![]()
| |||||
|
| INTERNET ITALIANO NEL SEGNO DELL'OTTIMISMO Secondo Giampiero Pelle di Clickit, in Italia il new business e' lontano dalla crisi che nel mondo travolge le dotcom. Citando i risultati della ricerca Federcomin, ha spiegato Pelle: ''Nel 2000 hanno consultato la rete 13 milioni di persone, salite a 15,71 milioni a giugno 2001. Di queste, oltre 10 milioni hanno navigato da casa''. Mentre anche l'e-commerce fa registrare dati positivi (in Italia si e' passati da 1,83 milioni di acquirenti nel 2000 a 3,49 milioni stimati a fine 2001), con un business quasi triplicato da 5,4 a 14 miliardi di euro, anche la pubblicita' fara' la sua parte. Ha sottolineato Giampiero Pelle: ''Attualmente la rete ospita il 2% degli investimenti pubblicitari italiani, ma le stime per il 2006 parlano di un 6%, facendo avvicinare il nostro mercato a quello Usa, che vede investire in internet l'8% delle spese pubblicitarie''. Forte anche il business to business, relativo all'acquisto di accessi, tecnologia, siti e intranet da parte delle aziende: si va dai 5,4 miliardi di euro del 2000 ai 14,15 stimati a fine anno. Ha terminato Pelle: ''La bolla si e' sgonfiata, pero' i segnali che ci arrivano sono positivi. In Usa, ad esempio, a giugno hanno chiuso 58 societa' internet, mentre a luglio solo 32, dato che da patologico diventa fisiologico''.
YAHOO! IN CRISI CERCA NUOVI CLIENTI Secondo le previsioni degli analisti, gli utili di Yahoo! nel trimestre conclusosi il 30 settembre saranno circa la meta' rispetto all'anno precedente. La causa sta nella crisi del mercato pubblicitario. Il valore del titolo di Yahoo! e' precipitato, portando sei mesi fa la sostituzione dell'amministratore delegato Tim Koogle con Semel, ex amministratore delegato dello studio cinematografico Warner Brothers. Ora la societa' si attivera' per cercare di attirare nuovi clienti e trovare una nuova fonte di reddito. Il nuovo capo delle vendite degli spazi pubblicitari, posto finora vacante, sara' Wenda Harris Millard, una delle fondatrici di DoubleClick Media, colosso tra le agenzie pubblicitarie dell'on line. Secondo l'analista di internet Safa Rashtchy, della banca d'affari U.S Bancorp Piper Jaffray, ''primo obiettivo di Yahoo! dovra' essere quello di ritrovare clienti tra le maggiori societa' nazionali incluse nel top della classifica di Fortune 100'', ovvero le 100 compagnie piu' importanti negli States.
TOPOFMIND, DEDICATO AL MARKETING E' nato un nuovo portale dedicato alle ricerche di mercato. TopOfMind.it si deve alla collaborazione tra Kataweb (Gruppo L'Espresso) GfK-ASM e iResearch. Il nuovo indirizzo si vuole imporre come punto di riferimento per le ricerche di mercato on line e per il marketing in generale. Un database di utenti con profilo verra' gradualmente arricchito e costituira' un utile bacino di ricerche e contatti per le aziende.
AGENZIA DELLE ENTRATE: 300 DIRIGENTI E 550 FUNZIONARI CERCASI Un totale di 850 figure professionali fra dirigenti e funzionari: sono le risorse che e' pronta ad allocare l'Agenzia delle Entrate, braccio operativo del ministero dell'Economia per il settore fiscale. Sul sito ufficiale www.agenziaentrate.it e' possibile accedere ai due bandi di concorso per 300 posizioni dirigenziali, 10 delle quali riservate alle Provincia Autonoma di Bolzano, e 550 di funzionario.
