AUDIOVISIVO & TV

 

Numero 175 del 29 novembre 2001
Anno VI

 

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PRIMA PAGINA

FININVEST VUOLE ANCHE LE RADIO DI CONFINDUSTRIA
L'impero mediatico di Fininvest allunga la sua ombra anche sulle radio. In casa del biscione potrebbero finire CNR e Radio Italia Network: Il prezzo e' di circa 120 miliardi di lire.

Qualcuno aveva sottovalutato le parole del Presidente di Confindustria D'Amato quando ha fatto sapere che l'associazione non era piu' interessata alle attivita' non strategiche. Tra queste ve ne sono alcune in diretta concorrenza con le aziende dei soci stessi di Confindustria, e sono la radio e la tv. Cosi', dopo una breve asta, a offrire di piu' per i due prodotti meno di pregio e' stata Mondadori che ha battuto HDP per 120 miliardi a 110. Questo secondo le fonti quasi ufficiali, perche' secondo altre fonti la cifra che la holding dei Romiti era disposta a pagare raggiungeva i 75 milioni di euro, quasi 140 miliardi di lire. Sono infatti piuttosto sorpresi in HDP per l'annuncio della cessione delle radio a Mondadori, anche perche' non era considerato un competitore credibile vista l'evidente concentrazione di mezzi della societa' controllata da Fininvest. E ora la questione diventa tutta politica. Cosa dira' l'Autorita' su questa iniziativa? Il direttore generale di Confindustria, Stefano Parisi, si mette al sicuro e dichiara: ''Non e' stata fatta una cosa vietata. Il contratto e' subordinato al parere dell'Authority e se l'Antitrust e l'Authority delle Tlc diranno che e' vietata ne prenderemo atto...''

Sul fronte politico si prepara una totale contrapposizione tra Forza Italia e centrosinistra. Il Polo non sara' compattamente schierato con Berlsuconi e la sua Mondadori: AN con il Ministro Gasparri ha gia' fatto sapere che non ha intenzione di agire politicamente sulla vicenda smussando spigoli della legge Mammi' o delle norme antitrust che potrebbero dare fastidio all'acquisizione. Anzi, Gasparri e' stato molto chiaro, ha annunciato che se ci sono violazioni ''non e' il governo che deve intervenire, ma ci sono organi preposti''. Non e' una dichiarazione scontata in un Paese come il nostro in cui la radio e la televisione sono nate e cresciute a colpi di leggi costruite ad hoc per alcuni editori. Si prepara invece alla battaglia il centrosinistra che gia' ha sollecitato, per bocca del responsabile della comunicazione dei DS Vita e col vicepresidente della Commissione parlamentare di vigilanza Lauria, ''indagini accurate e approfondite''. Piu' chiaro ancora il segretario della Commissione trasporti e telecomunicazioni della Camera, Renzo Lusetti della Margherita, che afferma: ''L'accordo viola clamorosamente la legge Mammi'''.

Un'altra domanda che sorge spontanea e' se l'attivita' di dismissione si fermera' qui, o se anche Radio 24 e i due canali TV di proprieta' di Confindustria verranno venduti. Donelli, direttore di 24ore.tv, assicura che e' anzi previsto uno sviluppo strategico dei mezzi, con sinergie tra il canale tematico, la radio e il giornale. Altra sorte per Salutebenessere Channel, rilevato dal 'Sole' integralmente pochi mesi fa che deve far fronte a una cospicua perdita che non si vuole risanare. Non pare essere previsto un rilancio del canale che per il tema che tratta avrebbe enormi possibilita', bensi' una sorta di liquidazione fisiologica con il trasferimento in Liguria, in attesa di portare a casa il fatturato gia' prodotto dalla concessionaria senza spendere soldi per la produzione.

