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DOPO
UN ANNO DIFFICILE, INTEL RESTA PRUDENTE PER IL
2002
Il
numero uno mondiale dei microprocessori Intel ha
annunciato, martedì sera dopo la chiusura di
Wall Street, risultati meno cattivi del previsto
per il quarto trimestre 2001, ma ha conservato
prudenza per l'anno 2002 a causa di incertezze
economiche persistenti. Una mancanza di chiarezza
poco apprezzata dai mercati. "Il 2001 è
stato un anno terribile per la nostra industria",
ha constatato Craig Barrett, presidente della
società americana. Indebolita dal declino
del mercato dei PC, Intel ha visto le sue vendite
crollare del 21% l'anno scorso, a 26,5 miliardi di
dollari, mentre il suo utile netto è
precipitato dell'88%, a 1,29 miliari di dollari,
pari a 19 centesimi per azione. Se il 2001
resterà come un "annus horribilis", la
società di Santa Clara è riuscita
però a trarre profitto da un rimbalzo delle
vendite di PC al grande pubblico durante il periodo
di Natale. Per il solo quarto trimestre, Intel ha
registrato un utile netto in caduta del 77% a 504
milioni (7 centesimi per azione contro 32 centesimi
per azione l'anno precedente, su vendite in ribasso
del 20%, a 6,98 miliardi). Ad inizio dicembre, il
produttore di microprocessori aveva alzato i suoi
obiettivi di vendite, contando su un fatturato
trimestrale compreso tra 6,7 e 6,9 miliardi di
dollari, contro 6,2 a 6,8 miliardi di dollari. Gli
analisti contavano su un risultato delle vendite
pari a 6,83 miliardi di dollari. Rispetto al terzo
trimestre 2001, le vendite sono progredite del
7%.
IL
RALLENTAMENTO DELL'ECONOMIA CAUSA ESUBERI IN
ITALIA
La
forbice dei tagli al personale si fa pesante anche
in Italia. L'altro ieri i sindacati hanno appreso
dall'Italtel la volontà di dare luogo ad un
piano di ristrutturazione: sono in progetto 400
esuberi, l'esternalizzazione della produzione dello
stabilimento di Carini, che occupa 320 dipendenti,
e la chiusura della sede commerciale di Torino con
conseguenti trasferimenti sulla sede di Milano.
Minaccia di coinvolgere le attività italiane
il nuovo piano di ristrutturazione della britannica
Marconi. La società intenderebbe tagliare 4
mila posti di lavoro, circa il 13% dell'organico
attivo nel settore dei componenti per telefonia,
dopo il calo del 37% nelle entrate del terzo
trimestre, chiuso al 31 dicembre. In una nota si
legge: "Le condizioni di mercato rimangono
difficili con una incertezza continua riguardo ai
tempi e ai livelli di spesa dei 'provider' di
servizi". I provvedimenti potrebbero interessare
l'Italia: a tal proposito, i sindacati
incontreranno oggi i vertici aziendali.
NEL
QUARTO TRIMESTRE UTILI EBAY A 26 MILIONI DI
DOLLARI
Il
sito di aste on line eBayha chiuso il 2001 con un
bilancio netto consolidato di 90,4 milioni di
dollari (0,32 dollari per azione); l'utile netto
consolidato del quarto trimestre del 2001 è
stato di 25,9 milioni di dollari. I ricavi netti
consolidati per l'intero anno ammontano a 748,8
milioni di dollari, con un aumento del 74% rispetto
all'anno precedente. I ricavi netti consolidati del
trimestre concluso il 31 dicembre ammontano a 219,4
milioni di dollari, con un incremento del 64%
rispetto all'analogo periodo dell'esercizio
precedente.
VODAFONE
VENDE QUOTA ATECS A SIEMENS
Vodafone
ha ceduto a Siemens la partecipazione rimanente
nella tedesca Atecs Mannesmann, attiva nei settori
componenti d'auto e sistemi di navigazione, per 3,7
miliardi di euro. Siemens verserà l'importo
per la partecipazione azionaria, pari al 50% della
Atecs Mannesmann meno 3 azioni, entro il prossimo
marzo.