DUE MASTER A BOLOGNA FORMANO NUOVE PROFESSIONALITA' Su iniziativa della Almaweb Graduate school of information technology management and communication dell'Universita di Bologna, sono partiti i master in Comunicazione e tecnologie dell'informazione e in Management e tecnologie dell'informazione. Precursore in Italia, la scuola bolognese coniuga per la prima volta tecnologia dell'informazione, management e comunicazione per formare specialisti del web in grado di vendere via internet e di impiegare nuove formule di comunicazione. Almaweb, consorzio tra l'Universita', la Fondazione Marconi e quella Carisbo, nasce in risposta alla recente riforma dei titoli di studio. I due master, che si terranno a Villa Guastavillani, saranno frequentati da 50 giovani, il costo e' di circa 24 milioni ma sono previsti prestiti sull'onore e borse di studio sponsorizzate da imprese. Duecentocinquanta i docenti, 14 le aziende che hanno gia' aderito all'iniziativa.
SONO I CAVI E LE FIBRE OTTICHE IL FUTURO DELL'INTERNET Dal 1998 al 2001 e' scesa dal 91% al 79% la percentuale di connessioni alla rete tramite normali linee telefoniche. La quota, gia' in forte calo per la rapida diffusione di servizi di connessione a banda larga per privati e imprese, e' destinata a scendere sempre piu' fino a raggiungere, nel 2005, il 26%. E' quanto pronostica uno studio della Commissione europea sul mercato delle piattaforme per l'accesso al web nel periodo 1998-2010. Nel 2005 a farla da padrone saranno soprattutto le connessioni tramite Adsl, che significa accesso illimitato a costo fisso, collegamenti veloci senza occupare la linea telefonica. Se oggi le Adsl sono solo il 2% del totale delle connessioni, entro quattro anni raggiungeranno quota 37%. Anche l'attuale 4% di connessioni cavo-modem, l'applicazione che prevede l'installazione nelle case e negli uffici di linee dirette su cavo esclusivamente dedicate al web e connessioni fino a 30 volte piu' veloci di quelle tradizionali, subira' un'impennata lievitando al 18% in soli 4 anni. Prendera' piede anche la fibra ottica che conquistera' una fetta pari all'11% delle connessioni complessive. Entro il 2010 il mercato delle applicazioni per collegarsi all'internet subira' insomma una vera e propria rivoluzione: secondo lo studio tra meno di dieci anni le connessioni avverranno nel 30% dei casi tramite le fibre ottiche (pure e ibride), seguite dall'Adsl (28%) e dal sistema cavo-modem (20%). Scompariranno i collegamenti Isdn, mentre quelli ''dial up'' scenderanno al 12%. Non andra' meglio alle connessioni via satellite, che si assesteranno sull'1% del mercato.
TELEPORTO DEL NORDEST ESTENDE L'INTERNET Sara' operativa dal primo trimestre del 2002 il Teleporto del Nordest, la prima infrastruttura privata che consentira' alle aziende dislocate in aree geografiche scarsamente servite di trasmettere dati via web sfruttando la tecnologia wireless a banda a larga. Teleporto, nata dalla joint venture tra Netdish, Network Teleport Italia e Fracarro Radioindustrie, e' stata presentata al Sat Expo di Vicenza.
DATI FEDERCOMIN: ROSEI SCENARI PER L'INFORMATION TECHNOLOGY In crescita il numero di cibernauti in Italia: se nel primo trimestre del 2001 ammontavano a 14,3 milioni, alla fine di giugno se ne registravano 15,7 milioni. Secondo i dati, presentati al Sat Expo di Vicenza dalla Federcomin, hanno superato i 10 milioni anche gli accessi alla rete da casa, mentre il tempo medio mensile trascorso navigando ha raggiunto le 22 ore. In costante crescita tutto il settore dell'information technology: Federcomin pronostica un incremento pari all'11,3% per quest'anno e dell'11,6% per il prossimo anno, da attribuirsi in prevalenza al comparto software e servizi. Crescita in vista anche in Europa: il mercato IT dovrebbe lievitare del 7,9% entro fine 2001 e dell'8,5% nel 2002, percentuali che salgono rispettivamente all'11% e all'8,9% se si include il settore delle telecomunicazioni, che potrebbe risentire positivamente dell'intensificarsi delle comunicazioni conseguente agli attentati Usa. Scenario positivo anche per l'e-commerce: in crescita del 91% i ''web buyers'' italiani mentre ammonta a 1.890 milioni di euro il giro d'affari del B2C previsto per quest'anno, con un incremento del 129%. Tra i fenomeni prevalenti nel comparto delle telecomunicazioni la costante diffusione della banda larga, che a fine settembre annoverava 340 mila utenti, e la proliferazione della telefonia mobile: 45,5 milioni i cellulari in Italia a fine giugno, l'8% in piu' rispetto a dicembre dello scorso anno. Non fa invece presa la pay-tv, i cui abbonati in Italia non raggiungono i 3 milioni, in netto contrasto con la tendenza positiva registrata negli altri Paesi europei.