Infine, cosa fara' ora HDP? Il portafoglio non si e' gonfiato di soldi come speravano grazie alla cessione delle attivita' nella moda, che non ha voluto nessuno. Si proseguira' nella ricerca di nuovi media radiotelevisi? Sono anni che provano a farlo con nessun successo, e probabilmente questa volta alla prossima assemblea qualcuno dovra' dare spiegazioni.

 

MICROSOFT CERCA UN ACCORDO AMICHEVOLE CON BRUXELLES

Microsoft ha deciso di rinunciare all'udienza prevista i prossimi 20 e 21 dicembre davanti alla Commissione europea, privilegiando una soluzione patteggiata. Bruxelles ha reso noto che l'inchiesta segue il suo corso e che la Commissione potrebbe arrivare alla conclusione della sua indagine l'anno prossimo. I servizi europei preposti alla garanzia nella concorrenza avevano ricevuto il 16 novembre scorso le risposte di Microsoft ai quesiti posti dalla Commissione nell'inchiesta avviata in agosto, tesa a stabilire l'eventuale posizione dominante del colosso informatico. Microsoft ha proposto gia' un patteggiamento con il governo americano per risolvere il processo antitrust. Sui 18 Stati costituitisi parte civile, 9 hanno respinto l'accordo nei giorni scorsi.

 

SCHMIDT LASCIA BERTELSMANN E BEMUSIC

Il gruppo tedesco Bertelsmann ha confermato la brusca partenza del presidente-direttore generale della sua attivita' denominata ''e-commerce Group'' (BeCG). Andreas Schmidt, 40 anni, che dal 1994 lavorava in Bertelsmann, lascia il gruppo. Schmidt si occupava di BeMusic, l'unita' che raggruppa le attivita' di BMG Music, il servizio di musica on line Cdnow ed il servizio di protezione dedicato al trasferimento di musica on line ''myplay.'' È Stuart Goldfarb, vecchio responsabile delle attivita' di vendita di libri per Internet Bol, che sara' a capo di BeMusic, che gestira' ora la distribuzione di musica ''on line'' e ''off line'' di Bertelsmann nel mercato americano.

 

PER CONFALONIERI SCADENZE TROPPO VICINE PER DIGITALE TERRESTRE

Il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, non crede che saranno rispettati i tempi per l'avvio a pieno regime della tv con trasmissione digitale terrestre. La scadenza del 2006, a termine della sperimentazione, viene considerata ''troppo ravvicinata''. Confalonieri, che tuttavia non si nasconde, parlando all'assemblea della FRT, che il termine per lo switch off finale dell'analogico e' una data ''molto ravvicinata collegata com'e' all'urgenza, secondo il legislatore, di allargare il numero dei programmi trasmessi e insieme degli operatori''. Ma ''e' chiaro che non potranno esserci risorse sufficienti per 50 tv generaliste ai livelli di palinsesto odierno. E forse e' bene da subito rifuggire da inutili demagogie''. Ha spiegato il presidente di Mediaset: ''La tv, analogica o digitale che sia, non potra' sfuggire alle regole economiche, le stesse che portano in tutto il mondo alla concentrazione dei gruppi televisivi''. Si tratta di un settore ''naturalmente oligopolista'', ha concluso.

 

E' on line la sintesi del Libro Bianco sul digitale terrestre dell'Autorità di Enzo Cheli (nella foto) : www.agcom.it/provv/libro_b_00/librobianco00.htm

ALCUNI TITOLI DELLA SETTIMANA

-AEM esce da Fastweb

-Tiscali stanzia 500 milioni di euro per nuove acquisizioni

-In Francia la larga banda e' un flop

-eBiscom non abbandona La 7

-Meno privacy contro i pirati della pay tv

-Negli Usa per altri due anni niente tasse su internet e decollano acquisti on line

