al casting scrivendo a
goodasyou-canaljimmy@it.mth.net. Maggiori
informazioni sono sul sito
www.canaljimmy.it.
SEI
NUOVI CARTOON A MEDIATRADE
Il
Gruppo Mondo Tv ha ceduto a Mediatrade, del Gruppo
Mediaset, i diritti di trasmissione in Italia di
sei serie di cartoons. Si tratta di "Turtle Hero",
"San Francesco", "Robin Hood", "Zorro", "Cyborg" e
"Gost Sweeper Mikami", per un totale di 266
episodi. I contratti avranno durata pluriennale.
BBC
FINANZIA BRUCE WILLIS
La
BBC ha grandi progetti per il cinema.
Parteciperà infatti alla produzione del
nuovo film con Bruce Willis, "Me again", nel quale
l'attore interpreterà il ruolo di un uomo
che perde la memoria e teme di essere un sicario.
David Thompson, responsabile della BBC Films,
commenta così: "Questo è il primo di
una serie di progetti cinematografici impegnativi.
Allo stesso modo continueremo a finanziare
produzioni minori, come abbiamo fatto con Billy
Elliot e Iris". La BBC finanzierà il
progetto con circa 16 milioni di euro e
riceverà in cambio il 50% dei
profitti.
MILAN
CHANNEL HA UN NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO
Il
prossimo 10 febbraio Riccardo Silva, amministratore
delegato MP Web, new media company del gruppo Media
Partners, subentrerà a Filippo Chiusano,
assumendo anche la carica di amministratore
delegato del canale tematico Milan
Channel.
SECONDO
ETA META GLI ITALIANI SONO "TELEDIVO
DIPENDENTI"
Secondo
un'indagine condotta dalla Eta Meta per conto del
quotidiano .COM, il 77% degli italiani sarebbe
colpita dalla sindrome della "teledivo-dipendenza".
Sindrome questa che provoca malesseri fisici e
psichici quando il personaggio tanto amato sparisce
dallo schermo, oltre a vere e proprie liti in
famiglia per il controllo del telecomando. Unico
rimedio è la riapparsa del tanto amato
personaggio, al quale vengono infatti attribuiti
delle capacità terapeutiche come "fanno
divertire", "danno serenità" e "sono dei
veri amici". Al primo posto della classifica del
"teledivo" si trova Fiorello (47%), considerato
"uno di famiglia" seguito da Celentano (31%),
Giorgio Panariello (28%) e Paolo Bonolis (23%). La
scelta di che teledivo vedere diventa spesso un
problema per coppie e famiglie. Alcuni (18%)
adottano così il sistema della "tv a turni",
altrei(15%) passano la serata zappando. Come
mettere d'accordo tutti? Il 53% degli intervistati
dichiara senza dubbi:" i responsabili dei
palinsesti dovrebbero mettersi d'accordo e evitare
di mettere nello stesso orario i
teledivi".
|