ELITEL
AI NASTRI DI PARTENZA
E'
operativa Elitel, nata dal raggruppamento delle
società regionali costituite dai fondi Kiwi
di Elserino Piol. Attesi per il primo anno di
attività 115 milioni di euro di fatturato,
mentre da fine 2002 è previsto un Ebitda
positivo. In Elitel sono già integrate per
fusione Serenacom (Veneto e Trentino Alto Adige),
Peppercom (Emilia Romagna), Tibercom (Lazio e
Umbria), i reseller di telecomunicazioni Nibisi e
Link Up e, per affitto di ramo d'azienda, Adriacom
(Friuli Venezia Giulia), Lombardiacom (Lombardia),
Blixer (divisione fonia e connettivita'). Umberto
De Julio è il presidente di Kiwi.com, che ha
il 100% di Elitel, Roberto Saviane è
l'amministratore delegato del nuovo operatore; la
sede centrale è a Milano. Elitel può
contare su una base di 260 mila clienti e un giro
d'affari a fine 2001 di oltre 60 milioni di euro.
Il piano industriale punta ad offrire, oltre ai
servizi voce, anche servizi dati,
connettività, reti private virtuali, servizi
XDSL e banda larga.
FUSIONE
ECHOSTAR - DIRECTV: GLI SCRITTORI AMERICANI
PROTESTANO
Gli
scrittori americani riuniti nell'associazione WGA
hanno chiesto alla commissione federale
statunitense di non autorizzare la fusione tra
EchoStar e DirectTv, le due principali stazioni
satellitari del Paese. Gli scrittori ritengono che
una fusione sarebbe estremamente limitativa della
pluralità dell'informazione.
PROFITTI
AOL TIME WARNER MINORI DEL PREVISTO
Non
supereranno il 12% i profitti del gigante AOL Time
Warner, ben al di sotto del 50% che era stato
previsto all'inizio dell'anno. Secondo alcuni
analisti è probabile che alla fine i
profitti saranno ancora più bassi, intorno
all'8%.
L'EURO
PROTAGONISTA NEI TG DEL MONDO, SOPRATTUTTO IN
ASIA
Le
televisioni di tutto il mondo hanno dato grande
spazio all'arrivo dell'euro. Nei telegiornali si
sono fatte vedere le nuove banconote soprattutto
per mettere in guardia la popolazione contro i
falsi. L'atteggiamento nei confronti della moneta
è stato molto diverso da Paese a Paese. I
Paesi tradizionalmente legati al dollaro hanno dato
uno spazio limitato alle ripercussioni pratiche
della nuova moneta sull'economia internazionale. In
America Latina, in particolare, l'avvento dell'euro
è stato descritto come un cambiamento
prevalentemente tecnico, ad eccezione di quei Paesi
che commerciano molto con i dipartimenti francesi
nell'area (Antille) che hanno dato più
enfasi all'impatto economico globale. Soprattutto i
telegiornali asiatici hanno trattato l'euro come un
evento rivoluzionario: i tg cinesi hanno sostenuto
che la moneta europea sostituirà il dollaro
negli scambi internazionali. La stessa informazione
è stata data in quasi tutti gli altri Paesi
dell'Indocina, in particolare in Laos e Vietnam
dove si è addirittura invitata la
popolazione a preferire da subito l'euro al
dollaro, suggerendo di cambiare la moneta americana
con quella europea.
DEUTSCHE
TELEKOM INTENDE PAGARE I DIVIDENDI
Il
rosso di Deutsche Telekom del 2001 non
ostacolerà il pagamento dei dividendi ai
soci. In un'intervista su "Handelsblatt", il
direttore finanziario del colosso tedesco,
Karl-Gerhard Eick, ha detto che "una società
dovrebbe ipotizzare una loro diminuzione (dei
dividendi, ndr) solo nel caso in cui le uscite
fossero più elevate del cash-flow nel medio
periodo".