VIA LIBERA DALLA UE ALLA JOINT VENTURE TRA TDM E CMG Approvata dalla Commissione europea la joint venture tra la danese Tele Danemark Mobile e Cmg Wirelles Data Solutions. Tdm e' una filiale del gestore di telefonia mobile leader in Danimarca, la anglo-olandese Cmg fornisce invece prodotti informatici e telematici. La joint venture offrira' infrastrutture per la distribuzione di messaggi e servizi su telefonini cellulari a fornitori di servizi internet.
TROVATE IL PILOTA WISNER: MISSIONE COMPIUTA, UN LIBRO RACCONTA Ha una trama romanzesca ma e' una storia vera quella raccontata in ''Trovate il pilota Wisner'', da poco in libreria. La vicenda risale a gennaio 2000 quando Paolo Cagnan, redattore del quotidiano ''Alto Adige'' di Bolzano, raccoglie un appello lanciato via internet da Diana Dale per ritrovare il corpo dello zio, pilota statunitense abbattuto dalla contraerea tedesca nel 1944. Cagnan apre un'inchiesta giornalistica: con un gruppo di volontari ispeziona le valli dell'Alto Adige e ritrova il corpo. La salma verra' trasportata nei prossimi giorni in Texas, dove sara' accolta con tutti gli onori militari.
NUOVO SITO PER IL GRUPPO PAM: ON LINE IN CERCA DI PERSONALE Inaugurato recentemente il nuovo sito del gruppo Pam, che ha mutato veste per pubblicizzare la sua disponibilita' ad assumere personale. Il gruppo, del quale fanno parte i marchi Supermercati Pam, Superal, Panorama, Meta', Supernegozi, In's Mercato e Brek Ristornati, impiega oggi circa 100 mila persone ma ricerca costantemente nuovo personale. Il reclutamento di risorse e' stato oggi affidato al sito, che consente l'inserimento e l'aggiornamento di curricula e la consultazione delle offerte di lavoro. Il progetto e' stato realizzato da E-tree, societa' di Treviso del gruppo Etnoteam.
DEBUTTA IN OLANDA KINDERKRANT, IL NUOVO MAGAZINE PER BAMBINI Si chiama ''De Nationale Kinderkrant'' il nuovo settimanale olandese dedicato ai bambini a meta' strada tra l'on line e il cartaceo: sara' disponibile settimanalmente on line, ma avra' anche una versione trimestrale stampata. Anche se per bambini, il neonato periodico non disdegnera' i temi piu' impegnati come la violenza, le molestie e il razzismo. Fautrice dell'iniziativa l'agenzia FutureNetwork. Il Ministero degli interni partecipera' ai costi.
FAMIGLIA CRISTIANA SPIEGA AI SUI LETTORI WEB E INFORMATICA Sei volumi che spiegano il mondo dell'informatica e della rete saranno offerte ai lettori dal settimanale Famiglia Cristiana. Le guide della collana Mini No Problem, nate da una collaborazione con McGraw-Hill, introdurranno i lettori all'utilizzo del personal computer, per poi passare alla spiegazione dei programmi piu' utilizzati (Word, Excel, Power Point) e del funzionamento della posta elettronica, sino ad arrivare al mondo internet.
