il settimanale sulla convergenza Numero 166 del 27 Settembre 2001 - Anno VI
LA COMMISSIONE EUROPEA SPINGE LE PMI VERSO IL DIGITALE | |||
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| TUTTI ASPETTANO TRONCHETTI PROVERA Marco Tronchetti Provera ha preparato con cura il ''T-day'', in programma oggi pomeriggio nella sede di Assolombarda. L'attesa e' grande, soprattutto si cerca di capire quale sara' il destino di La 7. Venerdi' scorso la tv ex Tmc e ormai ex terzo polo aveva registrato anche le dimissioni di Mario Brugola, amministratore delegato della concessionaria per la pubblicita' per Mtv e La 7. Il suo posto e' stato preso da Giorgio Ferrari, 47 anni, milanese, da tre anni direttore generale della concessionaria di pubblicita' di Mtv. La tv potrebbe ora essere venduta a Francesco Micheli, presidente di e.Biscom nonche' socio e amico del presidente di Pirelli. Fin dalla mattinata, si susseguiranno i consigli di amministrazione di Pirelli, Olimpia, Olivetti e Telecom, convocati per esaminare le linee strategiche del piano, poi la conferenza, fissata per le 14 nell'auditorium di Assolombarda, dove il mondo finanziario e dell'editoria attende notizie da Tronchetti Provera e dal nuovo amministratore delegato di Olivetti e Telecom, Enrico Bondi. Innanzitutto, dovra' essere affrontato il piano finanziario per ridurre l'indebitamento di Olivetti. Le manovre possibili vanno da un aumento di capitale, all'emissione di obbligazioni, all'accorciamento della catena di controllo. All'annuncio di una delega al Cda di Olivetti per un aumento di capitale fino a 7 miliardi e per un bond fino a 10 miliardi, la borsa aveva reagito male. L'eventuale aumento di capitale non dovrebbe coprire tutto lo spazio concesso dalla delega ma aggirarsi, secondo voci, tra i 3 e i 5 miliardi di euro. Secondo alcuni analisti, invece, l'emissione di obbligazioni convertibili in Tim potrebbe spiegare l'andamento opposto a Piazza Affari dei titoli della societa' di telefonia mobile (-2,49% a 5,054 euro) e della controllante Telecom (+2,92% a 7,661 euro). Proprio Telecom potrebbe mettere a disposizione parte delle azioni Tim che non servono a garantire una partecipazione di controllo sulla societa'. L'accorciamento della catena di controllo appare possibile anche per le parole di Tronchetti, che all'inizio del mese aveva detto: ''E' chiaro che e' una catena lunga e faro' il possibile per accorciarla''. Si sgonfia la possibilita' di cedere Seat Pagine Gialle. Sin dai primi giorni dell'acquisizione di Olivetti, Tronchetti Provera aveva dato chiari segni di disinteressamento al mercato televisivo. Ancora ieri il numero uno di Pirelli ha detto, rispondendo alla ''iena'' Andrea Pellizzari: ''Non ero ancora in Telecom quando e' stata acquistata la televisione, io mi occupo di economia'', settore nel quale ''si agisce sempre per il bene dell'azienda''.
La Fnsi, sindacato nazionale dei giornalisti che raggruppa le associazioni della stampa italiana, cerca di evitare a La 7 una morte ormai da piu' parti annunciata. Scrive la federazione: ''Sarebbe un atto gravissimo il disimpegno, anche parziale, di Telecom e Seat da La 7, e ne metterebbe in pericolo il progetto industriale'', e' il commento ad un'eventuale cessione in favore della cordata e.Biscom-Classeditori. Ieri Ernesto Mauri, amministratore delegato della tv, avrebbe incontrato rappresentanti della Federazione nazionale della Stampa e del comitato di redazione di La 7. Secondo i sindacalisti, Mauri avrebbe definito la vendita ''problemi di competenza dell'azionista, che non ci ha detto nulla; anzi, dai contatti con Seat e con l'amministratore delegato di Telecom, Enrico Bondi, non abbiamo registrato intenzioni di vendita''. Poi sarebbero state precisate le linee del progetto industriale che i vertici de La 7 intendono presentare entro un mese: rete all news che sara' un misto di informazione e intrattenimento, nel senso degli approfondimenti. Mauri avrebbe motivato la decisione di modificare il palinsesto con la crisi della pubblicita' che ha causato una diminuzione del 30% per La 7 e di quasi il 15% per Mtv. BUSINESS & MERCATI CE SPINGE LE PICCOLE MEDIE IMPRESE VERSO IL DIGITALE RICERCA IDC: GLI ITALIANI NAVIGANO, I SERVIZI INTERNET CRESCONO MOODY'S TAGLIA I RATINGS SUL DEBITO DI FRANCE TELECOM AMD CHIUDE DUE FABBRICHE E LICENZIA RISULTATI VIVENDI AL RIPARO DA OGNI CRISI IL GIGANTE AOL TW RIDIMENSIONA LE STIME JDS UNIPHASE SOFFRE MA VEDE LA FINE DEL TUNNEL PERDITA TRIMESTRALE ''STORICA'' IN VISTA PER EMC PROFIT WARNING E IL TITOLO EMI PRECIPITA VERISIGN RICOMPRA ILLUMINET PER 1,2 MILIARDI DI DOLLARI SONERA VENDE ALTRE AZIONI DEUTSCHE TELEKOM TISCALI VORREBBE ARRAKIS PER RAFFORZARSI IN SPAGNA MATAV ACQUISISCE WESTEL INVESTENDO 2 MILA MILIARDI DI LIRE BSKYB DA VIVENDI A DEUTSCHE BANK PER 4,2 MILIARDI DI EURO TISCALI SI RAFFORZA IN AUSTRIA E ACQUISTA PLANETONE UN FATTURATO A 110 MILIARDI CONCLUDERA' IL 2001 DI IT WAY PER ATTIKA 23 MILIARDI DI FATTURATO IN SEI MESI
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