CIR
SCENDE IN H3G, HUTCHINSON SALE
Hutchinson
Whampoa sale nel capitale di H3G. Per la mancata
conversione in capitale di un prestito soci, la
Cir, per la quota di sua competenza di 167 milioni
di euro, ha visto scendere la propria
partecipazione dal 12,9% all'1,83%. La controllante
Hutchinson è salita dal 78,3% all'88,2%. Gli
altri soci sono San Paolo Imi con una quota del
5,64%, BMI di Franco Bernabè con il 2,26%,
HDP con l'1,3%, Gemina con lo 0,56%. Fonti Cir
hanno ricordato che il gruppo è presente in
H3G con un capitale di 53 milioni di
euro.
DIMINUISCE
LA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI FREEDOMLAND
La
posizione finanziaria netta dell'internet company
Freedomland al 31 dicembre 2001 era positiva per
201,4 milioni di euro, inferiore rispetto ai 204,1
milioni del 30 settembre 2001 e ai 204,6 milioni al
30 giugno 2001. L'assemblea dei soci ha approvato
il bilancio 2001, chiuso 110 milioni di euro di
perdita. Per ridurre sensibilmente i costi,
sarà chiuso il canale di vendita legato alla
grande distribuzione; inoltre, sarà sospeso
il servizio di vendita dei set-top-box.
VIVENDI
UNIVERSAL PIU' VICINA A STREAM
"E'
una questione di settimane, se non di giorni":
così Jean Marie Messier, amministratore
delegato del colosso francese Vivendi Universal, ha
definito le trattative per l'acquisto di Stream, la
seconda piattaforma di pay tv in Italia. Stream
è controllata dalla News Corp. di Rupert
Murdoch e da Telecom Italia. Murdoch ha fatto un
accordo con Telecom per salire al 100%, quota che
sarebbe interamente rilevata dai transalpini.
Secondo Messier, già il mese scorso Vivendi
Universal era vicinissima all'acquisizione della
pay tv per 480 milioni di dollari. A dicembre, il
colosso francese ha acquistato le attività
di "entertainment" del gruppo statunitense Barry
Diller's Usa Networks per 10,3 miliardi di dollari.
Stream rappresenta l'ultimo "colpo" della campagna
acquisti di grandi media di Vivendi, almeno per
quest'anno. Ha spiegato Messier: "Non contempliamo
nessuna significativa acquisizione nel 2002. Non
abbiamo bisogno di alcuna addizione: nel nostro
puzzle non ci sono tessere mancanti".
LUCENT
IN TESTA ALLA CLASSIFICA DEGLI ESUBERI
Spetta
a Lucent Technologies il triste primato nella
classifica delle aziende che hanno operato il
maggior numero di tagli al personale. La
classifica, che non è stilata in base alla
percentuale degli effettivi ma al loro numero
assoluto, si riferisce ad annunci di operazioni di
ristrutturazione riferite all'anno 2001. Spicca ils
settore delle telecomunicazioni: la statunitense
Lucent (componenti per tlc) lo scorso mese di
luglio ha comunicato esuberi per 39 mila
unità; compresi nei tagli anche 8.500
prepensionamenti. Al terzo posto c'è la
francese Alcatel, che intende sopprimere 33 mila
posti di lavoro. L'ottava posizione è
occupata dalla tedesca Siemens, con 10 mila
esuberi. Il primato assoluto resta ad IBM, che nel
1993 annunciò tagli per 85 mila posti di
lavoro.
ANTHILL
INTERESSATO A STABILIMENTO PNT
Il
consorzio Anthill è interessato ad
acquistare lo stabilimento di Ferrandina, provincia
di Matera, della Pirelli nastri trasportatori SpA
(PNT), società in amministrazione
controllata da oltre un anno. Il consorzio è
in trattative con Sviluppo Italia: l'amministratore
delegato di Anthill, Nicola Piccenna, ha rivelato
che lo stabilimento potrebbe produrre una guaina,
denominata "NGP381", della quale il consorzio ha
registrato il brevetto e che consente di ridurre
gli effetti da esposizione alle onde
elettromagnetiche.