-Sito per risolvere i contenziosi

-Intel non riesce a soddisfare le richieste dei Pentium 4

-Nove stati dicono di no all'accordo con Microsoft

-Servizio: digitale terrestre il regolamento non piace a tutti

-Servizio: crisi dei portali, il futuro e' a pagamento

-Excite@home potrebbe cessare venerdi' le attivita'
-Uomo Vodafone a capo di di Japan Telecom
-Ibm sopprime 1.000 posti di lavoro nei semiconduttori
-Vola Deutsche Telekom nel terzo trimestre
-Telecom cede quote in ex consorzi satellitari
-Auna-Retevision resta a Telecom
-BT vende buona parte dei suoi immobili -Accordo triennale tra Cable & Wireless e Shell
-Per il nuovo anno Nokia attende un +15% nelle vendite
-Debutta Elitel per le PMI italiane e mira a ricavi per 100 mln
-Bandiera bianca per E-Utile, joint venture Aem- Siemens
-Lavori in corso per Seat Pagine Gialle
-Aem esce da Fastweb
-Nel 2001 Yahoo! incamerera' circa 700 milioni di dollari
-Altri tagli in Royal KPN
-In Grecia Telepolis sara' assorbita in Stet Hellas
-WPP acquisisce global spornet e i diritti tv per il calcio
-Pirelli continuera' a fornire cavi per tlc a Telstra
-Tiscali stanzia 500 ml di euro per nuove acquisizioni

-Mercato tlc pronto per deregolamentazione
-I sindacati danno battaglia a Marconi contro i tagli
-Wind con Data Service per gestione servizi avanzati
-Riforma dipartimento editoria della presidenza consiglio
-Pugno di ferro dell'UEe nel mercato tlc
-Attesa su provvedimento governativo che allunghi la durata delle licenze UMTS
-Con 100 milioni di clienti, China mobile e' prima al mondo
-Engineering vince commessa inps
-Frontiere della comunicazione senza fili in un e book
-Adusbef minaccia vie legali contro ''Teleconomy 24''
-In Francia la banda larga e' un flop
-Comunicazioni: Cheli chiede legge quadro
-Nasce Kelyan lab per servizi di mobile internet
-Per Pompei l'UMTS rischia di ripetere il flop di WAP e GPRS
-Prodotti informatici esprinet ad aethra
-Presto delibera sul monopolio dell'elenco telefonico
-Pronto, parla il sub

-e.Biscom non abbandona il sogno di La7
-Il ministro: contratti di collaborazione passino al vaglio del Cda Rai
-Per Baudo la Rai deve puntare alla qualita'
-Gasparri, sistema va modernizzato
-Euphon realizzera' il primo complesso europeo di studi tv
-Presto via a Railab, canale tematico sul lavoro
-Piu' attento l'esame UEsui diritti tv e cinematografici
-Meno privacy per scovare i pirati che infestano la Pay-tv
-Prosegue l'esodo da La7: lascia rizzo nervo
-Fallita TV-6, televisione di Terezovski
-Per i francesi il telegiornale serale e' fonte d'angoscia
-Il calcio in tv affascina le donne
-Auditel - i numeri della tv (a cura di Giorgio Bellocci) nel nome del "Grande Fratello"

-Primi finanziamenti agli enti locali per l'e-government
-il ministro vorrebbe un portale per le pratiche auto
-Pubblicita' on line: Adlink ricompra attivita' europee di DoubleClick
-Excite UK tenta di evitare la chiusura
-alleanza tra yahoo! e sbc per internet veloce
-Investiti 26 miliardi per Sapere.it, il portale della cultura
-A ottobre 260 milioni di pageviews per il network Kataweb
-Presentato euro-logo, la certificazione per i siti e-commerce
-Nuova programmazione per la web radio 33kappa.it
-Nasce www.pap.itgo.com, il sito per aiutare gli egiziani poveri
-Con Charter Microsoft si allarga nella cable tv
-Il tablet pc dara' inizio alla decade digitale
-Yahoo! puo' proseguire ad informare sulle aste di cimeli nazisti

  

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