INCHIESTA TEMPO E FIDUCIA LA RICETTA PER L'E-COMMERCE Ecco perche' gli operatori del settore scommettono su un business che stenta a decollare per la diffidenza degli utenti.
L'e-business in Italia non decolla perche' non c'e' una sufficiente sicurezza delle transazioni in rete. E' il risultato di un'indagine condotta da Sirmi per Assintel e Fed su un campione di 600 aziende italiane che operano in tutti i settori. Sebbene il 71,5% delle aziende intervistate dichiari di avere un sito on line e il 10,3% di averne in previsione la costruzione, da qui all'e-commerce il passo non e' affatto breve. Per ora le vendite on line riguardano solo il 12% dei siti italiani, una percentuale di certo non esaltante anche alla luce del fatto che per il 54,6% delle aziende il problema risiede nella mancanza di sicurezza dei dati e dei pagamenti e per il 68,1 % degli acquirenti i rischi sono costituiti dall'intercettazione dei dati inerenti la carta di credito. Per far impennare l'e-commerce e' quindi necessario trovare degli strumenti che garantiscano la sicurezza di tutti, venditori e acquirenti, sia per il B2B che per il B2C. Benche' i risultati della ricerca non siano ottimi per l'e-commerce nostrano, le previsioni degli addetti ai lavori sono abbastanza rosee. Nicola Scardi, responsabile marketing e comunicazione del sito www.biz2b.com del Gruppo Finmatica, si dice fiducioso in merito alle transazioni on line. Anche secondo Sabina Eminente, direttore marketing di www.lastminute.it, filiale italiana della fortunata agenzia di viaggi on line anglosassone, i trend di crescita delle transazioni in rete sono positivi e bastera' aspettare poco tempo per rendersene conto. ''In Italia si e' da poco diffuso il fenomeno internet rispetto agli altri Paesi cui pensiamo parlando di e-commerce, la connessione alla rete e' ancora troppo lenta e il tasso di penetrazione della carta di credito ancora basso'' dice la Eminente, che conclude: ''Dobbiamo avere pazienza, e' solo questione di tempo''. Ma se da una parte, come si suol dire, si da' tempo al tempo, dall'altra e' necessario capire come tranquillizzare le aziende e i consumatori riguardo la sicurezza delle transazioni in rete, primo ostacolo da superare secondo la ricerca del Sirmi. Basteranno la certificazione della qualita' dei siti o la firma elettronica a mutare l'atteggiamento sull'e-commerce? Ne appare convinto Nicola Scardi, infatti Biz2b e' uno dei pochi siti certificati. ''Un ente esterno che fissa delle regole sulla qualita' delle informazioni e sulle transazioni e' una garanzia per tutti - afferma Scardi - grazie anche alla revisione annuale cui si e' soggetti, e comunque la certificazione va unita a una massiccia campagna di comunicazione in cui un ruolo primario e' affidato alla presentazione di case history particolarmente convincenti''. Di diverso parere e' Sabina Eminente secondo cui la certificazione di qualita' del sito ha poco valore al fine di rassicurare gli operatori on line. www.lastminute.com e' un sito certificato a livello internazionale, ma in Italia non si e' ancora provveduto. ''Credo che per ridurre o eliminare i rischi delle transazioni on line - sostiene la Eminente - occorra un intervento legislativo che regoli la materia per tutti coloro che intendono operare con il commercio elettronico. D'altronde, secondo me la mancanza di sicurezza non c'e', e' solo percepita - continua la responsabile marketing - noi, ad esempio, andiamo incontro ai nostri acquirenti sia proponendo diverse forme di pagamento come i bonifici bancari o il pagamento in contrassegno, sia trasmettendo fiducia attraverso il nostro