| SCONTRI E MINACCE SU RAIWAY | Non si placano le acque sulla vicenda Raiway. Proseguono accese le polemiche tra l'emittente pubblica ed Alleanza Nazionale. In commissione di Vigilanza Rai il presidente di Viale Mazzini, Roberto Zaccaria, ha ricordato che sul ricorso alla magistratura per la vicenda ''siamo stati oggetto di un'intimidazione senza precedenti'', un atteggiamento ''di tipo mafioso''. Il riferimento alle parole del presidente della Regione Lazio, Francesco Storace (''Il presidente della Rai, invece di fare azioni legali, dovrebbe andare dal notaio e fare testamento perche' e' un morto vivente''), ha spinto Alessio Butti (An) a definire ''inaccettabile'' il comportamento di Zaccaria. Il presidente della Rai ha esortato la Vigilanza ad intervenire in difesa della Rai, ''come il Csm difende i magistrati'', ma il presidente della commissione, Claudio Petruccioli, ha replicato che si tratta di un'interpretazione di Zaccaria tutta da verificare. Butti ha commentato: ''Il comportamento di Zaccaria e' inaccettabile, anche perche' abbiamo gia' assistito in questa commissione ad un linciaggio di un ministro e non vogliamo assistere ora al linciaggio del presidente della Regione Lazio''. Nel corso della seduta, Zaccaria ha ribadito che non dara' le dimissioni prima del febbraio 2002, ''perche' credo che cio' sia rispettoso delle situazioni in campo'', ha spiegato, in quanto la legge del 1993 non fa alcun riferimento alla fine della legislatura per il termine del mandato del Cda. Zaccaria ha presentato alla commissione una difesa della scelta della Rai di coprire i due avvenimenti del 10 novembre, l'Usa Day e la contromanifestazione dei No Global, giustificandosi: ''Le manifestazioni importanti vanno seguite, come Genova, Assisi, Roma. Altre ne seguiranno se ci sara' una richiesta dalle reti o dai Tg''. Sulle presenze in video dei politici, Zaccaria ha illustrato la situazione relativa al periodo compreso tra l'11 giugno ed il 10 novembre, dalla quale e' confermato che il principio dei tre terzi (uno al governo, uno alla maggioranza e uno all'opposizione) non viene rispettato, perche' nel Governo Berlusconi sono presenti i leader di tutte le forze della Casa delle Liberta'. Mentre l'opposizione ha una quota pari al 30%, il governo viaggia intorno al 45/50% di tempo presenza dei suoi rappresentanti, mentre all'opposizione va il 10/15%. Silvio Berlusconi si conferma il politico piu' presente in Rai, con 644 minuti in tutti i generi di trasmissione, seguito da Rutelli con 255 minuti, Bertinotti con 215 e Fini con 204. Il presidente Petruccioli ha concluso che, con il termine della lunga audizione dei vertici Rai, ''possono iniziare ora a pieno le attivita' della commissione, e per questo l'ufficio di presidenza fara' il programma dei lavori''. | PRONTO IL REGOLAMENTO PER IL DIGITALE TERRESTRE | E' pronto il regolamento per la radio e televisione digitale terrestre, slittato dal 30 giugno scorso. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni ha pubblicato il testo finale, ora potra' essere avviata la prima delle due fasi previste, quella sperimentale, che terminera' nel 2004. La seconda fase sara' quella applicativa. Il regolamento e' diviso in nove capitoli e fa una precisa distinzione tra operatori e fornitori di contenuti e di servizi. Tra i punti portanti del regolamento emerge la definizione dei vincoli antitrust per i fornitori di rete a beneficio dei fornitori di contenuti, con l'obbligo per i fornitori di rete, nella fase sperimentale, di affittare ai fornitori di contenuti il 40% dello spazio; per la fase a regime e' previsto l'obbligo di trasmettere i programmi dei nuovi operatori. Ancora, alle tv locali e' riservato un terzo della capacita' trasmissiva, con l'obbligo di operare esclusivamente nell'ambito dichiarato e con un limite di programmi irradiabili pari al numero di programmi contenuto in un blocco di diffusione. Quanto alla concessionaria del servizio pubblico, il capitolo ottavo del regolamento stabilisce un duplice regime che la Rai sara' tenuta a seguire. Alla concessionaria del servizio pubblico sara' riservato un blocco di diffusione che include palinsesti sia radiofonici sia televisivi, blocco che potra' essere utilizzato esclusivamente per trasmettere programmi propri e non di altri soggetti autorizzati. Su ulteriori blocchi, invece, la concessionaria puo' operare, sia come fornitore di contenuti e servizi sia come operatore di rete, ''purche' rispetti tutti gli obblighi e le procedure vigenti per gli altri soggetti operanti sul mercato''. Nelle conclusioni del regolamento si da' grande attenzione alla prima fase; si legge infatti: ''Le forti novita' che la transizione al digitale terrestre presenta nel mercato italiano (tempi brevi, coinvolgimento fin dall'inizio di tutti gli operatori, problemi di gestione dell'affollamento delle frequenze) e che appaiono irriducibili agli esempi esteri, inducono a ritenere che la fase di avvio dei mercati e in particolare il segmento temporale che si estende fino al marzo 2004 (fine del periodo in cui e' ammesso lo scambio di impianti e rami di azienda) assuma un rilievo di decisiva importanza. Esso infatti mette in luce comportamenti e strategie degli operatori in una situazione sperimentale caratterizzata da elevata incertezza e modella, in forme al momento imprevedibili, la dinamica operativa del settore''. ''Appare opportuno - si legge ancora - prevedere possibili aggiornamenti del regolamento anche sulla base delle risultanze provenienti dal Piano di assegnazione delle frequenze e dallo sviluppo della normativa comunitaria e nazionale''. Il testo del regolamento: http://www.agcom.it/provv/d_435_01_CONS.htm | PLAUSI AL REGOLAMENTO DELL'AUTHORITY | ''Un fatto positivo'', cosi' il Ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, ha commentato la pubblicazione del regolamento per la tv digitale terrestre. Ha aggiunto Gasparri: ''Noi abbiamo ereditato una legge che fissa nel 2006 il passaggio al digitale terrestre, ma non so se questa legge sara' rispettata, forse e' un po' ottimistica. Noi come ministero abbiamo istituito una task-force su questo tema e ora, fatto il regolamento, dobbiamo lavorare per raggiungere questo obiettivo. Credo che serviranno in questi anni interventi legislativi, forse interventi di natura parafiscale per incentivare l'acquisto degli apparecchi. Pero' abbiamo il tempo. Con il regolamento si e' messo un altro mattone, abbiamo costruito le fondamenta. E' importante perche' possiamo lavorare e per noi il digitale e' una vera priorita'. Anche la Rai potrebbe aiutare con le strutture di Raiway''. Commenti positivi anche dall'Aer-Anti-Corallo. Marco Rossignoli, a nome del coordinamento, ha asserito che ''molte delle proposte di Aer-Anti-Corallo formulate in sede di consultazione pubblica sono state integralmente recepite''. | ALCUNI TITOLI DELLA SETTIMANA -Microsoft trova un accordo amichevole coi querelanti privati -GB pronta a rivedere la legge sul possesso incrociato dei media -Gasparri: la gara del wll procedera' senza aspettare il tar -Imminente l'autorizzazione all'offerta friaco -Fusione Stream-Tele+ parere dell'authority entro dieci dicembre -Servizio: la tv musicale e' tutta un programma -I successori di Napster tra poco chiamati a risarcire gli autori |