MOTOROLA
CHIUDERA' TRE IMPIANTI DI PRODUZIONE CHIP
Non
è un buon momento per Motorola. Entro 15
mesi il colosso made in Usa chiuderà tre
impianti per la produzione di chip in Giappone e in
Texas, provvedimento che comporterà la
perdita dell'impiego per 4 mila persone: gli
effettivi del settore diminuiranno del 13%. La
chiusura degli impianti dovrebbe permettere alla
società di rispettare l'obiettivo del
ritorno all'utile atteso per il 2002. Saranno
chiusi due impianti di Sendai in Giappone e quello
di Austin in Texas. Il piano di ristrutturazione di
Motorola annunciato lo scorso dicembre prevede
tagli al personale per 9.400
unità.
KIRCH
CAMBIA IL NOME ALLE SUE SOCIETA'
Il
magnate tedesco Leo Kirch cambia il nome alle
società del suo gruppo. L'unica che
conserverà il nome del patron sarà la
società quotata, che si chiamerà
Kirch Media ag. Kirch Holding diventerà
Taurus Holding, Kirch Pay-tv sarà Premiere
Medien, Kirch Beteiligungen sarà denominata
Taurus Beteiligungen. Questo in vista del nuovo
colosso europeo dei media che nascerà dalla
fusione, che si concluderà entro pochi mesi,
di KirchMedia e ProSiebenSat.1.
ENTRO
MARZO LE DECISIONI SULLA VENDITA DI TELEKOM
AUSTRIA
Entro
marzo il governo austriaco deciderà come
procedere alla cessione del 47,8% in Telekom
Austria. Il direttore dell'agenzia per le aziende
statali austriache Peter Michaelis ha rivelato
infatti: "Decideremo nel primo trimestre qual
è la migliore opzione da seguire. La
transazione sarà completata entro 6-8 mesi
dal momento che prenderemo la decisione, questo
dipenderà dal tipo di transazione che
decideremo". Nella società partecipa anche
Telecom Italia, che ha intenzione di voler vendere
il proprio 29,8%.
STM
CON THOMSON PER CHIPSET SU APPARECCHI
AUDIOVIDEO
STMicroelectronics ha firmato un accordo della
durata di 5 anni con Thomson Multimedia. Le due
società collaboreranno nell'ambito dei
system-on-chip (soc) per le applicazioni digitali
"consumer". L'intesa riguarda la produzione
congiunta di soluzioni per dispositivi digitali,
tra cui i chipset integrati per moduli DVD, i
televisori digitali ed i set-top box.
RIASSETTO
IN VITAMINIC, SCENDONO KIWI E DETTORI
Scendono
in Vitaminic il fondatore Gianluca Dettori e Kiwi,
venture capital guidata da Elserino Piol. Il
riassetto azionario delle società con
partecipazione rilevante è dovuto al
perfezionamento dell'acquisto dell'inglese
Peoplesound, per la quale l'assemblea straordinaria
ha varato un aumento di capitale con l'emissione di
nuove azioni. Le comunicazioni della Consob
(Vitaminic è quotata sul Nuovo Mercato)
vedono ora nelle mani di Kiwi Management il
22,446%, attraverso la proprietà indiretta
di Kiwi I Ventura Servicos (1,104%), Lucky Ace
Servicos de Consultoria (3,314%), Cap de Antibes
Servicos de Consultoria (9,307%) e Fairfield
Comercio e servicos (8,721%), contro il 29,141%
detenuto in precedenza. Dettori è sceso
dall'11,413% all'8,372%. Il gruppo Arnault è
salito al 5,554% (attraverso l'indiretta
proprietà di Europatweb), Ladybird Trust al
4,176% (attraverso l'indiretta proprietà di
Ladybird Capital) e Sonera Corporation, legata al
gruppo Arnault, al 4,027%.
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