| DIFFICOLTA' IN VISTA PER LA FUSIONE TRA STREAM E TELE + | Non sarebbe favorevole alla fusione il parere della prima autorità chiamata ad esprimersi. Se la vicenda non dovesse concludersi favorevolmente in forse il futuro di Stream Potrebbe esserci il primo ostacolo alla fusione tra Stream e Tele+, le due piattaforme digitali che offrono ai propri abbonati servizi di pay-tv. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha finalmente varato il parere sull'operazione richiesto dall'Autorità per la concorrenza nel mercato. Il parere è stato secretato, ma pare non sia favorevole alla fusione delle due società. Nelle prossime ore l'atto sarà firmato e subito arriverà sul tavolo dei commissari dell'Antitrust. Il parere è importante ma non vincolante. Il garante per la concorrenza del mercato dovrebbe pronunciarsi il prossimo 13 dicembre. Dopo avere ascoltato la relazione conclusiva del responsabile del Dipartimento regolamentazione, Roberto Viola, i componenti dell'Authority tlc hanno deciso a grande maggioranza, come ha rivelato il commissario Silvio Traversa che ha detto: "C'è stata una discussione molto ampia nel consiglio, ma un ampio consenso". Traversa ha parlato di "valutazioni diverse, ma senza divaricazione di posizione". Il presidente Enzo Cheli ha accennato a una "discussione serena" in seno al consiglio, smentendo l'esistenza di divergenze con le strutture tecniche. | LEVIN LASCERA' A MAGGIO LA DIREZIONE DI AOL TIME WARNER | Attuale direttore generale (Chief Executive Officer) del leader mondiale della comunicazione AOL Time Warner, Gerald Levin andrà in pensione nel maggio del 2002. Sarà sostituito da Richard Parsons, oggi co-Chief Operating Officer (numero tre del gigante americano con Robert Pittman); quest'ultimo sarà, a partire da maggio prossimo, l'unico "COO" del conglomerato newyorchese, nato dalla fusione del primo fornitore di accesso mondiale al "net" America Online e del gruppo di comunicazione Time Warner, diretto all'epoca da Gerald Levin. Il giovane e carismatico Steve Case, ex-patron di AOL, conserva la sua posizione di presidente (chairman di AOL Time Warner). | BERLUSCONI ATTACCA, LA RAI RISPONDE | Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, critica nuovamente la Rai. Durante la presentazione del libro di Bruno Vespa, "La Scossa", il premier ha dichiarato rispondendo ad una domanda sull'attuale situazione dell'emittente pubblica: "Dicesi Rai la tv di Stato finanziata con i soldi dei cittadini e parzialmente con la pubblicità. Ci sono tre reti tv e tre radiofoniche da cui la mattina si possono sentire rassegne stampa colorate di rosso". Proprio per il riferimento alle rassegne "colorate di rosso", la Rai si "rallegra doppiamente". Il presidente della tv pubblica, Roberto Zaccaria, ha risposto: "Da una parte il presidente del Consiglio ci fa capire che segue le nostre rassegne stampa e, dall'altra, che le tiene nella stessa considerazione in cui tiene la stampa estera". | ALCUNI TITOLI DELLA SETTIMANA -Excite@home cesserà la sua agonia a febbraio - Microsoft si frappone tra Aol TW e AT&T - Prime mosse per gara wll - Anche le licenze gsm e tacs dureranno di piu' - Istruttoria della consulta sull'assetto radio-tv - Consorzio di otto societa' sportive per i diritti tv - Un progetto europeo per l'internet 3g - 2002 l'anno della pubblicita' on line in Usa |