sito in cui abbiamo creato una sezione dedicata appunto alla sicurezza''. Positivo anche l'atteggiamento di chi i siti li costruisce, come Francesco Zanotti, amministratore delegato della web agency Welcome 2000. ''Fra qualche anno ci sara' una vera e propria rinascita dell'e-commerce grazie all'implementazione delle nuove tecnologie, ad una robusta sensibilizzazione sulla sicurezza on line e all'intervento di numerosi istituti di credito che incentivano l'utilizzo delle carte di credito on line''. Per ora i clienti di Welcome 2000 chiedono di creare siti piu' per il B2C che per il B2B, ma per Zanotti ''i marketplace di grandi realta' come Eni, Fiat e Pirelli che stanno per arrivare in rete provocheranno un effetto trascinamento, per cui anche le piccole e medie imprese decideranno di operare sul web''. In quest'ottica, sara' forse utile la certificazione di qualita' dei siti? L'amministratore delegato si dice scettico e aggiunge che ''la certificazione e' un tassello in piu' per sensibilizzare e avvicinare l'utente finale, che sia un'azienda o un singolo, alle transazioni in rete, ma cio' che frena e' piu' che altro una paura psicologica. L'e-commerce deve entrare a far parte della nostra cultura di business ma sicuramente ci vuole tempo''. | IL COMMERCIO ON LINE VISTO DALLE IMPRESE Secondo una ricerca del Sirmi, attualmente il commercio elettronico e' presente sul 12% dei siti italiani e a breve lo sara' su un altro 7%. Cio' significa che piu' dell'80% delle aziende non dimostra interesse per l'e-commerce. Le societa' che hanno deciso pionieristicamente di operare on line perseguono l'obiettivo di raggiungere nuovi clienti/mercati per il 45,3%, di sfruttare modalita' di vendita innovative per il 37% e di utilizzare un canale adatto alle proprie attivita' per il 15%. Le imprese che scientemente non praticano e non hanno intenzione di praticare l'e-commerce, almeno per il momento, lo fanno per mancanza di opportunita' per il 18,4%, per la necessita' di rivedere organizzazione e processi per l'8,6% e per la continua evoluzione di internet per il 7,4%. Molte aziende intervistate attribuiscono il ritardo dell'Italia nel mercato delle transazioni in rete alla sicurezza dei dati e dei pagamenti (54,6%), alla scarsa diffusione di internet (24,5%) e alla mancanza di cultura dell'e-business (20,1%). La certificazione di qualita' dei siti e' ritenuta utile da piu' dell'80% delle 600 imprese interrogate, ma l'intenzione di ricorrere alla stessa e' stata espressa solo dal 13,5% delle aziende che possiedono un sito o che hanno intenzione di implementarlo in futuro. Per il 61,6% la certificazione e' utile per trasmettere fiducia, per il 28% e' un elemento irrinunciabile per operare in rete e per il 14,3% permette all'azienda di suscitare un'impressione positiva. Per quanto riguarda la firma elettronica solo l'8% dichiara di avere preso contatti con un Ente Certificatore e l'8,9% prevede di contattarne uno in futuro. Le societa' attivano la firma elettronica per il desiderio di attribuire valenza legale alla comunicazione con clienti e fornitori (49,2%), per l'esigenza di rendere piu' sicuri i trasferimenti di documenti tra sedi aziendali (20,7%) e per fornire valenza legale alla comunicazione tra dipendenti (19,9%).
E' LICIA DEL CURATOLO LA PRIMA MISS VIRTUALE Sono stati 8 mila i votanti del primo concorso di bellezza via internet. Il titolo di ''Ragazza Idea Web 2001'' e' andato alla romana Licia Del Curatolo, la prima Miss italiana votata solo da navigatori internet; si sono posizionate rispettivamente al secondo e terzo posto Francesca Alborghetti e Laura D'Amore.
