il settimanale sulla convergenza Numero 164 del 13 Settembre 2001 - Anno VI
LA 7 DIVENTA ALL NEWS GIOVALLI E FAZIO NON CI STANNO | |||||
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E' LA TV L'OBIETTIVO DEI TERRORISTI Le televisioni di tutto il mondo hanno seguito in modo molto simile gli avvenimenti che hanno sconvolto gli Stati Uniti. I media sono stati travolto da fatti cosi' straordinari da non avere potuto dominarli.
C'e' stata un'erosione di quel limite che separava la realta' dalla finzione. La drammaticita' dell'evento ha scatenato nei telespettatori di tutto il mondo la sensazione di stare assistendo a una fiction, a una rappresentazione. C'e' voluto tempo perche' nelle coscienze comuni si superasse lo stato della rappresentazione per arrivare ai gangli piu' profondi. La televisione e' stata troppo efficiente, troppo dettagliata,troppo vera per essere vera. Ma quello che inquieta e' come l'evento mediatico possa essere stato progettato anche dagli attentatori. Se e' vero, come probabilmente e' vero, che il secondo aereo e' stato lanciato contro la seconda torre appositamente dopo un tempo di tempo ragionevole affinche' le telecamere giungessero sul posto per documentare la prima strage. Molti nell'abuso di aggettivi hanno sottolineato che si apre una nuova era. Lo hanno fatto politici e commentatori forse travolti dalla loro stessa oratoria, dalla necessita' di gridare piu' forte degli altri il proprio sdegno. Dal punto di vista di chi si occupa di media una svolta questo attentato l'ha sicuramente provocata. Dal punto di vista mediatico l'attentato di martedi' e' l'epilogo della guerra nel golfo. Il bombardamento dell'Iraq aveva dimostrato (e dopo di lui in parte anche quello in Jugoslavia) non solo che e' la televisione a rendere visibile un evento, cosa che gia' si sapeva, ma che la capacita' di accettazione della tragedia da parte del pubblico e' tanto alta da tollerare quasi una guerra in diretta. Questo attentato e' stato dato in pasto ai media, creato per i media. Se non ci fosse stata la televisione nessuno lo avrebbe progettato e portato a termine. I media hanno una grande responsabilita' per avere ignorato le piccole stragi di ogni giorno, in cui sono morte nell'ultimo anno decine di migliaia di persone. La tv ha chiesto un tributo di sangue, un lago di sangue, perche' ormai un normale attentato suicida non fa piu' notizia.
Uno spot in televisione ci informa che ogni anno muoiono sulle strade italiane seimila persone, venti al giorno. Ogni tanto nei telegiornali un incidente automobilistico in cui muoiono due o tre persone diventa una notizia. Eppure ogni settimana di questi incidenti ce ne sono a decine. I media pero' li registrano se preferibilmente i morti stanno tutti nello stesso pullman, sono stranieri, oppure se ''una famiglia e' stata stroncata'' o nell'auto c'era un bambino di soli quindici giorni'. Anche in questo caso per uscire dal mucchio bisogna ammazzarsi o ammazzare dando uno spunto per la notizia. I palestinesi, i serbi, i tagiki, i curdi ammazzano e si ammazzano nel modo sbagliato e non fanno piu' notizia. Qualcuno lo ha capito ed ha alzato il tiro ottenendo il risultato che voleva. Questo ci deve fare davvero preoccupare e riflettere. Ora una piccola strage sembrera' poca cosa per fare notizia bisognera' farne di sempre piu' grandi.
Alcune televisioni e alcune radio hanno reagito chiudendo il processo che ha invertito nella comunicazione il processo tra realta' e finzione. Sui teleschermi si sono viste confrontare le immagini della strage statunitense con quelle dei film con copiosi effetti speciali. In sostanza si e' fatto vedere come la realta' assomigli ora alla finzione cinematografica. Sul piano della comunicazione e' una scelta mostruosa, nel senso preciso del termine. In questi momenti e' essenziale che la realta' venga recepita dal pubblico con tutti i suoi contenuti, che venga metabolizzata e accettata per quello che e', secondo le capacita' individuali. Raffrontare questa realta' con la finzione e' un processo grave che riporta nella normalita', nel gia' visto, quello che e' accaduto. Accomunare l'esplosione del Pentagono di martedi' con quella del Pentagono in Mars Attack, come e' stato fatto, non e' solo un atto eticamente discutibile, e' soprattutto un modo per diminuire la diversita' tra il reale e la finzione. Vedere per la prima volta uccidere una persona e' certamente piu' sconvolgente che vederla morire per la centesima volta. Un'operazione che ci da il metro del degrado di molti mezzi di comunicazione che riescono anche in queste circostanze a fare spettacolo. Il grave non e' la stupidita' di chi fa queste scelte, ma l'omogeneizzazione che subisce il telespettatore che, per quanto attivo, subisce la confusione tra realta' e finzione trasformandola in un tutt'uno piu' facile da rimuovere. E la rimozione significa alzare il livello della violenza che sara' necessaria per sconvolgere le coscienze. E questo i terroristi lo hanno capito.
Martedi' pomeriggio pochi canali televisivi nel mondo non hanno sospeso le trasmissioni per dare le immagini di quanto accadeva negli Stati Uniti. Non considerando le televisioni tematiche, diversi canali per scelta o per colpa hanno bucato la notizia. Tra questi la televisione libica, quella Bulgara, la tv marocchina, la televisione del Montenegro e quella cinese. Tra le televisioni italiane spicca il buco del canale di news INN. Il canale de Il Sole 24 ore ha invece seguito tutti gli eventi, sia pure con qualche incertezza. BUSINESS & MERCATI L'EDITORIA ON LINE TRASCINA CLASS FRANCE TELECOM ALLA RICERCA DI ACQUIRENTI DELLA QUOTA IN STM FUSIONE KIRCHMEDIA-PROSIEBEN SAT 1, GIGANTE DA 7 MILA MILIARDI DEUTSCHE TELEKOM CEDE A CALLAHAN UNITA' TV VIA CAVO OLIDATA CRESCE IL FATTURATO DEL 30 E L'UTILE SUPERA I 7 MILIARDI AMGA: VOLA L'UTILE NEL PRIMO SEMESTRE E SI CONFERMA MULTIUTILITYCRESCE VERTIGINOSAMENTE L'UTILE NETTO DI ACEGAS SPA (+57,4%) MALGARA: I MEDIA VIVONO DI PUBBLICITA' MA LA SNOBBANO TIM: APPROVATO BILANCIO DI GESTIONE PRIMO SEMESTRE 2001 ORANGE IN PERDITA AUMENTA I PROPRI CLIENTI ALBACOM VERSO UN +25% DI FATTURATO MONDADORI SI CONFERMA LEADER NEL SETTORE DEI LIBRI CALO DELLA DOMANDA, MOTOROLA ANNUNCIA DUEMILA LICENZIAMENTI QWEST TAGLIA INVESTIMENTI DI CAPITALE E POSTI DI LAVORO OK AL DDL PER LA PRIVATIZZAZIONE DI EUTELSAT KPN HA UN NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO
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