| IL PARLAMENTO EUROPEO RIFORMA LE TELECOMUNICAZIONI | Dopo estenuanti discussioni e l'ottenimento al foto-finish di un accordo con la Commissione dei Quindici, il Parlamento europeo ieri ha dato il consenso definitivo alla riforma della legislazione comunitaria sulle telecomunicazioni. La riforma potra' entrare in vigore a pieno regime nel 2003. In caso si fosse verificata una bocciatura da parte dei deputati di Strasburgo, i cinque testi che definiscono la nuova cornice regolamentare sarebbero dovuti essere oggetto di una procedura di conciliazione, cosa che avrebbe ritardato considerevolmente la messa in opera della riforma. La nuova regolamentazione si prefigge un doppio obiettivo: in primis, rafforzare la concorrenza su tutti i mercati del settore, assicurando la tutela degli utenti. L'esecutivo di Bruxelles beneficera' ora del diritto di supervisione sui regimi regolamentari nazionali in materia di telecomunicazioni. Secondo punto: la riforma impone agli Stati membri di coordinare le proprie decisioni relative all'attribuzione di frequenze. Una necessita' di armonizzazione scaturita dai problemi sorti in occasione delle attribuzioni delle licenze UMTS, quando i Quindici avevano agito separatamente, causando distorsioni in tema di concorrenza tra gli operatori dei differenti Paesi. Il Parlamento ha rinunciato, in compenso, ad imporre sin d'ora una norma europea unica per permettere l'interoperabilita' dei servizi di televisione interattiva digitale e dei relativi terminali in tutti gli Stati membri. Sara' a carico degli operatori definire questi standard sapendosi conquistare l'apprezzamento degli utenti. | COMPAQ INTRAVEDE UN FUTURO SENZA HEWLETT-PACKARD | Davanti alle difficolta' crescenti incontrate dal progetto di fusione, la direzione di Compaq comincia ad intravedere un futuro senza Hewlett-Packard. In un messaggio di posta elettronica interna, il suo presidente, Michael Capellas, ha dichiarato di sostenere ancora la fusione, ma quello che piu' importa e' concentrarsi sugli affari attuali. ''Che sia o no integrata con Hewlett-Packard, Compaq continuera' a costruire il suo futuro sulla vendita di soluzioni che associano materiale, software e servizi'', ha scritto Capellas ai suoi dipendenti. Questo messaggio e' stato diffuso dopo che la fondazione Packard aveva deciso di non sostenere il progetto di fusione. Le famiglie dei due fondatori di HP, che detengono il 18% del capitale, hanno intenzione di votare contro, mentre la direzione del gruppo californiano deve tentare di persuadere gli investitori. | BT RECLUTA IL DIRETTORE GENERALE DA LUCENT | Sono bastate solo sei settimane a BT Group per trovare il sostituto di Peter Bonfield, che lascera' l'esecutivo dell'operatore britannico di telefonia fissa in gennaio. Si tratta dell'olandese Verwaayen, attuale vicepresidente dell'americana Lucent (tlc), che prendera' cosi' la direzione generale del gruppo il primo febbraio prossimo. Davanti al rifiuto di Pierre Danon, dirigente di BT Retail, British Telecom e' stata costretta a cercare un esterno. Il colosso si e' tuttavia assicurato un ottimo manager: Verwaayen, 49 anni, e' in possesso di una grande esperienza maturata in diverse societa' del settore delle telecomunicazioni. Dopo 10 anni passati presso l'operatore olandese KPN, ha raggiunto Lucent nel 1997 come vicepresidente esecutivo del settore internazionale, prima di essere nominato direttore generale e vicepresidente del Consiglio di amministrazione della ditta americana. | ALTRI TAGLI IN CAP GEMINI ERNST & YOUNG | Come previsto dalla maggior parte degli analisti, Cap Gemini Ernst & Young ha rivisto il piano di ristrutturazione. Il quinto gruppo di consulenza e di servizi informatici al mondo ha deciso di sopprimere altri 1.150 posti di lavoro, che si aggiungeranno agli oltre 4.250 tagli in corso o gia' conclusi. In totale, la societa' conta di mandare a casa entro il 30 giugno prossimo 5.400 impiegati, su un totale di 60.250 salariati. La direzione, dopo la chiusura della Borsa di Parigi, ha tenuto una riunione con gli analisti finanziari. Dopo aver perso l'1,52% martedi' scorso, l'azione Cap Gemini ieri ha concluso a -0,80%. | ENTRO FINE ANNO CHIUSO L'ACCORDO INFINEON-TOSHIBA | Le contrattazioni per una partnership tra la tedesca Infineon e la giapponese Toshiba nel settore delle memorie DRAM (Dynamic Random Access Memory) fanno segnare un passo avanti. Lo ha reso noto la filiale di Siemens, in occasione dell'inaugurazione della sua nuova fabbrica di Dresda. Tuttavia, non e' sicuro che si giunga ad un'intesa prima della fine dell'anno. I due gruppi sono giunti ad un accordo preliminare che deve essere approvato ancora dalle rispettive direzioni. Sembra che la futura alleanza prendera' la forma di una societa' comune, controllata all'80% da Infineon ed al 20% da Toshiba. Le discussioni sarebbero concentrate ora sulla creazione di un'altra societa' a capitale misto - nel settore delle memorie flash - dove la ripartizione del capitale sarebbe identica ma a parti invertite. | A KIRCH MANCANO I SOLDI PER COPRIRE I PRESTITI IN SCADENZA | Kirch Gruppe, il colosso dei media tedeschi, ha tentato invano di ottenere denaro liquido dopo la richiesta della Dresdner Bank di rimborsare un prestito di 500 milioni di euro, giunto all'ultima scadenza giovedi' scorso. La direzione della banca ha dato tempo a Kirch fino alla fine dell'anno per consegnare l'importo dovuto. Dresdner Bank vorrebbe evitare un mancato pagamento e nega di trattare una rinegoziazione del debito. La banca, che ha avviato una ristrutturazione interna, sarebbe stata fatta oggetto di pressioni da parte della Allianz, suo nuovo proprietario, al fine di non accordare nuovi prestiti a Kirch. Numerosi banchieri hanno dichiarato al Financial Time che la maggior parte dei prestiti a Kirch sono ormai prossimi alla scadenza, entro il primo trimestre dell'anno prossimo. Inoltre, nessuno dei grossi istituti di Francoforte - ivi compresi Deutsche Bank, Commerzbank e DZ Bank - sarebbe disposto ad assicurare nuove linee di credito. | ALCUNI TITOLI DELLA SETTIMANA - Bondi presidente di Seat PG - Tiscali ridurra' il numero delle partecipate a 40 - Investimenti pubblicitari: -7,8% in ottobre - Siemens resta nell'UMTS ma contiene investimenti - Accordo fatto tra Rai e Kirch per i mondiali - Seat vuole valorizzare La7 - Blitz contro gli hacker in cinque paesi - Internet e la crisi del giornalismo italiano |