ALLO SMAU DI MILANO SI ''NAVIGA'' GRATIS CON FREESTATION Freestation collochera' a SMAU novanta totem multimediali che permetteranno ai visitatori di navigare in internet gratuitamente. La societa' del Gruppo TC Sistema progetta e sviluppa nuovi media per rivoluzionare l'approccio tradizionale alla pubblicita', integrando ''online'' e ''offline''. L'home page del totem sara' integrata con il sito dello Smau, per permettere all'utente di informarsi su tutto cio' che concerne la Fiera. Da li' si potra' navigare, mediante gli appositi ''link'', sui siti di tutti gli espositori, per approfondire, anche in questo caso, la conoscenza delle diverse realta' presenti allo Smau con uno stand. ''Siamo particolarmente soddisfatti dell'accordo che ci vede presenti con i nostri totem allo Smau'', dice Maurizio Orlando, amministratore delegato di Freestation. ''Smau e' la prima fiera del settore e il suo pubblico e' numeroso e competente. Sara' per noi un'importante vetrina sulla quale contiamo molto per aumentare la conoscenza istituzionale sulla nostra azienda e sulle performance dei totem''.
INCHIESTA INTERNET II GENERAZIONE: GRATIS O A PAGAMENTO? Come trovare nuove fonti di profitto per il web, che a differenza degli altri media, deve fare a meno della pubblicita'. 'INTERNET 2.0'' e' stato un convegno organizzato da Clarence con il dipartimento di Filosofia dell'Universita' Statale di Milano volto a ripensare con i protagonisti della new economy, manager delle compagnie telefoniche, giornalisti e discografici i confini ed il destino di internet in Italia. Queste in breve, le conclusioni. ''Tutti i servizi di maggiore successo on line sono illegali o gratuiti e oggi non si puo' piu' non migliorare i contenuti e quindi nasceranno nuovi modelli collaborativi'', e' l'opinione di Enzo Mazza, direttore generale Fimi. A detta di Marco Argenti, Ceo del gruppo DaDa, ''il crash delle dotcom significa sparizione dei servizi free. La seconda generazione vedra' un'estensione di internet ai diversi ambiti della vita quotidiana e l'interoperabilita' dei mezzi, avra' una base utenti profilata per applicazioni ad alta tecnologia a basso costo di gestione e con infrastrutture multicanale''. Secondo il giornalista Franco Carlini, chi fa business di comunicazione si trova di fronte al dilemma di preservare il vecchio e sviluppare il nuovo. Internet, per il teorico della comunicazione De Kerkhove, e' un servizio pubblico e i governi dovrebbero dare il proprio contributo, in quanto ''e' un buon investimento per la crescita dell'economia, ma anche per la crescita dell'intelligenza del Paese''. Ecco come i principali esponenti della realta' web italiana ritengono di affrontare questi problemi e cosa pensano delle questioni poste sul tavolo del convegno. Gabriele Bocciotti, direttore on line Services del sito De Agostini, cita la famosa frase ''If you pay peanuts you will get monkeys'', ovvero i contenuti gratuiti reggono solamente se c'e' modo di remunerare gli autori. deagostini.it e' un sito istituzionale, e' un punto di raccordo per comunicare ai clienti le iniziative dell'azienda e il collegamento a tutti gli altri siti e prodotti della De Agostini. Quali servizi gratuiti offrite? Per ora e' partito Omnia Medicina, che fornisce aggiornamenti all'Enciclopedia Medica esclusivamente on line; sta anche per partire il progetto del portale del sapere, ovvero Omnia.'' Quali sono i servizi on line a pagamento? ''Su Deaprofessionale ci sono aggiornamenti legislativi in tempo reale ed e' a disposizione degli iscritti una banca dati. Gli abbonamenti a questi servizi hanno moltissime adesioni dal mondo dei professionisti e questa e' un'abitudine che dovranno accettare anche i consumatori''. Quali sono i servizi integrati? ''L'integrazione fra i libri di testo scolastici e il materiale integrativo on line su Scuola.com. Il parere dal mondo delle telecomunicazioni viene da Tiscali: ''La crisi di internet e' da attribuire a quelle societa' che forniscono esclusivamente contenuti'', dice Giambattista Giannoccaro, direttore marketing to consumer. ''Tiscali - prosegue - oggi fornisce sia servizi di accesso come posta elettronica e messaggistica sia servizi ad alto contenuto come streaming video. In poco piu' di un anno assisteremo ad una grande svolta in fatto di cultura dei consumi. La caduta dell'ultimo miglio con Telecom consentira' agli operatori tlc di rapportarsi direttamente con l'utente e di fornire una stessa connessione per differenti strumenti. Solo quando questi contenuti avranno valore aggiunto, diverranno a pagamento''. A cura di Elisabetta kluzer LA FORMAZIONE SUPERIORE PASSA DAL WEB -terza parte- A cura di Sonia Sassella Ultima puntata del nostro speciale dedicato ai servizi on line delle universita' italiane. Questa settimana abbiamo intervistato Enrico Rebeggiani, delegato del Rettore allo sviluppo del web per l'Universita' degli studi di Salerno e Cesare Cangiotti, responsabile ufficio organizzazione e pubbliche relazioni dell'Universita' degli studi di Urbino. Quante persone sono coinvolte nella gestione del sito? Enrico Rebeggiani: Al sito www.unisa.it lavorano due persone. Il nostro sito ha pero' una struttura ''federativa'': ci sono numerose pagine dei singoli dipartimenti da noi coordinati e a noi linkati. Cesare Cangiotti: Al sito lavorano mediamente 10 persone non a tempo pieno, con incarichi di gestione tecnica sul server e aggiornamenti sulle singole pagine.
Con quale frequenza il sito viene aggiornato? Enrico Rebeggiani: L'aggiornamento e' giornaliero, e' il servizio cui teniamo maggiormente. Il sito ospita una finestra di news e un banner in homepage con le ultimissime novita' sui punti di eccellenza dell'universita' emersi da ricerche o sui fatti di attualita'. Cesare Cangiotti: L'aggiornamento avviene quotidianamente, sia sulla home page sia sulle singole pagine.
Quali servizi offre il sito? Enrico Rebeggiani: Il progetto di questo sito e' partito a gennaio, prima di allora avevamo un sito vetrina. La filosofia che ci ha guidato nella sua realizzazione e' stata quella di privilegiare l'utente-studente. Molti degli iscritti all'Universita' risiedono in zone interne del Mezzogiorno scarsamente servite dal punto di vista delle telecomunicazioni, diventava quindi importante veicolare informazioni basilari privilegiando la velocita'. Per questo abbiamo puntato sull'essenzialita' e sull'agilita' del trasferimento dati. Tra i servizi che offre il sito c'e' quello, forse piu' banale ma estremamente utile, della rubrica con gli indirizzi email e Webmail: un'area riservata agli utenti dell'universita' che consente di consultare la propria casella postale ed inviare mail da qualsiasi computer connesso all'internet tramite un'interfaccia web. Questo servizio semplifica operazioni come le convocazioni dei docenti, che possono essere fatte tramite la rete. Il sito centralizza inoltre tutte le informazioni sulla didattica: orari delle lezioni, ricevimenti, calendario degli esami. Un'area riservata alle news ospita gli appuntamenti e gli eventi organizzati dall'ateneo. Cesare Cangiotti: Il sito propone diversi servizi legati all'informazione, alla didattica, alla prenotazione on line degli esami, al download. La sezione della didattica e' il nostro fiore all'occhiello: offriamo un'esperienza di apprendimento piu' ricca grazie a un uso avanzato, integrato ed efficace delle tecnologie piu' aggiornate. Chi si iscrive ai nostri corsi di laurea entra a far parte di una comunita' di apprendimento che consente a studenti, docenti e ricercatori di interagire, collaborare e apprendere senza limiti di spazio e di tempo grazie all'interconnessione in rete. Nell'ambito del progetto per l'apprendimento a distanza denominato ''Laboratorio della conoscenza'', nato dalla collaborazione tra Telecom Italia e alcune universita' italiane, ci siamo attrezzati per fornire agli studenti gli strumenti didattici che consentano di seguire i corsi via internet: accedendo con una password all'area riservata al docente, gli studenti possono scaricare dalla rete il materiale didattico, abstract di lezioni in aula, sostenere verifiche in corso di apprendimento, interagire con i docenti. Questo servizio e' molto importante per il nostro Ateneo. Solo il 40% dei nostri 22 mila iscritti proviene infatti dal Medio Adriatico, il restante 60% arriva da tutta la Penisola. Di qui l'utilita' di istituire un efficace servizio di apprendimento a distanza. Questo non sostituisce in alcun modo la fase di verifica finale, che deve essere sostenuta secondo le consuete procedure, supplisce pero' in parte alla mancata frequentazione dei corsi in aula. In particolare si vuole offrire l'opportunita' a lavoratori-studenti, a studenti che risiedono anche in comuni lontani dalla sede universitaria, a studenti con handicap, di partecipare attivamente alla vita dell'Ateneo e di essere seguiti piu' da vicino e con continuita' senza muoversi da casa.
Quali novita' sono in vista? Enrico Rebeggiani: A giorni verra' introdotta una mappa interattiva del sito, che facilitera' l'orientamento dell'utente nella struttura ''a campus''. Verra' inoltre introdotta la possibilita' di iscriversi agli esami on line, servizio gia' informatizzato ma fornito solo da totem dislocati nell'Ateneo. La candidatura a borse di studio o concorsi, servizio disponibile on line per i docenti, verra' estesa anche agli studenti. Attualmente stiamo testando un motore di ricerca che consentira' di effettuare ricerche testuali nel sito. Cesare Cangiotti: Le novita' piu' recenti che sono state introdotte nel sito e che verranno implementate riguardano l'offerta didattica per l'anno accademico 2001/2002 e i regolamenti didattici dei corsi di laurea triennali delle 11 Facolta'. L'apprendimento a distanza, partito in via sperimentale 3 anni fa con la Facolta' di Sociologia, verra' esteso al maggior numero possibile di materie, anche a quelle piu' tradizionali. La scommessa per il futuro imminente e' quella di riuscire a vincere persino la resistenza dei piu' restii a quest'innovativa formula didattica. Estendendo i nostri servizi presteremo particolare attenzione alla reale efficacia delle iniziative: prerogativa dell'Universita' di Urbino e' di introdurre le innovazioni gradualmente, ponderandone i costi e i benefici.
Quanti contatti giornalieri avete? Enrico Rebeggiani: Nei giorni feriali registriamo una media di 5 mila contatti giornalieri del sito www.unisa.it, escludendo quindi i contatti dei domini di terzo livello. Cesare Cangiotti: Il numero dei contatti giornalieri e' di circa 3.350.
In che misura le pratiche burocratiche vengono dirottate sul sito? Enrico Rebeggiani: Non sono molte, al momento, le procedure burocratiche dirottate sul sito, essenzialmente per le caratteristiche tecniche degli apparati di segreteria che creano problemi di compatibilita' e sicurezza. L'area riservata alle funzioni di segreteria e' di carattere essenzialmente informativo: gli studenti possono consultare scadenze, procedure, moduli.
IN ESPANSIONE L'E-LEARING. AL VIA I CORSI PER STUDENTI ARABI Dalla Bocconi, alla Cattolica, all'Universita' degli studi di Urbino, sono sempre piu' numerosi gli atenei che consentono ai loro iscritti di seguire i corsi a distanza. L'ultimo progetto di e-learning partira' a novembre e prevede la collaborazione tra gli Atenei di Genova, Marsiglia, Barcellona e quelli dislocati in 17 citta' di Tunisia, Libano, Egitto e Marocco. Gli studenti arabi potranno seguire corsi post lauream che verteranno su ambiente, salute e economia, con il supporto dei docenti delle Universita' europee. Oltre che dell'internet potranno usufruire di collegamenti satellitari e di teleconferenze. ''L'obiettivo - commenta il coordinatore del progetto, Giulio Relini - e' quello di creare un'universita' senza confini e pregiudizi''. | |||